Seenthis
•
 
Identifiants personnels
  • [mot de passe oublié ?]

 
  • #l
  • #li
  • #lib
RSS: #libia

#libia

  • #libia_posada
  • #libia_connection
  • @irpimedia
    IrpiMedia @irpimedia via RSS 29/07/2026

    Quante navi ha davvero la #Libia nel Mediterraneo centrale
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/quante-navi-ha-davvero-la-libia-nel-mediterraneo-centrale

    Undici milizie libiche “si sono fatte la barca”: 97 in tutto. In parte donazioni di Paesi stranieri, soprattutto Ue, in parte acquistate da privati. La corsa al mare riguarda l’est e l’ovest: fermare i migranti dà prestigio politico L’articolo Quante navi ha davvero la Libia nel Mediterraneo centrale proviene da IrpiMedia.

    #Geopolitica_e_Migrazioni #Migrazioni

    IrpiMedia @irpimedia via RSS
    Écrire un commentaire
  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 28/05/2026

    #global_sumud_land_convoy: aggiornamenti su #dina e Domenico fermati in #libia
    ▻https://radioblackout.org/2026/05/global-sumud-land-convoy-aggiornamenti-su-dina-e-domenico-fermati-in-

    Il Console Generale d’Italia a Bengasi ha compiuto ieri sera una prima visita a Domenico Centrone e Leonarda Alberizia.

    #L'informazione_di_Blackout #palestina
    ▻https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/05/Sumud-libia-2026_05_28_2026.05.28-10.00.00-escopost.mp3

    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS
    Écrire un commentaire
  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 25/05/2026

    Fermata la spedizione di terra della Flotilla in #libia
    ▻https://radioblackout.org/2026/05/fermata-la-spedizione-di-terra-della-flotilla-in-libia

    10 attivistx del Global Sumud Land Convoy sono attualmente detenutx in Libia. L’allerta è stata lanciata poche ore fa della #global_sumud_flotilla. Viene chiesto il rilascio immediato di tutte le persone arrestate, nonché il passaggio del convoglio verso Gaza. Tra loro c’è anche Leonarda Alberizia, Dina, di Albugnano, partita da Torino il 5 maggio […]

    #L'informazione_di_Blackout #detenzione #torino_per_gaza
    ▻https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/05/AUDIO-2026-05-22-11-48-41-Dina.mp3

    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS
    Écrire un commentaire
  • @irpimedia
    IrpiMedia @irpimedia via RSS 13/04/2026

    Newsroom – #Sudan, la #Guerra ignorata e le rotte verso la #Libia
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/newsroom-sudan-guerra-profughi-libia

    Un conflitto devastante e poco raccontato, tra crisi umanitaria, interessi internazionali e politiche migratorie europee che intrappolano chi fugge L’articolo Newsroom – Sudan, la guerra ignorata e le rotte verso la Libia proviene da IrpiMedia.

    #Mondo #Migranti

    IrpiMedia @irpimedia via RSS
    Écrire un commentaire
  • @irpimedia
    IrpiMedia @irpimedia via RSS 8/04/2026
    1
    @melting_pot_europa
    1

    Fatima, madre in fuga dal #Sudan alla #Libia: «Ho perso metà della famiglia»
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/sudan-guerra-profughi-libia

    La sua storia mostra le politiche migratorie che Ue e autorità libiche adottano, sulla pelle dei sudanesi. E racconta, a tre anni dall’inizio della #Guerra in Sudan, come vivono i profughi della peggiore crisi umanitaria attualmente in corso L’articolo Fatima, madre in fuga dal Sudan alla Libia: «Ho perso metà della famiglia» proviene da IrpiMedia.

    #Mondo #Migranti

    IrpiMedia @irpimedia via RSS
    Écrire un commentaire
  • @irpimedia
    IrpiMedia @irpimedia via RSS 17/03/2026

    #Mediterraneo fuorilegge
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/thebigwall-migranti-attacchi-guardacoste-libia

    I guardacoste libici lo hanno reso un #Mare sempre più violento, grazie alle donazioni Ue. Pubblicamente, le diplomazie europee celebrano i risultati della collaborazione, ma documenti interni mostrano i timori per gli attacchi alle ong L’articolo Mediterraneo fuorilegge proviene da IrpiMedia.

    #Diritti #Libia #Migranti
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/public/uploads/2026/03/libia-attacco-migranti_1.mp4

    IrpiMedia @irpimedia via RSS
    Écrire un commentaire
  • @melting_pot_europa
    Melting Pot Europa @melting_pot_europa via RSS 5/03/2026

    Smisurata preghiera
    ▻https://www.meltingpot.org/2026/03/smisurata-preghiera

    Questo contributo assume la forma di una lettera aperta rivolta a chi opera, studia e attraversa le frontiere contemporanee. A partire dall’incontro con una giovane donna migrante, il testo ricostruisce una traiettoria migratoria segnata da violenze strutturali, detenzione arbitraria, pratiche di riscatto e forme di schiavitù contemporanea in #Libia. La storia mette in luce il nesso tra controllo dei confini, sistemi detentivi informali, attori criminali e logiche di profitto che trasformano le persone migranti in “oro nero”, merce scambiabile lungo una filiera che va dalla cattura allo sfruttamento lavorativo e sessuale. Il testo interroga anche la posizione di chi (...)

    #Approfondimenti #Donne_e_migrazioni #Mediterraneo_centrale #Roberta_Derosas #Solidarietà_e_attivismo #Tratta_o_schiavitù #Violazioni_e_abusi

    Melting Pot Europa @melting_pot_europa via RSS
    Écrire un commentaire
  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 5/02/2026

    MEDITERRANEO CIMITERO D’EUROPA: #naufragi di Gennaio e 1000 possibili morti
    ▻https://radioblackout.org/2026/02/mediterraneo-cimitero-deuropa-naufragi-di-gennaio-e-1000-possibili-mo

    A pochi giorni dal terzo anniversario della strage di Cutro – nella quale 94 persone persero la vita e altre decine furono dichiarate disperse – si prospetta l’ennesima grande e preannunciata strage nel Mediterraneo. Attraverso i dati provenienti dai monitoraggi delle #ong italiane e di gruppi di attivisti del nord Africa è presumibile ritenere che, […]

    #L'informazione_di_Blackout #libia #memorandum #rotta_del_mediterraneo #tunisia
    ▻https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/02/Medeterranea-Fabio-Gianfrascesco.mp3

    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS
    Écrire un commentaire
  • @scomodo
    scomodo @scomodo via RSS 15/12/2025

    Mentre l’Italia rinnova il Memorandum con la #Libia nelle #carceri libiche si continua a morire di fame e torture
    ▻https://scomodo.org/mentre-litalia-rinnova-il-memorandum-con-la-libia-nelle-carceri-libiche-si-

    Ce lo hanno raccontato diverse persone migranti soccorse dalla nave “Life Support” di #Emergency, durante la trentunesima missione di ricerca e soccorso nel #mediterraneo centrale. L’articolo Mentre l’Italia rinnova il Memorandum con la Libia nelle carceri libiche si continua a morire di fame e torture proviene da Scomodo.

