• La Quadrature du Net attaque l’application ALICEM, contre la généralisation de la reconnaissance faciale
    https://www.laquadrature.net/2019/07/17/la-quadrature-du-net-attaque-lapplication-alicem-contre-la-generalisat

    Lundi dernier, La Quadrature du Net a déposé un recours devant le Conseil d’État pour demander l’annulation du décret autorisant la création de l’application mobile intitulée « ALICEM », pour « Authentification en ligne certifiée sur mobile ». En y conditionnant la création d’une identité numérique à un traitement de reconnaissance faciale obligatoire, le gouvernement participe à la banalisation de cette technologie, et cela au mépris de l’avis préalable de la CNIL qui avait pourtant souligné son illégalité. (...)

    #Identité #biométrie #procès #facial #LaQuadratureduNet #CNIL

    ##Identité

  • Segnalò ebrei e aderì a #Salò: i leghisti gli dedicano una via

    Per il podestà fascista #Airoldi la mozione al Comune di #Erba. Alla proposta della destra per «meriti culturali» rispondono Anpi, sinistra e sindacati: lunedì presidio.

    Negli anni Novanta, quando giocava alla secessione, la Lega era solita sostituire i nomi delle vie che avevano riferimenti nazionali con quelli leghisti. Il più classico era la sostituzione di via Roma con #via_Padania o #via_Lega_Lombarda.

    Lo fecero anche a Erba, nel comasco, dove oggi la Lega «non più Nord», insieme a Forza Italia e liste civiche del sindaco, vorrebbe intitolare una via a un podestà fascista che collaborò con i nazisti e partecipò alla Repubblica Sociale Italiana: #Alberto_Airoldi. Tutto parte da un appello ospitato a inizio luglio dal quotidiano locale La Provincia dove l’autore, lo scenografo Ezio Frigerio, propone di intitolare una via al podestà fascista. Il motivo è culturale: Alberto Airoldi ha contribuito a fondare nel 1923 il teatro Licinium di Erba, ha animato la rivista Brianza e si è affermato come poeta brianzolo.

    Ma per questi meriti Erba lo ha già omaggiato anni fa intitolandogli il cippo al teatro Licinium, un omaggio esclusivamente culturale. A nessuno era venuto in mente di celebrare in altro modo e in altri ambiti colui che fu sì un personaggio della cultura locale, ma soprattutto un fascista che collaborò coi nazisti nella persecuzione degli ebrei.

    Dalle parole dell’appello ai fatti, la Lega e il resto del centrodestra hanno preso la palla al balzo e scritto una mozione che presenteranno il 15 luglio in consiglio comunale. «Il podestà Alberto Airoldi amava Erba e i suoi concittadini che ha sempre tutelato e difeso», ha detto il deputato leghista e consigliere comunale Eugenio Zoffili.

    «Me l’hanno raccontato i nostri anziani e chi l’ha conosciuto di persona. Per la Lega non ci sono dubbi: è doveroso dedicargli una piazza della nostra città, ma anche organizzare incontri culturali e iniziative nelle nostre scuole per farlo conoscere ai nostri ragazzi. Chi a sinistra è contrario perché era fascista, o chi tentenna e fa il democristiano manca di rispetto a Erba che ricorda la sua storia per crescere forte nel futuro con l’esempio di persone come Alberto Airoldi di cui siamo tutti orgogliosi».

    Tra gli anziani con cui Zoffili ha parlato non devono esserci stati gli anziani della famiglia Usiglio o delle altre di origine ebraica segnalate da Airoldi al ministero degli Interni fascista. «Al di là delle sue posizioni e delle sue scelte politiche, Airoldi è stato il protagonista indiscusso di una stagione esaltante di rinascita culturale per la città», ha detto la vicesindaca leghista Erica Rivolta.

    Il podestà applicò le leggi razziali in modo scrupoloso e secondo alcune ricostruzioni si spinse anche oltre. A Radio Popolare Manuel Guzzone dell’Anpi di Como, che ha studiato la figura di Airoldi, ha raccontato che nel 1939 il podestà scrisse un opuscolo dal titolo «Elenco di cognomi ebraici», dove elencò famiglie ebraiche del territorio comasco fuori dai confini del comune di sua competenza, Erba.

    «In un certo senso aiutò chi venne dopo di lui, i nazisti, nei rastrellamenti. Molte di quelle famiglie avevano lasciato Milano per oltrepassare il confine comasco verso la Svizzera. Lui non solo approvò le leggi razziali, ma diede un ulteriore aiuto ai nazisti indicando le famiglie ebraiche del territorio».

    Fu coinvolto nel processo al Primo partigiano della resistenza brianzola Giancarlo Puecher, fucilato il 23 dicembre 1943 a Erba. «Il ruolo di Airoldi fu determinate – racconta Guzzon – C’è un ulteriore particolare che risuona particolarmente inopportuno. La via che cambierà di nome dovrebbe essere un tratto di via Crotto Rosa, la stessa dove al civico 5 aveva vissuto per un periodo un componente della famiglia Usiglio, una delle famiglie ebraiche di Erba segnalate da Airoldi».

    La mozione che arriverà in consiglio comunale il 15 luglio è sostenuta da Lega, Forza Italia, lista civica Il Buonsenso e lista civica del sindaco Veronica Airoldi, nipote del podestà: un grande omaggio al nonno.
    Nel comune comasco, a solida maggioranza di destra, in tanti non ci stanno e lunedì manifesteranno dalle ore 20 fuori dal consiglio comunale.

