• Nessuno si chiede quanto potrà reggere ancora la satura e inquinata Terra di lavoro

    A Nord della provincia di Caserta il “dopo Terra dei fuochi” non si vede. Ai vecchi sversamenti e ai roghi cronici si affiancano infatti nuovi siti di stoccaggio, scaricati su suoli già compromessi. L’assenza di una visione d’insieme rende la pianificazione una deroga burocratica ripetuta. I cittadini continuano a chiedere un “piano sanitario straordinario per smettere di contare le vittime”. Basta seguire il corso del #Rio_Lanzi per rendersene conto

    Il viaggio comincia dove l’acqua sembra ancora pulita. Si percorre la statale SS7 e poi la SS6 “Casilina” a Nord di Caserta: il paesaggio cambia all’altezza dell’Area di sviluppo industriale (Asi) Volturno Nord. Un cartello segnala un ponte: sotto scorre il Rio Lanzi. Si costeggiano i cancelli dell’ex Ginori Pozzi, considerato il più grande sito europeo di sversamento di rifiuti speciali pericolosi e tossico-nocivi. I 49 ettari dell’area rientrano nell’applicazione della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) sull’ecocidio della “Terra dei fuochi”.

    La statale prosegue verso Calvi Risorta (CE); si attraversa il ponte della Casilina per raggiungere la fonte del fiume nel Comune di Rocchetta e Croce (CE). Ad accompagnare il percorso sono le parole di Mario, urbanista e attivista, co-autore di una mappatura dal basso che incrocia i siti di stoccaggio rifiuti con i dati sull’incidenza tumorale in provincia.

    “La parabola di quest’area si sviluppa lungo tre assi: la tradizione agricola di canapa e tabacco, la traumatica industrializzazione degli anni Sessanta e Settanta, e l’attuale deriva speculativa del business dei rifiuti e della conversione energetica, che continuano a stratificarsi sulla stessa terra, ignorando le istanze del territorio -spiega Mario-. La mappatura, fatta con Movimento basta impianti e Medici per l’ambiente (Isde), riguarda la Terra di lavoro, nome dell’antica Campania Felix estesa tra casertano, basso Lazio e parte del Molise. Rappresenta il contrappasso di una zona storicamente agricola, poi segnata nel secondo novecento da industrializzazione selvaggia, ecomafie e oggi saturazione ambientale. Ai vecchi sversamenti e ai roghi cronici si affiancano nuovi siti di stoccaggio che si sommano su suoli già compromessi, senza che nessuno si chieda quanto la terra possa ancora reggere”.

    Seguire il corso del Rio Lanzi significa ripercorrere una cronologia di denunce, illeciti e superamenti delle soglie di contaminazione registrati dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania (Arpac).

    Il primo punto di rilevamento è vicino alle rovine dell’antica Cales, insediamento pre-romano degli Ausoni -va precisato che le analisi avvengono in punti di prelievo spot e non con sorveglianza continua-. Avvicinandosi al fiume su una strada sterrata si trova poco più che un rigagnolo nei periodi caldi: sulle sponde si accumulano rifiuti plastici, sacchi industriali, tubi rotti e stracci, mentre l’acqua forma una schiuma densa in superficie.

    A valle l’idrografia si biforca: il canale dei Lanzi verso Francolise, il Rio Lanzi fino al litorale di Mondragone. I dati epidemiologici mostrano un’incidenza tumorale crescente verso le foci con i valori più alti nel mondragonese e a Castel Volturno. Tracciare un nesso causale resta però un’operazione epidemiologicamente impropria: i tumori hanno eziologia multifattoriale, latenze pluridecennali e dipendono anche da stile di vita e suscettibilità genetica. Gli stessi Medici per l’ambiente segnalano che la frammentarietà dei dati non consente di isolare l’impatto di una singola matrice, ciò non esclude però la centralità del principio di precauzione: l’evidenza della contaminazione chimica basta a giustificare lo stop all’esposizione, senza attendere una certezza matematica del danno sanitario. L’acqua e le falde restano testimoni dei veleni tra Napoli e Caserta. Ma il “dopo Terra dei fuochi” qui non è ancora davvero arrivato.