    #Migrazioni #migrazioni #Mondo

    scomodo @scomodo via RSS
    Écrire un commentaire
  • @irpimedia
    IrpiMedia @irpimedia via RSS 10/12/2025

    I misteri di Arkenu, la società petrolifera che unisce i potenti che si contendono la #Libia
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/arkenu-libia-contrabbando-petrolio

    In due anni ha esportato greggio – anche in Italia – per quasi mezzo miliardo di dollari in virtù di un oscuro accordo con la società petrolifera statale. Creata su spinta degli Emirati, viaggia sulla “flotta ombra” e non si sa chi siano i proprietari L’articolo I misteri di Arkenu, la società petrolifera che unisce i potenti che si contendono la Libia proviene da IrpiMedia.

    #Mediterraneo #Contrabbando #Mare

    IrpiMedia @irpimedia via RSS
    Écrire un commentaire
  • @irpimedia
    IrpiMedia @irpimedia via RSS 5/12/2025
    1
    @cdb_77
    1

    L’Italia sostiene il piano della #Libia per costruire 70 nuovi centri per i rimpatri volontari
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/centri-rimpatri-libia

    È quanto si legge in una mozione della maggioranza approvata il 16 ottobre. Il «coordinatore regionale» del progetto sui rimpatri volontari è un poliziotto italiano, Vincenzo Tagliaferri. La Libia, intanto, ha cominciato anche a fare rimpatri forzati L’articolo L’Italia sostiene il piano della Libia per costruire 70 nuovi centri per i rimpatri volontari proviene da IrpiMedia.

    #Diritti #Migrazioni

    IrpiMedia @irpimedia via RSS
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 5/12/2025

      L’Italia sostiene il piano della Libia per costruire 70 nuovi centri per i rimpatri volontari

      È quanto si legge in una mozione della maggioranza approvata il 16 ottobre. Il «coordinatore regionale» del progetto sui rimpatri volontari è un poliziotto italiano, #Vincenzo_Tagliaferri. La Libia, intanto, ha cominciato anche a fare rimpatri forzati

      Esiste un progetto per la realizzazione in Libia di «70 centri di accoglienza (con la collaborazione e presenza di Oim [Organizzazione mondiale delle migrazioni, ndr] e Unhcr [Alto commissariato Onu per i rifugiati, ndr])». Hanno lo scopo di rinforzare la rete dei rimpatri volontari assistiti dalla Libia ai Paesi d’origine. Ne fanno menzione i deputati della maggioranza in una mozione approvata alla Camera il 15 ottobre sulla quale il governo ha espresso parere positivo.

      In breve

      – Un gruppo di deputati della maggioranza ha citato il piano per realizzare 70 centri per i rimpatri in Libia in una mozione approvata dal parlamento e dal governo. Sarebbe già stato discusso anche con il ministro Piantedosi. Il responsabile per il Viminale del piano per i rimpatri volontari dei migranti dalla Libia sarebbe Vincenzo Tagliaferri, poliziotto che da anni lavora con le guardie di frontiera del Paese
      - Nessuno degli attori internazionali, o istituzionali in Italia, ha risposto alle nostre domande su un progetto che ha delle criticità rispetto ai diritti umani. L’Onu ha sostenuto più volte che esiste il rischio che i rimpatri dalla Libia, finanziati con soldi italiani, non siano “volontari”
      – Il piano dei rimpatri volontari è una priorità per Tripoli. Il ministero dell’Interno libico sostiene che ci siano oltre tre milioni di migranti in Libia. Il progetto ha il pieno appoggio anche della missione Ue in Libia
      – I rimpatri volontari nel 2025 saranno 16mila. Da ottobre, Tripoli ha anche lanciato un programma per i rimpatri forzati. In tre mesi, sono stati rimpatriati in Nigeria, Niger, Egitto e Bangladesh in tutto oltre 2.900 persone
      – Nel 2025 si chiude anche Sibmmil, il programma cominciato nel 2017 che ha potenziato il controllo delle frontiere terrestri e marittime. Nel 2026 verrà lanciata una nuova iniziativa concentrata sui confini di terra

      Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, secondo quanto ha detto in aula uno dei firmatari, il deputato leghista Igor Iezzi, «ha iniziato a ragionare con le autorità libiche sulla costituzione dei 70 centri di accoglienza dentro i quali ci saranno proprio le organizzazioni internazionali» quando è stato in visita a Tripoli a luglio 2025. In una conferenza stampa tenuta il 2 dicembre dal ministro dell’Interno libico Imad Trabelsi, un delegato delle Nazioni Unite ha parlato di un recente progetto cominciato dalla Libia per realizzare «return centers», cioè «centri per il rimpatrio».

      Chi segue il dossier in Libia per conto del Viminale è il dirigente superiore della polizia Vincenzo Tagliaferri, che sui social media del ministero dell’Interno libico è indicato come «coordinatore regionale per il progetto di rimpatrio volontario assistito». Una carica mai apparsa sui giornali italiani, così come mai prima d’ora si era parlato del progetto per i 70 nuovi centri.

      Tagliaferri è un uomo di comprovata esperienza: nel 2010 la testata Polizia moderna ne parlava come esperto di immigrazione irregolare di stanza a Tripoli. In tempi più recenti, dal 2016 al 2020, Tagliaferri è stato capo di Eubam Libya, la missione europea che aiuta le autorità libiche a sigillare le loro frontiere.

      L’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim) ha spiegato a IrpiMedia di non conoscere gli sviluppi del progetto di costruzione dei 70 centri. L’Unhcr, invece, non ha risposto alle domande. La prima firmataria della mozione Sara Kelany, responsabile immigrazione di Fratelli d’Italia, non ha risposto alle richieste di intervista inviate via email, per messaggio e per telefono. Nessuna risposta nemmeno dalla delegazione europea in Libia, guidata dall’ambasciatore italiano Nicola Orlando.

