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  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 17/08/2026

    #cpr di Palazzo San Gervasio: Lassoued Dhoui ucciso dalla detenzione amministrativa@0
    ▻https://radioblackout.org/2026/08/cpr-di-palazzo-san-gervasio-lassoued-dhoui-ucciso-dalla-detenzione-am

    Il 10 agosto 2026, Lassoued Dhoui di origini tunisine e recluso da due settimane nel CPR di Palazzo San Gervasio in provincia di #potenza è stato dichiarato morto dalle autorità del posto. Forti le proteste delle persone recluse a seguito di quello che è stato catalogato come suicidio o gesto estremo: chi con lui ha condiviso la […]

    #altavisibilita #L'informazione_di_Blackout #frontiere #morte #rivolte_nei_cpr
    ▻https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Audio-2026-08-17-at-00.22.59.ogg

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  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 17/08/2026

    Uno sguardo sul #razzismo in Italia: aggiornamenti dal #cpr di Torino, l’omicidio razzista di #bakary_sako@0
    ▻https://radioblackout.org/podcast/uno-sguardo-sul-razzismo-in-italia-aggiornamenti-dal-cpr-di-torino-lo

    Collegamento con una compagna dell’assemblea No CPR di Torino per un aggiornamento su CPR torinese e sull’apertura di nuovi mostri in altre regioni. Nel momento in cui la notizia del brutale omicidio razzista di Bakary Sako aveva finalmente rotto il velo dell’indifferenza ed esposto un problema di razzismo che va ben oltre questo singolo episodio […]

    ▻https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/08/black-in-cpr-bakary-sako-1.mp3

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  • @melting_pot_europa
    Melting Pot Europa @melting_pot_europa via RSS 12/08/2026

    La morte di Lassoued Dhoui a Palazzo San Gervasio: il sistema CPR continua ad uccidere
    ▻https://www.meltingpot.org/2026/08/la-morte-di-lassoued-dhoui-a-palazzo-san-gervasio-il-sistema-cpr-continu

    Yasmine e Francesca, dell’Assemblea Lucana No CPR, raccontano le ore successive alla morte del giovane tunisino di trent’anni nel CPR di Palazzo San Gervasio: le condizioni della struttura, le richieste di aiuto dall’interno, gli interventi delle forze dell’ordine e le proteste dei trattenuti. L’Assemblea è rimasta sul posto per circa dodici ore, mantenendo attraverso il telefono SOS un contatto continuo con le persone all’interno e garantendo, per quanto possibile, il diritto di difesa. «I CPR vanno chiusi». Da anni denunciate le condizioni del CPR di Palazzo San Gervasio. Cosa è accaduto ieri? Da molto tempo, come attivisti e attiviste dell’Assemblea

    #Notizie #CPR,_Hotspot,_CPA #Avv._Arturo_Raffaele_Covella

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  • @melting_pot_europa
    Melting Pot Europa @melting_pot_europa via RSS 7/08/2026

    CPR di via Corelli, la nuova ispezione: «17 eventi critici in un mese, il centro va chiuso»
    ▻https://www.meltingpot.org/2026/08/cpr-di-via-corelli-la-nuova-ispezione-17-eventi-critici-in-un-mese-il-ce

    A quattro mesi dall’ultima visita e a un mese dall’ingresso del sindaco Sala, il quadro che emerge è di un luogo al collasso: tentativi di suicidio, autolesionismo, scioperi della fame, un sovraffollamento mai raggiunto prima e un caldo definito «insopportabile». Sono entrati alle 10.30 di giovedì 6 agosto, dopo le necessarie verifiche delle autorità competenti. Rahel Sereke, consigliera del Municipio 3 di Milano, e Luca Paladini, consigliere della Regione Lombardia, hanno effettuato una nuova ispezione al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di via Corelli. La visita arriva a quattro mesi dalla precedente – condotta insieme all’eurodeputata Strada e

    #Notizie #CPR,_Hotspot,_CPA #Redazione

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  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 1/08/2026

    #detenzione_amministrativa negli Stati Uniti? Tra chi ci lucra e come si resiste
    ▻https://radioblackout.org/podcast/detenzione-amministrativa-negli-stati-uniti-tra-chi-ci-lucra-e-come-s