    «Le adesioni stanno crescendo», dicono dall’Anpi di Monguzzo. Ci saranno Cgil, Cisl, Uil e delegazioni da alcune fabbriche del territorio, come il cementificio Holcim.

    E poi il Pd, Rifondazione, Sinistra italiana e una ventina di associazioni. «Non è sufficiente esibire meriti culturali per cancellare una macchia indelebile come la complicità attiva nel regime fascista; persino Hermann Goering, numero due del nazismo, aveva meriti culturali ed era uno dei più grandi collezionisti d’arte, ma nessuno in Germania si sognerebbe mai di intitolargli una via», scrive l’Anpi nell’appello. Una piccola storia locale, un podestà a cui verrà intitolata una via, ma che racconta come avviene la normalizzazione del fascismo.

    https://ilmanifesto.it/segnalo-ebrei-e-aderi-a-salo-i-leghisti-gli-dedicano-una-via
    #toponymie #noms_de_rue #Italie #fascisme

  • This Israeli Face-recognition Startup Is Secretly Tracking Palestinians
    Amitai Ziv, Haaretz, le 15 juillet 2019
    https://www.haaretz.com/israel-news/business/.premium-this-israeli-face-recognition-startup-is-secretly-tracking-palesti

    Anyvision Interactive Technologies is one of Israel’s most curious startups. It has shown extraordinary growth, and its technology is being used by the army to monitor West Bank Palestinians at checkpoints on the way into Israel — while using a network of cameras deep inside the West Bank. The company’s co-founder and chief executive, Eylon Etshtein, told TheMarker that his company is sensitive to racial and gender bias and only sells to democracies.

    Anyvision is Israel’s most high-profile biometric recognition firm, particularly in facial recognition. The company notes that its software can be hooked up to cameras of all kinds and be installed and used immediately, requiring little computing capacity.

    TheMarker has learned that Anyvision is taking part in two special projects in assisting the Israeli army in the West Bank. One involves a system that it has installed at army checkpoints that thousands of Palestinians pass through each day on their way to work from the West Bank. The product lets the army quickly identify whether the person passing through has an Israeli work permit, thereby shortening the wait at the border.

    The army said in a statement in February: “As part of a wide-ranging program to upgrade the crossings in Judea and Samaria [the West Bank] through the addition of technology, 27 biometric crossings have been established and new identification and inspection stations have been added. The inspection procedure at the crossings has become more efficient and significantly faster.”

    Anyvision’s second project is much more confidential and includes facial recognition technology elsewhere in the West Bank, not just at border crossings. Cameras deep inside the West Bank try to spot and monitor potential Palestinian assailants.

    At TheMarker’s most recent Technovation conference in June, Yaniv Cohen, Anyvision’s accountant, described how the facial recognition firm built its first prototype in 2014 and launched its initial product commercially three years later, working with government clients, security agencies and foreign corporations. In 2018, Anyvision raised $28 million (led by the German company Bosch) and increased revenues sixfold.
    “The company operates in the field of picture processing, and its power is in its technology,” Cohen said. “Its people have developed new generations of the product at an extraordinary pace, which has let them attract customers and enter new markets, helping them quickly raise funds and race ahead.”

    Anyvision’s president, Amir Kain, is the former head of Malmab, the Defense Ministry’s security department. One of Anyvision’s advisers is Tamir Pardo, the former head of the Mossad intelligence service.

    Pinpoint accuracy

    According to a presentation on its website, Anyvision has a staff of 240 including 30 Ph.D.s and is based in Belfast, Northern Ireland. It says the company operates in 43 countries and at more than 350 locations such as stadiums, airports and casinos.

    It says its products are being used at some of the most well-protected airports in the world and claims a 99.9% accuracy rate for its facial recognition technology compared with 70% among competing systems. It says that on average, it suffers less than one false reading a day. Anyvision was recently named a Cool Vendor by Gartner, the research and consulting firm that honors breakthrough technology developed by startups.

    In the middle of last month, Anyvision raised $31 million from Microsoft’s M12 venture capital fund as well as investment fund DFJ Growth and Israeli investor Eyal Ofer’s O.G. Tech. The startup has raised $74 million in first-round funding at an estimated company valuation of $500 million. Firms that have already invested include Qualcomm and Lightspeed Venture Partners.

    The company sells three products based on its technology. The first, Better Tomorrow, identifies suspicious behavior; it’s the kind used at airports and casinos. Its SesaMe product uses facial recognition technology on smartphones; for example, Bank Hapoalim employs the system to let users open bank accounts through its app. The third product, Insights, can tell supermarket chains what shoppers are looking at in the aisles.

    “On a commercial level, industry has been trying for 15 years to develop facial and body recognition and computerized vision, but it didn’t come to fruition,” Etshtein, the co-founder and chief executive, told TheMarker. “We have the technology to make this leap, so we’re attracting the market’s attention.”

    The controversy over facial recognition

    Anyvision’s involvement in the West Bank is being revealed amid a lively debate around the world on the use of biometric technology, especially facial recognition. About a month ago, San Francisco became the first American city to outlaw facial recognition technology. And camera maker Axon recently decided to eliminate its products’ facial recognition capacity, based on the recommendations of an ethics committee that it had formed.

    “Regarding the global trend, I can say that a few newspapers have adopted a very left-wing approach. I wouldn’t say that it’s representative. We did a market study about the American population and found that the rate of support for facial recognition technology for use in security is off the charts,” Etshtein said.

