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	<title>Melting Pot Europa (@melting_pot_europa) - Seenthis</title>
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	<title>La morte di Lassoued Dhoui a Palazzo San Gervasio : il sistema CPR continua ad uccidere</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-08-12T06:09:03Z</published>
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	<summary>La morte di Lassoued Dhoui a Palazzo San Gervasio: il sistema CPR continua ad uccidere
https://www.meltingpot.org/2026/08/la-morte-di-lassoued-dhoui-a-palazzo-san-gervasio-il-sistema-cpr-continua-ad-uccidere

❝Yasmine e Francesca, dell’Assemblea Lucana No CPR, raccontano le ore successive alla morte del giovane tunisino di trent’anni nel CPR di Palazzo San Gervasio: le condizioni della struttura, le richieste di aiuto dall’interno, gli interventi delle forze dell’ordine e le proteste dei trattenuti. L’Assemblea è rimasta sul posto per circa dodici ore, mantenendo attraverso il telefono SOS un contatto continuo con le persone all’interno e garantendo, per quanto possibile, il diritto di difesa. «I CPR vanno chiusi». Da anni denunciate le condizioni del CPR di Palazzo San Gervasio. Cosa è accaduto ieri? Da molto tempo, come attivisti e attiviste dell’Assemblea❞
#Notizie #CPR,_Hotspot,_CPA #Avv._Arturo_Raffaele_Covella</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>La morte di Lassoued Dhoui a Palazzo San Gervasio: il sistema CPR continua ad uccidere<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008321062'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/la-morte-di-lassoued-dhoui-a-palazzo-san-gervasio-il-sistema-cpr-continua-ad-uccidere" class='spip_out' title="il sistema CPR continua ad uccidere – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>la-morte-di-lassoued-dhoui-</span><span class='lien_fin_cachee'>a-palazzo-san-gervasio-il-sistema-cpr-continu</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Yasmine e Francesca, dell’Assemblea Lucana No CPR, raccontano le ore successive alla morte del giovane tunisino di trent’anni nel CPR di Palazzo San Gervasio: le condizioni della struttura, le richieste di aiuto dall’interno, gli interventi delle forze dell’ordine e le proteste dei trattenuti. L’Assemblea è rimasta sul posto per circa dodici ore, mantenendo attraverso il telefono SOS un contatto continuo con le persone all’interno e garantendo, per quanto possibile, il diritto di difesa. «I CPR vanno chiusi». Da anni denunciate le condizioni del CPR di Palazzo San Gervasio. Cosa è accaduto ieri? Da molto tempo, come attivisti e attiviste dell’Assemblea </p></blockquote><p><span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/notizie'>Notizie</a></span> <span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/cpr'>CPR</a></span>,_Hotspot,_CPA <span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/avv._arturo_raffaele_covella'>Avv._Arturo_Raffaele_Covella</a></span></p></div>]]></content>
	
	<link rel="related" href="https://www.meltingpot.org/2026/08/la-morte-di-lassoued-dhoui-a-palazzo-san-gervasio-il-sistema-cpr-continua-ad-uccidere" title="il sistema CPR continua ad uccidere &#8211; Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"/>
	
	
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	<title>Di chi &#232; Mayotte ? Mayotte &#232; nostra !</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-08-11T10:58:39Z</published>
	<updated>2026-08-11T10:58:39Z</updated>
	
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	<summary>Di chi è Mayotte? Mayotte è nostra!
https://www.meltingpot.org/2026/08/di-chi-e-mayotte-mayotte-e-nostra

❝JOSÉ GONZÁLEZ MORANDI «Mayotte è la nostra isola, la nostra isola! Fanculo, faremo saltare il banco! Ve l’avevo detto che saremmo diventati cattivi». Mayotte è nostra (Mahoré Yatru, in shimaoré) è il titolo della canzone composta dalla band MaBrasilien del quartiere di Kaweni a Mayotte Prima di iniziare il progetto solroutes non avevo la minima idea che esistesse Mayotte (Mahoré in shimaoré, la lingua locale), un’isola francese nell’Oceano Indiano, a 10.000 km da Parigi – che per un retaggio coloniale viene ancora chiamata la «métropole». L’arcipelago delle Comore mi diceva vagamente qualcosa, ma non sapevo assolutamente nulla dell’indipendenza di questo❞
#Reportage_e_inchieste</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Di chi è Mayotte? Mayotte è nostra!<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008320819'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/di-chi-e-mayotte-mayotte-e-nostra" class='spip_out' title="Di chi è Mayotte? Mayotte è nostra! – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>di-chi-e-mayotte-mayotte-e-</span><span class='lien_fin_cachee'>nostra</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> JOSÉ GONZÁLEZ MORANDI «Mayotte è la nostra isola, la nostra isola! Fanculo, faremo saltare il banco! Ve l’avevo detto che saremmo diventati cattivi». Mayotte è nostra (Mahoré Yatru, in shimaoré) è il titolo della canzone composta dalla band MaBrasilien del quartiere di Kaweni a Mayotte Prima di iniziare il progetto solroutes non avevo la minima idea che esistesse Mayotte (Mahoré in shimaoré, la lingua locale), un’isola francese nell’Oceano Indiano, a 10.000 km da Parigi – che per un retaggio coloniale viene ancora chiamata la «métropole». L’arcipelago delle Comore mi diceva vagamente qualcosa, ma non sapevo assolutamente nulla dell’indipendenza di questo </p></blockquote><p><span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/reportage_e_inchieste'>Reportage_e_inchieste</a></span></p></div>]]></content>
	
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	<title>Protezione speciale &#8211; Presupposti della tutela del diritto alla vita privata e familiare e del&#8230;</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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	<published>2026-08-11T09:21:10Z</published>
	<updated>2026-08-11T09:21:10Z</updated>
	
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	<summary>Protezione speciale – Presupposti della tutela del diritto alla vita privata e familiare e del concetto di “integrazione sociale” e analisi degli indici
https://www.meltingpot.org/2026/08/protezione-speciale-presupposti-della-tutela-del-diritto-alla-vita-privata-e-familiare-e-del-concetto-di-integrazione-sociale-e-analisi-degli-indici

❝Due ordinanze delle Corte di Cassazione relative ad altrettanti provvedimenti del Tribunale di Milano che non hanno riconosciuto la protezione speciale ai ricorrenti. Entrambi sono stati cassati dalla Suprema Corte con rinvio. La Corte, nel primo caso, ha accolto il motivo di ricorso, e cioè l’errata applicazione dei presupposti della tutela del diritto alla vita privata e familiare dello straniero. Secondo il Tribunale, in punto riconoscimento della protezione speciale, occorrerebbe rifarsi alla consolidata interpretazione data all’art. 8 CEDU dalla Corte di Strasburgo (ed in particolare alla distinzione tra “settled migrants” e “precarious migrants”). Stante quindi la precarietà del titolo vantato❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Protezione speciale – Presupposti della tutela del diritto alla vita privata e familiare e del concetto di “integrazione sociale” e analisi degli indici<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008320794'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/protezione-speciale-presupposti-della-tutela-del-diritto-alla-vita-privata-e-familiare-e-del-concetto-di-integrazione-sociale-e-analisi-degli-indici" class='spip_out' title="Protezione speciale – Presupposti della tutela del diritto alla vita privata e familiare e del concetto di “integrazione sociale” e analisi degli indici" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>protezione-speciale-presupp</span><span class='lien_fin_cachee'>osti-della-tutela-del-diritto-alla-vita-priva</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Due ordinanze delle Corte di Cassazione relative ad altrettanti provvedimenti del Tribunale di Milano che non hanno riconosciuto la protezione speciale ai ricorrenti. Entrambi sono stati cassati dalla Suprema Corte con rinvio. La Corte, nel primo caso, ha accolto il motivo di ricorso, e cioè l’errata applicazione dei presupposti della tutela del diritto alla vita privata e familiare dello straniero. Secondo il Tribunale, in punto riconoscimento della protezione speciale, occorrerebbe rifarsi alla consolidata interpretazione data all’art. 8 CEDU dalla Corte di Strasburgo (ed in particolare alla distinzione tra “settled migrants” e “precarious migrants”). Stante quindi la precarietà del titolo vantato </p></blockquote></div>]]></content>
	