      IrpiMedia avrebbe voluto chiedere chiarimenti soprattutto in merito alla gestione di questi centri, che da quello che si deduce sarebbero sotto la responsabilità delle agenzie delle Nazioni Unite. Storicamente, però, l’Onu ha difficoltà ad accedere alle strutture dove si trovano i migranti.

      L’ultimo caso è segnalato nel report 2024 del Gruppo di esperti delle Nazioni Unite sulla Libia: «A luglio 2024 – si legge – gruppi armati gestivano sei centri di detenzione non ufficiali, in cui si stima siano detenute arbitrariamente oltre tremila persone e ai quali le Nazioni Unite non hanno accesso». Secondo l’ong Refugees in Libya, l’Unhcr avrebbe ovunque un accesso limitato o nullo, soprattutto nelle strutture che si trovano nel sud-est del Paese.

      Rimpatri volontari oppure no?

      I rimpatri volontari assistiti sono viaggi operati dall’Oim e promossi dall’Unhcr che permettono a un migrante di rientrare volontariamente nel proprio Paese d’origine. Dal 2015 Oim ha fatto rientrare dalla Libia oltre 100mila persone, anche grazie al contributo del governo italiano. L’ultimo piano è stato siglato nel 2024, quando il ministero degli Affari esteri italiano ha finanziato per la Libia un programma biennale dal valore 7 milioni di euro, di cui 2,4 milioni sono dedicati al reinserimento dei «migranti bloccati e vulnerabili» nelle loro comunità di origine.

      La volontarietà di questi rimpatri è stata però messa in dubbio da diverse ong – la campagna Voluntary Humanitarian Refusal, di cui fa parte Asgi, chiede la sospensione dei finanziamenti – e dai relatori speciali delle Nazioni Unite che hanno firmato insieme al Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria un richiamo indirizzato all’Italia ad aprile 2025. Lettere simili erano già state inviate al nostro governo nel 2017 e nel 2024.

      Secondo i relatori speciali i dati sui voli di rimpatrio volontario «indicano che donne, bambini, vittime di tratta e persone con vulnerabilità mediche sono stati rimpatriati direttamente dai centri di detenzione libici senza che fossero garantite loro le adeguate e dovute garanzie procedurali», trasformando potenzialmente le operazioni in espulsioni di massa.

      Aggiungono che «il 43% dei “beneficiari” del loro programma nel 2023 era in detenzione al momento della loro identificazione e quasi il 7% era vittima di tratta». In una riunione di uno dei gruppo di lavoro europei sulla gestione delle frontiere avvenuta a febbraio 2024, di cui IrpiMedia ha ottenuto una copia, la stessa Oim parla di 9.370 rimpatri volontari effettuati in Libia, di cui il 63% di migranti che si trovavano in centri di detenzione.

      A luglio 2025 la Farnesina ha risposto al richiamo dei relatori Onu specificando che i voli di rimpatrio volontario dalla Libia rientrano in una procedura umanitaria, definita in inglese Voluntary humanitarian return, Vhr.

      Hanno quindi standard diversi dei voli di rimpatrio assistito, la cui sigla inglese è Avrr. E ha scaricato la responsabilità di come si effettuano i voli finanziati dall’Italia sull’Oim: «L’Oim Libia – si legge nella risposta italiana – è responsabile dell’attuazione del programma Vhr, che offre assistenza rapida, sicura, dignitosa e salvavita per il rimpatrio ai migranti presenti in contesti operativi e di sicurezza particolarmente complessi, dove non risulta possibile implementare il programma standard Avrr». Di conseguenza, secondo l’Italia, non c’è alcun caso di costrizione dei migranti a partire.

      Cosa dice il resto della mozione

      Approvata il 15 ottobre 2025 alla Camera con 153 voti favorevoli, 112 contrari e 9 astenuti, la mozione della maggioranza che cita i «centri d’accoglienza» finalizzati al rimpatrio chiede che il governo prosegua nella «strategia nazionale di contrasto ai trafficanti di immigrati e di prevenzione delle partenze dalla Libia, fondata sul Memorandum del 2017». È all’interno di questo accordo che l’Italia, dal 2017, collabora con la Libia per la gestione delle frontiere e dei flussi migratori.

      Oim e Unhcr sono definiti «cruciali attori» che sono stati «coinvolti nella cosiddetta Cabina di regia quadrilaterale dei ministri dell’interno di Italia, Libia, Tunisia e Algeria lanciata dal Ministro Piantedosi, d’intesa con il ministro Tajani, per favorire lo sviluppo di un programma di rimpatri volontari assistiti». Il primo incontro della Cabina di regia è avvenuto nel 2024, anno in cui, annunciando i numeri sugli sbarchi, Piantedosi dichiarava: «Stiamo coordinando azioni finalizzate a presidiare più efficacemente le frontiere nell’area del Sahel e sviluppare progettualità per aumentare i rimpatri volontari assistiti grazie al lavoro di una cabina di regia e alla collaborazione con l’Oim e l’Unhcr». Una settimana prima dell’ultimo incontro tra i quattro ministri dell’interno, avvenuto ad aprile 2025 a Napoli, Viminale e Farnesina hanno stanziato per i rimpatri da Algeria, Tunisia e Libia 20 milioni di euro divisi in una prima tranche per formare funzionari capaci di gestire le pratiche nei Paesi coinvolti e una seconda per realizzare 3.300 voli.

      Oltre alla Cabina di regia, la mozione cita «un nuovo esercizio di supporto che coinvolge, oltreché le autorità libiche anche quelle di Turchia e Qatar, già riunitesi nell’ambito di uno specifico gruppo tecnico di lavoro». Non è chiaro cosa sia questo «nuovo esercizio di supporto» ma di certo Turchia e Qatar sono impegnate nel sostegno della Libia, anche sul piano dei rimpatri. Soprattutto il Qatar: sui media libici già nel 2019 si scriveva di un fondo da 20 milioni di dollari per il rimpatrio di «migranti illegali» dalla Libia realizzato dal Paese del Golfo su impulso dell’Unione africana. In quel caso non si specificava se il rimpatrio fosse volontario o no.