    Nella puntata di oggi di Harraga (in onda ogni venerdì dalle 15 alle 16 su Radio Blackout) parliamo della detenzione amministrativa negli Stati Uniti, un tema centrale per capire come la macchina del #razzismo istituzionalizzato dell’amministrazione Trump – dalle retate #ice nelle strade alla detenzione – si muova nel cuore del capitalismo. Dopo aver raccontato […]

    #cpr #USA
    ▻https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/harraga26.6SITI-1.mp3

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  • @melting_pot_europa
    Melting Pot Europa @melting_pot_europa via RSS 10/07/2026

    CPR, il Ministero dell’Interno ha sei mesi per rifare il capitolato d’appalto a tutela di salute e vulnerabilità
    ▻https://www.meltingpot.org/2026/07/cpr-il-ministero-dellinterno-ha-sei-mesi-per-rifare-il-capitolato-dappal

    Il Consiglio di Stato (Sezione Terza, sentenza n. 5450/2026) ha accolto il ricorso presentato da ASGI e Cittadinanzattiva APS: il Ministero dell’Interno ha dato un’attuazione solo parziale alle precedenti disposizioni dei giudici e dovrà, entro sei mesi, condurre una reale e approfondita istruttoria sulle condizioni di salute nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) al fine di emanare un nuovo capitolato d’appalto. Il Collegio ha accertato che il Viminale si era limitato a uniformare formalmente il capitolato alla direttiva ministeriale del 19 maggio 2022, eludendo però l’obbligo di valutare le concrete condizioni di vita all’interno delle strutture. I giudici

    #Approfondimenti #CPR,_Hotspot,_CPA #Avv._Arturo_Raffaele_Covella

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  • @informare
    Informare @informare via RSS 7/07/2026

    La società civile grida “No” all’apertura del #cpr a Castel Volturno
    ▻https://informareonline.com/la-societa-civile-grida-no-allapertura-del-cpr-a-castel-volturno

    Il caso del Cpr a Castel Volturno è ormai diventato di rilevanza nazionale. La società civile, cosciente dello smacco alla dignità umana che rappresenterebbe aprire un nuovo centro di permanenza per i rimpatri, si è mobilitata, scendendo in piazza a Napoli il 20 giugno, in occasione della giornata mondiale del rifugiato. Un evento per rivendicare […] L’articolo La società civile grida “No” all’apertura del Cpr a Castel Volturno proviene da Informareonline, scritto da Domenico Barbato

    #Approfondimenti #Attualità #Magazine_Luglio_2026 #cpr_castel_volturno #diritti_umani #extracomunitari

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  • @informare
    Informare @informare via RSS 2/07/2026

    M5S, Aveta: “Castel Volturno, la #ZPS certifica il valore ambientale dell’area. #cpr sempre più incompatibile”
    ▻https://informareonline.com/m5s-aveta-castel-volturno-la-zps-certifica-il-valore-ambientale-del

    “L’istituzione di una Zona di Protezione Speciale a #castel_volturno è un atto di grande rilievo, che certifica in modo formale il valore ambientale e naturalistico di un territorio che il Governo continua, in maniera del tutto incomprensibile, a indicare come sede per la realizzazione di un CPR”. Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento […] L’articolo M5S, Aveta: “Castel Volturno, la ZPS certifica il valore ambientale dell’area. CPR sempre più incompatibile” proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Comunicati_Stampa #raffaele_aveta

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  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 1/07/2026

    #ponte_radio – 26 GIUGNO 2026 – LE COMPLICITÀ DELLA VIOLENZA DETENTIVA – CONDUCE RADIO BLACKOUT
    ▻https://radioblackout.org/podcast/ponte-radio-26-giugno-2026-le-complicita-della-violenza-detentiva-con

    Puntata del 26 Giugno 2025 del Ponte Radio, in diretta dagli studi di Radio Blackout a Torino. Attraverso differenti contributi abbiamo affrontato alcuni aspetti che definiscono e compongono il sistema di disciplinamento, punizione e incarcerazione delle persone in Italia. A partire agli strumenti di cui tale sistema si dota relativamente alle persone razzializzate in quanto […]

    #asl #carcere #cpr #repressione #Sanità
    ▻https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/ponteradio.ogg

    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS
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  • @informare
    Informare @informare via RSS 30/06/2026