    “We support regulating the field so that the technology won’t be biased based on gender or race, and also due to privacy issues. We’re very sensitive to such matters, so of all the companies in the world, Microsoft decided to go with us. We’re also working in the [U.S.] Senate, through lobbyists, to explain why artificial intelligence is a good thing,” he added.

    “No one in the world does mass surveillance other than China, and I don’t operate in China. I also don’t sell in Africa or Russia. We only sell systems to democratic countries with proper governments. For example, you’ll find statements by the mayor of Nice [France], who says he can finally locate a child who has gotten lost, an old person with dementia or someone with malicious intentions.”

    Presented with the argument that the West Bank isn’t governed democratically and that mass surveillance is being carried out there, Etshtein responded: “It’s really a huge dilemma, but I’m not the guy to ask this. Ultimately we’re a technology company that does the maximum so that its technology isn’t misused.”

    The American Civil Liberties Union recently published a major study — “The Dawn of Robot Surveillance” — on crowd monitoring using video technology and its impact on civil rights.

    Also, a high-profile information security researcher, Bruce Schneir, wrote: “It used to be that surveillance cameras were passive. Maybe they just recorded, and no one looked at the video unless they needed to. Maybe a bored guard watched a dozen different screens, scanning for something interesting. In either case, the video was only stored for a few days because storage was expensive.”

    “Increasingly, none of that is true,” he added. “Recent developments in video analytics — fueled by artificial intelligence techniques like machine learning — enable computers to watch and understand surveillance videos with human-like discernment. Identification technologies make it easier to automatically figure out who is in the videos. And finally, the cameras themselves have become cheaper, more ubiquitous, and much better; cameras mounted on drones can effectively watch an entire city. Computers can watch all the video without human issues like distraction, fatigue, training, or needing to be paid. The result is a level of surveillance that was impossible just a few years ago.”

    Quoting from the ACLU report, Schneir noted that they “won’t just record us, but will also make judgments about us based on their understanding of our actions, emotions, skin color, clothing, voice, and more.”

    Last month a number of civil rights groups including the ACLU sent a letter to Google, Amazon and Microsoft asking that they not provide such technology to the U.S. government. “We are at a crossroads with face surveillance, and the choices made by these companies now will determine whether the next generation will have to fear being tracked by the government for attending a protest, going to their place of worship, or simply living their lives,” Nicole Ozer, technology and civil liberties director for the ACLU of California, wrote in the letter.

    In October, Google announced that it was withdrawing from bidding on a $10 billion contract to develop facial recognition technology for U.S. military drones. The company dropped out following protests by its employees over the use of the technology. Google then said it had found that the technology could be used in ways that violate its ethics guidelines.

    A tool for good?

    Among Anyvision’s investors, Microsoft has attracted particular attention. According to Bloomberg, the U.S. company’s investment had been delayed so that Anyvision could ensure that its technology met Microsoft’s ethics standards.

    Bloomberg quoted Anyvision’s chief commercial officer, Max Constant, as saying: “They’re asking the question now of how do we leverage this in a way so that we can actually make sure that this is a tool for good.”

    What are Microsoft’s guidelines regarding tools for good? Israel’s military control over the West Bank, parts of which are under the jurisdiction of the Palestinian Authority, is opposed by the international community and is seen by many people around the world as a violation of human rights. The U.S. group Freedom House describes the West Bank as “not free,” with a rating of 25 out of 100 points.

    The Israeli surveillance operation in the West Bank is undoubtedly among the largest of its kind in the world. It includes monitoring the media, social media and the population as a whole — and now it turns out also the biometric signature of West Bank Palestinians. This monitoring op is now competing with the Chinese regime, that intensively uses facial recognition and monitors its civilians’ activity on social networks.

    Voir aussi :

    Israel secretly tracking Palestinians with FRT
    DM Chan, Asia Times, le 15 juillet 2019
    https://seenthis.net/messages/792939

    Et en #France, à #Nice (#Reporty) :
    https://seenthis.net/messages/745558
    https://seenthis.net/messages/761518

    La CNIL défavorable à l’utilisation de l’application de sécurité Reporty à Nice
    Claire Legros, Le Monde, le 22 mars 2018
    https://www.lemonde.fr/pixels/article/2018/03/22/la-cnil-defavorable-a-l-utilisation-de-l-application-de-securite-reporty-a-n

    A ces questions, la CNIL (Commission nationale de l’informatique et des libertés) vient d’apporter une première réponse, claire et motivée, à propos du dispositif d’origine israélienne Reporty, que la ville de Nice avait commencé à déployer.

    #Anyvision_Interactive_Technologies #Palestine #israel #surveillance #vidéo-surveillance #Face-recognition

    • « Quand j’étais enfant, dans la Hollande et la France d’après-guerre, ma tête était remplie d’histoires sur la montée du #fascisme dans les années 30. Je me suis promis que je ne serais pas de ceux qui restent sans rien faire pendant que leurs voisins sont arrachés à leurs domiciles et emprisonnés parce qu’ils sont perçus comme inférieurs. [...] Les camps de #détention sont une abomination. Je ne peux pas rester sans rien faire. »

      Militant #révolutionnaire, #anticapitaliste, #antifasciste, Will Van Spronsen, 69 ans, est mort en s’attaquant au système #concentrationnaire américain. Avant d’être abattu par la #police de Tacoma, il est parvenu à incendier l’un des bus utilisés pour déporter les #migrants enfermés au sein du Northwest #Detention Center, un camp géré par une entreprise privée.