      Il ministro dell’Interno libico Imad Trabelsi il 2 dicembre 2025 ha convocato una conferenza stampa per illustrare gli ultimi risultati della Libia nel contrasto alla migrazione irregolare. Oltre ai rimpatri volontari – 16mila previsti entro la fine del 2025, 16.207 erano stati anche nel 2024 mentre erano stati 9.369 nel 2023 – la Libia da ottobre ha avviato il Programma nazionale per il rimpatrio forzato dei migranti irregolari. Funziona grazie a una collaborazione bilaterale tra la Libia e quattro Paesi di provenienza dei migranti: Egitto, Niger, Nigeria e Bangladesh. In tutto, riportano i dati del Programma, finora sono stati rimpatriati 2.908 migranti, 131 egiziani, 904 nigeriani, 928 bangladesi e 945 nigerini.

      Cosa sappiamo dei progetti per i rimpatri dalla Libia

      «Ho elogiato le recenti misure adottate dalla Libia per facilitare il rimpatrio volontario dei migranti nei loro paesi di origine, in coordinamento con le rispettive ambasciate, e ho ribadito la disponibilità dell’Unione Europea ad approfondire la cooperazione nella gestione delle frontiere terrestri e nella lotta alle reti di tratta di esseri umani». Parola dell’ambasciatore Nicola Orlando, via X, a seguito dell’incontro del 23 novembre 2025 con il presidente del Consiglio di Tripoli Abdul Hamid Debaiba.

      Cinque giorni dopo, sempre su X, l’ambasciatore Orlando annunciava da Roma «un nuovo programma di punta finanziato dall’Ue, a livello transnazionale, che si basa sul lavoro della Missione Tecnica sulla gestione delle migrazioni e delle frontiere basata sui diritti».

      Intervenuto alla conferenza stampa organizzata dal ministro Trabelsi di inizio dicembre, Orlando ha sottolineato l’apprezzamento per i miglioramenti nella relazione tra Unione europea e Libia, in particolare dal 2024, e ha sottolineato la disponibilità europea ad impegnarsi ancora di più per sostenere i rimpatri volontari assistiti. «Sicuramente – ha aggiunto – non intendiamo stabilire migranti in Libia. Questo va contro la volontà della Libia e dell’Unione europea».

      Il rapporto ha mostrato che circa l’84% dei migranti in Libia sono giovani di età inferiore ai trent’anni e che la maggior parte di loro sono uomini non sposati, mentre la percentuale di donne non supera l’1% e la maggior parte di loro è entrata attraverso il Sudan.

      L’altro aiuto alla Libia: il progetto Sibmmil

      L’ambasciatore Orlando ha poi parlato anche dei risultati del progetto Sibmmil (Support to integrated border management in Libya), il cui scopo è addestrare la guardia costiera libica, fornire nuove imbarcazioni, riparare le esistenti e fornire l’equipaggiamento necessario a migliorare le operazioni Sar nel Mediterraneo, inclusa la realizzazione del Centro di coordinamento marittimo per le operazioni di salvataggio (Mrcc in inglese). I fondi per il programma sono stati elargiti dal Fondo fiduciario europeo per l’Africa (Eutf), per un totale di 59 milioni di euro. Sibmmil, di cui l’Italia è stata capofila, è iniziato nel 2017 e si chiuderà con la fine del 2025. Orlando ha annunciato un nuovo progetto per gennaio 2026, che si focalizzerà sulle frontiere terrestri.

      Le ultime infrastrutture realizzate da Sibmmil sono state due centri per l’addestramento dei guardacoste libici, uno inaugurato il 13 novembre 2025 a Tripoli e un altro nel 2024 a Sabratha. Altri finanziamenti stanziati nel 2025 riguardano corsi di formazione per la polizia libica e l’incontro del comitato di indirizzo di Sibmmil.

      L’ambasciatore Ue Orlando ha ribadito più volte che la guardia costiera libica e la General administration for coastal security (Gacs), le componenti militare e civile preposte al pattugliamento delle frontiere marittime beneficiarie di Sibmmil, «contribuiscono a salvare migranti in mare». Questo punto è però molto controverso. Una delle motovedette classe Corrubia fornite da Sibmmil il 24 agosto e il 26 settembre 2025 ha aperto il fuoco ad altezza uomo contro le imbarcazioni Ocean Vikings e Sea Watch-5, rispettivamente operate dalle ong Sos Méditerranée e Sea Watch, che erano impegnate in attività di salvataggio. Questi due attacchi sono stati particolarmente violenti e rappresentano un nuovo livello di conflittualità della guardia costiera libica nei confronti delle ong internazionali.

      Di certo, con Sibmmil, è aumentato il numero di migranti intercettati in mare dalle forze libiche: oltre 25mila nel 2025 (erano stati 21.700 nel 2024 e 17mila nel 2023). Nel 2024 è morto un migrante ogni 73 tra coloro che hanno cercato di attraversare il Mediterraneo centrale. Negli anni precedenti il dato era migliore: uno ogni 90 nel 2023 e uno ogni 116 nel 2022.

      #IOM #OIM #Libye #migrations #réfugiés #Italie #externalisation #return_hub #Vincenzo_Tagliaferri #renvois #expulsions #retours_volontaires #motion #Nigeria #Niger #Egypte #Bangladesh #Sibmmil #Matteo_Piantedosi #centres_de_retour #Imad_Trabelsi #Eubam_Libya #Voluntary_humanitarian_return (Vhr) #Avrr #Cabina_di_regia #financement #aide_financière

      CDB_77 @cdb_77
    Écrire un commentaire
  • @irpimedia
    IrpiMedia @irpimedia via RSS 10/11/2025

    Newsroom – L’attacco alla Ocean Viking. #Libia, memorandum e il ruolo dell’Europa
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/newsroom-attacco-ocean-viking-migranti-incontri-frontex-commissione-e

    Quando una motovedetta libica ha aperto il fuoco contro la nave umanitaria Ocean Viking. Poi analizziamo come l’Italia e l’Unione europea continuano a trattare con la Libia, anche con quella dell’Est L’articolo Newsroom – L’attacco alla Ocean Viking. Libia, memorandum e il ruolo dell’Europa proviene da IrpiMedia.