    Per il triennio 2021-2023 la classificazione dei corpi idrici superficiali (fluviali) di Arpac restituisce un quadro netto, confermato dai dati 2024. Lungo il canale Agnena la stazione di monte a Francolise (A1BIS) registra stato ecologico “cattivo” e chimico “non buono” per superamento delle soglie di Pfos, sostanze industriali persistenti e bioaccumulabili. Più a valle, verso Mondragone (A2), la classificazione resta “cattiva” ma i contaminanti si moltiplicano: arsenico, cromo, il fungicida metalaxil, i diserbanti glifosate e Ampa che insieme all’arsenico mantengono in stato “scarso” anche il torrente Savone, principale affluente del sistema. L’unica stazione del monitoraggio operativo, la LZ2 sul Rio Lanzi, mostra stato “scarso” per arsenico e toluene, quest’ultimo è un idrocarburo industriale usato come solvente la cui presenza in un canale agricolo suggerisce reflui industriali non trattati. Il lieve miglioramento del 2024 va letto alla luce della natura temporanea dei prelievi spot, non come segno di bonifica strutturale.

    A unificare l’asta fluviale è il LIMeco, indice dello stato ecologico complessivo, costantemente insufficiente: certifica una carenza cronica di ossigeno causata dal carico organico di scarichi fognari abusivi e dal dilavamento dei reflui zootecnici degli allevamenti bufalini. I modelli di vulnerabilità degli acquiferi della piana campana indicano che l’idrogeologia locale accelera la migrazione dei contaminanti verso le riserve idriche profonde, trasformando i canali superficiali in una rete di trasporto del danno verso le falde.

    Il tema della reale pressione ambientale è al centro del dibattito sulle autorizzazioni industriali. Durante l’audizione in commissione parlamentare Ambiente del 26 marzo, Ignazio De Rosa ha sollevato una criticità sui criteri di pressione ambientale cumulativa: “Se nel calcolo dell’indice si includessero non solo i siti di stoccaggio attivi, ma anche gli impianti sequestrati dalla procura, quelli colpiti da incendi, le aree in attesa di bonifica e i siti illegali, la soglia massima risulterebbe con ogni probabilità già ampiamente superata”.

    L’anomalia normativa sta nella valutazione atomistica dei singoli progetti nelle procedure di Valutazione di impatto ambientale (Via), regolate dalla delibera della giunta regionale 680 del 2017: ogni impianto viene esaminato come se operasse nel vuoto, calcolando emissioni e distanze tramite l’astrazione geometrica della buffer zone. Per gli impianti di trattamento rifiuti o biogas la valutazione sinergica sui vettori ambientali e sulle matrici chimico-fisiche resta un’astrazione burocratica. Questo vuoto normativo ignora il danno reale, che gli attivisti ricostruiscono con metodologie indirette, dato che i registri tumori dell’Asl di Caserta sono fermi al 2021. Mentre si accumulano nuovi impianti Antonio Rivezzi dell’Isde segnala “l’assenza di dati aggiornati sui tumori alla mammella nelle donne sotto i quarant’anni”.

    Biagio, docente e attivista, spiega come il meccanismo delle soglie per ampliamenti venga aggirato con il frazionamento dei progetti: “La provincia di Caserta è stata trattata come un eldorado per investimenti speculativi dove la fragilità istituzionale ha reso possibile l’insediamento di impianti impensabili altrove”.

    L’acqua scorre fino al litorale Domizio tra campagne interrotte da scheletri di lamiera. Alla foce del Savone è densa e maleodorante; le coltivazioni lambiscono le anse del fiume. Mario racconta che il depuratore cittadino lavora a un quarto della capacità reale. L’interazione tra nuova impiantistica e stress chimico preesistente innesca un effetto sinergico: due sostanze tossiche non producono un danno doppio, ma esponenzialmente superiore, un meccanismo che i modelli usati nelle autorizzazioni continuano a sottostimare.

    Il futuro di questo territorio ruota attorno a tre nodi: un’area già satura non può accogliere altri siti impattanti; l’assenza di una valutazione ambientale strategica cumulativa e il mancato aggiornamento dei fattori di pressione permettono la ripetizione degli stessi modelli di sfruttamento; e la scarsa affidabilità delle reti di monitoraggio, con dati inaccessibili o parziali, costringe i cittadini a forme di monitoraggio autogestito. Sono loro a pagare il prezzo biologico di questa saturazione.

    “Vogliamo immaginare un altro futuro per la nostra terra. Si deve applicare nei fatti la sentenza Cedu, particolarmente emblematica per l’area dell’ex sito Pozzi, ed estenderla a tutta la Terra di lavoro -racconta Biagio-. La richiesta è duplice: bloccare le nuove autorizzazioni impattanti e bonificare tutti i siti contaminati, integrando i principi sanciti dalla Corte negli atti di indirizzo delle giunte comunali. Ribadiamo inoltre la necessità di un piano sanitario straordinario per smettere di contare le vittime, costruendo presidi sanitari che rispondano all’ecocidio”.

