• #Afghanistan : le domicile d’un ancien interprète de l’armée française attaqué

    La résidence d’un ancien interprète de l’armée française a été visée par des tirs à Kaboul en Afghanistan. L’#attaque s’est produite jeudi dans le quartier #Tchehelsoton de #Kaboul. Les hommes ont pris la fuite après avoir ouvert le feu sans réussir à pénétrer dans sa maison. #Said_Abas fait partie des #anciens_interprètes de l’armée française qui n’a toujours pas obtenu de visa pour la France.

    http://www.rfi.fr/asie-pacifique/20190629-attaque-ancien-interprete-armee-francaise?ref=tw
    #interprètes #armée #France

    sur les interprètes afghans, une métaliste :
    https://seenthis.net/messages/740387

  • La battaglia legale per il super grano #Teff, simbolo dell’Etiopia e ideale nelle diete

    Apprezzato per l’alto contenuto di ferro, magnesio e calcio è indicato nelle diete prive di glutine, come quelle rivolte ai celiaci. Come è finita la contesa sui diritti di sfruttamento.

    Un supergrano così ricercato da voler essere brevettato. Ci aveva pensato un imprenditore olandese ma nei mesi scorsi la corte dell’Aia ha sancito la nullità delle autorizzazioni ottenute fino ad allora nei Paesi Bassi. Si tratta del Teff, un cereale privo di glutine simbolo dell’Etiopia, con dimensioni molto ridotte ma notevoli qualità. Per questo tale Jans Roosjen, un agronomo che collaborava con l’Istituto etiope di conservazione della biodiversità per la ricerca e lo sviluppo, ha tentato di brevettare le sementi del Teff. E in realtà c’e anche riuscito.

    La vicenda riguarda l’antica questione dei diritti di proprietà intellettuale sulle sementi. In Etiopia c’era già stato un caso simile e aveva riguardato la catena di Starbucks e tre varietà di caffè, tra le più pregiate. Alla fine, anche dopo una campagna di denunce di Oxfam, l’azienda si impegnò ad aiutare il paese «a commercializzare e promuovere la distribuzione delle tre pregiate varietà di chicchi».

    Il Teff è un cereale versatile, apprezzato per l’alto contenuto di ferro, magnesio, rame e calcio. Dalla lavorazione si ottiene l’injera che è il piatto tipico dell’Etiopia, una sorta di pancake fermentato che si usa come base per ogni pietanza. Nel corno d’Africa si coltiva da almeno duemila anni. È ad elevato contenuto di fibre e basso indice glicemico, per questo consigliato a bimbi, anziani e molto ricercato dagli sportivi. Ma soprattutto perché indicato nelle diete prive di glutine, come quelle rivolte ai celiaci.

    Per questo l’agronomo olandese Jans Roosjen da anni tenta di accaparrarsene il brevetto, per sdoganarlo e inserirlo tra gli ingredienti del mercato internazionale di alimenti privi di glutine. Dopo i primi avvicinamenti negli anni duemila e alcune parziali concessioni a un’azienda poi fallita, nel 2007 ottenne un brevetto con la società «Ancientgrain» ().

    L’accordo stipulato con l’European Patent Office prevedeva lo stoccaggio e la lavorazione della farina di teff e dei suoi derivati in vari paesi, tra cui l’Italia. L’episodio scatenò parecchia indignazione in Etiopia che rimase esclusa dall’export del teff, non solo a causa della sua instabilità economica.

    Poi nel 2014 emerse un conflitto giudiziario. Un’altra azienda olandese, la Bakels Senior, aveva iniziato a vendere dei prodotti ottenuti dalla lavorazione del teff. Così la “Ancientgrain” denuncio la concorrente segnalando una presunta infrazione per «violazione di brevetto». La causa è stata molto controversa ma a novembre 2018 la Corte ha emesso la sentenza, pubblicata pochi mesi fa. Secondo la distrettuale dell’Aia «non vi era alcuna violazione di brevetti» e nel provvedimento ha precisato che i brevetti depositati dalla «Ancientgrain» "mancavano di inventiva" e quindi non è possibile applicarlo nei Paesi Bassi.