    #Diritti #Mondo #Podcast_Newsroom #Migranti

    IrpiMedia @irpimedia via RSS
    Écrire un commentaire
  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 30/01/2025

    Il boia libico
    ▻https://radioblackout.org/2025/01/il-boia-libico

    La scorsa settimana l’info si è occupata degli aspetti giuridici del caso del capo della polizia giuridica libica #elmasry, arrestato a Torino, in seguito ad un mandato della corte internazionale dell’Aja, ma subito fatto rilasciare da #nordio, ed immediatamente riportato in #libia da un aereo dell’aeronautica militare italiana . Oggi proveremo a raccontarvi chi è […]

    #L'informazione_di_Blackout #corte_dell'Aja #memorandum_italia_libia #migranti
    ▻https://cdn.radioblackout.org/wp-content/uploads/2025/01/2025-01-28-almasry-porsia.mp3

    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS
    Écrire un commentaire
  • @radio_blackout
    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS 24/01/2025

    COSA RESTA DELLA #Corte_Penale_Internazionale: MANDATI DI ARRESTO DISATTESI E IL CASO ELMASRY
    ▻https://radioblackout.org/2025/01/cosa-resta-della-corte-penale-internazionale-mandati-di-arresto-disat

    Osama Najeem Elmasry Habish, capo della polizia giuridica libica, oggetto di un mandato di arresto internazionale, è stato rilasciato e comodamente scortato, per decisione del ministro della giustizia Nordio in #libia, che ha scelto di non convalidare l’arresto. Veniva arrestato a Torino nella giornata di martedì 21 Gennaio, mentre pare stesse assistendo ad un match […]

    #Blackout_Inside #accordi_italia-libia
    ▻https://cdn.radioblackout.org/wp-content/uploads/2025/01/giannelli.mp3

    Radio_Blackout @radio_blackout via RSS
    Écrire un commentaire
  • @irpimedia
    IrpiMedia @irpimedia via RSS 17/07/2024

    Le responsabilità della Garde Nationale della #Tunisia nel naufragio del 5 aprile 2024
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/tunisia-garde-nationale-responsabilita-naufragi

    Testimonianze, immagini satellitari e video dai social raccontano come sono morti almeno 15 #Migranti. Gli stessi guardacoste tunisini sono da poco responsabili di una zona di salvataggio in mare L’articolo Le responsabilità della Garde Nationale della Tunisia nel naufragio del 5 aprile 2024 proviene da IrpiMedia.

    #Mediterraneo #Europa #Libia
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/wp-content/uploads/2024/07/video-tunisia-guardia-costiera-attacco-diretto-2.mp4


    ▻https://irpimedia.irpi.eu/wp-content/uploads/2024/07/signal-2022-11-09-180038_002_2.mp4

    ▻https://irpimedia.irpi.eu/wp-content/uploads/2024/07/video-tunisia-guardia-costiera-interception-24-03.mp4

    IrpiMedia @irpimedia via RSS
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 17/07/2024

      #naufrage #5_avril_2024 #Tunisie #migrations #asile #réfugiés #mourir_aux_frontières #morts_aux_frontières #responsabilité #gardes-frontière #Méditerranée #mer_Méditerranée

      CDB_77 @cdb_77
    Écrire un commentaire
  • @melting_pot_europa
    Melting Pot Europa @melting_pot_europa via RSS 13/04/2024

    Fermo Mare Jonio: il Ministro Piantedosi ha mentito al Parlamento
    ▻https://www.meltingpot.org/2024/04/fermo-mare-jonio-il-ministro-piantedosi-ha-mentito-al-parlamento

    Giovedì pomeriggio in Senato, il Ministro dell’interno Piantedosi ha risposto all’interrogazione urgente presentata dal senatore Antonio Nicita in merito all’attacco armato da parte della motovedetta libica 658 “Fezzan”, avvenuto lo scorso 4 aprile in acque internazionali, contro naufraghi in acqua e i soccorritori della nave Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans. Il titolare del Viminale ha affermato che la nave italiana è intervenuta in un “momento successivo, avvicinandosi alla motovedetta Fezzan quando questa aveva già assolto gli obblighi di salvataggio #In_mare”. Secondo Mediterranea, quando detto da Piantedosi, «è clamorosamente falso». Queste affermazioni sono confermate dal nuovo #Video diffuso (...)

    #Notizie #Accordo_Italia_-_Libia #Decreto_Piantedosi #Italia #Libia #Mediterraneo_centrale #Operazioni_SAR #Redazione #Violazioni_e_abusi

    Melting Pot Europa @melting_pot_europa via RSS
    Écrire un commentaire
  • @rootsroutes
    RootsRoutes @rootsroutes via RSS 14/11/2022
    1
    @cdb_77
    1

    Se anche il fumetto di realtà diventa transmediale. Un dialogo sulla pièce teatrale da “Libia” di Francesca Mannocchi e Gianluca Costantini. di Elettra Stamboulis
    ▻https://www.roots-routes.org/se-anche-il-fumetto-di-realta-diventa-transmediale-un-dialogo-sulla-pi

    L’articolo Se anche il fumetto di realtà diventa transmediale. Un dialogo sulla pièce teatrale da “Libia” di Francesca Mannocchi e Gianluca Costantini. di Elettra Stamboulis sembra essere il primo su roots§routes.

    RootsRoutes @rootsroutes via RSS
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 15/11/2022

      #Libia

      https://www.oscarmondadori.it/content/uploads/2019/10/978880470553HIG-340x480.jpg

      Da circa un decennio la questione libica divide profondamente l’opinione pubblica italiana.

      Da un lato chi è stato favorevole all’intervento armato nel 2011, dall’altro i contrari. Da un lato – soprattutto – chi pensa che il flusso dei migranti verso le nostre coste vada fermato con ogni mezzo, e che i centri di detenzione “legali” e illegali in Libia siano una soluzione, dall’altro chi ritiene che i migranti imprigionati in Libia abbiano il diritto di fuggire ed essere salvati da trafficanti e sfruttatori.

      Bianco o nero; pieno o vuoto; tutto o niente. Ma come sempre la realtà è più complessa. Occorre conoscerla. Questo volume dà notizia di una Libia diversa da quella dei telegiornali e dei post sui social. È la Libia dei libici, la Libia delle code fuori dalle banche per procurarsi una moneta che non ha più valore. La Libia dei ragazzi che hanno combattuto il regime di Gheddafi e ora lo rimpiangono perché almeno, “quando c’era lui”, si sentivano sicuri; e non mancavano soldi, corrente elettrica, benzina.

