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    CDB_77 @cdb_77 27/04/2025

    Della Terra riparte dalla “contadinanza” per favorire la giustizia sociale e ambientale

    La cooperativa “#Della_Terra_Contadinanza_Necessaria” gestisce alcuni terreni fra #San_Ferdinando, #Laureana_di_Borrello e #Rosarno proponendo una visione incentrata sull’umanità, sugli animali e sulla natura. Attraverso una rete coesa con le altre realtà del territorio porta avanti progetti che migliorano la vita dell’ambiente e delle persone.

    La seconda tappa del viaggio alla riscoperta della mia terra è più a sud. Autostrada direzione Rosarno, destinazione finale: San Ferdinando. Proprio lì c’è la tendopoli (l’ennesima) dove vivono circa 500 lavoratori migranti in gravi condizioni abitative, senza contare il campo container e gli insediamenti informali sparsi sul territorio. Ma non è lì che devo andare. Sto invece per conoscere la cooperativa Della Terra Contadinanza Necessaria, che si occupa di agricoltura sociale e agro-ecologia proprio in quell’area.

    Ad accogliermi in fondo a una stradina di campagna c’è Nino Quaranta, socio fondatore della cooperativa, o meglio “cantautore e contadino”, come si definisce lui stesso. Mentre mi mostra le coltivazioni e il punto vendita in costruzione sotto il primo sole caldo di questa primavera, mi racconta la storia del progetto.

    https://www.italiachecambia.org/wp-content/uploads/2021/05/Della-Terra-contadinanza-4-1024x713.jpg

    La cooperativa affonda le sue radici nelle lotte contro lo sfruttamento lavorativo e della terra nella piana di #Gioia_Tauro. Nata nel maggio 2020, alcuni dei suoi soci hanno fatto parte per molto tempo di #SOS_Rosarno, una rete nata nel 2012 – due anni dopo la rivolta di Rosarno – per sostenere i migranti sia da un punto di vista lavorativo (attraverso l’agricoltura) che abitativo. «Abbiamo sempre detto che la situazione dei migranti non va trattata come un fenomeno emergenziale, ma come un fenomeno strutturale», dice Nino, che denuncia le mancanze delle istituzioni nell’affrontare la questione.

    Negli anni, infatti, sono state costruite ben quattro tendopoli, mentre circa 34.000 abitazioni nei 33 comuni della Piana rimanevano sfitte. «Quello che invece noi abbiamo cercato di fare è una goccia in mezzo ad un mare di indifferenza e cattiveria: pensare ad una società diversa, partendo anche dall’economia e quindi dall’agricoltura».

    Grazie a Della Terra, ad esempio, i migranti assunti dalla cooperativa hanno potuto avere un’abitazione in cui vivere e sono sostenuti nelle spese con i fondi del progetto Liberiamo gli schiavi di Rosarno. Spartacus, che fa capo alla cooperativa Chico Mendes. Al momento, i lavoratori sono 6 (fra migranti e non) e fra loro c’è I., senegalese, che mi racconta come si trovi bene in questo contesto, dove ha trovato un po’ di stabilità dopo aver vissuto per circa due anni in una tendopoli. Si tratta dunque di un piccolo passo verso la costruzione di qualcosa di diverso, che non riguarda però solamente la questione dello sfruttamento lavorativo.

    https://www.italiachecambia.org/wp-content/uploads/2021/05/Della-Terra-contadinanza-2-1024x681.jpg

    Tutto questo, infatti, è strettamente intrecciato al rapporto con la natura: a Rosarno non sono sfruttate solo le braccia dei migranti, ma anche le terre, sottoposte a metodi colturali intensivi e devastanti. La cooperativa invece vuole portare alla ribalta il ruolo centrale della terra: «L’agricoltura spesso è considerata di basso livello, ma in realtà è proprio lei che porta nutrimento ed è da qui che bisogna partire: vediamo già da ora le conseguenze negative di un’agricoltura intensiva che non fa altro che contribuire alla distruzione del pianeta», continua Nino.

    «Per questo noi parliamo di agro-ecologia e di agricoltura resiliente». Tradotto nella pratica questo significa coltivazione naturale e diversificata, non intensiva o monoculturale, e nel rispetto dei cicli stagionali. Nei loro campi in questo momento ci sono fave, insalate, sedano, cipolle, peperoncini, ora persino piante di avocado. Da alcuni di questi, poi, danno vita a dei trasformati naturali e genuini.