      #anarchisme #résistance #USA

  • Facial Recognition Tech Is Growing Stronger, Thanks to Your Face
    https://www.nytimes.com/2019/07/13/technology/databases-faces-facial-recognition-technology.html

    Dozens of databases of people’s faces are being compiled without their knowledge by companies and researchers, with many of the images then being shared around the world, in what has become a vast ecosystem fueling the spread of facial recognition technology.

    (...)

    Documents released last Sunday revealed that Immigration and Customs Enforcement officials employed facial recognition technology to scan motorists’ photos to identify undocumented immigrants. The F.B.I. also spent more than a decade using such systems to compare driver’s license and visa photos against the faces of suspected criminals, according to a Government Accountability Office report last month. On Wednesday, a congressional hearing tackled the government’s use of the technology.

    (...)

    One database, which dates to 2014, was put together by researchers at Stanford. It was called Brainwash, after a San Francisco cafe of the same name, where the researchers tapped into a camera. Over three days, the camera took more than 10,000 images, which went into the database, the researchers wrote in a 2015 paper. The paper did not address whether cafe patrons knew their images were being taken and used for research. (The cafe has closed.)

    The Stanford researchers then shared "Brainwash. According to research papers, it was used in China by academics associated with the National University of Defense Technology and Megvii, an artificial intelligence company that The New York Times previously reported has provided surveillance technology for monitoring Uighurs.

    #face_recognition #databases #bases_de_données #reconnaissance_faciale #msceleb #dataset

    Dataset created “in the wild”
    https://megapixels.cc/datasets

    https://megapixels.cc/datasets/msceleb

    End-to-end people detection in crowded scenes
    https://arxiv.org/pdf/1506.04878.pdf

  • Israel secretly tracking Palestinians with FRT
    https://www.asiatimes.com/2019/07/article/israel-secretly-tracking-palestinians-with-frt

    Israel’s most high-profile facial recognition technology (FRT) startup, Anyvision Interactive Technologies, is being used by the army to monitor West Bank Palestinians at checkpoints on the way into Israel — while using a network of cameras deep inside the West Bank, Haaretz reported. Anyvision is taking part in two special projects. One involves a system that it has installed at army checkpoints that thousands of Palestinians pass through each day on their way to work from the West Bank. (...)

    #surveillance #vidéo-surveillance #biométrie #CCTV #facial #discrimination #Anyvision

  • #Où_est_Steve ? (et où va la #police ?), par Frédéric Lordon (Les blogs du Diplo, 15 juillet 2019)
    https://blog.mondediplo.net/ou-est-steve-et-ou-va-la-police

    Quoique d’une nouveauté conforme aux enseignements d’une sociologie ordinaire : ce que vivent les autres #classes, tant que vous ne l’avez pas expérimenté vous-même, rien ne rentre. Les #violences policières, l’#abus et l’#arbitraire extrêmes, tant que c’était confiné aux quartiers des #banlieues : rien. Énorme progrès avec les « #gilets_jaunes », s’il est cher payé (atrocement pour certains) : des couches bien plus larges de la #population — y compris des journalistes ! — savent désormais ce qu’il y a lieu de penser de la police : une #milice #fascistoïde.

  • Facebook donne un peu plus de détails sur le ciblage publicitaire de ses utilisateurs
    https://www.lemonde.fr/pixels/article/2019/07/12/facebook-donne-un-peu-plus-de-detail-sur-le-ciblage-publicitaire-de-ses-util

    La plate-forme a mis à jour des options liées aux « préférences publicitaires », qui permettent à l’utilisateur de connaître et de contrôler les publicités qui lui sont affichées. Le réseau social Facebook a annoncé, jeudi 11 juillet, des mises à jour de ses outils permettant à un utilisateur de comprendre pourquoi il voit telle ou telle publicité et de savoir quelles entreprises disposent d’informations personnelles le concernant. « Vous devriez pouvoir comprendre facilement comment vos informations (...)

    #terms #Facebook #publicité

    ##publicité

  • Money’s no object for Facebook, so hit it where it hurts
    https://www.theguardian.com/commentisfree/2019/jul/14/facebook-google-fines-regulation

    When a £4bn fine can be shrugged off with a share price rise, normal rules no longer apply If you want a measure of the problem society will have in controlling the tech giants, then ponder this : as it has become clear that the US Federal Trade Commission is about to impose a fine of $5bn (£4bn) on Facebook for violating a decree governing privacy breaches, the company’s share price went up ! This is a landmark moment. It’s the biggest ever fine imposed by the FTC, the body set up to police (...)

    #FTC #publicité #profiling #bénéfices #électeurs #manipulation #BigData #CambridgeAnalytica #élections (...)

    ##publicité ##Facebook
    https://i.guim.co.uk/img/media/3887e1010f1dbfac95adce3dcd8d09cad4d06493/0_72_3500_2099/master/3500.jpg

  • Aux Etats-Unis, la presse s’agace de l’insolent rebond de Facebook après son amende record
    https://www.lemonde.fr/pixels/article/2019/07/15/aux-etats-unis-la-presse-s-agace-de-l-insolent-rebond-de-facebook-apres-son-

    L’amende de 5 milliards de dollars qui lui a été infligée n’aura que des conséquences limitées pour l’entreprise, mais démontre une évolution des pratiques des régulateurs américains. Une amende record, et puis… rien, ou presque. Après la révélation, dans la presse américaine, du montant de l’amende que le régulateur américain compte infliger à Facebook après le scandale Cambridge Analytica – 5 milliards de dollars (4,43 milliards d’euros) –, c’est presque comme si le géant du Web n’avait rien senti. « Cinq (...)