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	<title>Senza valutazione individuale la procedura accelerata di frontiera &#232; illegittima : disapplicata a&#8230;</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-08-09T17:52:03Z</published>
	<updated>2026-08-09T17:52:03Z</updated>
	
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	<summary>Senza valutazione individuale la procedura accelerata di frontiera è illegittima: disapplicata a quatto richiedenti asilo
https://www.meltingpot.org/2026/08/senza-valutazione-individuale-la-procedura-accelerata-di-frontiera-e-illegittima-disapplicata-a-quatto-richiedenti-asilo

❝Quattro decreti del tribunale di Palermo che disapplicano la procedura accelerata di frontiera. Di seguito i commenti. Il Tribunale di Palermo, Sezione Immigrazione, chiamato a pronunciarsi sui ricorsi presentati da tre cittadini egiziani – ai quali era stata applicata la procedura accelerata di frontiera – avverso i provvedimenti di rigetto per manifesta infondatezza emessi dalla Commissione Territoriale di Palermo, sezione di Agrigento, sulla base della nuova normativa introdotta dal Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, ha disapplicato le procedure accelerate di frontiera, accogliendo contestualmente le istanze di autorizzazione a rimanere sul territorio nazionale ai sensi dell’art. 35 ter comma 2❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Senza valutazione individuale la procedura accelerata di frontiera è illegittima: disapplicata a quatto richiedenti asilo<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008320369'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/senza-valutazione-individuale-la-procedura-accelerata-di-frontiera-e-illegittima-disapplicata-a-quatto-richiedenti-asilo" class='spip_out' title="disapplicata a quatto richiedenti asilo – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>senza-valutazione-individua</span><span class='lien_fin_cachee'>le-la-procedura-accelerata-di-frontiera-e-ill</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Quattro decreti del tribunale di Palermo che disapplicano la procedura accelerata di frontiera. Di seguito i commenti. Il Tribunale di Palermo, Sezione Immigrazione, chiamato a pronunciarsi sui ricorsi presentati da tre cittadini egiziani – ai quali era stata applicata la procedura accelerata di frontiera – avverso i provvedimenti di rigetto per manifesta infondatezza emessi dalla Commissione Territoriale di Palermo, sezione di Agrigento, sulla base della nuova normativa introdotta dal Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, ha disapplicato le procedure accelerate di frontiera, accogliendo contestualmente le istanze di autorizzazione a rimanere sul territorio nazionale ai sensi dell’art. 35 ter comma 2 </p></blockquote></div>]]></content>
	
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	<title>Note su un passaggio di stato tra Ceuta e Fnideq</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-08-07T22:07:04Z</published>
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	<summary>Note su un passaggio di stato tra Ceuta e Fnideq
https://www.meltingpot.org/2026/08/note-su-un-passaggio-di-stato-tra-ceuta-e-fnideq

❝Fnideq, Marocco – Cominciamo dalla fine. Dalla risacca di un evento che si è già riassorbito, dall’arrivo sul campo a caos concluso, quando la cronaca ha già voltato pagina e restano solo le tracce termiche sul territorio. A Fnideq, il margine può essere uno scivolo di cemento che si perde nel buio del bagnasciuga. La spiaggia, priva di qualsiasi infrastruttura formale o servizio urbano, brulica di un’umanità che occupa lo spazio con la naturalezza dei mercati temporanei. Gruppi di donne velate sedute sulle aiuole della moschea, capannelli di ragazzini che corrono in ciabatte, famiglie intere in movimento costante fino a❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Note su un passaggio di stato tra Ceuta e Fnideq<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008319920'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/note-su-un-passaggio-di-stato-tra-ceuta-e-fnideq" class='spip_out' title="Note su un passaggio di stato tra Ceuta e Fnideq – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>note-su-un-passaggio-di-sta</span><span class='lien_fin_cachee'>to-tra-ceuta-e-fnideq</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Fnideq, Marocco – Cominciamo dalla fine. Dalla risacca di un evento che si è già riassorbito, dall’arrivo sul campo a caos concluso, quando la cronaca ha già voltato pagina e restano solo le tracce termiche sul territorio. A Fnideq, il margine può essere uno scivolo di cemento che si perde nel buio del bagnasciuga. La spiaggia, priva di qualsiasi infrastruttura formale o servizio urbano, brulica di un’umanità che occupa lo spazio con la naturalezza dei mercati temporanei. Gruppi di donne velate sedute sulle aiuole della moschea, capannelli di ragazzini che corrono in ciabatte, famiglie intere in movimento costante fino a </p></blockquote></div>]]></content>
	
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	<title>CPR di via Corelli, la nuova ispezione : &#171; 17 eventi critici in un mese, il centro va chiuso &#187;</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
		<uri>https://seenthis.net/people/melting_pot_europa</uri>
		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-08-07T12:49:19Z</published>
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	<summary>CPR di via Corelli, la nuova ispezione: «17 eventi critici in un mese, il centro va chiuso»
https://www.meltingpot.org/2026/08/cpr-di-via-corelli-la-nuova-ispezione-17-eventi-critici-in-un-mese-il-centro-va-chiuso

❝A quattro mesi dall’ultima visita e a un mese dall’ingresso del sindaco Sala, il quadro che emerge è di un luogo al collasso: tentativi di suicidio, autolesionismo, scioperi della fame, un sovraffollamento mai raggiunto prima e un caldo definito «insopportabile». Sono entrati alle 10.30 di giovedì 6 agosto, dopo le necessarie verifiche delle autorità competenti. Rahel Sereke, consigliera del Municipio 3 di Milano, e Luca Paladini, consigliere della Regione Lombardia, hanno effettuato una nuova ispezione al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di via Corelli. La visita arriva a quattro mesi dalla precedente – condotta insieme all’eurodeputata Strada e❞
#Notizie #CPR,_Hotspot,_CPA #Redazione</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>CPR di via Corelli, la nuova ispezione: «17 eventi critici in un mese, il centro va chiuso»<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008319789'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/cpr-di-via-corelli-la-nuova-ispezione-17-eventi-critici-in-un-mese-il-centro-va-chiuso" class='spip_out' title="«17 eventi critici in un mese, il centro va chiuso» – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>cpr-di-via-corelli-la-nuova</span><span class='lien_fin_cachee'>-ispezione-17-eventi-critici-in-un-mese-il-ce</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> A quattro mesi dall’ultima visita e a un mese dall’ingresso del sindaco Sala, il quadro che emerge è di un luogo al collasso: tentativi di suicidio, autolesionismo, scioperi della fame, un sovraffollamento mai raggiunto prima e un caldo definito «insopportabile». Sono entrati alle 10.30 di giovedì 6 agosto, dopo le necessarie verifiche delle autorità competenti. Rahel Sereke, consigliera del Municipio 3 di Milano, e Luca Paladini, consigliere della Regione Lombardia, hanno effettuato una nuova ispezione al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di via Corelli. La visita arriva a quattro mesi dalla precedente – condotta insieme all’eurodeputata Strada e </p></blockquote><p><span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/notizie'>Notizie</a></span> <span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/cpr'>CPR</a></span>,_Hotspot,_CPA <span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/redazione'>Redazione</a></span></p></div>]]></content>
	
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	<title>Bulgaria &#8211; Una rivolta dei richiedenti asilo detenuti in base al nuovo Patto Ue &#232; stata brutalmente&#8230;</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
		<uri>https://seenthis.net/people/melting_pot_europa</uri>
		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
	</author>
	<published>2026-08-07T05:45:11Z</published>
	<updated>2026-08-07T05:45:11Z</updated>
	