      La Libia delle madri ferme alla finestra in attesa di figli che non torneranno. La Libia degli anziani che hanno attraversato decenni di dittatura e si guardano sempre le spalle. La Libia della gente comune che subisce ogni giorno ricatti dei militari, abusi, rapimenti, e vive perennemente nel terrore.

      ▻https://www.oscarmondadori.it/libri/libia-gianluca-costantini-francesca-mannocchi

      #Libye #BD #bande-dessinée #livre

      CDB_77 @cdb_77
    Écrire un commentaire
  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 9/07/2020
    1
    @sinehebdo
    1
    @isskein

    #Libia

    “Mi ricordo che una volta ho sentito dire che quelli che scappano vengono apostrofati in maniera sprezzante con il nomignolo ‘Libia’. E’ questo, gli chiedo, il modo in cui gli eritrei della diaspora storica chiamano gli ultimi arrivati?
    Syoum non batte ciglio. ‘Sì, è così. Gli eritrei che ce l’hanno fatta, in Italia o in Europa, guardano agli immigrati di nuova generazione, quelli che si affollano sulle coste libiche, con supponenza. Sembrano non capire che stanno rifacendo il loro stesso percorso, solo molti anni dopo.”

    In : Alessandro Leogrande, La Frontiera, 2017, p. 61
    ►https://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-leogrande/frontiera/9788807889714

    #terminologie #mots #vocabulaire
    #migrations #asile #réfugiés

    Le surnom est « #Libye » (#Libia), un surnom donné aux nouveaux arrivants d’Erythrée par les Erythréens de la diaspora, installés depuis longtemps en Italie...

    ping @isskein

    CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 12/07/2020

      Nouveau mot ajouté à la discussion sur le #vocabulaire pour décrire #migrants et #réfugiés, là :
      ►http://seenthis.net/messages/414225

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 21/08/2020

      ... dans ce livre, aussi le mot « Asmarino » :
      ►https://seenthis.net/messages/872651

      CDB_77 @cdb_77
    Écrire un commentaire
  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 23/06/2020
    @isskein @albertocampiphoto @wizo

    Petrolio e migranti. Il « patto libico »

    Decine di navi e depositi per il contrabbando attraverso Malta e i clan siciliani. Business da oltre un miliardo. Ispettori Onu e Ue: a comandare sono i boss del traffico di esseri umani.

    https://www.avvenire.it/c/2020/PublishingImages/377f25fcc0b9482b809eb38e462bb7c8/IMG1325_69834480.jpg?width=1024#.jpg

    «Oil for food» la chiamavano in Iraq. Export di petrolio in cambio di cibo. Era l’unica eccezione all’embargo. Le milizie libiche hanno cambiato i fattori: «#Oil_for_migrants ». Dovendo rallentare la frequenza dei barconi, hanno ottenuto cospicui “risarcimenti” mentre imbastivano un colossale contrabbando di petrolio. « Oil for migrants ». A tutto il resto pensano i faccendieri maltesi e la mafia siciliana.

    Le ultime tracce della “Libia connection” sono del 20 gennaio. In Sicilia, per questioni di oro nero, sono finiti indagati in 23, tutti vicini ai clan di mafia catanesi. Il 5 dicembre 2019 la Procura di Bologna aveva messo i sigilli a 163mila litri di carburante. Solo due giorni prima i magistrati di Roma avevano arrestato 16 persone e bloccato 4 milioni di litri di gasolio. Abbastanza per fare il pieno a 80mila utilitarie. Secondo la procura di Trento, che aveva chiuso un’analoga inchiesta, nel nostro Paese l’evasione delle imposte negli idrocarburi può arrivare a 10 miliardi di euro. L’equivalente di una legge finanziaria.

    Per venirne a capo bisogna ficcare il naso a Malta, che «rappresenta anche uno snodo per svariati traffici illeciti, come quello dei prodotti petroliferi provenienti dai Paesi interessati da una forte instabilità politica», si legge nell’ultima relazione al parlamento della Direzione investigativa antimafia. L’episodio chiave è del 2017, quando la procura di Catania porta a termine l’operazione “Dirty Oil”, che ha permesso «di scoprire – ricorda sempre la Dia – un traffico di petrolio importato clandestinamente dalla Libia e che, grazie ad una compagnia di trasporto maltese, veniva introdotto sul mercato italiano sfruttando il circuito delle cosiddette pompe bianche». In mezzo, però, c’è l’omicidio di Daphne Caruana Galizia. La reporter maltese era stata eliminata con una bomba il 16 ottobre 2017, due giorni prima della retata che da Catania a Malta avrebbe confermato tutte le sue rivelazioni sui traffici illeciti tra la Libia e l’Europa via La Valletta. Messo alle strette, il governo dell’isola aveva chiesto sanzioni internazionali contro i boss del contrabbando di petrolio. Ma è a questo punto che accade un imprevisto. Uno di quegli inciampi che da solo permette di comprendere quale sia la misura e l’estensione della partita. Ad agosto 2019 il Cremlino, a sorpresa, annuncia di voler porre il veto al provvedimento con cui il Consiglio di Sicurezza Onu si apprestava a disporre il blocco, ovunque nel mondo, dei patrimoni della gang di maltesi, libici e siciliani. Un intrigo internazionale in piena regola. Un anno prima il Dipartimento del Tesoro Usa aveva disposto l’interdizione di tutti gli indagati da ogni attività negli Stati Uniti.

    Tra le persone che Malta, dopo l’uccisione di Caruana Galizia, avrebbe voluto vedere con i sigilli ai conti corrente ci sono l’ex calciatore Darren Debono e i suoi associati, tra i quali l’uomo d’affari Gordon Debono e il libico Fahmi Bin Khalifa. Nomi che tornano spesso. I tre, con il catanese Nicola Orazio Romeo, sono sotto processo perché ritenuti responsabili di un ingente traffico di gasolio sottratto ai giacimenti libici sotto il controllo della milizia Al-Nasr, quella del trafficante-guardacoste Bija e dei fratelli Kachlav. Dallo stabilimento di Zawiyah, il più grande della Libia, praticamente a ridosso del più affollato centro di detenzione ufficiale per migranti affidato dalle autorità ai torturatori che rispondono sempre a Bija, l’oro nero viene sottratto con la complicità della “ Petroleum facility guard”, un corpo di polizia privato incaricato dal governo di proteggere il petrolchimico. Ma a capo delle guardie c’è proprio uno dei fratelli Kachlav. Il porto di Zawyah è assegnato alla “Guardia costiera” che, neanche a dirlo, è comandata sempre da al Milad, nome de guerre “Bija”, nel 2017 arrivato con discrezione in Italia durante il lungo negoziato per fermare le partenze dei migranti.