    #cpr #Castel_Volturno, analisi del “no formale” in regione e la posizione della Parente (FI)
    ▻https://informareonline.com/cpr-castel-volturno-analisi-del-no-formale-in-regione-e-la-posizion

    Il dibattito sul Cpr di #castel_volturno arriva al Consiglio regionale della Campania, dove è stata discussa una mozione a firma del consigliere regionale Raffaele Aveta. La mozione, approvata dalla maggioranza di centrosinistra, ha espresso il parere contrario del Consiglio regionale alla realizzazione del Cpr. Come ribadito dal presidente Roberto Fico, si tratta di un […] L’articolo Cpr Castel Volturno, analisi del “no formale” in regione e la posizione della Parente (FI) proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #EVIDENZA #Regione_Campania

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  • @informare
    Informare @informare via RSS 29/06/2026

    M5S, Aveta: “Approvata la mozione contro il #cpr a #Castel_Volturno, la Campania chiede al Governo di fermarsi”
    ▻https://informareonline.com/m5s-aveta-approvata-la-mozione-contro-il-cpr-a-castel-volturno-la-c

    “Oggi abbiamo chiarito in maniera definitiva la posizione della Campania sulla realizzazione del CPR a #castel_volturno. Con l’approvazione della nostra mozione, la Regione assume un impegno chiaro: esprimere formale contrarietà alla realizzazione del Centro di permanenza per il rimpatrio e attivare ogni interlocuzione utile con il Governo, il Ministero dell’Interno, la Conferenza Stato-Regioni e […] L’articolo M5S, Aveta: “Approvata la mozione contro il CPR a Castel Volturno, la Campania chiede al Governo di fermarsi” proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Comunicati_Stampa #Comunicato_Stampa #raffaele_aveta

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  • @informare
    Informare @informare via RSS 27/06/2026

    #Napoli, la manifestazione del Movimento Migranti contro l’apertura di un #cpr a #castel_volturno
    ▻https://informareonline.com/napoli-la-manifestazione-del-movimento-migranti-contro-lapertura-di

    La notizia del progetto di costruzione di un nuovo Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) a Castel Volturno ha riacceso con forza il dibattito sulla condizione dei lavoratori stranieri in Campania, innescando una sentita ondata di mobilitazione. Lo scorso 20 giugno la comunità srilankese è scesa in piazza a Napoli al fianco di migliaia […] L’articolo Napoli, la manifestazione del Movimento Migranti contro l’apertura di un CPR a Castel Volturno proviene da Informareonline, scritto da Sara Marseglia

    #Approfondimenti #Attualità #Movimento_Migranti_e_Rifugiati_Napoli

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  • @informare
    Informare @informare via RSS 25/06/2026

    #castelvolturno dice “no” al #cpr. Il concerto in piazza il 2 luglio
    ▻https://informareonline.com/castelvolturno-dice-no-al-cpr-il-concerto-in-piazza-il-2-luglio

    Il comitato unitario “NO CPR né a Castel Volturno né altrove”, attraverso il comunicato stampa riportato di seguito, ha annunciato un concerto gratuito il 2 luglio in Piazzale dei Gabbiani per dire NO al CPR. “Castelvolturno si CURA, non si arresta”, è lo slogan scelto dal comitato unitario “NO CPR né a Castel Volturno né […] L’articolo Castelvolturno dice “no” al CPR. Il concerto in piazza il 2 luglio proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Comunicati_Stampa

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  • @informare
    Informare @informare via RSS 25/06/2026

    #castelvolturno dice “no” al CPRMega-concerto in piazza il 2 luglio
    ▻https://informareonline.com/castelvolturno-dice-no-al-cprmega-concerto-in-piazza-il-2-luglio

    Il comitato unitario “NO #cpr né a Castel Volturno né altrove”, attraverso il comunicato stampa riportato di seguito, ha annunciato un concerto gratuito il 2 luglio in Piazzale dei Gabbiani per dire NO al CPR. “Castelvolturno si CURA, non si arresta”, è lo slogan scelto dal comitato unitario “NO CPR né a Castel Volturno né […] L’articolo Castelvolturno dice “no” al CPRMega-concerto in piazza il 2 luglio proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Comunicati_Stampa

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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 23/06/2026