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	<summary>Bulgaria – Una rivolta dei richiedenti asilo detenuti in base al nuovo Patto Ue è stata brutalmente repressa dalla polizia
https://www.meltingpot.org/2026/08/bulgaria-una-rivolta-dei-richiedenti-asilo-detenuti-in-base-al-nuovo-patto-ue-e-stata-brutalmente-repressa-dalla-polizia

❝«Libertà. Hurriya. Open camp!». Per settimane le persone recluse nel centro di detenzione di Pastrogor, nel sud della Bulgaria, a pochi chilometri dal confine turco, hanno protestato contro la privazione della libertà imposta nell’ambito delle nuove procedure di frontiera previste dal Patto europeo su migrazione e asilo. Il 26 luglio, dopo un momento di protesta dei detenuti, è arrivata una brutale repressione. Secondo quanto denunciato dal Collettivo Rotte Balcaniche e dalle persone recluse nel centro, agenti di polizia hanno invaso l’edificio con il volto coperto da passamontagna, hanno spento le telecamere di sorveglianza e hanno picchiato e torturato i prigionieri.❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Bulgaria – Una rivolta dei richiedenti asilo detenuti in base al nuovo Patto Ue è stata brutalmente repressa dalla polizia<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008319601'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/bulgaria-una-rivolta-dei-richiedenti-asilo-detenuti-in-base-al-nuovo-patto-ue-e-stata-brutalmente-repressa-dalla-polizia" class='spip_out' title="Bulgaria – Una rivolta dei richiedenti asilo detenuti in base al nuovo Patto Ue è stata brutalmente repressa dalla polizia" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>bulgaria-una-rivolta-dei-ri</span><span class='lien_fin_cachee'>chiedenti-asilo-detenuti-in-base-al-nuovo-pat</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> «Libertà. Hurriya. Open camp!». Per settimane le persone recluse nel centro di detenzione di Pastrogor, nel sud della Bulgaria, a pochi chilometri dal confine turco, hanno protestato contro la privazione della libertà imposta nell’ambito delle nuove procedure di frontiera previste dal Patto europeo su migrazione e asilo. Il 26 luglio, dopo un momento di protesta dei detenuti, è arrivata una brutale repressione. Secondo quanto denunciato dal Collettivo Rotte Balcaniche e dalle persone recluse nel centro, agenti di polizia hanno invaso l’edificio con il volto coperto da passamontagna, hanno spento le telecamere di sorveglianza e hanno picchiato e torturato i prigionieri. </p></blockquote></div>]]></content>
	
	<link rel="related" href="https://www.meltingpot.org/2026/08/bulgaria-una-rivolta-dei-richiedenti-asilo-detenuti-in-base-al-nuovo-patto-ue-e-stata-brutalmente-repressa-dalla-polizia" title="Bulgaria &#8211; Una rivolta dei richiedenti asilo detenuti in base al nuovo Patto Ue &#232; stata brutalmente repressa dalla polizia" hreflang="it"/>
	
	
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	<title>&#171; Ho tentato di arrivare a Ceuta. Mi hanno fermato, mi hanno messo su un bus e mi hanno portato nel&#8230;</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-08-07T05:18:30Z</published>
	<updated>2026-08-07T05:18:30Z</updated>
	
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	<summary>«Ho tentato di arrivare a Ceuta. Mi hanno fermato, mi hanno messo su un bus e mi hanno portato nel sud. Ora sto peggio di prima»
https://www.meltingpot.org/2026/08/ho-tentato-di-arrivare-a-ceuta-mi-hanno-fermato-mi-hanno-messo-su-un-bus-e-mi-hanno-portato-nel-sud-ora-sto-peggio-di-prima

❝ILARIA MOHAMUD GIAMA Le parole di A. arrivano da lontano. Non solo geograficamente. Arrivano da un limbo che dura da anni. L’ho conosciuto questo gennaio a Rabat, durante le proteste davanti all’UNHCR. Un ragazzo aveva appena tentato di darsi fuoco davanti alla sede. La disperazione di chi resta bloccato senza via d’uscita era nell’aria. A. era lì. Sudanese, senza documenti riconosciuti, senza lavoro, senza prospettive. Viveva esattamente ciò che le associazioni denunciano da tempo: il Marocco non dispone di un vero sistema nazionale di asilo. Non esiste una procedura strutturata, con tempi certi, diritti garantiti e un’autorità indipendente che valuti❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>«Ho tentato di arrivare a Ceuta. Mi hanno fermato, mi hanno messo su un bus e mi hanno portato nel sud. Ora sto peggio di prima»<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008319600'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/ho-tentato-di-arrivare-a-ceuta-mi-hanno-fermato-mi-hanno-messo-su-un-bus-e-mi-hanno-portato-nel-sud-ora-sto-peggio-di-prima" class='spip_out' title="«Ho tentato di arrivare a Ceuta. Mi hanno fermato, mi hanno messo su un bus e mi hanno portato nel sud. Ora sto peggio di prima»" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>ho-tentato-di-arrivare-a-ce</span><span class='lien_fin_cachee'>uta-mi-hanno-fermato-mi-hanno-messo-su-un-bus</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> ILARIA MOHAMUD GIAMA Le parole di A. arrivano da lontano. Non solo geograficamente. Arrivano da un limbo che dura da anni. L’ho conosciuto questo gennaio a Rabat, durante le proteste davanti all’UNHCR. Un ragazzo aveva appena tentato di darsi fuoco davanti alla sede. La disperazione di chi resta bloccato senza via d’uscita era nell’aria. A. era lì. Sudanese, senza documenti riconosciuti, senza lavoro, senza prospettive. Viveva esattamente ciò che le associazioni denunciano da tempo: il Marocco non dispone di un vero sistema nazionale di asilo. Non esiste una procedura strutturata, con tempi certi, diritti garantiti e un’autorità indipendente che valuti </p></blockquote></div>]]></content>
	
	<link rel="related" href="https://www.meltingpot.org/2026/08/ho-tentato-di-arrivare-a-ceuta-mi-hanno-fermato-mi-hanno-messo-su-un-bus-e-mi-hanno-portato-nel-sud-ora-sto-peggio-di-prima" title="&#171; Ho tentato di arrivare a Ceuta. Mi hanno fermato, mi hanno messo su un bus e mi hanno portato nel sud. Ora sto peggio di prima &#187;" hreflang="it"/>
	
	
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	<title>Hogra. A ricordare la doppia assenza</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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	<published>2026-08-06T07:51:30Z</published>
	<updated>2026-08-06T07:51:30Z</updated>
	
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	<summary>Hogra. A ricordare la doppia assenza
https://www.meltingpot.org/2026/08/hogra-a-ricordare-la-doppia-assenza

❝Sono 42 le voci del “Contro Dizionario del Confine. Parole alla deriva nel Mediterraneo Centrale”. Il volume è edito da Tamu. È il risultato di una ricerca collettiva avviata dal 2021 nel Mediterraneo centrale e firmata da un autore plurale: l’equipaggio di ricerca della Tanimar.  Ogni giovedì, una voce accompagna lettrici e lettori dentro uno spazio di confine dove le frontiere non sono linee, ma pratiche che attraversano corpi, lingue e relazioni.  Perché in un viaggio segnato da rotte, pattugliamenti, respingimenti e attese, il linguaggio diventa strumento di sopravvivenza e un possibile modo di resistere alla narrazione dominante sulla mobilità. Hogra è❞
#Notizie #Roberta_Derosas</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Hogra. A ricordare la doppia assenza<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008319281'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/hogra-a-ricordare-la-doppia-assenza" class='spip_out' title="Hogra. A ricordare la doppia assenza – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>hogra-a-ricordare-la-doppia</span><span class='lien_fin_cachee'>-assenza</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Sono 42 le voci del “Contro Dizionario del Confine. Parole alla deriva nel Mediterraneo Centrale”. Il volume è edito da Tamu.&nbsp;È il risultato di una ricerca collettiva avviata dal 2021 nel Mediterraneo centrale e firmata da un autore plurale: l’equipaggio di ricerca della Tanimar.&nbsp;Ogni giovedì,&nbsp;una voce accompagna lettrici e lettori dentro uno spazio di confine dove le frontiere non sono linee, ma pratiche che attraversano corpi, lingue e relazioni.&nbsp;Perché in un viaggio segnato da rotte, pattugliamenti, respingimenti e attese, il linguaggio diventa strumento di sopravvivenza e un possibile modo di resistere alla narrazione dominante sulla mobilità. Hogra è </p></blockquote><p><span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/notizie'>Notizie</a></span> <span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/roberta_derosas'>Roberta_Derosas</a></span></p></div>]]></content>
	