    A sostenere la connessione tra smercio illegale di idrocarburi, traffico di armi ed esseri umani sono gli esperti delle Nazioni Unite inviati in Libia per investigare. Il gasolio «proviene dalla raffineria di Zawiyah lungo un percorso parallelo alla strada costiera», si legge nell’ultima relazione degli ispettori Onu visionata da Avvenire. Molte foto ritraggono proprio Bija alla guida di gruppi combattenti o impegnato su navi cisterna. Le conclusioni confermano inoltre che l’area di Zuara, dove spadroneggia il clan Dabbashi – a seconda dei casi alleato o in rotta di collisione con i boss di Zawyah – «è stata la principale piattaforma per le esportazioni illecite via mare di prodotti petroliferi raffinati». Nei dintorni ci sono almeno 40 depositi illegali di petrolio. Da questi impianti «il carburante – si legge ancora – viene trasferito in autocisterne più piccole fino al porto di Zuara, dove viene caricato in piccole navi cisterna o pescherecci con serbatoi modificati». A disposizione dei contrabbandieri c’è una flotta ragguardevole: «Circa 70 imbarcazioni, piccole petroliere o pescherecci da traino, sono dedicate esclusivamente a questa attività». Dalle stazioni di pompaggio i trafficanti utilizzano condutture che trasportano il carburante alle navi che sostano «tra 1 e 2 miglia nautiche al largo».

    I nomi dei vascelli sono noti e riportati in diversi documenti confidenziali. Impossibile che in Libia nessuno veda. In totale «esistono circa 20 reti di contrabbando attive, che danno lavoro a circa 500 persone», spiegano gli esperti Onu. Manodopera da aggiungere alle migliaia di libici arruolati dagli stessi gruppi per controllare il territorio, gestire il traffico di esseri umani, combattere per le varie fazioni.

    Le inchieste, però, non fermano il business. Il catanese Romeo, indagato nel 2017 per l’indagine etnea “ Dirty Oil”, in passato era stato ritenuto dagli investigatori in contatto con esponenti della famiglia mafiosa Santapaola–Ercolano. Ipotesi, in attesa di un pronunciamento dei tribunali, sempre respinta dall’interessato. A confermare l’interesse di Cosa nostra siciliana per le petroliere sono arrivati i 23 arresti di gennaio. Tra gli indagati vi sono ancora una volta esponenti dei clan catanesi, stavolta della famiglia Mazzei, tornata ad allearsi proprio con i Santapaola– Ercolano. «Abbiamo riscontrato alcuni collegamenti con personaggi coinvolti nell’indagine Dirty Oil, dove era emersa proprio l’origine libica del petrolio raffinato», ha commentato dopo gli arresti il procuratore aggiunto di Catania, Francesco Puleio. Alcuni degli indagati hanno anche «cercato nuovi canali di fornitura e sono entrati in contatto con l’uomo d’affari maltese Gordon Debono, coinvolto nell’indagine Dirty Oil».

    Il collegamento tra mafia libica e mafia siciliana per il tramite di mediatori della Valletta è confermato da un’altra rivelazione contenuta nel dossier consegnato al Palazzo di Vetro a fine 2019. A proposito della nave “Ruta”, con bandiera dell’Ucraina, sorpresa a svolgere attività di contrabbando petrolifero, gli investigatori Onu scrivono: «Secondo le indagini condotte dal Procuratore di Catania», il vascello è stato coinvolto in operazioni illegali, compreso il trasferimento di carburante ad altre navi, «in particolare la Stella Basbosa e il Sea Master X, entrambi collegati alla rete di contrabbando di “Fahmi Slim” e, secondo quanto riferito, ha scaricato combustibile di contrabbando nei porti italiani in 13 occasioni ». Quello di “Fahmi Slim” altro non è che il nome di battaglia di Fahmi Musa Bin Khalifa, il boss del petrolio di Zuara, in affari con Mohammed Kachlav, il capo in persona della milizia al Nasr di Zawyah.

    A ostacolare il patto tra mafie dovrebbe essere l’operazione navale europea Irini «che ha già dimostrato l’utilità in termini di informazioni raccolte, e per l’effetto deterrenza anche sul contrabbando di petrolio», ha detto nei giorni scorsi il commissario agli affari Esteri Josep Borrel. E chissà se l’aumento del 150% delle partenze sui barconi sia solo una coincidenza o non sia uno degli effetti di «Oil for migrants».

    ▻https://www.avvenire.it/attualita/pagine/petrolio-e-migranti-il-patto-libico
    #pétrole #migrations #Libye #pacte #extractivisme #accord #Malte #Italie #contrebande #mafia #Libia_connection #Dirty_Oil #Daphne_Caruana_Galizia #Darren_Debono #Gordon_Debono #Fahmi_Bin_Khalifa #Nicola_Orazio_Romeo #Al-Nasr #Bija #Kachlav #Zawiyah #Petroleum_facility_guard #gardes-côtes #Dabbashi #Zuara #Zawyah #Romeo #Santapaola–Ercolano #Cosa_nostra #Mazzei #Ruta #Stella_Basbosa #Sea_Master_X #Fahmi_Slim #Fahmi_Musa_Bin_Khalifa #Mohammed_Kachlav #Irini

    –—

    voir aussi :
    ►https://seenthis.net/messages/849512

    ping @isskein @albertocampiphoto @wizo

    CDB_77 @cdb_77
    Écrire un commentaire
  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 23/06/2019
    @isskein

    IL «PULL FACTOR» NON ESISTE. Con #SeaWatch3 da 12 giorni al largo di #Lampedusa, terzo aggiornamento. Tra l’1 maggio e il 21 giugno dalla #Libia sono partite almeno 3.926 persone. Con Ong al largo, 62 partenze al giorno. Senza Ong, 76 partenze.

    https://i.imgur.com/LWZCO96.png

    Se ci limitiamo ai soli giorni di giugno, il dato è ancora più eclatante. Con #SeaWatch3 al largo, dalla #Libia sono partite 52 persone al giorno. Senza Ong, 94 partenze.

    https://i.imgur.com/zcSSj6l.png

    Tra l’1 maggio e il 21 giugno dalla #Libia sono partite almeno 3.962 persone. 431 partite quando le Ong erano al largo delle coste libiche. 3.495 partite senza nessun assetto europeo (pubblicamente) in mare a fare ricerca e soccorso.

    https://i.imgur.com/Ss1xKXD.png

    NB: non è che senza Ong in mare si parta di più — sarebbe un pull factor all’incontrario. La differenza tra le partenze al giorno dalla Libia, con o senza Ong, non è significativa. Semplicemente, non c’è alcuna correlazione tra attività Ong in mare e partenze.

