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#brigands

  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 18/05/2026

    #Ciccilla

    https://www.bisignanoinrete.com/wp-content/uploads/2015/12/ciccilla-film-locandina.jpg

    Il brigantaggio post-unitario è una storia tormentata del Sud Italia. Una storia che ha a che fare con la presila cosentina, zona dove operò una delle bande più celebri tra quelle presenti in Calabria: quella di #Pietro_Monaco e di sua moglie Ciccilla, la coraggiosa brigantessa, sanguinaria, ma anche tormentata e passionale, una delle figure più incredibili del nostro “recente” passato.

    Una storia quella di Pietro e Maria (detta Ciccilla) che è stata riportata alla luce grazie al lavoro di Peppino Curcio, che mettendo mano ai documenti dell’Archivio di Stato, ha potuto ricostruire l’azione della banda dei briganti della Sila, con il libro “Ciccilla. La storia della brigantessa Maria Oliverio, del brigante Pietro Monaco e della sua comitiva”. Questo lavoro ha ispirato il film di Ciccilla, che ha debuttato a Cosenza, lo scorso 9 novembre, realizzato dal Circolo Culturale Prometeo 88. I luoghi delle riprese sono gli stessi in cui si mossero i protagonisti del tempo: dal centro storico di Casole, dove nacque Ciccilla, a Macchia di Spezzano Piccolo, dove viveva Pietro Monaco. Particolarmente intensa l’interpretazione dei protagonisti: Annamaria Aquino, nelle vesti di Ciccilla, e Francesco Morrone, nel ruolo di #Pietro_Monaco.

    “#Jurillu”, “#Marchetta”, “#Brutta_Cira”. Soprannomi circondati da mistero e di leggenda. Personaggi la cui storia è stata tramandata dal racconto orale, di generazione in generazione. La storia della banda di briganti che si opponevano alla nuova “mala unità”.

    Il film, prodotto a costo zero e con la partecipazione di molti attori non professionisti, ha riscosso consensi e registrato il “tutto esaurito” in entrambe le sessioni della prima proiezione nazionale. Ha ricevuto il riconoscimento dal Comune di Trenta con il Premio Artistico-Letterario Internazionale “Antonio Proviero”.

    Un film sicuramente da vedere, per conoscere alcuni aspetti del risorgimento italiano, che ancora oggi non ci vengono raccontati dai libri di scuola.

    ▻https://www.bisignanoinrete.com/ciccilla-il-film-della-brigantessa-calabrese

    Pour voir le film :
    ▻https://www.youtube.com/watch?v=i8MCW7XF110

    #brigandage #Ciccilla #film #brigands #Italie #Calabre #Maria_Oliverio

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      CDB_77 @cdb_77 18/05/2026

      "Brutta Cera"

      Film diretto da #Andrea_Bonanno, ispirato alla vera storia del brigante #Pietro_Monaco

      ▻https://www.youtube.com/watch?v=awWm_S7HAJc

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      CDB_77 @cdb_77 31/05/2026

      Chanson sur #Pietro_Monaco :

      ▻https://www.youtube.com/watch?v=EULgIvJTZbI


      #Salvatore_Mazzei

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    CDB_77 @cdb_77 18/05/2026

    Briganti
    ▻https://www.youtube.com/watch?v=IBD9HLq_g5g


    #brigands #musique #chanson #Italie #Mau_Mau #résistance #brigandage

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      CDB_77 @cdb_77 18/05/2026

      Lassù in cima al #Monte_Nero (Caramba)

      https://www.antiwarsongs.org/img/upl/giugno_84681.jpg

      ▻https://www.youtube.com/watch?v=WvfL1JjOIxo&t=4s

      Lassù in cima al monte Nero
      c’è una piccola taverna.
      Ci son dodici briganti
      al chiaror di una lanterna.

      Caramba beviamo del wisky,
      caramba beviamo del gin.
      E tu non dar retta al cuore
      che tutto passerà.

      Mentre gli altri sono contenti
      uno solo resta muto.
      Ha il bicchiere ancora pieno
      perché mai non ha bevuto.

      Caramba beviamo del wisky,
      caramba beviamo del gin.
      E tu non dar retta al cuore
      che tutto passerà.

      Ma non può dimenticare
      il brigante la sua bella:
      gli occhi suoi color del mare,
      la sua bocca tanto bella.

      Caramba beviamo del wisky,
      caramba beviamo del gin.
      E tu non dar retta al cuore
      che tutto passerà.

      Mentre stava spigolando
      in un campo di frumento
      è passato un aeroplano
      che compì un mitragliamento

      Caramba beviamo del wisky,
      caramba beviamo del gin.
      E tu non dar retta al cuore
      che tutto passerà.

      Or la bella par che dorma
      con le spighe ancora in mano
      par che pensi al suo brigante
      che la piange da lontano

      Caramba beviamo del wisky,
      caramba beviamo del gin.
      E tu non dar retta al cuore
      che tutto passerà.