    Il provvedimento ha riconosciuto il ruolo degli agricoltori etiopi come “custodi della biodiversità sviluppata in Etiopia” e la notizia nel Corno d’Africa è stata accolta con entusiasmo. Anche perchè la Bakels Senior ha fatto sapere che «presenterà ricorso anche negli altri paesi in cui si detengono dei brevetti sulla farina di teff», compreso in Italia (oltre a Regno Unito, Germania, Belgio e Austria).

    In Etiopia negli ultimi anni è cresciuto il prezzo dell’injera e a fronte di una notevole domanda, la produzione è rimasta stabile. “La ’coltura’ del teff ha dei limiti biologici e agronomici e per questo non se ne riesce a produrre di più. Inoltre non vi sono ulteriori grandi superfici da seminare a teff", dice Tiberio Chiari responsabile ad Addis Abeba dell’Aics (Agenzia per la cooperazione e lo sviluppo) ed esperto agronomo. Anche per questo – con degli accordi sostenibili - il supergrano potrebbe finire nella grande distribuzione e nel supermarket vicino casa, sugli scaffali, tra crackers e confezioni di pasta tradizionali

    https://www.agi.it/cronaca/teff_super_grano_diete_glutine-5545679/news/2019-05-26
    #gluten #alimentation #Corne_d'Afrique #brevet #industrie_agro-alimentaire #Jans_Roosjen #brevet #propriété_intellectuelle #Ethiopie #Bakels_Senior #privatisation #Pays-Bas #Ancientgrain #semences #injera #prix

  • #Lyon : #rassemblement pour le squat de l’ancien collège Maurice Scève
    https://fr.squat.net/2019/03/17/lyon-rassemblement-pour-le-squat-de-lancien-college-maurice-sceve

    Pour protester contre la situation inacceptable des personnes vivant acutellement au Collège Maurice Scève, nous, Collectif de soutien aux habitants de l’ancien Collège Maurice Scève, appelons à un rassemblement le lundi 18 mars à 17h30 devant la Métropole (20 rue du Lac), à l’occasion du prochain conseil métropolitain, avec le Collectif « Mineurs isolés étrangers […]

    #8_Rue_Louis_Thévenet #Amphi_Z #ancien_Collège_Maurice_Scève #Collectif_Mineurs_isolés_étrangers #La_Maison_Mandela #La_Trappe #sans-papiers

  • Verband der Heimkehrer, Kriegsgefangenen und Vermisstenangehörigen Deutschlands e. V., Kreisverband Altenburg/Schmölln - Archivportal Thüringen
    http://www.archive-in-thueringen.de/de/bestand/view/id/26764/tektonik/2842

    Als 1945 der Zweite Weltkrieg zu Ende war, befanden sich ca. 11,1 Millionen deutscher Soldaten in Kriegsgefangenschaft. Davon starben 1,2 Millionen noch in der Gefangenschaft. Psychisch und physisch stark gezeichnet, versuchten die Überlebenden nach der Rückkehr in ihre Heimat, die Vergangenheit aufzuarbeiten. Dafür stand den Heimkehrern weder medizinische bzw. psychiatrische Hilfe noch eine Organisation zur Wiedereingliederung zur Seite. Aus diesen Erfahrungen heraus schlossen sich die Heimkehrer in der neugegründeten Bundesrepublik im März 1950 zum „Verband der Heimkehrer, Kriegsfangenen und Vermisstenangehörigen Deutschlands e. V.“ zusammen. Der Tätigkeitsbereich des Verbandes erstreckte sich bis 1990 nur auf die Länder der Bundesrepublik Deutschland. Erst mit dem 21. Verbandstag in Berlin vom 11.-14. Oktober1990 war es möglich, auch Heimkehrer, Kriegsgefangene und Vermisstenangehörige aus den neuen Bundesländern aufzunehmen.
    Die Tätigkeit des Verbandes beinhaltete von der Initiierung von heimkehrer-spezifischen Gesetzen (Heimkehrergesetz, Unterhaltsbeihilfegesetz für Kriegsgefangenen-Angehörige und Kriegsgefangenenentschädigungsgesetz), Schaffung von Heimkehrersiedlungen, politischer Bildungsarbeit, Mitarbeit am Völkerrecht in Bezug auf die Verbesserung der Genfer Konventionen von 1949, Medizinische Forschung im Hinblick auf die Verkraftung extremer Lebensverhältnisse und ihrer Folgen bis hin zur Errichtung von zwei Erholungsheimen zur Stabilisierung des Gesundheitszustandes der Heimkehrer und ihrer Familien.