    Nel frattempo arriva Germana Loiacono, altra socia fondatrice della cooperativa. Germana ha dato in comodato d’uso il terreno su cui ci troviamo in questo momento e gestisce il villaggio turistico Porta del sole, grazie al quale sostiene la cooperativa e promuove un turismo sostenibile anche attraverso l’alimentazione e i prodotti di Della Terra. In questa lotta, infatti, la cooperativa non è sola: «Ci sono altre persone che stanno facendo il nostro stesso discorso: piccoli e grandi produttori con cui collaboriamo, che producono eticamente e senza sfruttamento alcuno».

    E questo è il punto di partenza per creare sinergie positive, che portano verso un lavoro collettivo e non della singola realtà. Ad esempio, grazie al Consorzio Macramè di cui la cooperativa fa parte, Nino e gli altri hanno preso in gestione un terreno di Rosarno confiscato alla ‘ndrangheta: lo hanno rimesso in sesto e ci hanno creato un parco della biodiversità, rendendolo realmente un bene comune. O ancora, le cooperative del consorzio si sostengono in maniera reciproca, commercializzando quando possibile i prodotti le une delle altre. E poi c’è una finestra aperta sul mondo: Della Terra è rappresentante regionale dell’#Associazione_Rurale_Italiana e questo le permette di essere parte del #Coordinamento_Europeo_Via_Campesina, organizzazione europea di base di agricoltori, e di confrontarsi all’interno di un network internazionale.

    Grazie alla distribuzione nei #GAS (#Gruppi_di_Acquisto_Solidale), presidi di consumo equo e sostenibile, Della Terra riesce poi a raggiungere anche alcune città del Nord Italia e in alcuni casi dell’Europa. E ora si sta attrezzando per costruire un punto vendita proprio nel terreno in cui mi trovo: per adesso è solo una struttura vuota, ma presto si riempirà dei colori dell’estate. È arrivato il momento di andarsene. Si è fatta ora di pranzo, per loro arriva la pausa e io devo tornare verso nord. Prima di partire, Nino mi regala una cassetta di fresco: cipolle, sedani e fave appena raccolte. Ne assaggio una: sono dolcissime. E, con questa sensazione che mi pervade i sensi, saluto tutti e metto in moto.

    ▻https://www.italiachecambia.org/2021/05/della-terra-contadinanza-giustizia-sociale-ambientale
    #contadinanza #Calabre #agriculture #coopérative #biens_confisqués #confiscation_de_biens_à_la_mafia #Nino_Quaranta #paysannerie

    CDB_77 @cdb_77
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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 15/08/2024
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    @reka
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    @resistenze_in_cirenaica

    @resistenze_in_cirenaica a publié 5 « carnets de Cyrène » (I quaderni di Cirene), publiés par #Resistenze_in_Cirenaica (▻https://resistenzeincirenaica.com).
    #Cyrène, du nom d’une ville de Cyrénaïque, en Libye actuelle...

    Les cahiers sont peuvent être achetés sur ce site : ▻https://openddb.it/case-editrici/ric

    Moi, je les ai achetés lors d’un événement qu’ils ont organisés à Bologne en mai 2024 :
    ►https://resistenzeincirenaica.com/2024/05/14/24-e-25-maggio-due-giorni-di-ibridazioni-in-cirenaica
    (▻https://seenthis.net/messages/1053726)

    ▻https://resistenzeincirenaica.com/category/i-quaderni-di-cirene

    CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 15/08/2024

      Resistenze in Cirenaica vol. 4

      https://covers.openlibrary.org/b/id/14656320-M.jpg

      Il quarto volume della collana I Quaderni di Cirene è dedicato alle donne delle resistenze. Nato da una ‘call for papers’ nell’estate del 2019, raccoglie i contributi di chi ha risposto all’appello. Si tratta di una produzione diversificata che alterna illustrazioni a biografie, lavori calcografici a racconti, storie di protagoniste delle resistenze ai canti in arabo delle deportate.