	<link rel="related" href="https://www.meltingpot.org/2026/08/hogra-a-ricordare-la-doppia-assenza" title="Hogra. A ricordare la doppia assenza &#8211; Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"/>
	
	
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	<title>Oltre le code</title>
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		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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	<published>2026-08-06T05:54:12Z</published>
	<updated>2026-08-06T05:54:12Z</updated>
	
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	<summary>Oltre le code
https://www.meltingpot.org/2026/08/oltre-le-code

❝KHANDWALARM Tra maggio e giugno sono emersi cambiamenti significativi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le lunghe file davanti alla Questura di Trieste, che nel 2025 avevano rappresentato uno degli aspetti più visibili delle criticità nell’accesso alla procedura d’asilo, si sono sensibilmente ridotte. Tale mutamento, tuttavia, non sembra corrispondere a una diminuzione degli arrivi o delle richieste di protezione internazionale. Le persone continuano ad arrivare in città, a vivere in condizioni di precarietà e a manifestare la volontà di accedere alla procedura. Pare piuttosto che una parte di esse abbia scelto di considerare Trieste esclusivamente come luogo di transito oppure❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="fr" dir="ltr"><p>Oltre le code<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008319269'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/oltre-le-code" class='spip_out' title="Oltre le code – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span>2026/08/<span class='lien_fin'>oltre-le-code</span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> KHANDWALARM Tra maggio e giugno sono emersi cambiamenti significativi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le lunghe file davanti alla Questura di Trieste, che nel 2025 avevano rappresentato uno degli aspetti più visibili delle criticità nell’accesso alla procedura d’asilo, si sono sensibilmente ridotte. Tale mutamento, tuttavia, non sembra corrispondere a una diminuzione degli arrivi o delle richieste di protezione internazionale. Le persone continuano ad arrivare in città, a vivere in condizioni di precarietà e a manifestare la volontà di accedere alla procedura. Pare piuttosto che una parte di esse abbia scelto di considerare Trieste esclusivamente come luogo di transito oppure </p></blockquote></div>]]></content>
	
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	<title>Diciotto eurodeputati chiedono alla Bulgaria la liberazione di Abdulrahman Al-Khalidi</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-08-05T10:06:04Z</published>
	<updated>2026-08-05T10:06:04Z</updated>
	
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	<summary>Diciotto eurodeputati chiedono alla Bulgaria la liberazione di Abdulrahman Al-Khalidi
https://www.meltingpot.org/2026/08/diciotto-eurodeputati-chiedono-alla-bulgaria-la-liberazione-di-abdulrahman-al-khalidi

❝Il giornalista e difensore dei diritti umani saudita entra nel quinto anno di detenzione amministrativa in Bulgaria, mentre ogni ordine di rilascio viene sistematicamente aggirato. Una lettera inviata al governo di Sofia e una piattaforma internazionale rilanciano il suo caso come emblema di repressione transnazionale su suolo europeo. Il 2 luglio 2026 diciotto membri del Parlamento europeo hanno scritto al primo ministro bulgaro Rumen Radev e per conoscenza ai ministri della Giustizia, dell’Interno e degli Affari esteri, per denunciare la situazione di Abdulrahman Al-Khalidi, difensore dei diritti umani saudita trattenuto in detenzione amministrativa in Bulgaria da ottobre 2021 e tuttora❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Diciotto eurodeputati chiedono alla Bulgaria la liberazione di Abdulrahman Al-Khalidi<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008319069'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/diciotto-eurodeputati-chiedono-alla-bulgaria-la-liberazione-di-abdulrahman-al-khalidi" class='spip_out' title="Diciotto eurodeputati chiedono alla Bulgaria la liberazione di Abdulrahman Al-Khalidi – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>diciotto-eurodeputati-chied</span><span class='lien_fin_cachee'>ono-alla-bulgaria-la-liberazione-di-abdulrahm</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Il giornalista e difensore dei diritti umani saudita entra nel quinto anno di detenzione amministrativa in Bulgaria, mentre ogni ordine di rilascio viene sistematicamente aggirato. Una lettera inviata al governo di Sofia e una piattaforma internazionale rilanciano il suo caso come emblema di repressione transnazionale su suolo europeo. Il 2 luglio 2026 diciotto membri del Parlamento europeo hanno scritto al primo ministro bulgaro Rumen Radev e per conoscenza ai ministri della Giustizia, dell’Interno e degli Affari esteri, per denunciare la situazione di Abdulrahman Al-Khalidi, difensore dei diritti umani saudita trattenuto in detenzione amministrativa in Bulgaria da ottobre 2021 e tuttora </p></blockquote></div>]]></content>
	
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	<title>Confine Italia-Slovenia : la nuova procedura di frontiera prevista dal Patto UE non &#232; ancora&#8230;</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-08-05T09:38:07Z</published>
	<updated>2026-08-05T09:38:07Z</updated>
	
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	<summary>Confine Italia-Slovenia: la nuova procedura di frontiera prevista dal Patto UE non è ancora applicabile
https://www.meltingpot.org/2026/08/confine-italia-slovenia-la-nuova-procedura-di-frontiera-prevista-dal-patto-ue-non-e-ancora-applicabile

❝Il Tribunale di Trieste con un decreto ex art. 35-ter co. 4 d.lgs 25/2008 esclude l’applicabilità della procedura di frontiera poiché: “In attuazione delle predette disposizioni regolamentari il Legislatore italiano ha adottato il d.l. n.100/2026, entrato in vigore in data 12/6/2026, che, in tema di procedura di frontiera, ha previsto la modifica dell’art. 28-bis, d.lgs. n. 25/2008 e l’introduzione dei nuovi 28-bis.1 e 28-bis.2. La prima disposizione normativa prevede, all’unico comma rimasto in vigore, quanto segue: «le zone di frontiera e di transito ai fini dello svolgimento della procedura accelerata in frontiera nei termini di cui all’articolo 28-bis.1 sono individuate con decreto del Ministro dell’interno».❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Confine Italia-Slovenia: la nuova procedura di frontiera prevista dal Patto UE non è ancora applicabile<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008319052'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/confine-italia-slovenia-la-nuova-procedura-di-frontiera-prevista-dal-patto-ue-non-e-ancora-applicabile" class='spip_out' title="la nuova procedura di frontiera prevista dal Patto UE non è ancora applicabile – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>confine-italia-slovenia-la-</span><span class='lien_fin_cachee'>nuova-procedura-di-frontiera-prevista-dal-pat</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Il Tribunale di Trieste con un decreto ex art. 35-ter co. 4 d.lgs 25/2008 esclude l’applicabilità della procedura di frontiera&nbsp;poiché: “In attuazione delle predette disposizioni regolamentari il Legislatore italiano ha adottato il d.l. n.100/2026, entrato in vigore in data 12/6/2026, che, in tema di procedura di frontiera, ha previsto la&nbsp;modifica dell’art. 28-bis, d.lgs. n. 25/2008 e l’introduzione dei nuovi 28-bis.1 e 28-bis.2.&nbsp;La prima disposizione normativa prevede, all’unico comma rimasto in vigore, quanto segue: «le zone&nbsp;di frontiera e di transito ai fini dello svolgimento della procedura accelerata in frontiera nei termini&nbsp;di cui all’articolo 28-bis.1 sono individuate con decreto del Ministro dell’interno». </p></blockquote></div>]]></content>
	