    In Altenburg kam es erst am 2. Februar 1994 v.a. durch die Initiative von Dr. Fritz Krebs zur Gründung des Kreisverbandes Altenburg/Schmölln. Der erste Vorstand setzte sich aus dem 1. Vorsitzenden Dr. Fritz Krebs, dem 2. Vorsitzenden Willy Kirmse, dem Kassenwart Johannes Klamt und dem Geschäftsführer Kurt Vincenz zusammen, wobei die Gesamtmitgliederzahl acht betrug. Der Kreisverband hielt von nun an öffentliche Sprechstunden ab, um seine Mitglieder bei verschiedenen Antragsangelegenheiten zu unterstützen, führte Ausfahrten durch, gestaltete gemeinsam Weihnachtsfeiern und veranstaltete Mitgliederversammlungen. Die Mitglieder wuchsen zu einer familiären Gemeinschaft zusammen, die einen Teil ihrer Freizeit miteinander verbrachte. Auch im Vereinsleben der Stadt Altenburg hatte der Verein einen festen Platz. So nahm der Kreisverband in den Jahren 1995 bis 1998 an den Vereinstagen teil, stellte sich beim Oberbürgermeister und beim Kulturamt der Stadt Altenburg vor und nahm Kontakt zum Partnerverband in Offenburg auf. Seit Gründung des Vereins beteiligte er sich an der jährlich stattfindenden Feier zum Volkstrauertag auf dem Altenburger Friedhof und legte dort einen Kranz nieder. Auch in den regionalen Zeitungen fand der Kreisverband Altenburg in verschiedenen Artikeln Beachtung. Der gesamte Verband sieht sich sich selbst als aussterbenden Verein, da das Klientel auf die Kriegsgeneration beschränkt ist.

    Aufgrund des fortschreitenden Alters und sich einstellender gesundheitlicher Probleme sowie schwindender Mitgliederzahlen, entschloss sich der Kreisverband Altenburg/Schmölln am 15. Dezember 2005 mit einer Weihnachtsfeier seine Tätigkeit zu beenden und den Verein aufzulösen. Zu diesem Zeitpunkt verzeichnete der Verein neun Kameradinnen und Kameraden und fünf Ehefrauen. Die Anzahl der Vereinsmitglieder betrug nie mehr als 25 Kameraden und deren Angehörige.

    #Allemagne #guerre #anciens_combattants #FKM

  • Depuis 2007, les #facs à la peine

    L’augmentation du nombre d’étudiants et la loi LRU minent les #budgets des établissements.
    #Lille n’est pas la seule université dans la panade financière. De nombreux établissements ne parviennent pas à boucler leurs budgets.

    Combien de facs ont des #difficultés_financières ?

    Situation « très dégradée », avec un « risque d’#insoutenabilité à court ou moyen terme ». Voilà ce qu’écrivait en mai dernier la #Cour_des_comptes au sujet des universités de #Grenoble_Alpes, #Limoges, #Orléans, #Pau, #Toulouse-III, l’université de technologie de #Troyes et l’Ecole centrale de Nantes (ingénieurs). Outre ces six établissements, elle observait aussi des problèmes, bien que moins prononcés pour Paris-I et Rennes-II. « Cette situation n’est plus exceptionnelle, précise Khaled Bouabdallah, vice-président de la Conférence des présidents d’université (CPU). Depuis dix ans, entre 7 et 10 universités se retrouvent confrontées chaque année à de graves #problèmes_financiers. »

    Pourquoi ?