    #[fr]Règlement_Général_sur_la_Protection_des_Données_(RGPD)[en]General_Data_Protection_Regulation_(GDPR)[nl]General_Data_Protection_Regulation_(GDPR) #publicité #électeurs #manipulation #Facebook #CambridgeAnalytica #FTC #profiling #bénéfices #BigData (...)

    ##[fr]Règlement_Général_sur_la_Protection_des_Données__RGPD_[en]General_Data_Protection_Regulation__GDPR_[nl]General_Data_Protection_Regulation__GDPR_ ##publicité ##élections

  • Facebook’s $5 billion FTC fine is an embarrassing joke
    https://www.theverge.com/2019/7/12/20692524/facebook-five-billion-ftc-fine-embarrassing-joke

    Facebook gets away with it again Facebook’s stock went up after news of a record-breaking $5 billion FTC fine for various privacy violations broke today. That, as The New York Times’ Mike Isaac points out, is the real story here : the United States government spent months coming up with a punishment for Facebook’s long list of privacy-related bad behavior, and the best it could do was so weak that Facebook’s stock price went (...)

    #FTC #profiling #bénéfices #publicité #BigData #élections #électeurs #manipulation #Facebook #CambridgeAnalytica

    ##publicité

  • Amende record mais indolore pour Facebook
    https://www.lemonde.fr/economie/article/2019/07/13/amende-record-mais-indolore-pour-facebook_5488977_3234.html

    Le groupe est condamné à verser 5 milliards de dollars pour une fuite de données. Une amende d’un montant historique mais un cours de Bourse qui monte… Voilà le paradoxe de la décision prise cette semaine contre Facebook par la Federal Trade Commission (FTC) : l’autorité de la concurrence américaine a condamné le réseau social à payer cinq milliards de dollars (4,43 milliards d’euros) pour avoir mal protégé les données de ses utilisateurs et laissé Cambridge Analytica, un prestataire de la campagne (...)

    #CambridgeAnalytica #Facebook #procès #BigData #data #publicité #élections #manipulation (...)

    ##publicité ##FTC

  • Chlordécone : 17 années d’archives disparues au ministère de l’Agriculture !

    Vers un scandale d’Etat ? Au détour des investigations conduites par
    la commission d’enquête parlementaire sur l’utilisation du chlordécone
    et du paraquat, une audition conduite le 2 juillet dernier à Paris a
    révélé que 17 années d’archives datées de 1972 à 1989 auraient « 
    disparu » du ministère de l’Agriculture ! L’un des plus graves
    désastres sanitaires contemporains est donc désormais en passe de
    tourner au scandale d’Etat.

    Lire la suite :

    http://www.eauxglacees.com/Chlordecone-17-annees-d-archives

  • Middle East Dictators Buy Spy Tech From Company Linked to IBM and Google
    https://theintercept.com/2019/07/12/semptian-surveillance-mena-openpower

    It is the size of a small suitcase and can be placed discreetly in the back of a car. When the device is powered up, it begins secretly monitoring hundreds of cellphones in the vicinity, recording people’s private conversations and vacuuming up their text messages. The device is one of several spy tools manufactured by a Chinese company called Semptian, which has supplied the equipment to authoritarian governments in the Middle East and North Africa, according to two sources with knowledge (...)

    #IBM #Google #OpenPower #Semptian #Xilinx #algorithme #Aegis #géolocalisation #exportation #activisme #écoutes #sécuritaire #surveillance #web #PrivacyInternational #iNext #Owlet #spyware #HawkEye (...)

    ##Falcon

  • Facial Recognition Tech Is Growing Stronger, Thanks to Your Face - The New York Times
    https://www.nytimes.com/2019/07/13/technology/databases-faces-facial-recognition-technology.html

    Dozens of databases of people’s faces are being compiled without their knowledge by companies and researchers, with many of the images then being shared around the world, in what has become a vast ecosystem fueling the spread of facial recognition technology.

    #reconnaissance_faciale #Google #Stanford #Microsoft #facebook #données

  • Votre visage comme carte d’embarquement ? Air France teste la reconnaissance faciale aux US
    https://www.numerama.com/tech/533354-votre-visage-comme-carte-dembarquement-air-france-teste-la-reconnai

    Plutôt que de demander une carte d’embarquement à ses passagers, Air France compte utiliser la reconnaissance faciale pour les identifier. À terme, le groupe espère mettre ce système en place partout aux États-Unis. Comme la compagnie aérienne chinoise China Southern Airlines en 2017, l’alliance Air France-KLM veut utiliser la reconnaissance faciale pour identifier les passagers. Selon un article du Center for Aviation (via Engadget) publié le 11 juillet, le groupe compte tester cette technologie (...)

    #Air_France #CCTV #biométrie #facial #surveillance #voyageurs

    ##voyageurs

    //c2.lestechnophiles.com/www.numerama.com/content/uploads/2019/07/air-france-avion-a380.jpg

  • Border Patrol Chief Carla Provost Was a Member of Secret Facebook Group
    https://theintercept.com/2019/07/12/border-patrol-chief-carla-provost-was-a-member-of-secret-facebook-grou

    When news broke that thousands of current and former Border Patrol agents were members of a secret Facebook group filled with racist, vulgar, and sexist content, Carla Provost, chief of the agency, was quick to respond. “These posts are completely inappropriate and contrary to the honor and integrity I see — and expect — from our agents day in and day out,” Provost said in a statement. “Any employees found to have violated our standards of conduct will be held accountable.” For Provost, a (...)