	<link rel="related" href="https://www.meltingpot.org/2026/08/confine-italia-slovenia-la-nuova-procedura-di-frontiera-prevista-dal-patto-ue-non-e-ancora-applicabile" title="la nuova procedura di frontiera prevista dal Patto UE non &#232; ancora applicabile &#8211; Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"/>
	
	
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	<title>Domanda reiterata di asilo : la Cassazione rafforza il principio di prossimit&#224; e individua il&#8230;</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
		<uri>https://seenthis.net/people/melting_pot_europa</uri>
		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-08-05T07:21:29Z</published>
	<updated>2026-08-05T07:21:29Z</updated>
	
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	<summary>Domanda reiterata di asilo: la Cassazione rafforza il principio di prossimità e individua il giudice competente nel luogo di dimora del richiedente
https://www.meltingpot.org/2026/08/domanda-reiterata-di-asilo-la-cassazione-rafforza-il-principio-di-prossimita-e-individua-il-giudice-competente-nel-luogo-di-dimora-del-richiedente

❝Con l’ordinanza n. 22804 del 6 luglio 2026, la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione affronta nuovamente il tema della competenza territoriale nelle controversie aventi ad oggetto le domande reiterate di protezione internazionale, consolidando un orientamento di particolare rilievo pratico. La Corte chiarisce che, quando il richiedente non è trattenuto né ospitato in un centro di accoglienza, la competenza territoriale non può essere determinata sulla base della Commissione territoriale che, anche erroneamente, abbia esaminato la domanda. Deve invece trovare applicazione il principio di prossimità, con conseguente individuazione del giudice competente nella sezione specializzata del Tribunale del luogo di dimora❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Domanda reiterata di asilo: la Cassazione rafforza il principio di prossimità e individua il giudice competente nel luogo di dimora del richiedente<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008319010'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/domanda-reiterata-di-asilo-la-cassazione-rafforza-il-principio-di-prossimita-e-individua-il-giudice-competente-nel-luogo-di-dimora-del-richiedente" class='spip_out' title="la Cassazione rafforza il principio di prossimità e individua il giudice competente nel luogo di dimora del richiedente – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>domanda-reiterata-di-asilo-</span><span class='lien_fin_cachee'>la-cassazione-rafforza-il-principio-di-prossi</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Con l’ordinanza n. 22804 del 6 luglio 2026, la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione affronta nuovamente il tema della competenza territoriale nelle controversie aventi ad oggetto le domande reiterate di protezione internazionale, consolidando un orientamento di particolare rilievo pratico. La Corte chiarisce che, quando il richiedente non è trattenuto né ospitato in un centro di accoglienza, la competenza territoriale non può essere determinata sulla base della Commissione territoriale che, anche erroneamente, abbia esaminato la domanda. Deve invece trovare applicazione il principio di prossimità, con conseguente individuazione del giudice competente nella sezione specializzata del Tribunale del luogo di dimora </p></blockquote></div>]]></content>
	
	<link rel="related" href="https://www.meltingpot.org/2026/08/domanda-reiterata-di-asilo-la-cassazione-rafforza-il-principio-di-prossimita-e-individua-il-giudice-competente-nel-luogo-di-dimora-del-richiedente" title="la Cassazione rafforza il principio di prossimit&#224; e individua il giudice competente nel luogo di dimora del richiedente &#8211; Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"/>
	
	
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	<title>Per non dimenticare Oussama Darkaoui, morto di CPR</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-08-05T06:39:57Z</published>
	<updated>2026-08-05T06:39:57Z</updated>
	
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	<summary>Per non dimenticare Oussama Darkaoui, morto di CPR
https://www.meltingpot.org/2026/08/per-non-dimenticare-oussama-darkaoui-morto-di-cpr

❝Il 5 agosto di due anni fa, nel Centro di Permanenza per i Rimpatri di Palazzo San Gervasio, moriva Oussama Darkaoui. Non si è trattato di una tragica fatalità, non può essere considerato neppure un fatto isolato ed eccezionale, quanto piuttosto un dramma maturato in un contesto di enorme sofferenza, abbandono e degrado. A due anni di distanza ricordiamo Oussama, un ragazzo di appena 22 anni con tanti sogni da realizzare e una intera vita da vivere. Ricordiamo la sua morte per rammentare a tutti quanto sia ingiusto e disumano il sistema della detenzione amministrativa e quanta sofferenza venga riservata❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Per non dimenticare Oussama Darkaoui, morto di CPR<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008318995'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/per-non-dimenticare-oussama-darkaoui-morto-di-cpr" class='spip_out' title="Per non dimenticare Oussama Darkaoui, morto di CPR – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>per-non-dimenticare-oussama</span><span class='lien_fin_cachee'>-darkaoui-morto-di-cpr</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Il 5 agosto di due anni fa, nel Centro di Permanenza per i Rimpatri di Palazzo San Gervasio, moriva Oussama Darkaoui. Non si è trattato di una tragica fatalità, non può essere considerato neppure un fatto isolato ed eccezionale, quanto piuttosto un dramma maturato in un contesto di enorme sofferenza, abbandono e degrado. A due anni di distanza ricordiamo Oussama, un ragazzo di appena 22 anni con tanti sogni da realizzare e una intera vita da vivere. Ricordiamo la sua morte per rammentare a tutti quanto sia ingiusto e disumano il sistema della detenzione amministrativa e quanta sofferenza venga riservata </p></blockquote></div>]]></content>
	
	<link rel="related" href="https://www.meltingpot.org/2026/08/per-non-dimenticare-oussama-darkaoui-morto-di-cpr" title="Per non dimenticare Oussama Darkaoui, morto di CPR &#8211; Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"/>
	
	
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	<title>Condannata la Questura di Torino a 50 &#8364; per ogni giorno di ritardo nel rilascio del permesso di&#8230;</title>
	<author>
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	<published>2026-08-04T15:50:05Z</published>
	<updated>2026-08-04T15:50:05Z</updated>
	
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	<summary>Condannata la Questura di Torino a 50 € per ogni giorno di ritardo nel rilascio del permesso di soggiorno temporaneo
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❝Il Tribunale di Venezia, investito dell’impugnazione ex art. 35-bis d.lgs. 25/2008 contro il diniego di protezione speciale, aveva sospeso in via cautelare l’efficacia del diniego, accertando il diritto dellə richiedente a restare in Italia e a ottenere un permesso di soggiorno temporaneo. Nonostante ripetuti solleciti la Questura di Torino per mesi si è rifiutata di rilasciare il titolo provvisorio. Il Tribunale di Venezia, accogliendo un reclamo avverso un primo rifiuto di riconoscere la propria competenza rispetto all’intervento sul rilascio del permesso di soggiorno provvisorio, ha riconosciuto due importanti principi.  In primo luogo, l’attuazione dei provvedimenti cautelari del giudice ordinario spetta❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Condannata la Questura di Torino a 50 € per ogni giorno di ritardo nel rilascio del permesso di soggiorno temporaneo<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008318886'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/condannata-la-questura-di-torino-a-50-e-per-ogni-giorno-di-ritardo-nel-rilascio-del-permesso-di-soggiorno-temporaneo" class='spip_out' title="Condannata la Questura di Torino a 50 € per ogni giorno di ritardo nel rilascio del permesso di soggiorno temporaneo – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>condannata-la-questura-di-t</span><span class='lien_fin_cachee'>orino-a-50-e-per-ogni-giorno-di-ritardo-nel-r</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Il Tribunale di Venezia, investito dell’impugnazione ex art. 35-bis d.lgs. 25/2008 contro il diniego di protezione speciale, aveva sospeso in via cautelare l’efficacia del diniego, accertando il diritto dellə richiedente a restare in Italia e a ottenere un permesso di soggiorno temporaneo. Nonostante ripetuti solleciti la Questura di Torino per mesi si è rifiutata di rilasciare il titolo provvisorio. Il Tribunale di Venezia, accogliendo un reclamo avverso un primo rifiuto di riconoscere la propria competenza rispetto all’intervento sul rilascio del permesso di soggiorno provvisorio, ha riconosciuto due importanti principi.&nbsp;In primo luogo, l’attuazione dei provvedimenti cautelari del giudice ordinario spetta </p></blockquote></div>]]></content>
	