    « La raison est très simple, répond Khaled Bouabdallah. Les universités voient s’accumuler une série de #dépenses obligatoires, de l’ordre de 150 millions d’euros, que l’Etat ne compense pas intégralement. Donc au bout d’un moment, ça coince. » Un exemple : l’évolution de carrière. « Plus les enseignants-chercheurs ont des années d’#ancienneté, plus leur salaire augmente. Mais ce surplus, qui représente 50 millions d’euros par an, n’est pas automatiquement pris en charge par l’Etat. » Mi-décembre, en plein vote des budgets prévisionnels, les présidents d’université ont eu une frayeur. Le ministère de l’Enseignement supérieur leur a adressé un courrier « tellement abscons qu’aucun de nous n’a compris sur quelle somme, en définitive, on pouvait compter. On a voté des budgets à l’aveugle ». La #dotation_de_l’Etat représente entre 80 % et 85 % du #financement des universités.

    L’Etat verse-t-il moins d’argent qu’avant ?

    Le budget de l’Enseignement supérieur n’a jamais été aussi élevé, assure le ministère. « Vrai dans l’absolu, concède Pierre Chantelot, du Snesup-FSU, le principal syndicat des enseignants-chercheurs. Mais le budget par étudiant, lui, il baisse. » La CPU dit la même chose : « La courbe a une pente négative, vu que le nombre d’étudiants ne cesse de progresser. Ils sont 30 000 de plus cette année. » Pour Pierre Chantelot, le baby-boom des années 2000 n’est pas la seule explication. « Le point de rupture, ça a été la loi sur l’autonomie des universités [LRU de 2007, ndlr]. Depuis, les dotations de l’Etat ne sont plus corrélées au nombre d’étudiants. C’est dérégulé. En gros, chaque président d’université négocie sa dotation et donc ça dépend du rapport de force. Les universités parisiennes prestigieuses négocient directement avec la ministre par exemple. Les petites universités n’ont aucune prise. »

    Quelles sont les conséquences ?

    Une fois dans le rouge, les universités sont soumises à un régime drastique… Avec la menace qui plane au-dessus de leur tête de se retrouver sous la tutelle du rectorat. Les plans d’#austérité se ressemblent : « On réduit la #masse_salariale, qui représente environ 80 % du budget d’une université », poursuit la CPU. Comment ? D’abord, en ne mettant pas au concours des emplois laissés vacants par les départs à la retraite. « On a fait les calculs et cela peut paraître difficile à croire mais, vu les effectifs, il devrait y avoir dans les universités françaises quasi deux fois plus d’enseignants-chercheurs ! » assure le Snesup. Conséquences, dénonce le syndicat : des cours de travaux dirigés bondés, des labos de recherche aux budgets insuffisants pour bien tourner… Et un retour massif aux #contractuels. Bouabdallah de la CPU résume : « Un emploi de contractuel coûte en moyenne 30 % moins cher qu’un titulaire. »

    https://www.liberation.fr/france/2019/01/08/depuis-2007-les-facs-a-la-peine_1701734
    #université #crise #histoire #LRU #précarisation

  • Un mouvement qui dure
    https://grenoble.indymedia.org/2019-01-09-Un-mouvement-qui-dure

    Depuis le début du mouvement des Gilets Jaunes le 17 Novembre, 5600 personnes ont été placées en garde à vue. Elles ont débouché sur 1000 condamnations dont 153 assorties d’un mandat de dépôt (en taule illico). Ce sont les chiffres du pouvoir, on peut, sans se risquer, dire qu’ils sont minorés.(Voir l’article de Mathieu Rigouste) Et le premier Ministre Édouard Philippe va durcir encore plus la répression et criminaliser les manifestant.e.s. Un texte de loi sera déposé à l’Assemblé début février. Il (...)

