• Littérature numérique – Un site cartographie l’archipel saisissant d’#Italo_Calvino | 24 heures
    https://www.24heures.ch/un-site-cartographie-larchipel-saisissant-ditalo-calvino-168760427968

    Le voyage littéraire dont il est ici question débute en 1943, avec quelques écrits timides qu’on pourrait considérer comme autant de préludes à une première œuvre consistante : « Le Sentier des nids d’araignées ». Le périple se prolonge quarante-deux ans durant et à l’arrivée, 200 textes plus loin, une boucle s’achève avec la dernière signature d’Italo Calvino, posée sur « Un Roi à l’écoute », texte qui charpente une pièce musicale de Luciano Berio. Entre ses deux extrémités, le corpus de l’écrivain italien ressemble à un archipel saisissant où on croise des atolls et des îlots de toutes sortes. Les plus populaires sont connus sous nos latitudes aussi : la trilogie formée par « Le Vicomte pourfendu », « Le Baron perché » et « Le Chevalier inexistant » demeure aujourd’hui encore une borne lumineuse.

    #cartographie #littérature

    • #Atlante_Calvino

      Oggi Italo #Calvino avrebbe quasi cento anni. E di fronte alle profonde trasformazioni a cui la letteratura, la stampa, i mezzi di comunicazione e la ricerca stanno assistendo non sarebbe rimasto chiuso a difendere la cittadella umanistica assediata. Sarebbe uscito a vedere.

      La letteratura come l’ha pensata, praticata e modellata Calvino tra gli anni Quaranta e gli anni Ottanta del secolo scorso aveva soprattutto un fine: quello di tenere la mente aperta. Renderla abbastanza elastica non certo da capire tutta la complessità del mondo, ma almeno da misurarla. E trarne qualche conseguenza: la prima di queste è che abbiamo bisogno di storie, perché la nostra mente non si limiti a riprodurre se stessa, ma attraverso la narrazione si trasformi in un grande laboratorio di possibilità. Aperto al futuro, grazie alla molteplicità di sguardi con cui partecipa alla costruzione del passato.

      Il progetto finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero e intitolato Atlante Calvino: letteratura e visualizzazione ha scommesso sulla critica letteraria come esercizio intellettuale di apertura mentale e sperimentazione. Per tre anni (2017-2020) il progetto ha messo in contatto un’équipe letteraria dell’Unité d’italien dell’Université de Genève e il laboratorio di ricerca DensityDesign del Politecnico di Milano, specializzato in progetti di Digital Humanities e Data Visualization, con la collaborazione della casa editrice Mondadori, che detiene i diritti italiani dell’intera opera di Calvino.

      Le due anime del progetto, quella letteraria e quella del design dell’informazione, sono state chiamate a mescolarsi per trovare soluzioni efficaci e innovative intorno al caso esemplare dell’opera di Calvino: l’opportunità di mettere in contatto un oggetto letterario e analisi di sistemi complessi condotta tramite la visualizzazione è l’obiettivo principale di questa ricerca. Nato a Santiago de Las Vegas nel 1923 e morto a Siena nel 1985, Italo Calvino è uno dei più noti e studiati scrittori della letteratura italiana contemporanea. La statura internazionale della sua fama, insieme alla bibliografia critica ormai sterminata che lo riguarda e alla varietà sperimentale delle sue opere, lo rende un modello perfetto per una ricerca fondata sul contributo scientifico che la visualizzazione dei dati può fornire agli studi letterari.

      Il risultato del progetto è la piattaforma web in cui vi trovate, che offre la possibilità di esplorare l’opera narrativa dello scrittore da un nuovo punto di vista: vale a dire attraverso un certo numero di elaborazioni visuali, che corrispondono ad altrettante interrogazioni letterarie rivolte al corpus dei testi calviniani. L’unione tra la figura di un autore fondamentale della letteratura del XX secolo e un metodo di studio innovativo ambisce a offrire un valido esempio di ricerca nel campo delle Digital Humanities di seconda generazione, che contribuisca all’attuale esigenza di rinnovamento delle discipline letterarie. La qualità scientifica del progetto si sforza di combinarsi, in questo senso, con le sue qualità pedagogiche, estetiche e comunicative, al fine di proporre una nuova “narrazione visuale” dell’autore.