      Per tutte, lotto. Per tutte, canto di Ahmed Badr e Michela Pusterla racconta la storia di due combattenti libiche e contiene alcune traduzioni inedite di canti dei deportati nei campi fascisti. Resistenza, un sostantivo femminile di Mara Menna ci introduce al sessismo in ambito odonomastico e racconta la storia di Giovanna Zaccherini Alvisi. Chiara Cassaghi tratteggia la vita dell’‘eroina dei due mondi’ per interrogarsi e interrogarci sul ruolo simbolico di Anita in Femminismo e Fascismo. Il Caso Anita Garibaldi. Francesca Ferrario delinea la figura delle WST arbegnà e la storia di Kebedech Seyoum in La resistenza femminile in Etiopia. Ethiopian News è l’anteprima del graphic novel al quale sta lavorando la East Africa Comic Division. Dale Zaccaria descrive Il madamato nelle colonie fasciste dell’Africa orientale e riflette sul ruolo della donna nell’Italia fascista. Francesca Reinero illustra la prosa in versi in cui Elisa Dani racconta la storia di Adriana Filippi, reporter di guerra. Gianluca d’Angella narra la tragica e coraggiosa fine di “Ora” in La partigiana del Gherlenda. Loredana Storani accompagna con un ritratto della Bedeschi il racconto di Valentina Millozzi sulla vita e le temerarie azioni di “Bruna” in Ma il mio nome è Ines e Mariana E. Califano si cala nei panni di Laura Guazzaloca per ricostruire il cruento scontro che impegnò la 36^ Brigata Garibaldi Bianconcini in Puro Cielo. Con Sai chi è Giovanna Zaccherini Alvisi detta Giannina? Domenico Bruno ci svela del suo impegno per promuovere la memoria dell’antifascista che dà il suo nome a un asilo nido del rione Cirenaica. Tutta un’altra storia, un surreale quanto ingegnoso pastiche letterario di Francesco Casales, che prende spunto dalla letteratura coloniale per riflettere sulla sua sedimentazione tra le pieghe della storia, chiude il quaderno. Tutto ciò arricchito dalle calcografie di Cecilia Gnocchi e le illustrazione di Kebedech Seyoum di Anna Crotti e di Ernesto D. Cavalcanti.

      ▻https://openddb.it/libri/resistenze-in-cirenaica-vol-4

      #Libye #Tripolitania #Cirenaica #Cyrénaïque #Fezzan #Carlo_Caneva #Salima_al-Maqus #résistance #femmes #Gargaresh #Umm_al-Hayr #al-Breqa #al-Brega #déportation #Italie #colonisation #colonisation_italienne #camp_de_concentration #Marsa_al-Breqa #Italo_Balbo #travaux_forcés #Giovanna_Zaccherini_Alvisi #Anita_Garibaldi #Kebedech_Seydoum #Ethiopie #arbegnuoc #wst_arbegnà #Sylvia_Pankhurst #Silvio_Corio #Richard_Pankhurst #Lekelash_Bayan #gambogna #madamato #Indro_Montanelli #Filippo_Tommaso_Marinetti #Rodolfo_Graziani #Emilio_De_Bono #Pietro_Badoglio #maternité #démographie #Opera_Omni #métissage #prostitution #Adriana_Filippi #Valle_Colla #Ignazio_Vian #Ancilla_Marighetto (#Ora) #compagnia_Gherlenda #Clorinda_Veglia #Conselice #Ines_Bedeschi #battaglia_di_Purocielo #Laura_Guazzaloca #Purocielo

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      CDB_77 @cdb_77 27/11/2024

      Resistenze in Cirenaica Vol.2

      https://openddb.it/files/resistenze-in-cirenaica-vol-2-218x300.jpg

      ▻https://openddb.it/libri/resistenze-in-cirenaica-vol-2

      #mémoire #Libye #résistance #Omar_al-Mukhtar #désertion #Carmine_Iorio #Ali_Mustafa al-Musrati #Balbo #Mussolini #Benito_Mussolini #Giuseppe_Bentivogli #Sante_Vincenzi #anti-fascisme #antifascisme #Comando_unico_militare_emilia-romagna (#CUMER) #confino #Paglia_calda #Molinella #Liberel #Brigata_Matteotti_Pianura #quinta_brigata_Bonvicini #Tribunali_speciali #GAP #vélo #Ciclisti_rossi

      –-

      Dans le dernier texte, «Il cavallo dei Gappisti», un manifeste antifasciste qui exhalte le vélo:

      Le manifeste:

      «Compagni, operai, lavoratori, antifascisti difendiamo le nostre biciclette, difendiamo la libertà. La bicicletta è un umile strumento di lavoro del proletariato. E’ il mezzo indispensabile che, alle prime ore del mattino, dalla campagna e dai quartieri di periferia conduce i lavoratori nelle fabbriche. E’ il veicolo che, con la forza delle gambe, li riporta a casa la sera, dopo tante ore di duro lavoro. Oggi i fascisti vorrebbero abolirle le biciclette perché dicono che sono usate dai partigiani per compiere le loro gesta da banditi. Non ascoltateli. Con l’oppressione e la violenza stanno vessando e affamando il popolo. Comicie nere e nzicrucchi non ci fanno paura, anzi sono loro che dovranno averla, sempre di più. Noi siamo stanchi di stare chiusi in casa, non ne possiamo più del coprifuoco. Vogliamo girare in bicicletta senza divieti e restrizioni. Lottiamo contro chi vuole limitare la nostra libertà! Non esitiamo. Questo è il momento giusto. Basta coi soprusi!»

      Une citation du texte:

      «Ma lo sai che a Milano, durante i moti popolari del maggio del 1898 per il pane e il lavoro, quel macellaio di Bava Beccaris aveva vietato nell’intera provincia la circolazione di biciclette, tricicli e tandem (...)? E’ curioso, le lotte si ripetono, proprio come la repressione e la paura delle biciclette.»

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      CDB_77 @cdb_77 10/01/2026

      Resistenze in Cirenaica Vol.1

      https://openddb.it/files/resistenze-in-cirenaica-vol-1.jpg

      Resistenze in Cirenaica è un cantiere culturale permanente che vuole fare del rione Cirenaica di Bologna un laboratorio di memoria storica, antirazzismo, solidarietà a migranti e profughi, ritorno del rimosso coloniale, unificazione delle resistenze, antidoti ai veleni della guerra e del terrore.
      La prima uscita dei «Quaderni di Cirene» presenta il progetto, racconta alcune delle storie antifasciste e anticoloniali evocate dalla toponomastica del rione, documenta con testi e immagini la giornata del 27 settembre 2015, quando centinaia di persone riempirono le vie della Cirenaica passeggiando, raccontando e ascoltando musica e parole.

      ▻https://openddb.it/libri/resistenze-in-cirenaica-vol-1
      #Bologne #noms_de_rue #toponymie #odonymie #Ilio_Barontini #anticolonialisme #antifascisme #Gastone_Rossi #Massenzio_Masia #Mario_Musolesi #Mario_Jacchia #giustizia_e_libertà #partito_d'azione #Brigata_Stella_Rossa #Monte_Sole #Vinka_Kitarovic #commando_Vinka #Omar_a-Mukhtar #Pietro_Badoglio #résistance #camps_de_concentration #rebelles #Cirenaica #Sirtica #marche #déportation #routes #travaux_forcés #Rodolfo_Graziani #iprite #gaz #Roberto_Lordi #oasi_dei_Taizerbo #Tazerbu #Ogaden #Hylander #Gunnar_Lundström #Paulus #Ethiopie #arbegnuoc #La_voce_degli_abissini #Anton_Ukmar #Bruno_Rolla #Gruppi_di_azione_partigiana (#GAP) #Battaglia_di_Porta_Lame #Paolo_Fabbri #paglia_calda #Palita #Lorenzo_Giusti #gaz_moutarde

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      CDB_77 @cdb_77 15/02/2026

      Resistenze in Cirenaica Vol.3

      https://openddb.it/files/Resistenze-in-cirenaica-3.jpg

      Il n.3 dei Quaderni di Cirene è interamente dedicato ai segni e detriti lasciati dal ventennio fascista nel nostro paesaggio urbano: architetture controverse, monumenti, nomi di vie e piazze. Detriti sempre più spesso al centro di polemiche. Intorno ad essi si combatte una guerriglia per la maggior parte del tempo a bassa intensità, che ogni tanto sfocia in battaglie campali. Wu Ming 1 ne traccia l’andamento in un’inchiesta narrativa su Predappio, la «Betlemme dei neofascisti», dove nell’ex-Casa del Fascio si vuole costruire un ambiguo museo del fascismo. Valerio Monteventi e Alessandro Papa, come vuole l’ancora recente ma già definita tradizione di Resistenze in Cirenaica, raccontano di Bologna, - dove la toponomastica del regime è stata in gran parte smantellata nel dopoguerra, - riportandoci al 1938, anno XVII E.F. Infine, Jadel Andreetto ci offre un «viaggio sentimentale» per le vie di Bolzano/Bozen, la sua città, tra ricordi di giovinezza e faschistische relikten.