    Se la Terra di lavoro è stata una terra felice per chi vi ha investito ed estratto, per chi la abita ha rappresentato una condanna biologica scritta a piccole dosi, anno dopo anno. Sulle sponde del Savone e lungo il canalone dell’Agnena la vita quotidiana resta legata a quei corsi d’acqua, usati per pescare e irrigare, nella rassegnazione verso un inquinamento che sembra normale solo perché dura da sempre, una rassegnazione che la rete territoriale prova a rompere, rifiutando la logica per cui ogni nuovo impianto va valutato da solo, come se la terra e l’acqua non fossero già compromesse. Nei moduli di una Via non c’è una casella di sopportazione ecosistemica: forse è anche da lì che si dovrà ripartire.

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    #Terra_dei_fuochi #pollution #déchets #Caserta #Campanie #santé #tumeurs #cancer #Terra_di_lavoro #environnement #sols #pollution_du_sol #Mondragone #Francolise #épidémiologie #Castel_Volturno #eau #pollution_chimique #Savone #rivière #Agnena

  • C’è chi resta! La scommessa di #salvatore_calzerano a Pinetamare
    https://informareonline.com/ce-chi-resta-la-scommessa-di-salvatore-calzerano-a-pinetamare

    Tra le tante difficoltà, #castel_volturno è un territorio ancora in grado di essere attrattivo per alcuni dei suoi giovani, che nonostante tutto non smettono di credere nella propria città. È il caso di Salvatore Calzerano, #barbiere ventiduenne, che con tanti sacrifici ha deciso di dar vita al suo primo salone. Salvatore ha deciso di […] L’articolo C’è chi resta! La scommessa di Salvatore Calzerano a Pinetamare proviene da Informareonline, scritto da Stefano Errichelli

    #Approfondimenti #Attualità #EVIDENZA #Magazine_Agosto_2026

  • “Il postino” – di Vincenzo Russo Traetto
    https://informareonline.com/il-postino-di-vincenzo-russo-traetto

    Il postino è uno che si mette all’ingresso della città, proprio nella via principale e aspetta. Sta lì fermo ad aspettare l’arrivo di lettere, raccomandate e pacchi che qualcuno in un’altra parte del mondo invia agli abitanti di quel paese in cui lui fa #Il_postino. Queste lettere a volte sono attese, sperate e a […] L’articolo “Il postino” – di Vincenzo Russo Traetto proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Approfondimenti #Attualità #castel_volturno

  • #Castel_Volturno raccontata da una rivista francese
    https://informareonline.com/castel-volturno-raccontata-da-una-rivista-francese

    Pubblichiamo la traduzione italiana del reportage «À #castel_volturno, une maison libérée de la mafia», firmato dalla geografa Cristina Del Biaggio (Université Grenoble Alpes) e uscito il 6 agosto 2026 sulla rivista francese Visionscarto. Il testo ricostruisce la geo-storia del litorale domizio a partire da Casa di Alice, bene confiscato alla camorra, e raccoglie tra […] L’articolo Castel Volturno raccontata da una rivista francese proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Approfondimenti #Cultura #Casa_Alice #Magazine_Informare

  • Da oggi il Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital riduce l’attività
    https://informareonline.com/da-oggi-il-pronto-soccorso-del-pineta-grande-hospital-riduce-lattiv

    Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dal Pineta Grande Hospital “Il Pineta Grande Hospital prende atto che, nonostante le iniziative intraprese negli ultimi mesi, le interrogazioni consiliari, le sollecitazioni istituzionali e gli impegni pubblicamente assunti dal Presidente della Regione e dalla Giunta regionale, ad oggi non è stata ancora assunta alcuna decisione concreta sul […] L’articolo Da oggi il Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital riduce l’attività proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #Approfondimenti #Castel_Volturno

  • #Castel_Volturno, continuano gli abbattimenti sulla spiaggia di #Bagnara
    https://informareonline.com/castel-volturno-continuano-gli-abbattimenti-sulla-spiaggia-di-bagna

    Sono iniziate questa mattina, a Bagnara, le operazioni di abbattimento di alcuni ruderi presenti sull’arenile di #castel_volturno. Un intervento realizzato con il supporto operativo della Polizia Municipale di Castel Volturno e finalizzato a rimuovere strutture in stato di degrado e incompatibili con la tutela del litorale. Le demolizioni riguardano alcuni manufatti abbandonati a ridosso […] L’articolo Castel Volturno, continuano gli abbattimenti sulla spiaggia di Bagnara proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