      https://atlantecalvino.unige.ch
      #visualisation #infographie

  • Il mistero della morte di Italo Toni e Graziella De Palo

    Wikiradio del 2/09/2016 - Rai Radio 3
    https://www.raiplayradio.it/audio/2016/08/Il-mistero-della-morte-di-Italo-Toni-e-Graziella-De-Palo---Wikiradio-de

    Il 2 settembre #1980 a Beirut scompaiono i due giornalisti freelance #ItaloToni e #GraziellaDePalo con Emanuele Giordana

    Repertorio

    – frammenti di un’intervista a Renata Capotorti madre di Graziella De Palo tratta da La Storia siamo noi - Mistero di stato. Il caso Toni-De Palo. (2007-2008) - Archivi Rai

    – notizia dell’inaugurazione di due strade intitolate a Graziella De Palo e Italo Toni a Villa Gordiani a Roma - GR1del 2/09/2010 - Archivi Rai

    – frammento dal programma televisivo Stasera G7- Guerra civile in Libano, 1976, reportage di Alberto Michelini

    – estratto dal TG2 del 13 agosto 1976 sulla Linea Verde a Beirut

    – breve ricordo dell’ex parlamentare socialista Falco Accame tratto da La Storia siamo noi - Mistero di stato. Il caso Toni-De Palo. (2007-2008) - Archivi Rai

    – testimonianza di Lya Rosa, all’epoca della scomparsa di Italo Toni e Graziella De Palo, sostenitrice della causa palestinese tratta da La Storia siamo noi - Mistero di stato. Il caso Toni-De Palo. (2007-2008) - Archivi Rai

    – Notizia dell’arresto del colonnello del Sismi Stefano Giovannone, - Radio radicale, 19/06/1984

    – letture frammenti dai diari di Graziella De Palo e dell’ultimo articolo scritto da Italo Toni per L’Astrolabio nel 1968 dal programma di Radio Radicale Una giornata per non dimenticare dell’11/09/2009

    Brano musicale

    Canzone per Beirut, Eugenio Bennato

    https://www.youtube.com/watch?v=KCRI9MUw9aU

    #podcast #wikiradio #RaiRadio3 #beirut #journalisme #guerre #Liban #OLP #PageNoirItalie

  • #1983, Transition vers le futur
    http://www.radiopanik.org/emissions/pbg/1983-transition-vers-le-futur

    PBG explore méthodiquement l’année 1983 et ses remous culturels, politiques, ses naissances fameuses et ses morts tragiques.

    De la naissance de l’Interweb aux balbutiements de la house, du rap en développement aux germes du hardcore, du meilleur film de serial-killer à la disparition d’un héros tout français, rien ne vous échappera de cette année 1983...

    #PBG #DeFunès #Italo #Angst #Cybotron #PBG,DeFunès,Italo,1983,Angst,Cybotron
    http://www.radiopanik.org/media/sounds/pbg/1983-transition-vers-le-futur_03974__1.mp3

  • Three Principles of Architecture as Revealed by Italo Calvino’s ’Invisible Cities’ | ArchDaily
    http://www.archdaily.com/875409/three-principles-of-architecture-as-revealed-by-italo-calvinos-invisible-

    Ah, Invisible Cities. For many of us, Italo Calvino’s 1972 novel reserves a dear place in our libraries, architectural or otherwise, for its vivid recollections of cities and their curiosities, courtesy of a certain Marco Polo as he narrates to Kublai Khan. And while the book doesn’t specifically fit the bill in terms of conventional architectural writing, it resists an overall categorisation at all, instead superseding the distillation of the cities it contains into distinct boundaries and purposes.

    For though there is a certain kind of sensory appeal that is captured in the details of places, the real beauty of Invisible Cities lies in the masking of underlying notions of time, identity and language within these details – a feat that is skillfully accomplished by both Marco and Calvino. With this in mind, here are three of many such principles, as revealed by the layered narrative of Invisible Cities.
    Much of Invisible Cities’ charm can be attributed to the specificity of its writing, and as a result, its narration. Throughout the narrative, 55 versions of city life are described with enthralling character, the first of which is Diomira, “a city with sixty silver domes, bronze statues of all the gods, streets paved with lead, a crystal theatre, a golden cock that crows each morning on the tower.” Details such as these constitute the overall visual communication between Marco Polo and us, as we assume the role of Kublai Khan, contributing to the successful creation of fictional cities through typologies and artifacts. This demonstrates our inherent reliance on specific imagery to create understanding; a facet that is an integral part of architecture.