    La vita degradante nel Cpr in Albania che il governo voleva nascondere

    Proteste, autolesionismo e tentativi di suicidio: il “registro degli eventi critici” ottenuto da Altreconomia mostra che cosa succede nel centro di #Gjadër. Il modello da replicare per Roma e Bruxelles è un buco nero di sofferenza

    C’è un documento che il Governo Meloni ha in mano da oltre un anno ma ha tentato in tutti i modi di tenere nascosto all’opinione pubblica. È il racconto della sofferenza quotidiana vissuta dalle oltre 500 persone trasferite all’interno del Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Gjadër in Albania a partire dall’11 aprile 2025.

    Proteste, atti di autolesionismo, tentativi di impiccagione e risse: ben 54 “eventi critici” nei primi 48 giorni di funzionamento che mostrano che cos’è davvero quel “modello albanese” oggi elevato a esempio da replicare.

    Altreconomia ha ottenuto il “registro degli eventi critici”, il documento in cui gli operatori dell’ente gestore Medihospes, la cooperativa che ha vinto l’appalto da oltre 133 milioni di euro, annotano tutto ciò che succede nel Cpr. Leggerlo è come analizzare la “scatola nera” della detenzione amministrativa, quella che rende possibile togliere la libertà per 18 mesi alle persone senza documenti.

    Domenica 13 aprile 2025, due giorni dopo il primo trasferimento di 40 cittadini stranieri nel Cpr albanese, alle 11.30 un ospite compie atti di autolesionismo perché vuole un “dosaggio superiore della terapia in atto”. Passano poche ore e alle 15.30 un altro, per lo stesso motivo, si ferisce. Sono le 16 quando due ospiti arrivano “a una colluttazione fisica”. Un’ora dopo gli operatori annotano un “atto vandalico” contro gli infissi dell’unità abitativa sempre per avere più medicine. Ed è il motivo che spinge un altro ospite -sono le 19- a tagliarsi. Alle 22.35 un trattenuto minaccia di “recidersi la carotide con pezzo di vetro, residuo degli atti di vandalismo contro gli infissi”. Motivo? Avere più psicofarmaci. Passa un’ora e scoppia una protesta in cui “vengono divelte le grate della recinzione perimetrale”. A mezzanotte e mezza torna la calma ma dura solo trenta minuti. All’una un ospite “compie nuovamente atti di autolesionismo”. Otto annotazioni in 24 ore.

    Il 17 aprile uno dei reclusi “simula tentativo di strangolamento con il lenzuolo in uso stretto al collo” e il mediatore “lo convince a desistere”. Alle 16 un altro “con un residuo di filo tenta di cucirsi le labbra, perforandosi quello superiore e quello inferiore con un filo elettrico”. Poco dopo l’uomo arriva “a una violentissima colluttazione” con un secondo ospite. Rifiuta le medicazioni del personale e accusa il compagno di volerlo uccidere. Alle 21.20 uno dei trattenuti dà fuoco ai vestiti “provocando l’accensione dell’allarme antincendio” e meno di trenta minuti dopo un altro “crea con i lenzuoli monouso una corda simulando uno strangolamento”.

    La struttura allora è aperta da sette giorni e il totale degli eventi critici è già a quota 25. Poi il ritmo cala ma l’intensità e la gravità no. Il 23 aprile alle 13 un ospite “con uno straccio procuratosi da residui di vestiario cerca di suicidarsi”, mezz’ora dopo un altro “tenta di strangolarsi con materiale improvvisato”. Alle 17.30 alcuni ospiti “vengono sorpresi all’interno della loro cella mentre preparano una corda”. Trenta minuti dopo un altro tenta di impiccarsi. Un mese dopo la “scena” è la stessa. È il 26 maggio quando un ospite per protesta “crea una corda con materiale improvvisato minacciando di impiccarsi”, mentre un altro, verso le 21.40, ingoia due pile. “Atto dimostrativo per protestare contro la lunga permanenza nei Cpr (da nove mesi circa)”, annota l’ente gestore. Viene trasferito in ospedale dove vengono rimosse le batterie. Dall’11 aprile al 28 maggio 2025 il bilancio, come detto, è di 54 annotazioni in 48 giorni, la maggior parte per autolesionismo (22), tentativi di suicidio (12) e proteste dei reclusi (11).