    #Anciens_éditos

    https://www.huffingtonpost.fr/2019/01/07/jacline-mouraud-cree-son-parti-les-emergents-en-marge-des-gilets-jaun

  • Un mouvement qui dure
    https://grenoble.indymedia.org/2019-01-09-753-Un-mouvement-qui-dure

    Depuis le début du mouvement des Gilets Jaunes le 17 Novembre, 5600 personnes ont été placées en garde à vue. Elles ont débouché sur 1000 condamnations dont 153 assorties d’un mandat de dépôt (en taule illico). Ce sont les chiffres du pouvoir, on peut, sans se risquer, dire qu’ils sont minorés.(Voir l’article de Mathieu Rigouste) Et le premier Ministre Édouard Philippe va durcir encore plus la répression et criminaliser les manifestant.e.s. Un texte de loi sera déposé à l’Assemblé début février. Il (...)

    #Anciens_éditos

    https://www.huffingtonpost.fr/2019/01/07/jacline-mouraud-cree-son-parti-les-emergents-en-marge-des-gilets-jaun

  • Decreto Sicurezza, le preoccupazioni di Anci sulle ricadute sui Comuni

    La Commissione immigrazione e politiche per l’integrazione dell’#Anci si è riunita a in seduta straordinaria – alla presenza di sindaci di comuni capoluogo di Provincia, presidenti di Anci Regionali e amministratori dell’intero territorio nazionale – e ha approvato gli emendamenti da presentare al governo, anche relativamente al decreto sicurezza.
    Alla riunione ha partecipato il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera Giuseppe Brescia. Nel corso dei lavori della Commissione Anci “è stata ribadita la preoccupazione dei Comuni in merito agli effetti immediati del Dl sui territori”, ha dichiarato Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato Anci all’Immigrazione. “Solo in tema di assistenza ai soggetti vulnerabili sono stimati in oltre 280 milioni i costi annui che ricadranno sui servizi sociali e sanitari dei Comuni. La preoccupazione è anche quella legata all’inevitabile aumento delle persone in condizioni di irregolarità (più di 50.000 persone nel 2019 secondo alcune stime), che porterebbe – ha evidenziato Biffoni – a evidenti problemi di ordine pubblico nelle nostre comunità. Sono problemi che riguardano tutti i Sindaci, al di là del loro colore politico”.
    La presidente della Commissione Immigrazione dell’Anci, Irma Melini, ha accolto “con soddisfazione la notizia che l’On. Brescia ha fornito alla Commissione, circa la presenza di una discussione aperta in seno alla maggioranza proprio sul Dl, che personalmente ritiene perfettibile. Apprezziamo anche l’impegno assunto dal capogruppo di Forza Italia in I Commissione, l’On. Sisto, in merito all’intenzione di fare propri gli emendamenti dell’Anci”.

    http://www.ancicampania.it/decreto-sicurezza-le-preoccupazioni-di-anci-sulle-ricadute-su-sindaci-e

    Mise en évidence d’un paragraphe :

    “Solo in tema di assistenza ai soggetti vulnerabili sono stimati in oltre 280 milioni i costi annui che ricadranno sui servizi sociali e sanitari dei Comuni. La preoccupazione è anche quella legata all’inevitabile aumento delle persone in condizioni di irregolarità (più di 50.000 persone nel 2019 secondo alcune stime), che porterebbe – ha evidenziato Biffoni – a evidenti problemi di ordine pubblico nelle nostre comunità."

    #decreto_Salvini #decreto_sicurezza #asile #migrations #réfugiés #Italie #coût #communes

  • Indymedia c’est reparti !
    https://grenoble.indymedia.org/2018-12-02-Indymedia-c-est-reparti

    Tout le monde pensait qu’indymedia grenoble était mort, il n’en est rien. L’équipe se doit de faire la lumière sur ce qui s’est passé pour indymedia durant ces derniers mois : un bug technique, et l’indisponibilité de certaines personnes pendant plusieurs mois ont révélés qu’au sein de l’équipe les compétences n’étaient pas assez partagées, nous empêchant de remettre le site en route rapidement. Les péripéties de cette été nous rappellent que l’outil informatique n’est pas un outil anodin ; que se soit pour (...)