  • Vicenda Crazy Horse: la versione di Daniele Manzo
    https://informareonline.com/vicenda-crazy-horse-la-versione-di-daniele-manzo

    Nella giornata di ieri, i lettori di Informare hanno conosciuto la vicenda legata al Crazy Horse, uno dei bar più noti di Pinetamare. L’attività è stata richiamata in un’indagine incentrata sul business della fazione Russo-Schiavone. Tra i bar controllati dal clan ci sarebbe proprio il Crazy Horse. Una notizia che ha fatto clamore, soprattutto perché […] L’articolo Vicenda Crazy Horse: la versione di Daniele Manzo proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #Castel_Volturno

  • La Torre4 di #Pinetamare sperimenta un nuovo intervento al tetto. Ce lo spiega l’amm. Russomando
    https://informareonline.com/la-torre4-di-pinetamare-sperimenta-un-nuovo-intervento-al-tetto-ce-

    Antonio Russomando racconta l’intervento di impermeabilizzazione ed efficientamento termico realizzato a Pinetamare con risorse esclusivamente condominiali Un intervento pensato per risolvere in maniera duratura le infiltrazioni e migliorare l’isolamento termico dell’edificio, oltre che non appesantire ulteriormente la copertura. È quanto realizzato sul lastrico solare della Torre 4 di Pinetamare, dove il condominio ha scelto di […] L’articolo La Torre4 di Pinetamare sperimenta un nuovo intervento al tetto. Ce lo spiega l’amm. Russomando proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Castel_Volturno #castel_volturno

  • Il futuro del #Pineta_Grande_Hospital: l’intervista al dott. Schiavone
    https://informareonline.com/il-futuro-del-pineta-grande-hospital-lintervista-al-dott-schiavone

    Il futuro del Pineta Grande Hospital è divenuto un tema cruciale nel dibattito regionale. In gioco c’è la tenuta di un presidio sanitario strategico per #castel_volturno, per il Litorale Domizio e, più in generale, per una provincia, quella di Caserta, che continua a fare i conti con una disponibilità di posti letto insufficiente rispetto […] L’articolo Il futuro del Pineta Grande Hospital: l’intervista al dott. Schiavone proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #Approfondimenti #Attualità #Magazine_Agosto_2026 #vincenzo_schiavone

  • EDITORIALE – Ai giovani serve il coraggio di restare
    https://informareonline.com/editoriale-ai-giovani-serve-il-coraggio-di-restare

    Ci sono lettere che non chiedono soltanto una risposta. Chiedono una presa di coscienza. La testimonianza di un giovane di Castel Volturno, che dopo sacrifici, studio e difficoltà prova a costruirsi una professione e un futuro, ci obbliga a guardare in faccia una domanda scomoda: che cosa deve fare un ragazzo nato in una terra difficile? Scappare, […] L’articolo EDITORIALE – Ai giovani serve il coraggio di restare proviene da Informareonline, scritto da Tommaso Morlando

    #Approfondimenti #EVIDENZA #Magazine_Agosto_2026

  • #Castel_Volturno, in corso piano di caratterizzazione per il futuro porto
    https://informareonline.com/castel-volturno-in-corso-piano-di-caratterizzazione-per-il-futuro-p

    A seguito di numerose segnalazioni ricevute per la presenza di alcuni mezzi nel realizzando porto di #Pinetamare, abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente una nota ricevuta dal Direttore dei Lavori. “Confermo che le due unità navali attualmente presenti all’interno del bacino portuale, costituite da un pontone e da un rimorchiatore, sono impiegate per il completamento delle […] L’articolo #castel_volturno, in corso piano di caratterizzazione per il futuro porto proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #EVIDENZA #Porto_di_Pinetamare

  • #wm_magenta: “Priorità al territorio e al servizio. Il resto notizie infondate”
    https://informareonline.com/wm-magenta-priorita-al-territorio-e-al-servizio-il-resto-notizie-in

    Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato stampa ricevuto dalla WM Magenta. Si tratta di una nota di chiarimento a seguito della diffusione di un articolo online. “Prendiamo atto dell’ennesima notizia infondata pubblicata dalla consueta testata online.Respingiamo con fermezza ogni insinuazione, riservandoci di chiarire nelle sedi opportune i fatti, che sono stati riportati in modo errato […] L’articolo WM Magenta: “Priorità al territorio e al servizio. Il resto notizie infondate” proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Castel_Volturno #castel_volturno