    Dati e informazioni che il governo non voleva a tutti i costi far conoscere. Tanto da impugnare la sentenza del Tar del Lazio che il 13 novembre 2025 aveva riconosciuto in poche righe il diritto di Altreconomia -assistita in giudizio dagli avvocati dell’Associazione per gli studi giuridici per l’immigrazione (Asgi) Salvatore Fachile, Federica Remiddi e Anna Pellegrino- di poterli visionare. Il 23 marzo 2026 il Consiglio di Stato ha chiuso la partita, confermando la sentenza di primo grado e smontando la linea del Viminale che contestava la violazione della privacy dei reclusi.

    Nel 2025 il 25% di chi è transitato in un Cpr è stato rimpatriato. Nonostante questo il totale delle persone deportate lo scorso anno è cresciuto rispetto al 2024

    Dopo il verdetto abbiamo chiesto il registro degli eventi critici di tutti gli undici Cpr attivi: siamo in attesa di una risposta su quelli più recenti di Gjadër che ci mancavano, mentre su quelli in Italia l’esito è stato incredibilmente negativo. Alla privacy si è aggiunta la scusa dell’ordine pubblico: far conoscere ciò che succede oltre quelle mura alimenterebbe le proteste all’esterno e all’interno. E così sono stati inviati solo i dati consolidati senza la descrizione degli eventi. Anche se depotenziati dalla mancanza della descrizione, bastano comunque per capire che il centro albanese non è un’eccezione.

    Al Cpr di Palazzo San Gervasio (PZ) Officine sociali ha annotato 79 eventi critici in 87 giorni, da gennaio a marzo 2026. Sempre la cooperativa siciliana nel Cpr di Macomer, in provincia di Nuoro, tra il 20 gennaio 2025 e il 23 marzo 2026 ne registra 159 di cui 79 gesti anticonservativi e 21 scioperi della fame. Tra gennaio 2024 e aprile 2026 a Bari sono stati 521 mentre a Brindisi (48 posti) 59 gli atti di autolesionismo, 29 le risse e 17 gli ingerimenti di corpi estranei.

    Ai dati sulla sofferenza quotidiana si aggiungono poi quelli paradossali sul numero di persone che vengono effettivamente rimpatriate dopo il periodo di detenzione: nel 2025 sono state meno del 25% ed è la percentuale più bassa da quando nel 2014 la Ong ActionAid ha iniziato a elaborare i dati. Nonostante questo il governo è riuscito ad aumentare leggermente i dati sui rimpatri che tra il 2024 e il 2025 sono passatida 5.414 a 6.097. La necessità del Cpr è pura propaganda.

    Sono trascorsi due anni da quando la Cooperativa sociale Medihospes si è aggiudicata il bando per gestire i centri in Albania da oltre 133 milioni di euro senza aver ancora firmato il contratto che solitamente si finalizza entro 60 giorni

    La stessa che ha costretto a un viaggio inutile le 536 persone che sono state trasferite nella struttura albanese dall’11 aprile 2025 al 20 aprile 2026 solo per dimostrare all’opinione pubblica che quei centri erano attivi. Tranne cinque persone egiziane rimpatriate direttamente da Tirana a Il Cairo il 9 maggio 2025, come ricostruito da Altreconomia, tutte le altre sono tornate in Italia per poi essere liberate o rimpatriate a costi spropositati e in una zona grigia del diritto sotto tanti profili. In primis quello dell’appalto affidato a Medihospes: a due anni dall’aggiudicazione del bando, la Cooperativa non ha infatti ancora firmato il contratto che solitamente si finalizza entro 60 giorni. Non solo. Secondo quanto comunicato dalla prefettura di Roma a marzo 2026, trascorso un anno di operatività delle strutture, è stata fatta una sola visita ispettiva il 10 maggio 2025.

    Ma la zona grigia è soprattutto la base giuridica su cui per oltre un anno il governo ha continuato a portare persone a Gjadër nonostante fosse pendente un ricorso davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea proprio sulla legittimità del funzionamento di un Cpr posto fisicamente al di fuori del territorio nazionale e più in generale sulla validità del protocollo siglato tra Italia e Albania il 6 novembre 2023.