      ▻https://openddb.it/libri/resistenze-in-cirenaica-vol-3

      #fascisme #nationalisme #Predappio #Benito_Mussolini #il_Salmone #Legge_Scelba #apologie_du_fascisme #legge_Fiano #nostalgie #haine_raciale #legge_Mancino #Amnistia_Togliatti #amnistie #Banda_della_Uno_bianca #Casapound #Casa_del_fascio #Giorgio_Frassineti #camp_de_concentration #néofascisme #business #foibe #Agro_Pontino #architecture #monuments #architecture_fasciste #Bolzano #monumento_alla_vittoria #destruction #Francesco_Santini #Popolarissime #Città_corporativa #case_degli_umili #Mario_Bastia #Pietro_Busacchi #Giovanni_Martini #Irma_Bandiera #Casetta_Rossa #Piazza_dei_Martiri #Bolzano #Antonio_Locatelli #Reginaldo_Giuliani #Manilo_Longon #Giannantonio_Manci #Amrando_Diaz #toponymie #Mussolini #Benito_Mussolini #italianisation #Tyrol_du_Sud #Ettore_Tolomei #nomicidio #Peter_Mayr #Andreas_Hofer #Joseph_Mayr_Nusser

      –-

      citation sur Bolzano:
      «Durante il processo di italianizzazione - il processo, volontario o forzato, di assimilazione culturale alla cultura e lingua italiana - della colonia negli anni Trenta, il geografo e politico fascista Ettore Tolomei venne incaricato di italianizzare la toponomastica sudtirolese. Quello che venne definito il becchino del Sudtirolo ( Totengräber Südtirols ) dai suoi abitanti si macchiò dell’efferato delitto di nomicidio . Un atto di magia nera» (p.129)

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    CDB_77 @cdb_77 12/08/2022

    Le numéro 62 de la revue #Nunatak (version italophone)

    https://nunatak.noblogs.org/files/2021/12/Cover62-x-web-724x1024.jpg

    Sommaire :
    https://i.imgur.com/9uagwPW.png

    La revue est disponible en ligne :
    ▻https://nunatak.noblogs.org/files/2022/03/nunatak.62.interni.xsito_.pdf

    Je mettrai ci-dessous des mots-clés et citations des articles...

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    métaliste des numéros recensés sur seenthis :
    ►https://seenthis.net/messages/969908

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      CDB_77 @cdb_77 12/08/2022

      Un’altra idea di salute

      https://i.imgur.com/Dn8ydXj.png

      #santé #sorcières #maladie #capitalisme #anthropologie_médicale #médecine #microbiome #science

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      CDB_77 @cdb_77 12/08/2022

      Erboristi clandestini

      https://i.imgur.com/7GllbV7.png

      #herboristerie

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      CDB_77 @cdb_77 12/08/2022

      "Ousitano vivo" e l’irresistibile ascesa del movimento autonomista occitano

      https://i.imgur.com/iaZtstQ.png

      #Occitanie #autonomie #Ousitanio_vivo

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      CDB_77 @cdb_77 12/08/2022

      Contro l’operazione Titanio

      https://i.imgur.com/EOTfcTg.png

      #électricité #matières_premières #extractivisme #Monte_Tarinè #Ligurie #Italie #titane #Engebø #résistance #Monte_Beigua #mines #Compagnia_Europea_per_il_titanio (#CET) #rutile #multinationales #Acacia_Gold_Mining #Golder_Associates #Rio_Tinto_Group

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      Del colore della terra (blog): Giù le mani dal #Beigua

      https://delcoloredellaterra.noblogs.org/files/2021/05/cropped-beigua-vista-mare-1.jpg

      ▻https://delcoloredellaterra.noblogs.org

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      CDB_77 @cdb_77 12/08/2022

      L’aumento del prezzo del legno nell’età del capitalismo verde

      https://i.imgur.com/ftlanBS.png

      #capitalisme_vert #bois #prix #Chine #extractivisme #incendies #mukula #okumé #Avic_Forestry #Hubei_Fuhan #Deija_Group #Russie #Union_européenne #UE #EU #globalisation #Canada #Italie #Gruppi_di_azione_locale #GAL) #ius_lignandi #forêt