    #ICE #DHS #Facebook #migration #discrimination #surveillance #frontières

  • Chine : le poison jaune - ARTE Reportage | ARTE
    https://www.arte.tv/fr/videos/087017-000-A/chine-le-poison-jaune


    Personne ne sait qui paye pour les activités des adeptes du Falun Gong. Pourtant la secte poursuit des activités dont l’ampleur dépasse de loin ce qui serait faisable sur base de volontariat et de dons individuels. Le reportage apporte quelques éléments clé à la compréhension du géant du marché des religions asiatique sans tomber dans le piège des sujets de propagande préférés par les obscurantistes.

    Disponible du 17/05/2019 au 21/12/2021

    Fondée en 1992 par Li Honghzi, un fonctionnaire chinois formé, dans sa jeunesse, par des maîtres bouddhistes et taoïstes, la discipline combine gymnastique et méditation, spiritualité et rigueur morale, autour de trois principes cardinaux : vérité, compassion, tolérance. Les premières années, le Parti Communiste Chinois loue ses vertus et laisse le mouvement prospérer partout en Chine.

    Ouvriers, étudiants, membres de l’armée populaire de libération ou du parti communiste chinois, Falun Gong séduit toute la société chinoise. Ses adeptes se comptent par millions, au point de dépasser numériquement les membres du PCC... un concurrent idéologique perçu comme une menace par le président chinois Jiang, qui lance alors une vaste campagne de diabolisation. Sous le coup d’un mandat d’arrêt en 1998, son fondateur, Li Honghzi, trouve refuge aux Etats-Unis.

    Le 25 avril 1999, 10 000 pratiquants de Falun Gong demandent la reconnaissance de leur mouvement en se regroupant dans le quartier gouvernemental de Zhongnanhai, à Pékin. Les autorités chinoises décident alors « d’éliminer » Falun Gong, qualifiée de « secte maléfique ». Hors-la-loi depuis 20 ans, les millions d’adeptes de Falun Gong font désormais face à la puissante machine répressive chinoise.

    Réalisation : François Reinhardt

    #Chine #politique #religion #Falun_Gong

    • Qu’est-ce Falun Gong

      Palmer David. La doctrine de Li Hongzhi [Le Falun Gong, entre sectarisme et salut universel]. In : Perspectives chinoises,n°64, 2001. pp. 14-24 ;
      https://www.persee.fr/doc/perch_1021-9013_2001_num_64_1_2604

      Le monde selon Falun Gong

      Certaines sectes dites du « Lotus Blanc » sont liées à des rébellions contre le pouvoir impérial, telles que les révoltes de Xu Hongru (1622), de Wang Lun (fin du XVIIIe siècle) et des Huit Trigrammes (1813) ; de ce fait, les sectes populaires ont souvent été victimes d’une dure répression.

      L’eschatologie sectaire est reprise par Li Hongzhi qui annonce que nous sommes dans la « période de la fin du Dharma » prophétisée par le Bouddha Sakyamuni, période qui s’accompagne d’une corruption morale sans précédent dans l’histoire. « Actuellement, l’univers subit un grand changement. Chaque fois que ce changement se produit, toute la vie dans l’univers se trouve dans un état d’extinction. [...] Toutes les caractéristiques et matières qui existaient dans l’univers explosent, et la plupart sont exterminés. [...]

      Un nouvel univers est alors créé par des Grands Illuminés d’un niveau extrêmement, extrêmement élevé... ». Ces extinctions suivent un phénomène cyclique qui se produit à chaque fois que la civilisation atteint un niveau de développement scientifique dépassant son niveau moral.

      Selon Li Hongzhi, il y a des centaines de milliers, voire de millions d’années, des civilisations au niveau matériel, technologique et artistique extrêmement avancé existèrent. Ce sont elles qui ont fabriqué la lune, ainsi que les pyramides, qui n’ont rien à voir avec l’Egypte. La morale de ces civilisations s’étant perdue, les « Eveillés » décidèrent de les exterminer. « En fait, c’est une culture préhistorique qui s’est engloutie au fond de la mer. Par la suite, la terre a connu des changements, il y a eu plusieurs déplacements de plaques continentales, [et les pyramides] ont refait surface ». Lors de l’apocalypse, toutes les sciences et techniques disparaissent, et la poignée de survivants doivent recommencer l’histoire de l’humanité à l’âge de pierre. La terre aurait ainsi déjà connu 81 exterminations de ce type.

      Une partie des vivants, humains ou autres, sont épargnés de l’apocalypse et envoyés sur d’autres planètes. Ces extra-terrestres veulent maintenant revenir sur terre. Leur arme : la science moderne, à l’aide de laquelle ils s’infiltrent dans les esprits des hommes. « Je vous le dis, le développement de la société actuelle est entièrement produit et contrôlé par des extra-terrestres ». La science est une religion avec son clergé de licenciés, de maîtres, de docteurs, de post-docto- rants et de directeurs de recherche.