  • “Marrandino deve dare risposte”. Il commento dell’ex sindaco Russo
    https://informareonline.com/marrandino-deve-dare-risposte-il-commento-dellex-sindaco-russo

    di #dimitri_russo – ex sindaco di #Castel_Volturno Le dimissioni del Sindaco #pasquale_marrandino segnano una delle pagine più difficili della storia amministrativa recente di #castel_volturno. Una città già provata da anni di emergenze e fragilità istituzionali si ritrova oggi affidata a un Commissario Prefettizio, con un’intera consiliatura che termina anzitempo. In un […] L’articolo “Marrandino deve dare risposte”. Il commento dell’ex sindaco Russo proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Attualità

  • #Marrandino, la fine di un bluff politico
    https://informareonline.com/marrandino-la-fine-di-un-bluff-politico

    di Tommaso Morlando – Presidente Associazione Officina Volturno Non spetta a me stabilire se Pasquale Marrandino sia colpevole o innocente. Saranno i giudici a valutare le accuse e, fino a una sentenza definitiva, vale per lui, come per ogni cittadino, la presunzione di innocenza. Ma il giudizio politico è un’altra cosa. E su quello non […] L’articolo Marrandino, la fine di un bluff politico proviene da Informareonline, scritto da Tommaso Morlando

    #Castel_Volturno #EVIDENZA #castel_volturno

  • #Castel_Volturno, nominato il commissario prefettizio: è il viceprefetto #fernando_mone
    https://informareonline.com/castel-volturno-nominato-il-commissario-prefettizio-e-il-viceprefet

    Sarà il viceprefetto Fernando Mone a svolgere il ruolo di commissario prefettizio a #castel_volturno. La nomina è arrivata qualche ora fa, a seguito delle dimissioni rassegnate nella giornata di ieri dal sindaco Pasquale Marrandino e dalla sua giunta e della proposta di scioglimento del Consiglio Comunale del Prefetto di Caserta Lucia Volpe, formulata al […] L’articolo Castel Volturno, nominato il commissario prefettizio: è il viceprefetto Fernando Mone proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Approfondimenti #EVIDENZA #pasquale_marradino

  • Cade la giunta #Marrandino. I consiglieri di maggioranza firmano le dimissioni
    https://informareonline.com/cade-la-giunta-marrandino-i-consiglieri-di-maggioranza-firmano-le-d

    I consiglieri comunale di maggioranza hanno firmato le loro dimissioni, sfiduciando il sindaco Pasquale Marrandino. Lo stesso sindaco avrebbe già rassegnato le sue dimissioni. Una decisione che apre una nuova e delicata fase politica e istituzionale per la città, già da mesi al centro di diverse inchieste giudiziarie riguardanti l’amministrazione comunale. La Procura chiede il […] L’articolo Cade la giunta Marrandino. I consiglieri di maggioranza firmano le dimissioni proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #Castel_Volturno #EVIDENZA #castel_volturno

  • #strisce_blu a #Castel_Volturno: che fine hanno fatto? Il punto e le parole dell’ass. Natale
    https://informareonline.com/strisce-blu-a-castel-volturno-che-fine-hanno-fatto-il-punto-e-le-pa

    Le strisce blu a Pinetamare sono da tempo un argomento controverso. L’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Marrandino ha scelto di modificare la disciplina dei parcheggi a pagamento, prevedendo, tra le altre cose, l’esenzione per i residenti. Nel corso di un Consiglio comunale dedicato al tema, l’amministrazione ha inoltre spiegato che il 2026 sarebbe stato l’anno […] L’articolo Strisce blu a #castel_volturno: che fine hanno fatto? Il punto e le parole dell’ass. Natale proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #EVIDENZA

  • M5S, Aveta: “Castel Volturno, la #ZPS certifica il valore ambientale dell’area. #cpr sempre più incompatibile”
    https://informareonline.com/m5s-aveta-castel-volturno-la-zps-certifica-il-valore-ambientale-del

    “L’istituzione di una Zona di Protezione Speciale a #castel_volturno è un atto di grande rilievo, che certifica in modo formale il valore ambientale e naturalistico di un territorio che il Governo continua, in maniera del tutto incomprensibile, a indicare come sede per la realizzazione di un CPR”. Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento […] L’articolo M5S, Aveta: “Castel Volturno, la ZPS certifica il valore ambientale dell’area. CPR sempre più incompatibile” proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Comunicati_Stampa #raffaele_aveta