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      CDB_77 @cdb_77 12/08/2022

      Collettivismo anarchico come forma di organizzazione

      https://i.imgur.com/AR7FEtE.png

      #anarchisme #Grèce #Crète #Taifas #Catalogne #Espagne #villes #Becollective #autogestion #Can_Tonal #commune #Vallbona_suport_mutu #participation #responsabilité #conformisme #luttes

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    CDB_77 @cdb_77 11/11/2020

    #Esperanto, inventare l’avvenire coltivando un terreno confiscato alla camorra

    In un terreno confiscato alle mafie nella provincia di #Caserta, la cooperativa Esperanto porta avanti un progetto di agricoltura sociale che favorisce l’inserimento lavorativo di vittime del caporalato e altre persone in situazioni di difficoltà che qui hanno trovato il posto giusto per inventare il proprio avvenire.

    Cosa accade quando una persona è sul proprio sentiero? Quando fa quello che ama e lo fa solamente per un suo ideale e senza chiedere un compenso per il tempo investito? Succede l’inaspettato, succede la meraviglia.

    Penso che non ci sia altro modo per iniziare quest’articolo e per presentare #Gennaro_Ferilli, 58 anni, originario di Pozzuoli (NA), per lavoro sociologo e dirigente di un centro per l’impiego per mestiere, per amore presidente di Altro mondo Flegreo e fondatore della Cooperativa Esperanto (▻https://www.italiachecambia.org/mappa/esperanto).

    https://www.italiachecambia.org/wp-content/uploads/2020/11/IMG_0293-1024x683.jpg

    Gennaro inizia sette anni fa a creare un progetto di economia sociale. Facendo parte, attivamente, di R.E.S (Reti di Economia Solidale) attua percorsi di “buone pratiche del consumo etico” coinvolgendo #GAS (#Gruppi_di Acquisto_Solidale) e mercati di contadini. Si affianca poi ai Missionari Comboniani di #Castel_Volturno (CE) per offrire un sostegno concreto ai migranti attraverso il progetto agroalimentare #Green_Hope, che consiste nella riqualificazione di un terreno dei Missionari di 3000 metri sul quale attivare borse lavoro, per offrire un’opportunità di riscatto alla terra e ai migranti prevalentemente africani.

    Parliamo di un territorio molto particolare e di difficile gestione. Castel Volturno, provincia di Caserta, ha subito modifiche enormi negli ultimi cinquant’anni e da piccolo paese di contadini è diventato un luogo pregno di illegalità. Qui vi è un numero elevatissimo di migranti che vivono in grave situazione di disagio, la camorra locale è stata affiancata dalla mafia nigeriana ed entrambe si occupano di tratta delle persone, gestione della prostituzione, caporalato, spaccio di droga, appalti e smaltimenti rifiuti.
    Le case sono per lo più abusive e la #Terra_dei_Fuochi ha dato il colpo finale ad una cittadina già martoriata.

    Dopo Green Hope, Gennaro, collaborando con U.E.P.E (Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna), crea il secondo progetto per offrire lavoro ad ex detenuti in esecuzione alternativa e da qui, nasce l’idea di richiedere un terreno confiscato alla camorra. Con “#Effetto_Larsen-Aps”, altra cooperativa ad indirizzo sociale che lavorava già su terreni confiscati, fanno richiesta per avere anche loro un bene. Passano tre anni, prima di ricevere risposta affermativa. Corre l’anno 2018 quando nasce così la Cooperativa Esperanto.

    https://www.italiachecambia.org/wp-content/uploads/2020/11/esperanto-1-1024x683.jpg

    Il terreno confiscato è di circa 10 ettari nel Comune di #Cancello_ed_Arnone (CE) ed è intitolato alla memoria di #Michele_Landa, vittima innocente della camorra. I figli di Landa ancora chiedono risposte, ancora si domandano perché il padre, guardia giurata che il 6 settembre 2006 si trovava a svolgere il suo lavoro a Pescopagano (PZ) davanti ad un ripetitore telefonico, fu ucciso, poi bruciato nella sua macchina e non trovato prima di tre giorni. Si parlò di agguato della Camorra, la quale aveva scoperto il redditizio cavallo di ritorno delle apparecchiature telefoniche, ma ancora tutto è nell’ombra dell’omertà.