      ▻https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=40206&lang=it

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    CDB_77 @cdb_77 17/05/2026

    Il sorriso di Michela

    https://antiwarsongs.org/img/upl/Le_bri1.jpg

    Nata in una frazione di #Mignano_Monte_Lungo (cittadina che oggi si trova in provincia di Caserta ma che all’epoca era compresa nella provincia significativamente denominata “#Terra_da_Lavoro”), fin da piccola Michelina visse di furti e di espedienti. Nel 1862 conobbe Francesco Guerra, ex soldato borbonico aggregatosi alla banda del brigante #Domenicangelo_Cecchino detto “#Rafaniello” e divenutone il capo alla morte di quest’ultimo, e ne divenne la compagna se non addirittura la sposa. Però Michelina non fu una “donna del capo” ma capo banda lei stessa.
    Le scorrerie della #banda_Guerra nella zona di Mignano durarono sette anni. Poi, nel 1868, le nuove tecniche di controinsurrezione adottate dal generale genovese #Pallavicini_di_Priola (quello che qualche anno dopo catturò Carmine Crocco), diedero i loro frutti. Il 30 agosto, imbeccati da un vecchio proprietario di Mignano lautamente ricompensato, la Guardia Nazionale comandata da un tal maggiore Lombardi e guidata da un delatore, tal Giovanni o Domenico De Cesare (lo stesso cognome della brigantessa, ironia della sorte), intercettò la banda nei pressi di una masseria, mentre imperversava un violentissimo temporale. Il Guerra e Michelina furono crivellati di colpi, sorpresi mentre insieme cercavano riparo dalla pioggia dentro il tronco cavo di un grosso albero. La stessa fine toccò ad altri due briganti.

    I corpi di Francesco Guerra, Michelina De Cesare, Francesco Orsi e Giacomo Ciccone furono esposti denudati sulla piazza di Mignano. Erano tutti così martoriati, specie quelli di Michelina e dell’Orsi, da far credere che fossero stati orribilmente torturati prima di essere uccisi, anche se delle sevizie non c’è ovviamente traccia nel rapporto del Comando Generale delle Truppe per la Repressione del Brigantaggio nelle Provincie di Terra di Lavoro, Aquila, Molise e Benevento…

    ▻https://www.youtube.com/watch?v=1uRkSmLnYro&t=4s

    Bella ’sta storia
    E chi la sente,
    Bella la gente
    Ca la racconta
    Bella la terra
    Ca nun sâ scorda,
    Bella Michela
    Ca nun s’arrènne…

    Tu che stai lì, prigioniera, perché sei donna del Sud
    Sul tuo cuore una bandiera che non hai tradito mai
    Sul tuo viso un sorriso che per sempre porterai, porterai.

    Tu che stai lì, prigioniera, della tua fotografia
    Che il nemico ti ha scattato per la sua vigliaccheria
    Lui confuso nei trofei non si accorge di chi sei, di chi sei.

    Tu sei il sorriso di Michela e così ti metti in posa
    E il vestito che tu indossi non è un abito da sposa
    E il fucile che tu porti è un fucile vero e non una rosa.

    E sei tu che combatti la tua guerra di frontiera
    Sei il sorriso di Michela e sei tu donna del Sud
    E sei tu che difendi la tua terra di frontiera
    Donna bianca, donna nera
    E sei tu donna del Sud

    Bella ’sta storia
    E chi la sente,
    Bella la gente
    Ca la racconta
    Bella la terra
    Ca nun sâ scorda,
    Bella Michela
    Ca nun s’arrènne…

    Tu che stai lì, prigioniera, perché sei donna del Sud,
    Così bella, così fiera, nella consapevolezza
    Che più forte del brigante non può esserci che la sua brigantessa.

    Tu che stai lì, prigioniera, tu sei la fotografia
    Che ci parla di una donna che ha il sorriso di una dea,
    Che se vive, che se muore, non tradisce mai il suo amore, la sua idea.

    Tu sei il sorriso di Michela e colpisci il tuo nemico
    Col tuo sguardo di pantera ed il tuo sorriso antico
    E la sfida che tu lanci come un fiore dal balcone del tuo Sud.

    Bella ’sta storia
    E chi la sente,
    Bella la gente
    Ca la racconta
    Bella la terra
    Ca nun sâ scorda,
    Bella Michela
    Ca nun s’arrènne…

    E sei tu che combatti la tua guerra di frontiera
    Sei il sorriso di Michela
    E sei tu donna del Sud

    E sei tu che difendi la tua terra di frontiera
    Donna bianca, donna nera
    E sei tu donna del Sud.

    E sei tu che difendi la tua terra di frontiera
    Donna bianca, donna nera
    E sei tu donna del Sud.

    E sei tu che combatti la tua guerra di frontiera
    Sei il sorriso di Michela
    E sei tu donna del Sud

    E sei tu che difendi la tua terra di frontiera
    Donna bianca, donna nera
    E sei tu donna del Sud.

    Tu sei il sorriso di Michela che non ti sei mai arresa
    Sei il sorriso che combatte la retorica infinita
    Di chi ha invaso la tua terra per rubare il tuo sorriso
    E la tua vita.

    ▻https://antiwarsongs.org/canzone.php?lang=fr&id=38947
    #chanson #musique #brigands #brigantessa #femmes #femme_brigande #Michelina_De_Cesare #Italie #Italie_du_Sud #résistance

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    CDB_77 @cdb_77 17/05/2026

    Renanera - ’A voce e sti briganti [Voci di una terra: Basilicata - Rai Storia]

    I Renanera hanno musicato ed interpretato le ricostruzioni storiche della docu fiction in 8 puntate «Voci di una terra: Basilicata» andata in onda su Rai Storia tra Novembre e Dicembre 2018. Regia di Federico Cataldi. Il video è stato girato a Lagopesole (Avigliano - PZ). La ricostruzione mette in scena momenti di vita da campo ai tempi dei briganti.