  • #cpr #Castel_Volturno, analisi del “no formale” in regione e la posizione della Parente (FI)
    https://informareonline.com/cpr-castel-volturno-analisi-del-no-formale-in-regione-e-la-posizion

    Il dibattito sul Cpr di #castel_volturno arriva al Consiglio regionale della Campania, dove è stata discussa una mozione a firma del consigliere regionale Raffaele Aveta. La mozione, approvata dalla maggioranza di centrosinistra, ha espresso il parere contrario del Consiglio regionale alla realizzazione del Cpr. Come ribadito dal presidente Roberto Fico, si tratta di un […] L’articolo Cpr Castel Volturno, analisi del “no formale” in regione e la posizione della Parente (FI) proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #EVIDENZA #Regione_Campania

  • #Castel_Volturno, #wm_magenta rassicura e annuncia aumento del personale estivo
    https://informareonline.com/castel-volturno-wm-magenta-rassicura-e-annuncia-aumento-del-persona

    A seguito di alcune segnalazioni dei cittadini di #castel_volturno, abbiamo contattato l’azienda WM Magenta per capire come sta procedendo il servizio di raccolta rifiuti nelle ultime settimane. Soprattutto a fronte dell’aumento vertiginoso delle presenze, particolarmente nel weekend. A parlare per l’azienda, la dott.ssa Miriam D’Aiello, che ha tenuto a rassicurare i cittadini e a […] L’articolo Castel Volturno, WM Magenta rassicura e annuncia aumento del personale estivo proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #raccolta_differenziata

  • M5S, Aveta: “Approvata la mozione contro il #cpr a #Castel_Volturno, la Campania chiede al Governo di fermarsi”
    https://informareonline.com/m5s-aveta-approvata-la-mozione-contro-il-cpr-a-castel-volturno-la-c

    “Oggi abbiamo chiarito in maniera definitiva la posizione della Campania sulla realizzazione del CPR a #castel_volturno. Con l’approvazione della nostra mozione, la Regione assume un impegno chiaro: esprimere formale contrarietà alla realizzazione del Centro di permanenza per il rimpatrio e attivare ogni interlocuzione utile con il Governo, il Ministero dell’Interno, la Conferenza Stato-Regioni e […] L’articolo M5S, Aveta: “Approvata la mozione contro il CPR a Castel Volturno, la Campania chiede al Governo di fermarsi” proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Comunicati_Stampa #Comunicato_Stampa #raffaele_aveta

  • Southammer Fest: il #metal protagonista a #Castel_Volturno
    https://informareonline.com/southammer-fest-il-metal-protagonista-a-castel-volturno

    Il Southammer Fest si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati della #musica metal. Proponendo una line-up capace di rappresentare alcune delle migliori espressioni della scena contemporanea. L’edizione 2026 alterna band emergenti e affermate, accompagnando il pubblico dal pomeriggio alla mezzanotte con un crescendo di intensità musicale e spettacolo. Southammer: un viaggio attraverso […] L’articolo Southammer Fest: il metal protagonista a Castel Volturno proviene da Informareonline, scritto da Claude Savarese

    #Approfondimenti #castelvolturno

  • #Napoli, la manifestazione del Movimento Migranti contro l’apertura di un #cpr a #castel_volturno
    https://informareonline.com/napoli-la-manifestazione-del-movimento-migranti-contro-lapertura-di

    La notizia del progetto di costruzione di un nuovo Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) a Castel Volturno ha riacceso con forza il dibattito sulla condizione dei lavoratori stranieri in Campania, innescando una sentita ondata di mobilitazione. Lo scorso 20 giugno la comunità srilankese è scesa in piazza a Napoli al fianco di migliaia […] L’articolo Napoli, la manifestazione del Movimento Migranti contro l’apertura di un CPR a Castel Volturno proviene da Informareonline, scritto da Sara Marseglia

    #Approfondimenti #Attualità #Movimento_Migranti_e_Rifugiati_Napoli

  • Il nuovo Patto su migrazione e asilo ci costerà due miliardi in cinque anni

    Dal piano presentato dal governo per implementare la nuova legislazione europea in vigore dal 12 giugno emergono esborsi enormi. Altreconomia l’ha consultato in esclusiva. Dai nuovi Cpr alle “zone di frontiera”, ecco le novità

    Implementare le misure previste dal Patto sulla migrazione e l’asilo costerà all’Italia più di due miliardi di euro nei prossimi cinque anni. Tra le spese più alte figurano quelle per il gratuito patrocinio (507 milioni), l’assunzione di 1.403 tra magistrati e funzionari per esaminare i ricorsi (327 milioni) e la costruzione di cinque nuovi Centri di permanenza per il rimpatrio (210 milioni). È la stima realizzata da Altreconomia, che ha potuto consultare in esclusiva il Piano di attuazione presentato dal Governo Meloni alla Commissione europea nel dicembre 2024 e mai reso pubblico.