    Su questo terreno parte un progetto di Economia Solidale, “#La_Buona_Terra_Campania”, basato su una filiera Etica e partecipata. Esperanto e altre associazioni del luogo collaborano per combattere le #agromafie.

    Nel 2018/19 firmano il Patto con #DESBRI (#Distretto_dell’economia_solidale_della_Brianza) il quale fa parte della rete RES Lombardia, questo sancisce l’accordo dell’acquisto dei prodotti da parte del Nord, in quei territori così martoriati. Si parla in particolare della “Pummarola” e soprattutto si parla di trasparenza. Prezzi etici , prodotti biologici, garanzie partecipate, rilevazione dei costi di produzione, comunicazione trasparente e fiducia.
    Nel 2020 si aprono le porte ad altre reti: Bari, Pesaro, Bergamo, Varese e Milano attraverso i GAS locali, poi di seguito i circoli di #Libera_Terra in Piemonte.

    https://www.italiachecambia.org/wp-content/uploads/2020/11/esperanto-72-1024x683.jpg

    Durante gli anni, organizzano tour in tutta Italia per presentare la “#Buona_Terra_Campania” di cui “Esperanto” è il fulcro, fulcro di questa cooperazione territoriale in cui vi sono tre produttori agricoli e cinque trasformatori, ognuno dei quali in zona Campana. Testimonianza attiva del rafforzamento territoriale che questi progetti stanno creando.

    Con il tempo arrivano nuove idee, nuove culture. Nasce la coltivazione del grano “#Senatore_Cappelli” con la sua regale trasformazione in pasta 100% biologica, la quale viene venduta soprattutto nella rete di #Libera_Terra.
    Quest’anno lavorano con “#Co_Energia”, un’ Associazione nazionale di secondo livello, nata per avviare progetti di economia sociale, nella quale fluiscono varie cooperative impegnate in questo settore. Inoltre stanno avviando un nuovo progetto legato all’olio.

    “Esperanto” è composta da due lavoratori stagionali (un migrante e una persona del posto) e da tre soci volontari. Quando a Gennaro chiedo perché lo fa, la sua risposta è senza tentennamenti: «Credo nella sostenibilità ambientale e sociale, credo che praticare questo, migliori e soprattutto dia senso all’esistenza. Sono nato come un consumatore critico, questo mi gratificava ma non bastava. Volevo di più, volevo portare il mio contributo, volevo lottare con armi naturali in un territorio dalla difficile gestione. Volevo creare cooperazione, volevo che le persone si aiutassero, che diventassero solidali le une con le altre, volevo che l’individualismo fosse sostituito dal senso civico della collettività, volevo perseguire i miei ideali in questa realtà così contraddittoria dove la Mafia, la Camorra non ha problemi a farsi vedere e sentire, dove il recupero, il lavoro, l’integrazione e l’abbattimento delle barriere, possono essere l’unica chiave di lettura per il cambiamento».

    «L’agricoltura sociale – continua Gennaro – è un ambito del Welfare in forte sviluppo e io ho deciso di usarla come strumento di svolta. Oggi quando mi guardo intorno e indietro mi stupisco e meraviglio piacevolmente di quanto i miei sogni perseguiti con tenacia, siano diventati realtà. Sicuramente una realtà molto più grande di quello che potessi sperare».

    Gennaro ha da poco presentato un progetto per #Confagricoltura sugli orti sociali: «Se dovessi vincerlo realizzerei un altro sogno nel cassetto».
    Chiediamo a Gennaro se teme ritorsioni. «Alla camorra ancora non do fastidio, sono piccolo, ma non ho paura».

    ▻https://www.italiachecambia.org/2020/11/esperanto-inventare-avvenire-coltivando-terreno-confiscato-camorra
    #coopérative #tomates #cooperativa_esperanto #alternative #coopérative_Esperanto #camorra #confiscation #mafia #Italie #agriculture #agriculture_sociale #caporalato #agromafia #travail

    –—

    Pour la petite histoire... c’est à cette coopérative qu’on a fait un achat groupé ici à Grenoble... Hier soir sont arrivés 2200 bouteilles de coulis de tomates !
     :-)
    Si d’autres personnes en France sont intéressées, je peux vous mettre en contact !
    Leur page FB :
    ►https://www.facebook.com/coopesperanto

    CDB_77 @cdb_77
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