    ▻https://www.youtube.com/watch?v=WI29HuL0wk0

    ▻https://www.youtube.com/watch?v=ncmqh0w6qKU


    #brigands #briganti #brigandage #Italie #terre #Italie_du_Sud #musique #chanson #Garibaldi #Giuseppe_Garibaldi #femmes #brigantesse

    #Michelina_De_Cesare
    #Arcangela_Cotugno
    #Filomena_Pennacchio
    #Giuseppina_Vitale

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    CDB_77 @cdb_77 16/05/2026

    Canti Briganteschi di Calabria

    “Quando nescisti tu, spinguola d’uoro Quattro tuorci al lu cielu s’addumaru” Alla scrivente è bastato leggere il testo di Salvatore Bressi «Il Brigantaggio nel Catanzarese. Realtà, leggenda, memoria e testi di tradizione orale», Ursini Edizioni 2011, per rendersi conto che la famosa canzone #Brigante_se_more del maestro Bennato non può essere considerata veritiera. Effettivamente lo stesso cantautore mi riferisce che è un suo lavoro scritto con Carlo D’ Angiò negli anni ’80 e che il mondo meridionalista l’ha fatta propria come simbolo. Nulla a che vedere con la storia pura e veritiera in cui la scrivente vuole far luce per ripristinare la verità! Per acquietare la ribellione meridionale, furono necessari massicci rinforzi militari e promulgazioni di norme speciali (come la legge Pica), dando origine uno scontro che porterà migliaia di morti. La repressione del brigantaggio postunitario fu molto cruenta e fu condotta da militari come Enrico Cialdini, Alfonso La Marmora, Pietro Fumel, Raffaele Cadorna e Ferdinando Pinelli, che destarono polemiche per i metodi impiegati. Tra i politici europei che espressero critiche nei confronti dei provvedimenti contro il brigantaggio vi furono lo scozzese McGuire, il francese Gemeau e lo spagnolo Nocedal. I briganti del periodo post-unitario erano principalmente persone di umile estrazione sociale, ex soldati dell’esercito delle Due Sicilie ed ex garibaldini, tra cui vi erano anche banditi comuni. La loro rivolta fu incoraggiata e sostenuta dal governo borbonico in esilio, dal clero e da movimenti esteri come i carlisti spagnoli. Numerosi furono i briganti del periodo che passarono alla storia nelle Calabrie dove Pietro Fumel era stato inviato a sedare il fenomeno. La maggior parte di queste strofe giungono a noi dalla provincia di Catanzaro, tramandati comunque oralmente di padre in figlio. Non è possibile affermare se queste canzoni popolari fossero state prodotte dai briganti, è probabile, però, che alcune di queste siano state estratte dai giuramenti dei briganti di cui si hanno versioni letterarie, ma di incerto valore storico. Sicuramente, questi canti erano conosciuti dal popolo e fino alla seconda metà del XX secolo venivano ancora recitati dagli anziani custodi di questo folclore antico e prezioso. Una delle strofe più belle era tramandata a Carlopoli e dipinge lo stato d’animo di un brigante che decide di vivere nei boschi come un lupo perchè è questa la sua sorte:” A vita de lu lupu vuogliu fare giacchì de ccussì bbò lla sorte mia! ‘U jornu mi nde vaju a mme mbòscare, lla notte mi nde vaju ppe lla via: fazzu la guardia duv’è u pecuraru mu me scarta n’aniglia a boglia mia e ssi ppe casu abbajanu li cani jettu ’nu sautu e mme truovu a la via”. (Carlopoli) Per quanto nutrita possa risultare la letteratura brigantesca in Calabria, i canti popolari che si tramandano non sono molti e buona parte di essi sopravvive perché pubblicati. Risulta difficile per alcuni individuarne il caposaldo preciso. Certo è che, rispetto ad altre poesie popolari, quelle brigantesche non risentono di alcuna contaminazione. Scorro i canti tratti dal testo di Salvatore Bressi , le legende, le novelle, tratti dalla rivista “La Calabria” (1888 – 1902) di Luigi Bruzzano, e ancora una volta resto colpita, ammirata, dalla bellezza, vastità, importanza della nostra cultura popolare, dallo zelo, dalla tenacia di quei pochi che si preoccuparono di registrarla e non di falsificarla. Questa di Santa Maria di Catanzaro invece affronta il dolore la mancanza per la partenza dell’amata Caterina :” Mi partu de la beddha Catanzaru, ma vaju mbicarìa ccu a catina. Non ciangiu ca perdivi a Catanzaru ma ciangiu ca perdivi a Catarina!” (S. Maria di Catanzaro). E’ chiaro e desidero scriverlo per sfatare molti miti che l’Italia dell’800 era ancora tutta intessuta di parlate, dialetti, culture diverse, che distinguevano da una provincia all’altra, da un villaggio all’altro. Si sarebbe dovuto incrementare la pubblica istruzione, lo sviluppo sociale e culturale del paese, per accedere ad una nuova consapevolezza veramente unitaria. Invece, fin dall’inizio, questo patrimonio è stato ignorato, disprezzato dalla cultura “nazionale”. Inoltre attraverso alcuni canti esce fuori la vera situazione in cui versava la Calabria:” O schettuliddhi ciangiti ciangiti, ca Garibardi chiàmau li sordati ca si chiàmau li giuvani arditi e ni dassàu li vecchi abbabbati! A sant’Antoni mo ricurriti: Scanza Ninnuzzu meu de li sordati. E si sta grazzia non mi faciti Patrenostri de mia non v’aspettati”.(S. Maria di Catanzaro). E’ ancora chiaro che i Briganti Calabresi che si davano alla macchia “si guardavano” a vista d’occhio dai carabinieri i quali secondo il Codice Statale dovevano stare sulle orme dei “filibustieri” ecco cosa canticchiavano i nostri legittimisti:” O sbirri cchi serviti stu Governu, ccu i strisci russi e i rrobbi de pannu, si ncunu jornu a libertà ritornu, li rrobbi vi li sciancu a parmu a parmu…” A Carlopoli sempre nel Catanzarese si è riuscito a reperire un canto completo su come si svolgeva la vita nei boschi delle Serre Catanzaresi.