      Mais contrairement aux religions transmises par les dieux, c’est une religion transmise aux hommes par les extra-terrestres afin de les contrôler. Ces extra-terrestres veulent faire des expériences sur les hommes et les enlèvent pour en faire des animaux domestiques sur leur planète. Ils se sont aperçus que l’homme possède un corps parfait, et veulent donc se l’approprier. En s’infiltrant dans les corps des hommes à travers la science, ils veulent se substituer à eux. Ils injectent leurs ’choses’ dans les molécules et cellules des humains, afin qu’ils deviennent esclaves des ordinateurs et des machines, jusqu’à ce qu’ils soient remplacés par les extra-terrestres.

      « Pourquoi les ordinateurs se développent-ils si vite ? Comment se fait-il que le cerveau humain soit soudain si actif ? C’est l’effet de la manipulation de la pensée humaine par les extra-terrestres. Ces derniers ont assigné un numéro de série à chaque humain capable d’utiliser un ordinateur ».

      Ce que cette religion apporte à ses fidèles

      Le Falun Gong assimila non seulement les choses propres à Monsieur Li Hongzhi et l’essence d’une, deux, voire plusieurs écoles, mais en réalité, [Li Hongzhi] détient toutes sortes de pouvoirs prodigieux de l’univers ; autrement dit l’essence de ces écoles se cristallise toute entière chez Monsieur Li Hongzhi ».

      Et alors ?

      La Force de Li Hongzhi est transmise à travers son livre, le Zhuan Falun, un livre « omnipotent », dont chaque mot contient une multitude de bouddhas, de taos, de dieux et de corps dharmiques de Li Hongzhi, qui apportent l’illumination au lecteur. Chaque fois que l’adepte lit le livre, son niveau de compréhension progresse vers un niveau supérieur, et il trouve des vérités nouvelles qui lui avaient échappé la fois précédente — révélations qui, pourtant, ne représentent qu’une petite fraction des connaissances du Maître.

      « Le Zhuan Falun a fortement secoué les milieux scientifiques et technologiques du monde entier ! » : il dévoile et explique des mystères auparavant jamais révélés à l’humanité. Les dieux supérieurs disent : « Tu as donné aux hommes une échelle vers le Ciel — Zhuan Falun ».

      Cela me rappelle le modèle d’affaires d’un ex-collègue qui disait : tous les matins un imbécile se lève, il suffit de le trouver pour faire fortune . Bien sûr son idée impliquait de transformer cet exploit en exercice quotidien afin de créer une armée de niais à son service.

      J’ai du mal à croire que de telles fantasmes soient prises pour autre chose que l’inspiration d’un scénario de film ésothérique.

      Le cinquième élément / bande d’annonce
      https://www.youtube.com/watch?v=7rzmiE-pESk

      The Fifth Element / Official Trailer
      https://www.youtube.com/watch?v=N5vSg2DA3CI

      On note que l’élément ésothérique du film de Besson est mis en avant dans la bande d’annonce de langue anglaise alors que la publicité francaise montre uniquement le côté film d’action au décor futuriste.

      Pour le momement j’ai l’impression que le Falun Gong est la version chinoise de la Scientologie. Je comprend qu’à travers les dimensions typiquement chinoises du phénomène le danger qu’il constitue est nettement plus important que la menace de la Scientoogie pour nos sociétés.

      Après être arrivè à cette conclusion je me penche sur ce texte :

      Résolution du Parlement européen du 12 décembre 2013 sur le prélèvement d’organes en Chine (2013/2981(RSP))
      http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2013-0603+0+DOC+XML+V0//FR&language=FR

      #cinéma #idéologie #sciences_fiction #sectes #apocalypse

  • Saudi airline cancels $6B Boeing order in favor of Airbus (https://...
    https://diasp.eu/p/9344923

    Saudi airline cancels $6B Boeing order in favor of Airbus

    HN Discussion: https://news.ycombinator.com/item?id=20404361 Posted by thomas (karma: 1367) Post stats: Points: 130 - Comments: 67 - 2019-07-10T17:42:19Z

    #HackerNews #airbus #airline #boeing #cancels #favor #order #saudi HackerNewsBot debug: Calculated post rank: 109 - Loop: 375 - Rank min: 100 - Author rank: 44

  • Libra, la cryptomonnaie de Facebook : comme un air de fin du monde…
    https://jcenglebert.weebly.com/blog

    Je soutiens ici que le lancement par Facebook de la cryptomonnaie Libra devrait faire dresser les cheveux sur la tête de n’importe quelle personne saine d’esprit. Je me base pour ma démonstration sur le travail que j’ai réalisé concernant les applications et implications environnementales de la technologie blockchain, technologie sous-jacente aux cryptomonnaies. Je vais tout d’abord revenir sur les caractéristiques majeures de Facebook et des blockchains. Ensuite, je vais donner un bref aperçu de la (...)

    #cryptomonnaie #domination #Facebook #Libra #profiling

    • Le scandale Cambridge Analytica a permis de révéler que les données personnelles de 57 millions d’utilisateurs ont été vendues à l’équipe de campagne électorale de Trump. Les activités sous-jacentes à ce scandale sont moins connues. Il s’agissait de faire apparaître sur le « mur » de l’utilisateur des « posts » fantômes (ne correspondant à aucun utilisateur) qui correspondent à ses peurs les plus profondes en vue d’orienter son choix électoral.