    Una mancanza di trasparenza rispetto a cui non è bastata la sentenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio che ha riconosciuto il nostro diritto a visionarlo: quando la rivista va in stampa (il 20 maggio), oltre 70 giorni dopo il termine per l’invio, la copia del Piano aggiornato non è ancora stata inviata. Eppure l’interesse pubblico, come emerge dal documento che siamo comunque riusciti a visionare, non riguarda solo i costi.

    La nuova legislazione europea, in vigore dal 12 giugno, stravolgerà infatti tantissimi aspetti della normativa sull’immigrazione. Quelli più rilevanti riguardano l’accoglienza e la procedura di richiesta d’asilo. Chi arriva irregolarmente sul territorio italiano -e già questa è una forzatura- verrà sottoposto alla cosiddetta procedura di screening, che riguarda un primo controllo sulla salute, l’individuazione di eventuali vulnerabilità e la registrazione nelle banche dati. Tutto dovrebbe avvenire entro sette giorni (tre se la persona viene rintracciata sul territorio). Una volta terminato lo screening, entro cinque giorni la persona dovrà presentare richiesta di protezione internazionale.

    La maggior parte di queste domande verrà sottoposta alla “procedura accelerata alla frontiera”. “Sono più di dieci le ipotesi che permettono allo Stato di applicarla -spiega l’avvocata Eleonora Celoria, socia dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi)-. In tre casi la procedura alla frontiera diventa obbligatoria”. Quali? Se una persona è considerata un pericolo per la sicurezza nazionale, se ha consegnato documenti falsi o se appartiene a una nazionalità che ha un tasso di riconoscimento della protezione internazionale nei Paesi Ue inferiore al 20%.

    L’aspetto critico è che chi rientra in questa procedura, secondo la nuova normativa, deve rimanere nella “disponibilità” delle autorità per i tre mesi necessari all’esame della domanda. Periodo in cui, tra l’altro, non potrà lavorare. “Per giustificare il fatto che la persona non può muoversi liberamente, senza applicare le misure stringenti sulla limitazione della libertà personale, si introduce il concetto di ‘finzione di non ingresso’ -riprende Celoria-. Si fa finta che la persona non sia mai entrata sul territorio italiano anche se magari si trova già in una città del Nord Italia”.

    “Per giustificare il fatto che la persona non può muoversi liberamente, si introduce il concetto di ‘finzione di non ingresso’”-Eleonora Celoria

    Per quanto riguarda il come questo avverrà, con molta probabilità -saranno i decreti a specificare le modalità nel dettaglio- ci sarà un obbligo di dimora nel centro in cui le persone sono accolte o l’impossibilità di superare i confini di una certa area geografica. “Il diritto d’asilo diventa strettamente connesso alla libertà di movimento: evitando una detenzione vera e propria, che ci sarà solo in alcuni casi, si elimina l’intervento giurisdizionale e si lascia ampia discrezionalità alla polizia che potrà decidere i vari gradi di limitazione della libertà”.

    In questo quadro nel Piano di attuazione l’Italia specifica che individuerà 17 zone di frontiera oltre alle 12 già esistenti e sparse in tutto il Paese, da Agrigento a Matera fino a Gorizia. Per ogni sito si stima un costo pari a 17 milioni di euro nel quinquennio, a cui vanno aggiunte le spese per i 12 hotspot già presenti (19 milioni di euro) e quelli che potrebbero essere costruiti (il governo nel Piano usa il condizionale). Non solo. Viene preventivata una spesa di 1,2 milioni di euro all’anno per le postazioni dell’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) competente per la sanità transfrontaliera e 500mila euro per le attività delle Aziende sanitarie, necessarie per “identificare patologie e vulnerabilità meritevoli di essere approfondite ai fini dell’indirizzamento alla procedura e al percorso di accoglienza più adeguati”. I posti nelle strutture in cui svolgere le procedure sono un elemento chiave: il Patto prevede una disponibilità crescente che dipende dagli sbarchi. Per l’Italia -quando il documento è stato presentato nel dicembre 2024- era di 8.016 tra giugno 2025 e giugno 2026, il doppio (16.032) l’anno dopo e il triplo entro il 14 ottobre 2027 (24.048 posti).