    –-

    A mia la morti nun mi fa spaventu ca ntra li vuoschi ci sugnu mparatu cumu tu juochi ccu li fhjuri e l’erbi bucava iu sempre ccu li scupettati. I palli chi venianu a cientu a cientu Eranu ppè mia cunfietti nzuccarati: Aju distruttu mienzu riggimentu e sempri a faccia a faccia aju sparatu. Su carceratu e la notta mi sonnu ca nesciu a libertà e poi mi ngannu. Carceru cchi ssi fattu cruci cruci cu ti fici a tia bonu non fici ti fici attorniatu de banderi ‘e dintru nc’è lu mpernu naturali. De lu bena cchi t’haiu volutu rumpivi li catini e ssu scappatu, si non mi cridi quantu aiu patutu guardami comu sugnu stracangiatu. Nun sacciu chi vo’ dire tradimentu e cu nu tradimenti m’au pigliatu! Cu la mia forza nun ci potte niente e cullu vinu m’hannu ammuppiatu! M’addurmiscivi sdignusu e valente Mi risvegliavi tuttu ncatinatu! Fui carcerato a mille porte carceri dure e tribbunale forte. Curru valli, timpuni, terra e rina; sècutu Stagliurande e Marchisatu, sautu alla Povarella llà vicina e pigliu pue de Pusiniellu l’atu; de Mesuraca curru a la marina, passu fhjumare e mminu ppè l’Amatu, Panettieru e Garruopoli a ppendinu Vaju fujendu cuomu disperatu.

    –-

    Sempre a Carlopoli si tramanda un canto molto particolare che elogia i pini come parenti del brigante intensa e struggente melodia :”Ssi pini su’ ppe mie parienti e frati ssa nive janca è llu tisuoru mio, adduru s’acquicelle ‘mbasamate, sse funtanielle cuonu grande Dio. Chistu vuoscu de arvuli arramati è la casella e lu pagliaru mio, nun ce veniti ppemmu me tentati nullu, ca la pagati ppe lu Dio”. La conclusione è chiara sia alla scrivente che ai lettori attenti e rigorosi potrei ancora allietarvi con altri canti particolari ma a mio modesto avviso basta questo per capire. Solo riappropriandoci della nostra identità, di quella “pasta” che di tanta civiltà ha illuminato il mondo, potremo evitare di “non eternare -come scriveva Vito Capialbi al suo amico Paolo Orsi- il cattivo nome, che di Noi corre per il mondo”

    ▻https://viviamolacalabria.blogspot.com/2017/09/canti-briganteschi-di-calabria.html
    #brigands #Calabre #Italie #résistance #montagne #chants #chanson #musique

    CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 16/05/2026

      Il brigantaggio nel catanzarese. Realtà, leggenda, memoria e testi di tradizione orale

      https://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/500/080/9788874860807.jpg

      Emerge dai racconti scritti e orali, dalle foto e dalle musiche, un mondo vitale, dinamico, «popolare», che smentisce il luogo comune dell’omologazione e che in qualche senso coglie un continuo rifarsi della seconda vita del popolo, a dispetto di televisione, processi di deculturazione, e di perdita della memoria. Nei mezzi e nelle forme comunicative del presente Bressi vede un’opportunità non solo per documentare, ma anche per innovare e tramandare. Coglie le trasformazioni che sono intervenute, a volte con nostalgia, a volte con rimpianto. Bressi, infatti, non è esterno alla materia trattata: è anche una sorta di custode, costruttore, divulgatore e inventore di tradizioni.

      ▻https://www.libreriauniversitaria.it/brigantaggio-catanzarese-realta-leggenda-memoria/libro/9788874860807
      #livre

      CDB_77 @cdb_77
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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 21/11/2020

    #Eugenio_Bennato - #questione_meridionale

    Noi, che ci hanno detto che le note sono sette
    Noi, che ci hanno vietato le altre note maledette
    Noi, che arriviamo da formule di streghe,
    Teoremi di Pitagora, principi di Archimede.
    Noi, con quella musica che nasce da una terra
    Che in tutta la sua storia non ha fatto mai la guerra
    Noi con i «fratelli» scesi giù dal settentrione
    Che ci hanno «liberato» per formare una «Nazione».
    Noi sotto lo stesso tricolore, dalle Alpi fino al mare
    Ma se diventiamo una questione?
    La Questione è Meridionale.
    Centocinquanta la gallina canta,
    Làssila cantè ca se vole maritè.
    Centocinquanta la gallina canta,
    Lasciala cantare ca si vuole maritare.
    Noi, con i sentimenti di un esercito allo sbando
    Noi, con i trafficanti di canzoni di contrabbando
    Noi, per raccontare, con la scusa di una festa,
    Le storie e le leggende di una terra di conquista
    Noi, in questa Italia, dove le città son piene
    Di piazze Cavour e corsi Vittorio Emanuele.
    Noi, che conosciamo a memoria la canzone
    «Perché cambiar la storia?» Ma restiamo meridione.
    Noi sotto lo stesso tricolore dalle Alpi fino al mare
    Ma se diventiamo una questione.
    La Questione è Meridionale.
    Centocinquanta la gallina canta,
    Làssila cantè ca se vole maritè.
    Centocinquanta la gallina canta,
    Lasciala cantare ca si vuole maritare.
    Noi, con la bugia di una storia scritta male
    Noi in fondo alla teoria della questione Meridionale
    Noi per ricordare che son 150 anni
    Che il Sud va per il mondo insieme a tutti i suoi emigranti
    Noi con la canzone dei briganti
    Che la storia ha fatto fuori,
    Ma se questa musica va avanti
    è perché i briganti siamo noi.