      «En attendant les robots», Antonio Casili, Fev. 2019, Seuil
      http://www.casilli.fr/tag/en-attendant-les-robots

      La blockchain est vue par l’économiste ultra-libéral Hernando de Soto comme une manière pour les pays du Tiers-Monde d’accrocher une valeur à leur patrimoine. Il s’est montré particulièrement enthousiaste concernant les utilisations de blockchain pour créer des cadastres inexistants. Cela permet, à partir de terres utilisées à des fins de subsistances, de créer des actifs immobiliers. Ces actifs peuvent être l’objet de transactions financières ou servir de gage à des crédits, hypothécaires par exemple.

      Business-as-usual - almost a tag.

  • Ces #microtravailleurs de l’ombre | CNRS Le journal
    https://lejournal.cnrs.fr/articles/ces-microtravailleurs-de-lombre

    Quel est le portrait-robot du microtravailleur ?
    A. C. : Notre enquête révèle une #géographie_sociale marquée par la #précarité, dont certains aspects sont assez alarmants. Le microtravailleur est d’abord une microtravailleuse, souvent chargée de #famille et possédant un #emploi principal à côté. 56 % des microtravailleurs en France sont en effet des #femmes ; 63 % des microtravailleurs ont entre 25 et 44 ans, et 64 % ont un emploi principal. Ils travaillent dans les secteurs de la santé, de l’éducation, ou encore dans les services publics… et utilisent le microtravail comme #revenu de complément.

    L’investissement des femmes dans le microtravail, assez important dans certains cas, montre un glissement de celles-ci vers la « triple journée » : l’activité sur les plateformes de microtravail vient s’ajouter à un emploi à temps plein et aux tâches ménagères et familiales. À noter que 22 % des microtravailleurs sont au-dessous du seuil de pauvreté, ce qui confirme un réel problème de précarité économique dans notre pays. Enfin, et c’est assez surprenant pour des tâches dont on dit qu’elles ne demandent aucune qualification, les microtravailleurs sont plus diplômés que la moyenne de la population. Ainsi, 43 % ont un diplôme supérieur à Bac+2. Leur motivation principale pour le microtravail est avant tout l’argent, mais aussi la flexibilité qu’il autorise : on peut se connecter à n’importe quelle heure et y passer le temps que l’on souhaite puisque l’on est généralement payé à la pièce.

    #travail #informatique #intelligence_artificielle #droit_du_travail

    https://diplab.eu

  • Les données personnelles : un levier pour différents régulateurs
    https://linc.cnil.fr/les-donnees-personnelles-un-levier-pour-differents-regulateurs

    Le 7 février 2019, l’Autorité de la concurrence allemande sanctionnait Facebook pour l’exploitation croisée de données des utilisateurs sans leur consentement explicite. Un exemple significatif des interactions toujours plus fortes entre le droit de la protection des données personnelles, le droit de la concurrence et le droit de la consommation. La collecte massive de données s’avère être une préoccupation stratégique pour différents régulateurs. Si l’enjeu est central pour les autorités de protection (...)

    #Google #Facebook #Instagram #WhatsApp #Twitter #procès #[fr]Règlement_Général_sur_la_Protection_des_Données_(RGPD)[en]General_Data_Protection_Regulation_(GDPR)[nl]General_Data_Protection_Regulation_(GDPR) #domination #UFC-QueChoisir #CNIL (...)

    ##[fr]Règlement_Général_sur_la_Protection_des_Données__RGPD_[en]General_Data_Protection_Regulation__GDPR_[nl]General_Data_Protection_Regulation__GDPR_ ##Contrôleur_européen_de_la_protection_des_données__CEPD_ ##Direction_Générale_de_la_Concurrence,de_la_Consommation_et_de_la_Répression_des_Fraudes__DGCCRF ##Bundeskartellamt

  • En Grèce, dans une usine autogérée, le travail devient un « lieu de solidarité et de liberté »
    PAR ANDREA FUORI, RAPHAËL GOUMENT // 8 JUILLET 2019 // Bastamag

    Au mur du petit bureau, Dimitris pointe une photo jaunie d’Alexis Tsipras, premier ministre depuis 2015, et qui vient d’être battu aux élections législatives du 7 juillet. Le patron de Syriza avait visité l’usine lors de sa campagne électorale en 2014. « Il nous a promis de légaliser notre statut. Il nous a assuré qu’on était des travailleurs modèles, sur qui ils s’appuieraient pour leur projet économique. Cinq ans plus tard, rien n’a changé. »

    Après huit ans de lutte, les ouvriers de Vio Me sont toujours dans l’illégalité. En 2014, ils ont créé une société coopérative qui s’est dotée d’un compte en banque. Mais elle n’est ni propriétaire ni locataire des actifs. « Sur le papier, on est toujours considérés comme les employés d’une entreprise en faillite. Depuis six ans, notre travail n’est pas reconnu », peste Makis.

    « On voudrait exporter vers l’Amérique Latine, mais c’est impossible sans cadre légal. L’absence de statut freine notre développement. »

    #Zanon #savons #lessives #écologie#BTP #crise #huile_d_olive #organisation_collective #espace_social #distribution_militante #réseau #solidarité #assemblées #centres_sociaux #coopératives #faillite #illégalité #société_coopérative #statut #projet_économique #Syriza #Tsipras #production #autogestion #coopératives_ouvrières #structures_autogérées #Grèce #mouvement_des_places #réappropriation_industrielle #Vio Me #usine #lutte

    https://www.bastamag.net/Grece-Vio-Me-cooperative-usine-autogeree-savons-ecologiques-legislatives-T