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	<title>Fuori dal Ghetto Rosarno Filmfestival</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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	<published>2026-08-04T14:20:09Z</published>
	<updated>2026-08-04T14:20:09Z</updated>
	
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	<summary>Fuori dal Ghetto Rosarno Filmfestival
https://www.meltingpot.org/2026/08/fuori-dal-ghetto-rosarno-filmfestival

❝Arriva la 5° edizione del Rosarno Filmfestival “Fuori dal Ghetto”. Fra ottobre e novembre 2026, la rassegna. Per partecipare al concorso, invece, le opere devono essere inviate entro e non oltre il 30 settembre 2026.L’evento è promosso da Mediterranea Hope – Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), dalla Rete Comunità Solidali, e da S.O.S. Rosarno. Bando di concorso Il concorso della rassegna Fuori dal Ghetto Rosarno Filmfestival avrà come tema centrale lo sfruttamento del lavoro, la sicurezza sul lavoro, il caporalato, il contrasto allo sfruttamento lavorativo che rappresenta una piaga diffusa su tutto il territorio nazionale, caratterizzato dalle violazioni in materia di orario di❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Fuori dal Ghetto Rosarno Filmfestival<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008318868'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/fuori-dal-ghetto-rosarno-filmfestival" class='spip_out' title="Fuori dal Ghetto Rosarno Filmfestival – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>fuori-dal-ghetto-rosarno-fi</span><span class='lien_fin_cachee'>lmfestival</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Arriva la 5° edizione del Rosarno Filmfestival “Fuori dal Ghetto”. Fra ottobre e novembre 2026, la rassegna. Per partecipare al concorso, invece, le opere devono essere inviate entro e non oltre il&nbsp;30 settembre 2026.L’evento è promosso da Mediterranea Hope – Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), dalla Rete Comunità Solidali, e da S.O.S.&nbsp;Rosarno. Bando&nbsp;di concorso Il concorso della rassegna&nbsp;Fuori dal Ghetto Rosarno Filmfestival&nbsp;avrà come tema centrale lo sfruttamento del lavoro, la sicurezza sul lavoro, il caporalato, il contrasto allo sfruttamento lavorativo che rappresenta una piaga diffusa su tutto il territorio nazionale, caratterizzato dalle violazioni in materia di orario di </p></blockquote></div>]]></content>
	
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	<title>Ceuta e il mito dell'Europa</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-08-03T08:18:09Z</published>
	<updated>2026-08-03T08:18:09Z</updated>
	
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	<summary>Ceuta e il mito dell’Europa
https://www.meltingpot.org/2026/08/ceuta-e-il-mito-delleuropa-la-storia-che-litalia-dovrebbe-ricordare

❝YULEISY CRUZ LEZCANO La crisi di Ceuta non racconta soltanto una frontiera sotto pressione ma racconta il potere dei sogni, delle aspettative e delle disillusioni. Racconta una dinamica antica che l’Italia ha conosciuto molto bene: quella di giovani uomini e donne che guardano oltre il proprio Paese non necessariamente perché stanno morendo di fame, ma perché immaginano che altrove esista una vita migliore, più moderna, più libera, più ricca di possibilità. È una storia che il nostro Paese ha vissuto in prima persona. L’Italia meridionale degli anni Sessanta e Settanta era povera rispetto al Nord Europa, aveva profonde disuguaglianze economiche❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Ceuta e il mito dell’Europa<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008318441'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/ceuta-e-il-mito-delleuropa-la-storia-che-litalia-dovrebbe-ricordare" class='spip_out' title="Ceuta e il mito dell’Europa – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>ceuta-e-il-mito-delleuropa-</span><span class='lien_fin_cachee'>la-storia-che-litalia-dovrebbe-ricordare</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> YULEISY CRUZ LEZCANO La crisi di Ceuta non racconta soltanto una frontiera sotto pressione ma racconta il potere dei sogni, delle aspettative e delle disillusioni. Racconta una dinamica antica che l’Italia ha conosciuto molto bene: quella di giovani uomini e donne che guardano oltre il proprio Paese non necessariamente perché stanno morendo di fame, ma perché immaginano che altrove esista una vita migliore, più moderna, più libera, più ricca di possibilità. È una storia che il nostro Paese ha vissuto in prima persona. L’Italia meridionale degli anni Sessanta e Settanta era povera rispetto al Nord Europa, aveva profonde disuguaglianze economiche </p></blockquote></div>]]></content>
	
	<link rel="related" href="https://www.meltingpot.org/2026/08/ceuta-e-il-mito-delleuropa-la-storia-che-litalia-dovrebbe-ricordare" title="Ceuta e il mito dell'Europa &#8211; Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"/>
	
	
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	<title>Prima dei flussi, c'&#232; un padre</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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	<published>2026-08-03T06:46:13Z</published>
	<updated>2026-08-03T06:46:13Z</updated>
	
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	<summary>Prima dei flussi, c’è un padre
https://www.meltingpot.org/2026/08/prima-dei-flussi-ce-un-padre

❝La crisi a Ceuta dimostra che le persone diventano strumenti della geopolitica solo perché l’Europa ha costruito un sistema di frontiere che lo rende possibile. Cosa spinge un padre a nuotare per chilometri, dai due ai cinque a seconda del punto della costa marocchina da cui si parte, insieme ai suoi cinque bambini? Cosa ha pensato mentre infilava loro i giubbotti salvagente? Perché ha ritenuto meno rischioso affrontare il mare che restare dov’era? Perché ha scelto una traversata nella quale sapeva di poter morire, o di essere rimpatriato anche nel caso fosse riuscito a raggiungere #Ceuta? In questi giorni sono almeno❞
#Notizie #Antonio_Ciniero #Ceuta_e_Melilla #Marocco #Migrazioni #Spagna</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Prima dei flussi, c’è un padre<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008318432'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/prima-dei-flussi-ce-un-padre" class='spip_out' title="Prima dei flussi, c’è un padre – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>prima-dei-flussi-ce-un-padr</span><span class='lien_fin_cachee'>e</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> La crisi a&nbsp;Ceuta dimostra che le persone diventano strumenti della geopolitica solo perché l’Europa ha costruito un sistema di frontiere che lo rende possibile. Cosa spinge un padre a nuotare per chilometri, dai due ai cinque a seconda del punto della costa marocchina da cui si parte, insieme ai suoi cinque bambini? Cosa ha pensato mentre infilava loro i giubbotti salvagente? Perché ha ritenuto meno rischioso affrontare il mare che restare dov’era? Perché ha scelto una traversata nella quale sapeva di poter morire, o di essere rimpatriato anche nel caso fosse riuscito a raggiungere <span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/ceuta'>Ceuta</a></span>? In questi giorni sono almeno </p></blockquote><p><span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/notizie'>Notizie</a></span> <span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/antonio_ciniero'>Antonio_Ciniero</a></span> <span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/ceuta_e_melilla'>Ceuta_e_Melilla</a></span> <span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/marocco'>Marocco</a></span> <span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/migrazioni'>Migrazioni</a></span> <span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/spagna'>Spagna</a></span></p></div>]]></content>
	
	<link rel="related" href="https://www.meltingpot.org/2026/08/prima-dei-flussi-ce-un-padre" title="Prima dei flussi, c'&#232; un padre &#8211; Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"/>
	
	
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	<title>E cosa sta succedendo al confine di Melilla ?</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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	<published>2026-08-03T04:54:16Z</published>
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	<summary>E cosa sta succedendo al confine di Melilla?
https://www.meltingpot.org/2026/08/e-cosa-sta-succedendo-al-confine-di-melilla