    #Anciens_éditos

    http://grenoble.indymedia.org/2008-04-23-La-charte
    https://grenwtbfmktcindy.onion
    https://bxl.indymedia.org/spip.php?article15153&lang=fr
    https://tails.boum.org/home/index.fr.html

  • Appel à rassemblement autour au squat Chez Jésus, à Clavières (Italie)
    https://grenoble.indymedia.org/2018-07-06-Appel-a-rassemblement-autour-au

    Agression raciste et sexiste chez Jésus Appel à rassemblement autour d’un apéro-dinatoire dimanche 8 juillet chez Jésus. Hier, Chez Jésus, nous avons issé un drapeau. Voire même deux. Deux beaux drapeaux, à plus ou moins cinq mètres de hauteur. Un drapeau NO TAV et un drapeau NO BORDERS. Quelques heures après, six à sept personnes résidant à Clavière se sont présentées au refuge, de façon évidemment organisée et concertée. D’un ton menaçant et violent, d’abord en insultant, ils ont exigé que les drapeaux (...)

    #Anciens_éditos

  • Défendons les logements sociaux
    https://grenoble.indymedia.org/2018-07-06-Defendons-les-logements-sociaux

    Après une tentative plutôt vaine de débat que le collectif contre les démolitions imposées à Villeneuve a faite au conseil municipal du 18 juin, la mobilisation contre les destructions de logements sociaux imposées par l’ANRU ne s’arrêtera pas. Nous avons, entre autres, entrepris trois recours en justice pour : Obtenir que ce bailleur la SCIC honore son engagement ’rétribué’ de 2013, auprès de la ville, de réhabiliter cet immeuble qu’elle venait alors d’acheter Dénoncer l’absence de contrôle sur la (...)

    #Anciens_éditos

  • Appel à rassemblement en soutien aux militants de Bure victimes de la répression
    https://grenoble.indymedia.org/2018-06-28-Appel-a-rassemblement-en-soutien

    Communiqué commun - Réseau « Sortir du nucléaire », Bure Zone Libre, BureStop55, Cedra 52, EODRA, ACDN- 22 juin 2018 Nous ne laisserons pas Bure devenir la nouvelle affaire Tarnac ! Ce mercredi 20 juin, le mouvement d’opposition au projet Cigéo à Bure a été frappé par la vague de répression la plus massive que nous ayons jamais connue en plus de vingt ans de lutte. Onze lieux militants, lieux de vie et lieux de travail ont été perquisitionnés, des portes ont été défoncées sans sommation, des militants (...)

    #Anciens_éditos

  • Critique du tourisme à la Zad de Roybon
    https://grenoble.indymedia.org/2018-06-24-Critique-du-tourisme-a-la-Zad-de

    Un emploi sur dix dans le monde, la première source de recettes pour près de cinquante pays, le tourisme reste avant tout une affaire de gros sous. Pour cela on recompose la géographie autour de lieux emblématiques, on aménage le bord de mer, la montagne, le centre-ville, l’arrière-pays, la campagne et la forêt pour attirer le client et lui faciliter l’accès. On remodèle les paysages, le climat et l’histoire pour que le produit soit le plus attrayant. On crée les évènements qui séduiront les foules ; (...)

    #Anciens_éditos

  • Du Montgenèvre à la maison Cézanne : contre les expulsions et les frontières dans les Hautes-Alpes
    https://grenoble.indymedia.org/2018-06-22-Du-Montgenevre-a-la-maison-Cezanne

    Compte-rendu de la frontière de Montgenèvre : entre convocation à la PAF et refoulements L’autre nuit, la PAF a tabassé un garçon qui suppliait de ne pas etre rapatrié en Italie. La police refoule aussi toujours plus fréquemment les mineur·e·s, souvent en leur mentant sur la destination finale du trajet en camionette, qui les déporte inexorablement en Italie. Gendarmes et policièr·e·s patrouillent sur les chemins avec des quads, en vélo et à pied, menaçant souvent de tirer sur celleux qui cherchent à (...)

    #Anciens_éditos

  • Le patio Solidaire contre les expulsions et les frontières
    https://grenoble.indymedia.org/2018-06-18-Le-patio-Solidaire-contre-les

    Au delà du 30 juin, nous ne savons pas quel sort sera réservé au Patio par une équipe présidentielle qui fait la sourde oreille. Nous nous donnons rendez-vous vendredi 22 juin à 8h30 au Patio pour marcher ensemble vers le Conseil d’Administration. Nous nous y rassemblerons pour petit-déjeuner, intervenir à l’assemblée, y présenter nos revendications et interpeller l’équipe présidentielle pour obtenir des engagements fermes. Inventons avec le Patio le lieu d’une Université-Monde solidaire, et pas celui (...)