    ▻https://www.youtube.com/watch?v=X6zkImKJEjs


    #chanson #Italie #Italie_du_Sud #unité_d'Italie #brigands

    ... avec un peu de #toponymie_politique :

    Noi, in questa Italia, dove le città son piene
    Di piazze Cavour e corsi Vittorio Emanuele.

    CDB_77 @cdb_77
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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 21/11/2020
    1
    @sinehebdo
    1
    @sinehebdo

    #Eugenio_Bennato - #Brigante_se_more
    ▻https://www.youtube.com/watch?v=wT_LVXNRFVY


    #musique #chanson #brigands

    –---

    On en parle notamment dans cet article paru dans la revue Nunatak :

    https://seenthis.net/local/cache-vignettes/L547xH700/A5d3XnJpng-44e57-56cc2.png

    ▻https://seenthis.net/messages/887615#message887617

    ping @sinehebdo

    CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 21/11/2020

      Eugenio Bennato sur la chanson Brigante se more :

      « Brigante se more est un morceau dont je suis très fier, surtout parce que c’est une composition de la tradition napolitaine alors que je l’ai écrit dans les années 1970 avec #Carlo_d'Angiò. Nous avons repris les codes de la musique populaire au point de le faire ressembler à un chant de l’époque. C’est un morceau qui a mis en lumière un tabou de notre histoire perdu dans les mémoires, vu que l’on sait rien des brigands, que l’on a perdu toute trace de ce qu’ils chantaient dans les #montagnes quand ils se cachaient. Pour cela, Brigande se more est une oeuvre de poésie. Toutes les fois que les gens croient que c’est un chant d’époque, je le prends comme un compliment parce que cela signifie que j’ai compris le secret du langage. Ce #chant appartient au présent, il et connu et chanté par tous »

      #mémoire

      Source : Nunatak n°4, p.26
      ►https://seenthis.net/messages/887615

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 3/12/2020

      #Musique_et_politique #Italie merci

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 27/08/2021

      La version des #Mercanti_di_liquore :
      ▻https://www.youtube.com/watch?v=AG-LozkitLw

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 27/08/2021

      Et la version de #Musicanova :
      ▻https://www.youtube.com/watch?v=dlskZWyFBmk

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 27/08/2021

      Brigante se more

      La più famosa canzone del gruppo Musicanova, e l’inno contro la guerra scatenata dai piemontesi contro il Meridione subito dopo l’unità d’Italia. Con tutta probabilità una delle principali cause dell’impoverimento di tutto il Sud, le cui conseguenze si avvertono ancora oggi. Una tragedia che è stata consegnata ai libri di storia come «brigantaggio»; ma si sa bene che la storia la fanno sempre e solo i vincitori.

      ▻https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=4065&lang=fr

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 27/08/2021

      Interprété par #Carlo_D'Angiò :
      ▻https://www.youtube.com/watch?v=GjV2qCq-q64

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 27/08/2021

      #Pietra_Montecorvino :
      ▻https://www.youtube.com/watch?v=1KqCROz0_18

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 17/05/2026

      #Renanera - BRIGANTE SE MORE dal Concerto Museo Cappella Sansevero (Napoli)

      ▻https://www.youtube.com/watch?v=mp5FDM6WO2U&list=RDmp5FDM6WO2U&start_radio=1

      CDB_77 @cdb_77
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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 21/11/2020

    Le numéro 4 de la revue #Nunatak , Revue d’histoires, cultures et #luttes des #montagnes...

    https://i.imgur.com/UgAKdEp.png https://i.imgur.com/mbq8b20.png

    ▻https://revuenunatak.noblogs.org/files/2019/02/Nunatak4HiverPrintemps2019.pdf
    –—

    métaliste des numéros recensés sur seenthis :
    ►https://seenthis.net/messages/926433

    CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 21/11/2020

      https://i.imgur.com/Q950KiE.png

      #xénophobie #italiens #travailleurs_étrangers #massacre #Aigues-Mortes #travailleurs_détachés #Clause_Molidère #Entrechaux #troubles_d'Entrechaux

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 21/11/2020

      https://i.imgur.com/A5d3XnJ.png

      #brigands #histoire #résistance #Royaume_du_Piémont-Sardaigne #Cavour #unité_d'Italie #Garibaldi #révolte_populaire #terre #brigandage #oppression #droit_de_propriété #droit_d'usage #terres_domaniales #paysannerie #cadastre #Bronte #Etat-nation #guerilla #Carmine_Crocco #montagne #Apennins #loi_Pica #Pontelandolfo #Giuseppina_Vitale_di_Bisacca #femmes #Michelina_di_Cesare #Galluccio #question_méridionale #manuels_scolaires #mémoire #mythe #brigand-héros

      –—

      « L’historien anglais Eric J. Hobsbawm écrit au sujet du brigand et du #bandit :
      ’Il ne commence pas sa carrière de hors-la-loi par un #délit, mais comme #victime d’une #injustice, il redresse les torts, il prend au riche pour donner au pauvre, il ne tue que pour se défendre ou se venger d’une injustice. Il ne se détache jamais entièrement de sa communauté. Souvent il meurt victime de trahison, il n’est pas ennemi du roi, il est invisible et invulnérable, il est admiré et soutenu par ses compagnons’ »

      Nunatak, n°4, pp.26-27.