    La Corte si pronuncerà entro l’estate e stabilirà se è possibile considerare, secondo il diritto dell’Ue, i territori albanesi una “zona di frontiera” tanto quanto lo è, ad esempio, Lampedusa: se i giudici decideranno di sì, il “modello Albania” potrebbe allora funzionare come previsto fin dall’inizio con i trasferimenti delle persone dalle acque internazionali al territorio albanese sotto giurisdizione italiana. Il tutto è rinforzato dalle nuove norme del Patto sulla migrazione e l’asilo, in vigore dal 12 giugno, che eleva la detenzione amministrativa a strumento principe di “gestione” del fenomeno migratorio. Oltre al nuovo pacchetto di regole già approvate è in corso il trilogo tra Consiglio, Parlamento e Commissione sul nuovo Regolamento sui rimpatri.

    “Il Regolamento sui rimpatri apre la strada alla detenzione di massa, alla separazione delle famiglie e normalizza gli abusi che abbiamo visto con l’Ice” – Silvia Carta

    Un testo che secondo Silvia Carta, responsabile delle attività di advocacy della Piattaforma per la cooperazione internazionale sui migranti senza documenti (Picum) con sede a Bruxelles, “apre la strada alla detenzione di massa, alla separazione delle famiglie e normalizza gli abusi che abbiamo visto con la famigerata Ice (Immigration and customs enforcement, ndr) negli Stati Uniti, mettendo a rischio innumerevoli vite”. La bozza di partenza approvata a fine marzo 2026 dal Parlamento europeo è problematica sia nel “metodo” con cui è stata varata sia nel merito. Il progetto legislativo sui rimpatri, infatti, era rimasto bloccato per mesi con il Partito popolare europeo (Ppe), i socialisti (S&D) e i liberali di Renew Europe che non riuscivano a raggiungere un accordo sul testo. A inizio marzo qualcosa è cambiato.

    Sono 1.643 le persone rimpatriate dopo essere state rinchiuse in un Cpr nel 2025. Il dato è in netto calo rispetto alle 3.134 del 2023 e 2.526 del 2024

    “Le forze di centrodestra hanno rotto il cosiddetto ‘cordone sanitario’ che fino a quel momento, nel secondo mandato da commissaria di Ursula von der Leyen, aveva scongiurato l’alleanza del Ppe con l’estrema destra”, spiega Carta. I rimpatri sono diventati terreno d’incontro dal Rassemblement national di Marine Le Pen al gruppo Europa delle nazioni sovrane (Esn) -quello dell’ex generale Roberto Vannacci- a cui appartengono anche gli eurodeputati dell’AfD.

    Il nuovo pacchetto di regole trasforma il “Paese d’origine” di una persona in tanti diversi Paesi possibili. “Il menù da cui si può scegliere la destinazione finale della persona tragicamente si amplia”, dice Carta. La persona “irregolare” può essere spostata come una pedina verso uno Stato in cui non ha mai vissuto o da cui non è mai transitata. Può restare su quel territorio, con cui non ha nessun legame, rinchiusa dentro strutture di detenzione -i cosiddetti “return hub”- per mesi fino a che, eventualmente, verrà rimpatriata. “L’aggravante è che a livello giuridico potenzialmente la persona ‘passa’ nelle mani di un altro Stato anche dal punto di vista giurisdizionale”, osserva Carta. È quello che Gianfranco Schiavone, presidente del Consorzio italiano di solidarietà-Ufficio rifugiati di Trieste, descrive come “vendere a Paesi ‘terzi’ i migranti che non vogliamo”.

    Nel testo non mancano i riferimenti alle misure necessarie per individuare le persone “irregolari” da rinchiudere nei centri di detenzione con controlli a tappeto sul territorio. Si prevede la possibilità della confisca dei beni personali e delle perquisizioni nelle “relevant premises”: una definizione molto ampia che potrebbe includere anche le abitazioni privati e le strutture di accoglienza gestite da organizzazioni non profit. “In Europa si è formato un nuovo consenso”, ha dichiarato dopo la votazione di fine marzo Charlie Weimers, il negoziatore svedese del gruppo di destra dei Conservatori e riformisti Europei, aggiungendo che “l’era delle deportazioni è iniziata”. Adesso sappiamo come è andata in Albania.