❝A Melilla si è vissuta una notte di grande tensione al confine, con un imponente dispiegamento di forze di polizia e la chiusura del valico di frontiera di Beni Enzar. Durante la notte si sono uditi spari ed esplosioni, mentre circolavano numerosi video con scene di violenza lungo il perimetro di frontiera. Tra le 3 e le 4 del mattino del 31 luglio il pronto soccorso dell’ospedale di Melilla ha prestato assistenza a una ventina di persone di età compresa tra i 16 e i 27 anni con ferite causate dal tentativo di attraversamento a nuoto e da presunte aggressioni❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>E cosa sta succedendo al confine di Melilla?<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008318417'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/e-cosa-sta-succedendo-al-confine-di-melilla" class='spip_out' title="E cosa sta succedendo al confine di Melilla? – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>e-cosa-sta-succedendo-al-co</span><span class='lien_fin_cachee'>nfine-di-melilla</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> A Melilla si è vissuta una notte di grande tensione al confine, con un imponente dispiegamento di forze di polizia e la chiusura del valico di frontiera di Beni Enzar. Durante la notte si sono uditi spari ed esplosioni, mentre circolavano numerosi video con scene di violenza lungo il perimetro di frontiera. Tra le 3 e le 4 del mattino del 31 luglio il pronto soccorso dell’ospedale di Melilla ha prestato assistenza a una ventina di persone di età compresa tra i 16 e i 27 anni con ferite causate dal tentativo di attraversamento a nuoto e da presunte aggressioni </p></blockquote></div>]]></content>
	
	<link rel="related" href="https://www.meltingpot.org/2026/08/e-cosa-sta-succedendo-al-confine-di-melilla" title="E cosa sta succedendo al confine di Melilla ? &#8211; Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"/>
	
	
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	<title>Working Conditions of migrant women in Padua's cleaning sector</title>
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		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-08-01T06:27:10Z</published>
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	<summary>Working Conditions of migrant women in Padua’s cleaning sector
https://www.meltingpot.org/2026/08/working-conditions-of-migrant-women-in-paduas-cleaning-sector

❝Papers, una rubrica di Melting Pot per la condivisione di tesi di laurea, ricerche e studi. Per pubblicare il tuo lavoro consulta la pagina della rubrica e scrivi a collaborazioni@meltingpot.org. Università degli Studi di PadovaDepartment of Political Science, Law, and International Studies – SPGI Master’s degree in European and Global Studies Working Conditions of migrant women in Padua’s cleaning sector Tesi di laurea magistrale di Roberta Cilluffo (2024-2025) Introduzione La pulizia e lo sporco non rappresentano solo una condizione materiale, ma hanno anche un significato morale e sociale, che ha a che fare con prestigio, gerarchie del lavoro e classificazione sociale. Nonostante il❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="en" dir="ltr"><p>Working Conditions of migrant women in Padua’s cleaning sector<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008317782'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/08/working-conditions-of-migrant-women-in-paduas-cleaning-sector" class='spip_out' title="Working Conditions of migrant women in Padua’s cleaning sector – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>08/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>working-conditions-of-migra</span><span class='lien_fin_cachee'>nt-women-in-paduas-cleaning-sector</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Papers, una rubrica di Melting Pot per la condivisione di tesi di laurea, ricerche e studi. Per pubblicare il tuo lavoro consulta la&nbsp;pagina della rubrica&nbsp;e scrivi a&nbsp;collaborazioni@meltingpot.org. Università degli Studi di PadovaDepartment of Political Science, Law, and International Studies – SPGI Master’s degree in European and Global Studies Working Conditions of migrant women in Padua’s cleaning sector Tesi di laurea magistrale di Roberta Cilluffo (2024-2025) Introduzione La pulizia e lo sporco non rappresentano solo una condizione materiale, ma hanno anche un significato morale e sociale, che ha a che fare con prestigio, gerarchie del lavoro e classificazione sociale. Nonostante il </p></blockquote></div>]]></content>
	
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	<title>Working Conditions of migrant women in Padua's cleaning sector</title>
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	<published>2026-07-31T19:11:05Z</published>
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	<summary>Working Conditions of migrant women in Padua’s cleaning sector
https://www.meltingpot.org/2026/07/working-conditions-of-migrant-women-in-paduas-cleaning-sector

❝Papers, una rubrica di Melting Pot per la condivisione di tesi di laurea, ricerche e studi. Per pubblicare il tuo lavoro consulta la pagina della rubrica e scrivi a collaborazioni@meltingpot.org. Università degli Studi di PadovaDepartment of Political Science, Law, and International Studies – SPGI Master’s degree in European and Global Studies Working Conditions of migrant women in Padua’s cleaning sector Tesi di laurea magistrale di Roberta Cilluffo (2024-2025) Introduzione La pulizia e lo sporco non rappresentano solo una condizione materiale, ma hanno anche un significato morale e sociale, che ha a che fare con prestigio, gerarchie del lavoro e classificazione sociale. Nonostante il❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="en" dir="ltr"><p>Working Conditions of migrant women in Padua’s cleaning sector<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008317697'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/07/working-conditions-of-migrant-women-in-paduas-cleaning-sector" class='spip_out' title="Working Conditions of migrant women in Padua’s cleaning sector – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>07/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>working-conditions-of-migra</span><span class='lien_fin_cachee'>nt-women-in-paduas-cleaning-sector</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Papers, una rubrica di Melting Pot per la condivisione di tesi di laurea, ricerche e studi. Per pubblicare il tuo lavoro consulta la&nbsp;pagina della rubrica&nbsp;e scrivi a&nbsp;collaborazioni@meltingpot.org. Università degli Studi di PadovaDepartment of Political Science, Law, and International Studies – SPGI Master’s degree in European and Global Studies Working Conditions of migrant women in Padua’s cleaning sector Tesi di laurea magistrale di Roberta Cilluffo (2024-2025) Introduzione La pulizia e lo sporco non rappresentano solo una condizione materiale, ma hanno anche un significato morale e sociale, che ha a che fare con prestigio, gerarchie del lavoro e classificazione sociale. Nonostante il </p></blockquote></div>]]></content>
	
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	<title>Protezione sussidiaria a cittadino bengalese di etnia Bed&#232;</title>
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	<published>2026-07-31T15:17:10Z</published>
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	<summary>Protezione sussidiaria a cittadino bengalese di etnia Bedè
https://www.meltingpot.org/2026/07/protezione-sussidiaria-a-cittadino-bengalese-di-etnia-bede

❝Il Tribunale di Perugia, con decreto del 24.6.2026, ha riconosciuto la protezione sussidiaria a cittadino bengalese appartenente alla minoranza “bedè”. Il Giudice effettua un’attenta disamina della loro condizione e delle discriminazioni nei loro confronti. Sulla base di tali informazioni, ritiene che “sussistano i presupposti per la concessione della protezione sussidiaria ai sensi dell’art. 14 lett. b) del D.lvo 251/2007 potendo ritenersi che il ricorrente, in quanto appartenente ad etnia che soffre di discriminazioni di fatto diffuse e radicate correrebbe, in caso di rimpatrio, il rischio di essere nuovamente costretto a vivere in condizioni di marginalità sociale, esposto a discriminazioni di❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Protezione sussidiaria a cittadino bengalese di etnia Bedè<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008317649'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/07/protezione-sussidiaria-a-cittadino-bengalese-di-etnia-bede" class='spip_out' title="Protezione sussidiaria a cittadino bengalese di etnia Bedè – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>07/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>protezione-sussidiaria-a-ci</span><span class='lien_fin_cachee'>ttadino-bengalese-di-etnia-bede</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Il Tribunale di Perugia, con decreto del 24.6.2026, ha riconosciuto la protezione sussidiaria a cittadino bengalese appartenente alla minoranza “bedè”. Il Giudice effettua un’attenta disamina della loro condizione e delle discriminazioni nei loro confronti. Sulla base di tali informazioni, ritiene che “sussistano i presupposti per la concessione della protezione sussidiaria ai sensi dell’art. 14 lett. b) del D.lvo 251/2007 potendo ritenersi che il ricorrente, in quanto appartenente ad etnia che soffre di discriminazioni di fatto diffuse e radicate correrebbe, in caso di rimpatrio, il rischio di essere nuovamente costretto a vivere in condizioni di marginalità sociale, esposto a discriminazioni di </p></blockquote></div>]]></content>
	