      –—

      Autour de la chanson Brigante se more de #Eugenio_Bennato :
      ▻https://seenthis.net/messages/887619

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 21/11/2020

      https://i.imgur.com/00WrQRU.png

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 22/11/2020

      https://i.imgur.com/8SURHJU.png

      #Val_Vigezzo #Centovalli #frontières #contrebande #témoignage #histoire #riz

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 22/11/2020

      https://i.imgur.com/V7MVrAF.png

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 22/11/2020

      https://i.imgur.com/QGpgjPt.png

      #barrages #barrage_hydroélectrique #Aristide_Bergès #houille_blanche #Lancey #Tour_Perret #papeterie #histoire #nationalisation #EDF #énergie_électrique #indépendance_énergétique

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 22/11/2020

      https://i.imgur.com/Inu0iiV.png

      #Linky #agrégateur #Enedis #smart_grid #capitalisme_vert #électricité #big_data #individualisme #transition_énergétique #réseau_piloté #technologie #smart_city

      CDB_77 @cdb_77
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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 5/08/2019
    2
    @gastlag
    @la_feuille
    2

    Le numéro 0 de la revue #Nunatak , Revue d’histoires, cultures et #luttes des #montagnes...

    https://i.imgur.com/JmfsqX0.png

    Sommaire:
    https://i.imgur.com/sP2g4NR.png

    La revue est disponible en ligne:
    ▻https://revuenunatak.noblogs.org/files/2016/09/nunatakzero.pdf

    Je mettrai ci-dessous des mots-clés et citations des articles...

    –-----

    métaliste des numéros recensés sur seenthis:
    ►https://seenthis.net/messages/926433

    #revue #montagne #Alpes #montagnes

    CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 5/08/2019

      Traduction de l’édito du numéro zéro de la revue italienne Nunatak, paru il y a dix ans.

      Nous sommes convaincus que la montagne est une zone de “#frontière” où il est encore possible de trouver #accueil et de développer le #conflit nécessaire pour se libérer de la #domination et du soit-disant “#progrès” qui ont transformé nos vallées, détruit nos cultures, imposé laideur et désastre au nom du #tourisme et des #marchandises

      Ici aussi est imprégnée la mentalité du #travail comme seule fin de l’existence, et bien d’autres caractéristiques négatives de notre société.

      Montagnes comme lieux de #résistance :

      Endroits qui, grâce à leurs aspérités géographiques, ont ralenti et entravé pendant des siècles l’avancée des armées, offrant refuge à des groupes de fugitifs et d’hérétiques.

      Dans un monde désormais dominé par le #profit et le #contrôle, les montagnes témoignent de la #résistance des hommes et des roches. Les #roches qui ont entendu les halètements des #contrebandiers, qui ont protégé les armes des #rebelles, qui ont caché des #bandes de #brigands. Les roches qui ont encore beaucoup à raconter.

      « Notre seul #drapeau est celui de la #révolte de la montagne à la mer ... »

      https://i.imgur.com/8e7KxYZ.png

      CDB_77 @cdb_77
    • @la_feuille
      La Feuille @la_feuille 5/08/2019

      Depuis, les numéros 1, 2, 3, 4 sont parus en français (web ou papier). Beaucoup de choses passionnantes à lire. Une revue à encourager !

      La Feuille @la_feuille
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 6/08/2019
      @la_feuille

      En effet, @la_feuille. Et je les ai tous, mais... si seulement j’avais le temps de tout lire ce que j’avais envie de lire !
      Des petits résumés/citations vont donc suivre sur seenthis, mais il faut avoir de la patience.
      Entretemps, il y a déjà quelque chose sur le numéro 1 :
      ►https://seenthis.net/messages/784730

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 6/08/2019

      La parole (ou, à vrai dire, la plume) est aussi donnée à #Christine_Ribailly dans ce numéro de Nunatak.
      Son article :
      "La #transhumance à pied. Quand de jeunes étrangers font revivre le #pastoralisme"

      https://i.imgur.com/ASzTjNf.png

      #herbassier #élevage #bergers #brebis #moréousse #Vallon #liberté #métier

      –-------------

      Pisser dans l’herbe… le blog de Christine Ribailly

      ►https://enfinpisserdanslherbe.noblogs.org

      #emprisonnement #prisons #France #témoignage

      Pour archivage, même si le blog a déjà été signalé sur seenthis :
      ▻https://seenthis.net/messages/556112
      ▻https://seenthis.net/messages/555114

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 6/08/2019

      https://i.imgur.com/rPwn1Bi.png

      « Vivre dans la montagne ne signifie pas fuir un système nuisible mais s’y opposer. »

      (p.33)

      #fuite #opposition

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 6/08/2019

      https://i.imgur.com/fZFdUGW.png

      Le Ratanakiri est depuis quelques années une zone d’installation de néo-arrivants : paysans sans terres venus de #Kompong_Cham et autres provinces « du bas », attirés par les offres à bas prix d’un gouvernement spéculant sur la forêt ou sur les terres des communautés autochtones. Comble de l’absurde : il faut parfois les défricher en utilisant la vieille technique agricole de ceux que l’on appelle #phnong (« #sauvages », en #khmer) – ou #Khmer_Loeu (« Khmers d’en haut », à connotation plus paternaliste) selon les situations : le #brûlis. #Coupes_illégales, pression démographique, spéculation foncière : la taille des #forêts du nord-ouest (comme les #Cardamomes, dans l’ouest, ou #Prey_Lang, au centre du pays) diminue chaque jour. Partout s’observent les conséquences tragiques d’un développement « incontrôlé ». La région connut un premier bouleversement des équilibres traditionnels lors de la conquête et de la #colonisation_françaises (1858-1945). Après des décennies d’instabilité (guerre du Vietnam, régime Khmer rouge), elle est aujourd’hui livrée à la voracité des investisseurs et du gouvernement. Les projets sont innombrables : #développement, #tourisme, #centrales_hydroélectriques, #barrages, #exploitations_minières, #plantations etc.