    ▻https://altreconomia.it/la-vita-degradante-nel-cpr-in-albania-che-il-governo-voleva-nascondere
    #Albanie #Italie #externalisation #migrations #réfugiés #asile #souffrance #eventi_critici #événements_critiques #modèle_albanais #Medihospes #privatisation #rétention #détention_administrative #cpr #suicides #automutilations #violence #efficacité #inefficacité #return_hubs #relevant_premises #renvois #expulsions #déportations

    –-
    ajouté à la métaliste sur l’accord Italie-Albanie:
    ►https://seenthis.net/messages/1043873

    CDB_77 @cdb_77
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  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 8/06/2026

    Voci dal #cpr di Torino
    ▻https://radioblackout.org/2026/06/voci-dal-cpr-di-torino

    Un audio di racconto registrato direttamente dalle persone recluse nel CPR di Torino, che chiedono di far uscire e di diffondere il più possibile le loro voci, direttamente da dentro quel lager. Dai racconti emergono le condizioni di detenzione all’interno del centro, la violenza ordinaria esercitata dalla polizia e le responsabilità di #sanitalia, l’azienda che […]

    #L'informazione_di_Blackout #cpr_corso_brunelleschi #razzismo
    ▻https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/06/cpr-info.mp3

    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS
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  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 5/06/2026

    Una piccola #Guantanamo nell’isola di #sardegna- sulla continuità tra #carcere e #cpr@0
    ▻https://radioblackout.org/podcast/una-piccola-guantanamo-nellisola-di-sardegna-sulla-continuita-tra-car

    Il CPR viene spesso presentato quasi in opposizione al carcere più che in continuità, e molto spesso proprio da chi cerca in qualche modo di evidenziarne l’illegittimità senza mettere realmente a critica il sistema di potere che necessita della detenzione di determinate fasce di popolazione. Si fraintende così, in modo più o meno volontario, il ruolo […]

    #Macomer
    ▻https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/06/Harraga-5.6.26-macomer-marco.mp3

    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS
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  • @informare
    Informare @informare via RSS 4/06/2026

    Il primo #cpr della Campania si farà a #castel_volturno
    ▻https://informareonline.com/il-primo-cpr-della-campania-si-fara-a-castel-volturno

    Il governo e il comune fanno strategia sulla pelle dei cittadini La Regione Campania avrà il suo primo Cpr a Castel Volturno, un centro di detenzione da 43 milioni di euro. A sancirlo non è stato solo il bando di Invitalia, scaduto il 28 Maggio scorso, ma l’esito del consiglio comunale straordinario convocato dal sindaco […] L’articolo Il primo CPR della Campania si farà a Castel Volturno proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #Approfondimenti #Attualità #EVIDENZA #Magazine_Giugno_2026 #angela_parente #Francesco_Silvestro #pasquale_marrandino

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    Informare @informare via RSS 29/05/2026

    #castel_volturno, assemblea pubblica al #centro_fernandes sul tema #cpr: confronto tra istituzioni, associazioni e cittadini
    ▻https://informareonline.com/castel-volturno-assemblea-pubblica-al-centro-fernandes-sul-tema-cpr

    Si terrà sabato 30 maggio, alle ore 10:00, presso il Centro Fernandes di Castel Volturno, un’assemblea pubblica promossa dalle realtà che nelle ultime settimane hanno sostenuto e firmato l’appello “No ai CPR né in Campania né altrove, sì a politiche di inclusione, accoglienza e sviluppo giusto”. L’incontro, aperto alla cittadinanza, nasce con l’obiettivo di costruire […] L’articolo Castel Volturno, assemblea pubblica al Centro Fernandes sul tema CPR: confronto tra istituzioni, associazioni e cittadini proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Comunicati_Stampa

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  • @informare
    Informare @informare via RSS 28/05/2026

    Il #cpr a #Castel_Volturno si farà: la politica è sconfitta. L’analisi…
    ▻https://informareonline.com/il-cpr-a-castel-volturno-si-fara-la-politica-e-sconfitta-lanalisi

    Ieri c’è stato a #castel_volturno il consiglio comunale straordinario per dibattere del Cpr. Alla presenza di parlamentari ed eurodeputati, il sindaco #Marrandino e l’intera maggioranza, guidata da Forza Italia, hanno detto “no” al Centro di detenzione da 43 milioni di euro. “Non è competenza né del comune né della Regione. Il Governo ha scelto, […] L’articolo Il Cpr a Castel Volturno si farà: la politica è sconfitta. L’analisi… proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #EVIDENZA