    #Anciens_éditos

  • Parution du journal de la Tambrouille #4 !
    https://grenoble.indymedia.org/2018-06-18-Parution-du-journal-de-la

    Pour contribuer à la production d’une information post-situ culinaro-tiqqunienne d’excellence en synergie avec les acteurs citoyens de la vie du smart-campus grenoblois, la team du Journal de la Tambrouille™ a développé son quatrième opus avec la participation de Patrick Lévy, CEO de L’University of innovation Grenoble-Alpes. Édito Nous vous présontons nos plus plates excuses au sujet de ce numéro : notre équipe de rédaction a été noyeautéée par l’ultra-gauche. Il y a deux jours, pendant une paisible (...)

    #Anciens_éditos

  • À Ahwahnee, projection et débat en soutien à l’Espace de Contreculture et Autogestion « La Libertaria » au Venezuela
    https://grenoble.indymedia.org/2018-06-16-A-Ahwahnee-projection-et-debat-en

    Je [Esteban] serais de nouveau en France, Suisse et Belgique de début juin à fin août et ferait une tournée de soutien au portail web Contrapoder.org, Indymedia Vénézuela et à l’Espace de Contreculture et Autogestion qui a ouvert en novembre dans une ferme de quatre hectares des Andes Vénézuéliennes sous forme de coopérative culturelle et agricole « La Cooperactiva ». Un an après la dernière venue, le Venezuela est toujours meurtri par une classe politique (autant la gauche que la droite) corrompue et (...)

    #Anciens_éditos

    https://indymedia-venezuela.contrapoder.org
    https://www.youtube.com/watch?v=zHgbarxVLvo

  • Défendons nos logements ! La Villeneuve contre les démolitions
    https://grenoble.indymedia.org/2018-06-14-Defendons-nos-logements-La

    Les locataires du 10/20 galerie de l’Arlequin invitent les 2092 personnes signataires de la pétition à une après‐midi festive et de rencontres. Invitation à une après midi festive le samedi 16 juin 2018 à partir de 16h dans le parc de la Villeneuve, derrière le 20 galerie de l’Arlequin. Nous fêterons l’imposition d’un débat au conseil municipal concernant la démolition ou non du 20 galerie de l’Arlequin. Ce sera aussi l’occasion de discuter ensemble aux attaques massives contre le logement (loi ELAN, (...)

    #Anciens_éditos

  • « Nous avons piraté les frontières » : récit sur le camp itinérant Passamontagna du 8 au 10 juin
    https://grenoble.indymedia.org/2018-06-12-Nous-avons-pirate-les-frontieres

    Récit sur le camp itinérant Passamontagna du 8 au 10 juin. Comment faire pour rendre caduques les frontières ? C’est devenu nécessaire avec la militarisation de celles-ci dans le cadre de la guerre aux migrant·e·s qui a été enclenchée en Europe. Après la marche du 22 Avril de Montgenevre à Briançon, il fallait recommencer. Surtout quand trois migrant·e·s ont été retrouvé·e·s mort·e·s dans la vallée, tué·e·s non pas par le froid mais par la répression policière. Surtout quand trois personnes ont été placées en (...)

    #Anciens_éditos

    http://www.passamontagna.info/?page_id=151&lang=fr

  • Opération de la gendarmerie à Roybon
    https://grenoble.indymedia.org/2018-06-08-Operation-de-la-gendarmerie-a

    La réactivité des gendarmes face aux agressions qu’auraient infligées des occupants de la Zad à deux Roybonnais apparait exceptionnellement importante et rapide. Seules quelques heures auront suffi aux gendarmes pour réunir 200 intervenants (et un hélicoptère) et préparer une opération d’envergure sur la ZAD de Roybon pour arrêter une seule personne que l’une des deux victimes aurait reconnue sous la cagoule que portaient ses agresseurs. Jusque-là aucun autre délit ou crime n’aura suscité à Roybon un (...)