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	<title>San Ferdinando, sgombero della tendopoli</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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	<published>2026-07-31T14:40:26Z</published>
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	<summary>San Ferdinando, sgombero della tendopoli
https://www.meltingpot.org/2026/07/san-ferdinando-sgombero-della-tendopoli

❝Piana di Gioia Tauro – Il superamento dell’insediamento informale è una notizia attesa da anni. Restano però senza risposta questioni decisive per le condizioni di vita dei lavoratori braccianti: dove andranno le persone che le palazzine non potranno contenere, e con quali garanzie di lavoro, residenza e continuità di soggiorno? È iniziato il 29 luglio lo sgombero della tendopoli di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro. Circa cento persone lasceranno l’insediamento informale e una parte di loro sarà ricollocata nelle palazzine di Contrada Serricella, a Rosarno, costruite con fondi europei per l’immigrazione e rimaste per anni vuote in attesa❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>San Ferdinando, sgombero della tendopoli<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008317646'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/07/san-ferdinando-sgombero-della-tendopoli" class='spip_out' title="San Ferdinando, sgombero della tendopoli – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>07/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>san-ferdinando-sgombero-del</span><span class='lien_fin_cachee'>la-tendopoli</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Piana di Gioia Tauro – Il superamento dell’insediamento informale è una notizia attesa da anni. Restano però senza risposta questioni decisive per le condizioni di vita dei lavoratori braccianti: dove andranno le persone che le palazzine non potranno contenere, e con quali garanzie di lavoro, residenza e continuità di soggiorno? È iniziato il 29 luglio lo sgombero della tendopoli di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro. Circa cento persone lasceranno l’insediamento informale e una parte di loro sarà ricollocata nelle palazzine di Contrada Serricella, a Rosarno, costruite con fondi europei per l’immigrazione e rimaste per anni vuote in attesa </p></blockquote></div>]]></content>
	
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	<title>Harraga &#10077;Sono 42 le voci del &#8220;Contro Dizionario del Confine. Parole alla deriva nel Mediterraneo&#8230;</title>
	<author>
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	<published>2026-07-30T10:26:08Z</published>
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	<summary>Harraga
https://www.meltingpot.org/2026/07/harraga

❝Sono 42 le voci del “Contro Dizionario del Confine. Parole alla deriva nel Mediterraneo Centrale”. Il volume è edito da Tamu. È il risultato di una ricerca collettiva avviata dal 2021 nel Mediterraneo centrale e firmata da un autore plurale: l’equipaggio di ricerca della Tanimar.  Ogni giovedì, una voce accompagna lettrici e lettori dentro uno spazio di confine dove le frontiere non sono linee, ma pratiche che attraversano corpi, lingue e relazioni.  Perché in un viaggio segnato da rotte, pattugliamenti, respingimenti e attese, il linguaggio diventa strumento di sopravvivenza e un possibile modo di resistere alla narrazione dominante sulla mobilità. Ci sono❞
#Notizie #Roberta_Derosas</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div><p>Harraga<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008317265'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/07/harraga" class='spip_out' title="Harraga – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span>2026/07/<span class='lien_fin'>harraga</span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Sono 42 le voci del “Contro Dizionario del Confine. Parole alla deriva nel Mediterraneo Centrale”. Il volume è edito da Tamu.&nbsp;È il risultato di una ricerca collettiva avviata dal 2021 nel Mediterraneo centrale e firmata da un autore plurale: l’equipaggio di ricerca della Tanimar.&nbsp;Ogni giovedì,&nbsp;una voce accompagna lettrici e lettori dentro uno spazio di confine dove le frontiere non sono linee, ma pratiche che attraversano corpi, lingue e relazioni.&nbsp;Perché in un viaggio segnato da rotte, pattugliamenti, respingimenti e attese, il linguaggio diventa strumento di sopravvivenza e un possibile modo di resistere alla narrazione dominante sulla mobilità. Ci sono </p></blockquote><p><span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/notizie'>Notizie</a></span> <span class='lien_tag'>#<a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/tag/roberta_derosas'>Roberta_Derosas</a></span></p></div>]]></content>
	
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	<title>Diritto d'asilo, il TAR Lombardia accende i riflettori sui ritardi di Ministero e Questura</title>
	<author>
		<name>Melting Pot Europa  (@melting_pot_europa)</name>
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		<email>melting_pot_europa@seenthis.net</email>
		
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	<published>2026-07-30T07:33:30Z</published>
	<updated>2026-07-30T07:33:30Z</updated>
	
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	<summary>Diritto d’asilo, il TAR Lombardia accende i riflettori sui ritardi di Ministero e Questura
https://www.meltingpot.org/2026/07/diritto-dasilo-il-tar-lombardia-accende-i-riflettori-sui-ritardi-di-ministero-e-questura

❝Con l’ordinanza n. 3818/2026, pubblicata il 20 luglio 2026, il TAR Lombardia (Sezione Quarta) ha emesso una prima pronuncia sulla class action promossa il 10 ottobre 2025 da Naga e ASGI contro il Ministero dell’Interno e la Questura di Milano per i ritardi sistematici nella formalizzazione delle domande d’asilo. Il Tribunale ha stabilito di non decidere subito nel merito, ma di acquisire prima elementi più precisi sulla situazione dalla Questura di Milano. A seguito dei ritardi denunciati dalle associazioni e da alcune persone richiedenti asilo al Ministero dell’Interno e Questura di Milano viene chiesto di depositare entro 90 giorni una relazione documentata e❞</summary>
	<content type="html"><![CDATA[<div lang="it" dir="ltr"><p>Diritto d’asilo, il TAR Lombardia accende i riflettori sui ritardi di Ministero e Questura<br><span class='lien_lien'><span class='lien_lien_total'><a rel='nofollow' href='https://seenthis.net/sites/7282461336008317183'>▻</a></span><a rel='nofollow' href="https://www.meltingpot.org/2026/07/diritto-dasilo-il-tar-lombardia-accende-i-riflettori-sui-ritardi-di-ministero-e-questura" class='spip_out' title="Diritto d’asilo, il TAR Lombardia accende i riflettori sui ritardi di Ministero e Questura – Progetto Melting Pot Europa" hreflang="it"><span class='lien_court'><span class='lien_protocol'>https://</span><span class='lien_racine'><span class='lien_host'><span class='lien_www'>www.</span>meltingpot.org</span>/</span><span class='lien_off'>2026/</span><span class='lien_off'>07/</span><span class='lien_fin'><span class='lien_fin_coupee'>diritto-dasilo-il-tar-lomba</span><span class='lien_fin_cachee'>rdia-accende-i-riflettori-sui-ritardi-di-mini</span></span></span></a></span></p><blockquote lang="it" dir="ltr"><p> Con l’ordinanza n. 3818/2026, pubblicata il 20 luglio 2026, il TAR Lombardia (Sezione Quarta) ha emesso una prima pronuncia&nbsp;sulla class action promossa il 10 ottobre 2025 da Naga e ASGI&nbsp;contro il Ministero dell’Interno e la Questura di Milano per i ritardi sistematici nella formalizzazione delle domande d’asilo. Il Tribunale ha stabilito di non decidere subito nel merito, ma di acquisire prima elementi più precisi sulla situazione dalla Questura di Milano. A seguito dei ritardi denunciati dalle associazioni e da alcune persone richiedenti asilo al&nbsp;Ministero dell’Interno e Questura di Milano viene chiesto di depositare entro 90 giorni una relazione documentata e </p></blockquote></div>]]></content>
	
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