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  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 27/05/2026

    DDL MIGRAZIONE : GESTIRE E REPRIMERE LE PERSONE RAZZIALIZZATE
    ▻https://radioblackout.org/podcast/ddl-migrazione-gestire-e-reprimere-le-persone-razzializzate

    In questa nuova puntata di #Harraga, trasmissione in onda ogni venerdì su Radio Blackout alle ore 15, abbiamo tentato una disamina del nuovo disegno di legge migrazione, che ad oggi vediamo approvato dal governo italiano e che si trova in fase di discussione al senato. Un disegno di legge che viene varato nell’ottica di spianare […]

    #cpr #deportazioni #frontiera #guerra #razzismo #repressione #war_on_migrants
    ▻https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/05/ddlmigrmontato.mp3

    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS
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  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 25/05/2026

    Verso lo #sciopero del 29 maggio: come opporci alla #guerra esterna e a quella interna@0
    ▻https://radioblackout.org/2026/05/verso-lo-sciopero-del-29-maggio-come-opporci-alla-guerra-esterna-e-a-

    Tra il 4 e il 5 maggio sono stati diffusi i comunicati delle lavoratrici e dei lavoratori di #leonardo Caselle e Leonardo Torino, in sostegno alla Freedom Flotilla e contro la guerra. In quei testi si parla anche dell’impoverimento che l’economia di guerra produce sulla classe lavoratrice, anche qui, e si rilancia lo sciopero come […]

    #altavisibilita #cpr #sanitalia
    ▻https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/05/sciopero-colpo.mp3

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  • @informare
    Informare @informare via RSS 21/05/2026
    1
    @cdb_77
    1

    #cpr a #Castel_Volturno, chi ha ricevuto il sindaco al Ministero? L’analisi e le cose non dette…
    ▻https://informareonline.com/cpr-a-castel-volturno-chi-ha-ricevuto-il-sindaco-al-ministero-lanal

    La posizione del sindaco di #castel_volturno, Pasquale Marrandino, sembra essere nuovamente cambiata. Non vogliamo entrare nel merito della vicenda, dato che al momento non vi è alcuna presa di posizione chiara e ufficiale. Il sindaco è stato al Ministero dell’Interno e ha tenuto a informare i cittadini sui social sulle questioni dell’incontro. Tutto sembra […] L’articolo Cpr a Castel Volturno, chi ha ricevuto il sindaco al Ministero? L’analisi e le cose non dette… proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #EVIDENZA

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  • @informare
    Informare @informare via RSS 20/05/2026

    Vota il #sondaggio sul #cpr a #Castel_Volturno su Informareonline!
    ▻https://informareonline.com/vota-il-sondaggio-sul-cpr-a-castel-volturno-su-informareonline

    Sulla homepage della testata informareonline.com abbiamo pubblicato un sondaggio inerente il Cpr voluto dal governo a #castel_volturno. Il quesito è semplice: Sei favorevole alla costruzione di un Cpr a Castel Volturno?Le risposte sono altrettanto intuitive: Sì, sono favorevole / No, sono contrario. Qui il link per votare: ▻https://informareonline.com/#sondaggio-CPR Il sondaggio non ha alcun valore […] L’articolo Vota il sondaggio sul CPR a Castel Volturno su Informareonline! proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #EVIDENZA

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  • @informare
    Informare @informare via RSS 19/05/2026

    Consigliere regionale, Aveta: “No al #cpr a #Castel_Volturno, depositata mozione”
    ▻https://informareonline.com/consigliere-regionale-aveta-no-al-cpr-a-castel-volturno-depositata-

    “Ho depositato una mozione in Consiglio regionale per chiedere alla Regione Campania di esprimere formalmente la propria contrarietà alla realizzazione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri a #castel_volturno. Non è accettabile che un territorio già segnato da fragilità sociali, ambientali e infrastrutturali venga individuato come sede di una struttura che rischia di […] L’articolo Consigliere regionale, Aveta: “No al CPR a Castel Volturno, depositata mozione” proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

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