    Il governo scrive che per raggiungere la capacità minima di 8.016 posti ne sono necessari duemila nei Centri di prima accoglienza (Cpa), che si aggiungono ai 3.540 già esistenti, e 270 in più nei centri di trattenimento di frontiera (che si aggiungono ai 50 presenti a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, e agli 83 di Modica-Pozzallo, in quella di Ragusa). Il costo per la realizzazione dei Cpa è di 50 milioni di euro in due anni, quello dei centri di trattenimento 8,1 milioni. A questo si aggiunge la realizzazione, stando al Piano, di cinque nuovi Centri di permanenza per il rimpatrio da 120 posti con una stima solo per le risorse umane e materiali di 7,6 milioni di euro, esclusa la gestione della struttura. Inoltre non viene indicato il costo di costruzione complessivo: quello nuovo di Castel Volturno (CE), ad esempio, costerà da solo 41,2 milioni di euro. Moltiplicato per cinque fa 210 milioni di euro.

    Ai costi vivi di gestione e costruzione delle strutture si aggiungono quelli per l’attivazione di 24 nuove sezioni della Commissione territoriale (Ct) centrpoichè il tempo massimo per decidere sulle procedure accelerate di frontiera è di tre mesi. È così prevista per ogni Ct l’assunzione di un presidente, dieci funzionari e tre-quattro unità di supporto. Totale: circa 26,7 milioni di euro all’anno che comprendono i servizi di mediazione (si calcolano appena due ore di audizione per 16.032 persone il primo anno e 24.048 dal secondo).

    Le due voci che hanno maggior impatto sono, come detto, quelle relative alla magistratura e al gratuito patrocinio. Per gestire il contenzioso -nel Piano si legge che tra il 30 giugno 2023 e il 30 giugno 2024 è aumentato del 46%- verranno assunte in totale 1.403 nuove unità, di cui 135 magistrati ordinari. Il costo stimato in dieci anni è di 584 milioni di euro. Anche in questo caso si aggiunge la mediazione, calcolata su quattro ore di media a persona per un totale, sempre nel decennio, di 30,6 milioni. Il totale per il gratuito patrocinio è invece pari a 71,9 milioni di euro per il primo anno e 107,7 dal secondo in poi.

    “Questo sistema crea enormi sacche di irregolarità”, conclude Celoria. Il richiedente asilo sottoposto a una procedura accelerata di frontiera che abbandonerà il centro o non rispetterà la limitazione geografica imposta, se fermato sul territorio, vedrà la sua richiesta automaticamente annullata e potrà essere portato in un Cpr in attesa di essere rimpatriato. Anche con le cinque nuove strutture i posti saranno circa 2.200. Per tutti gli altri ci sarà l’irregolarità e l’invisibilità.

    Un’altra preoccupante novità contenuta nel Patto riguarda i minori. L’età di chi è obbligato a lasciare le impronte e sottoporsi al fotosegnalamento precipita da 14 a sei anni ed è possibile utilizzare metodi “coercitivi” per costringere i minori a farlo. Ma soprattutto si apre alla possibilità di detenzione anche per gli under 18: nel Patto, infatti, non c’è nessun divieto e le procedure di screening sono uguali per tutti a prescindere dall’età.

    L’età di chi è obbligato a lasciare le impronte e sottoporsi al fotosegnalamento precipita da 14 a sei anni ed è possibile utilizzare metodi “coercitivi”

    “Questo creerà una condizione di promiscuità tra minori e adulti nelle strutture di accoglienza”, osserva Celoria. E non è da escludere la detenzione vera e propria. Nel disegno di legge di attuazione delle norme del Patto presentato dal governo il 20 aprile 2026 si specifica che la competenza della convalida di un eventuale trattenimento spetta al Tribunale per i minorenni. “Magari non succederà -conclude l’avvocata- ma non averlo escluso a priori è un segnale preoccupante”.

    https://altreconomia.it/il-nuovo-patto-su-migrazione-e-asilo-ci-costera-due-miliardi-in-cinque-
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  • #castel_volturno, due morti in 48 ore: le associazioni delle #vittime della strada presentano un esposto
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    Due vite spezzate in meno di due giorni e una comunità ancora una volta costretta a fare i conti con il dramma delle morti sulle strade. A seguito degli ultimi #incidenti mortali verificatisi a Castel Volturno, le associazioni che operano a sostegno delle vittime della strada hanno deciso di presentare un esposto agli enti competenti […] L’articolo Castel Volturno, due morti in 48 ore: le associazioni delle vittime della strada presentano un esposto proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

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