    #Anciens_éditos

  • Rencontres féministes à la Zad de Roybon du 7 au 9 juin 2018
    https://grenoble.indymedia.org/2018-06-06-Rencontres-feministes-a-la-Zad-de

    Aujourd’hui, hier et demain, les courants féministes font du remous. Tant mieux ! A partir du vendredi 8 juin au soir jusqu’au dimanche 10, venez dans la forêt habitée de Roybon participer à des réflexions et des ateliers féministes, assister à des spectacles. Pour de nombreuses personnes occupant cette forêt, le refus des rapports d’oppression et de domination est quotidien. Mais le combat féministe est parfois difficile à mener, à cause de la rudesse de la vie en forêt, des écarts de sensibilisation (...)

    #Anciens_éditos

  • Camping itinérant Passamontagna : trois jours de lutte contre les frontières
    https://grenoble.indymedia.org/2018-06-04-Camping-itinerant-Passamontagna

    Retrouvez un appel à soutenir concrètement les luttes en solidarité aux migrant·e·s dans les Alpes. Plusieurs rendez-vous sont organisés cet été. Contre les pratiques meurtrières de la police aux frontières Contre la menace fasciste Nous sommes face à une situation extrêmement critique à la frontière des Hautes-Alpes : le blocage de la frontière par les forces de police et les Génération Identitaire contraint les personnes à prendre des chemins extrêmement dangereux pour atteindre Briançon, jusqu’à (...)

    #Anciens_éditos

  • [Compilation UGA/Patrick Lévy] « L’université (dés)intégrée : Industrie-Recherche-Armée » et « De Lévydex à l’Idexit, pour un saccage social d’excellence ! »
    https://grenoble.indymedia.org/2018-05-31-Compilation-UGA-Patrick-Levy-L

    RENDEZ-VOUS VENDREDI 1 JUIN À PARTIR DE 12H45 DEVANT L’AMPHI WEIL POUR FÊTER LE DÉPART DE PATRICK LÉVY ET LUTTER CONTRE L’UNIVERSITÉ INTÉGRÉE Depuis deux siècles Grenoble mène le tempo dans le domaine des techniques et des technologies de pointe. Grâce à la Houille Blanche, à l’implantation de l’armée, à la bourgeoisie industrielle locale et à l’apport de scientifiques redoutables, elle prit très tôt une longueur d’avance dans l’acquisition d’infrastructures modernes dans les domaines du nucléaire, du (...)

    #Anciens_éditos

  • À Grenoble, marchons pour briser les frontières et la loi Collomb
    https://grenoble.indymedia.org/2018-05-31-A-Grenoble-marchons-pour-briser

    Le projet de loi « asile-immigration », présenté par Gérard Collomb, a été voté à l’Assemblée Nationale. Il passera au Sénat (auditions à partir du 6 juin et vote le 18 et 19 juin a priori). Le gouvernement a décidé de passer en procédure accélérée (pas d’aller-retours entre l’Assemblée et le Sénat). Cela signifie que s’il n’y a pas de modification du projet par le Sénat, il sera adopté. Ce projet de loi, raciste et liberticide, légitime et favorise la chasse aux personnes exilées. Il fait passer les exilé·e·s (...)

    #Anciens_éditos

  • Procès pour violation de domicile et rassemblement au tribunal contre la repression des squats !
    https://grenoble.indymedia.org/2018-05-27-Proces-pour-violation-de-domicile

    Rappel des faits Mi-janvier, après plusieurs jours d’occupation d’un appartement vide à la Villeneuve, la police est venue nous en expulser. Et ce malgré, le soutien important du voisinage et les preuves que c’était bel et bien notre domicile. Encore une fois, les flics ont prétexté la dégradation pour procéder à une expulsion « illégale ». Être emmenées au poste pour enquête pour dégradations n’étant pas légalement une expulsion, nous sommes revenues dans notre domicile à la fin de chaque garde à vue car (...)

    #Anciens_éditos