      Si « l’adaptation » est quasi-inévitable, et la perte des anciennes autonomies un fait, les projets extérieurs ne sont pas acceptés ici avec la résignation qui est souvent de mise ailleurs (Laos, Thaïlande). Des villageois #Kachok ou #Jorai refusent toute intrusion des ONG et agences de développement dans la gestion de leurs affaires ; et divers projets d’envergure, comme celui de barrage sur la rivière #Srepok, rencontrent des résistances. Dans la bourgade de #Thmey, des villageois tenaces préfèrent préserver leur mode de #subsistance et se passer d’#électricité plutôt que subir les conséquences de l’installation dudit barrage : inondation des terres cultivables, disparition des ressources poissonnières.

      On dit des sociétés sans État qu’elles n’ont pas d’histoire, puisqu’elles ne l’écrivent pas. De cette #histoire, on sait donc peu de choses, si ce n’est qu’elle fut mouvementée.

      #Zomia #Thaïlande #Cambodge #Laos #Yao #Ban Lung #Banlung #Ratanakiri #déforestation #barrages #barrages_hydroélectriques #résistance #Cha_Ong #Phum_Tun #colonisation #colonialisme #mines #extractivisme #autonomie

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 6/08/2019

      Les « #communances » alpines, fromes d’#autogestion montagnarde

      https://i.imgur.com/a2Vcckt.png

      La gestion collective et non divisée des terrains et des ressources utiles à la survivance est et reste une constante dans le temps et l’espace chez des cultures humaines différentes et éloignées entre elles, semblables toutefois par l’exigence de bien conserver les environnements peu hospitaliers ou pauvres en certaines #ressources. Elle représente non tant un #système_juridique qu’un système de #valeurs profond enraciné et partagé. Ses marques sont encore bien visibles dans les montagnes, non pas car les caractéristiques environnementales l’imposent (souvent dans les mêmes vallées, on retrouve des formes d’organisations différentes selon l’origine des implantations, qui bien qu’elles soient proches, font référence, par exemple, à des aires linguistiques et culturelles différentes), mais bien plus parce que la #colonisation est devenue plus ardue ou moins attrayante.

      #collectivisme #terres #biens_communs #bien_commun #propriété_privée #principe_d'appropriation #appropriation #Code_Napoléon #histoire #servitudes #autonomie_locale

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 6/08/2019

      https://i.imgur.com/JlwtxnT.png

      Sous la IIIè République, #Paul_Bert, ministre de l’Instruction Publique en 1881, promoteur de l’#enseignement_gratuit et obligatoire déclarait : « Il n’est pas possible de supporter que des indigènes arrêtent le #progrès.Il n’est pas acceptable que le développement de la #civilisation soit arrêté par des traditions arabes ». Ce qu’ils pensent des ‘‘#indigènes’’ de l’hexagone, qualifiés de tous les noms d’oiseaux, est du même tonneau. Un fonctionnaire des Eaux et Forêts peut affirmer que c’est « la nature perverse des délinquants » qui est cause des délits.

      #montagnards

      Peuples de ceux, de celles qui vont, qui viennent, qui passent. Car on allait, venait beaucoup en ces temps-là, été comme hiver dans tous les coins de la montagne. Les transports se faisaient à pied, à dos d’hommes, de femmes, d’ânes et de mulets. C’est l’arrivée de la #modernité qui a fait des #Pyrénées une chaîne difficilement franchissable

      #mobilité

      Et puis, tout un peuple de l’illégal, et comme poisson dans l’eau. Insoumis à la conscription ou au fisc, #contrebandiers, #désobéissants en tout genre à ce qui venait du véritable étranger : l’#État. Ainsi #Banyuls, république de contrebandiers, pêcheurs et montagnards ; #Mérens, place forte de #brigands ; ou « le peuple de #Seix qui ne respire que par la #fraude ». Tout ce qui se passait et passait par les ‘‘chemins scabreux’’ où il était beaucoup plus risqué d’être douanier que contrebandier. #Subversion, #légitimité_inversée. De toute façon, un peuple aux #valeurs autres que celles de l’#ordre_national existant.

      #Etat-nation

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 6/08/2019

      v. aussi :
      Fées et gestes : #femmes_pyrénéennes, un statut social exceptionnel en Europe
      ▻https://seenthis.net/messages/796103

      CDB_77 @cdb_77
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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 21/10/2018
    2
    @simplicissimus
    @reka
    2
    @reka

    Frontières / Grenzen

    Les #frontières ne sont pas qu’un produit du milieu naturel mais aussi, et surtout, le résultat de dynamiques historiques. Leurs définition et fonction dépendent du contexte politique et économique. Les contributions de ce volume précisent la manière dont les frontières ont modelé et marqué les espaces alpins du Moyen Âge au vingtième siècle aussi bien dans l’arc alpin, les #Pyrénées, les #Vosges que les #Carpates. Elles précisent le rapport entre frontière et #pouvoir, discutent les divers régimes de frontière et mettent en exergue les dynamiques transnationales, sources de tensions avec les frontières politiques des États nationaux.

    ▻http://www.labisalp.arc.usi.ch/sites/www.labisalp.arc.usi.ch/files/styles/block_thumbnail/public/images/frontiere.png?itok=ByF6idJr

    ►http://www.labisalp.arc.usi.ch/it/pubblicazioni/histoire-des-alpes-storia-delle-alpi-geschichte-der-alpen
    #Alpes #montagne #histoire #revue #régimes_frontaliers #Etat-nation
    #Schwytz #Suisse #contrebande #brigands #déserteurs #prêtres #Pyrénées_basques #surveillance #France #Italie #Vosges #Yougoslavie #traité_de_rapallo #Rapallo #rapallo_border #Javorina #pologne #République_Tchèque #frontières_naturelles #frontière_naturelle #Lac_Léman #pollution

    Sommaire :
    ▻https://feeds.usi.ch/documents/attachment/1741/123.pdf?_ga=2.23089082.1601997148.1540132160-38925395.1539941994
    ping @reka

    CDB_77 @cdb_77
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  • @la_voie_du
    la voie du jaguar @la_voie_du CC BY-NC-SA 9/05/2017

    Chronique des bords de l’eau

    Maremurex

    ▻http://lavoiedujaguar.net/Chronique-des-bords-de-l-eau

    Au bord de l’eau
    Shi Nai-an et Luo Guan-zhong

    Ce roman chinois datant du XIVe siècle, revisité, réécrit, commenté sans fin, admiré, critiqué (un temps même vilipendé) est un des « classiques » de la littérature chinoise. Tout Chinois en connaît les personnages, les aventures, d’autant mieux que le roman est un réservoir d’histoires qui a alimenté l’opéra, un genre infiniment plus populaire en Chine qu’il ne l’est en Occident, avant, dans les années cinquante du XXe siècle, de se transformer en récits dessinés (Lianhuanhua) et d’inspirer le cinéma dans des films de genre, les films que nous dénommons (de manière erronée) « kung-fu » et que les Chinois appellent wu xia pian (film de héros martial).

    D’ailleurs, en 2013, le cinéaste Jia Zhang-ke s’y référait encore pour expliquer la construction de son film A Touch of Sin et ses personnages, en particulier le premier, qui renvoie aussi au premier personnage apparaissant dans le roman, Lu Da, qui devient Lu Zhi-shen, « Sagesse profonde » en religion, et dont le sens de la justice est bien celui du tigre. (...)

    #Chine #Moyen_Âge #littérature #brigands #art_martial #aventures

    la voie du jaguar @la_voie_du CC BY-NC-SA
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  • @odilon
    odilon @odilon CC BY-NC-ND 26/03/2013
    2
    @sombre
    @allergie
    2

    Kokopelli — La loi scélérate du 8 décembre 2011 va-t-elle bientôt sévir ?
    ▻http://kokopelli-semences.fr/juridique/loi_scelerate

    La loi du 8 décembre 2011 relative au « Certificat d’Obtention Végétale » (COV), proposée par un sénateur UMP, soutenue par le gouvernement de Nicolas Sarkozy et votée par la majorité UMP, a gravé dans le marbre l’interdiction de semer le grain récolté et l’obligation, dans cette hypothèse, de payer des royalties aux semenciers-sélectionneurs dès l’usage en deuxième génération des semences vendues sur le marché.

    Bien que François Hollande, alors candidat à la présidentielle, se soit engagé1 à retirer ce texte, ses décrets d’application sont en cours de préparation.

    Pour comprendre les enjeux de cette loi, il faut en connaître le contexte technique : là où les méthodes de sélection agronomique n’ont pas réussi à rendre le grain stérile ou dégénérescent en deuxième génération (hybrides F1), les semenciers cherchent, par des méthodes juridiques cette fois, à recréer le marché captif extrêmement lucratif que les hybrides F1 leur ont permis de s’aménager.

    C’est ainsi qu’ils sont parvenus à interdire la reproduction de leurs semences par le biais des droits de propriété intellectuelle applicables aux variétés végétales (le COV), et à faire qualifier la semence récoltée de contrefaçon, sur le plan international d’abord (Convention UPOV dans sa version de 1991), puis au niveau européen (Règlement 2100/94) et plus récemment sur la scène nationale.

    Cela signifie donc qu’au delà d’un seul usage, la semence vendue ne peut plus être utilisée, même à des fins personnelles, sur l’exploitation.

    C’est un peu comme s’il n’était pas possible d’écouter un CD plusieurs fois ou qu’un logiciel informatique devait s’autodétruire passé un certain délai, pour obliger les consommateurs à racheter ces produits régulièrement. Ici les semenciers ont tiré parti du caractère auto-reproductible des semences pour prétendre que, au delà de la première génération et alors même qu’il s’agit du même matériel génétique, le droit d’usage du produit était expiré.

    #semences #brigands

    • #François Hollande
    • #Nicolas Sarkozy
    odilon @odilon CC BY-NC-ND
    • @sombre
      Sombre @sombre CC BY-NC-SA 27/03/2013
      @odilon

      Désolé @odilon, j’ai (encore) posté un doublon. Je l’efface derechef.

      Sombre @sombre CC BY-NC-SA
    • @odilon
      odilon @odilon CC BY-NC-ND 27/03/2013

       :)

      odilon @odilon CC BY-NC-ND
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