    ▻https://twitter.com/emmevilla/status/1142685495526395906

    #Matteo_Villa #pull-factor #facteur_pull #appel_d'air #statistiques #chiffres #fact-checking #2019 #Méditerranée #ONG #asile #migrations #réfugiés #frontières #démonstration #déconstruction #Libye #départs

    ping @isskein

    CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 23/06/2019

      v. pour l’année 2014 :
      ►https://seenthis.net/messages/344369

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 31/07/2019

      "Lampedusa ha superato da tempo la sua capacità d’accoglienza: sull’isola ci sono già i 42 passeggeri della Sea-Watch 3, sbarcati dopo 17 giorni di attraversata, e altri cento arrivati senza creare scalpore. Su di loro il ministro dell’interno Matteo Salvini non ha speso nemmeno una parola. Però quando la Sea-Watch 3 ha fatto rotta verso la costa italiana Salvini ha scatenato il putiferio.
      (...)
      In effetti in Italia continuano ad arrivare i migranti: mille a giugno, più di 2500 all’inizio dell’anno. Certo, sono molti meno rispetto a un paio di anni fa, ma comunque troppi rispetto alle promesse fatte da Salvini agli elettori. Come deve presentare questi numeri? C’è sempre un’invasione da combattere, o si tratta di una cifra relativamente piccola e tollerabile? Nel primo caso avrebbe fallito, nel secondo caso il tema diventerebbe secondario. E forse per Salvini la seconda opzione è perfino peggiore della prima.
      (...)
      Il leader della Lega, infatti, deve assolutamente mantenere il tema dei migranti al centro del dibattito politico italiano, è il suo terreno di battaglia preferito, soprattutto in vista di eventuali elezioni anticipate a settembre. Salvini spera che la Lega si affermi come primo partito d’Italia e aspira a diventare presidente del consiglio. Fino ad allora deve tenere in vita l’immagine dell’uomo che sa imporsi, altrimenti le sue speranze di vittoria sono perdute. Un nuovo nemico, deve aver pensato Salvini, lo farebbe uscire dal vicolo cieco. E quale miglior nemico degli ’aiutanti dei trafficanti’, come spesso ha definito le navi gestite da volontari che salvano i naufraghi in mare? Grazie a loro arriva in Italia un numero irrilevante di profughi, ma sono la controparte perfetta per la sua messinscena. Per questo ha alzato il livello dello scontro con la Sea-Watch 3.

      Source: Hans-Jürgen Schlamp, «Una nemica perfetta», in Internazionale, n°1314, juillet 2019 (original: Der Spiegel), pp.19-20.
      ▻https://www.internazionale.it/sommario/1314
      #Salvini #Carola_Rackete #Rackete #Matteo_Salvini

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 10/08/2019

      Con #OpenArms ancora al largo e #OceanViking che ha fatto un salvataggio, RECAP.

      Tra l’1 gennaio e il 9 agosto dalla #Libia sono partite almeno 8.551 persone.

      Con Ong al largo, 31 partenze al giorno.
      Senza Ong, 41 partenze al giorno.

      https://i.imgur.com/RRY8wso.png

      1.624 partite quando le Ong erano al largo delle coste libiche.
      6.927 partite senza nessun assetto europeo a fare ricerca e soccorso.

      https://i.imgur.com/W68dFae.png

      ▻https://twitter.com/emmevilla/status/1159814415950241792

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 19/11/2019

      Sea rescue NGOs : a pull factor of irregular migration?

      The argument that maritime Search and Rescue (SAR) operations act as a ‘pull factor’ of irregular seaborne migration has become commonplace during the Mediterranean ‘refugee crisis’. This claim has frequently been used to criticize humanitarian non-governmental organizations (NGOs) conducting SAR off the coast of Libya, which are considered to provide “an incentive for human smugglers to arrange departures” (Italian Senate 2017: 9). In this policy brief, we scrutinise this argument by examining monthly migratory flows from Libya to Italy between 2014 and October 2019. We find no relationship between the presence of NGOs at sea and the number of migrants leaving Libyan shores. Although more data and further research are needed, the results of our analysis call into question the claim that non-governmental SAR operations are a pull factor of irregular migration across the Mediterranean sea.

      ►https://cadmus.eui.eu/handle/1814/65024

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 19/11/2019

      Migrants from Libya not driven by hope of being rescued at sea – study

      No link found between number of Mediterranean crossings and level of NGO rescue ship activity.

      No valid statistical link exists between the likelihood that migrants will be rescued at sea and the number of attempted Mediterranean crossings, a study has found. The findings challenge the widespread claim in Europe that NGO search and rescue activity has been a pull factor for migrants.

      Fear that the NGOs’ missions attract immigrants has been the basis for measures restricting humanitarian ships including requiring them to sign up to codes of conduct or simply blocking them from leaving port.

      It is the first detailed study of NGOs’ proactive search and rescue activity between 2014 and October 2019, but the findings focus most closely on the first nine months of this year, a period when Europe had withdrawn from all search and rescue activity leaving only NGOs or the Libyan guard. The research was undertaken by two Italian researchers, Eugenio Cusumano and Matteo Villa, from the European University Institute (►https://cadmus.eui.eu/handle/1814/65024).

      Drawing on official statistics and examining three-day averages, the study showed the numbers rescued depend on the numbers leaving. It found a stronger link this year between the number of migrant crossings and either political stability in Libya or the weather, rather than NGO ships at sea.

      The study found that in 2015, the total number of departures from Libya slightly decreased relative to 2014 even though migrants rescued by NGOs increased from 0.8 to 13% of the total number of people rescued at sea. After July 2017, the number of migrants departing from Libya plummeted even though NGOs had become far and away the largest provider of search and rescue by far.

      It also found that in the 85 days in which the NGOs were present in the search and rescue mission there were no more departures than the 225 days in which there were Libyan patrol boats.

      Instead, the study showed the big decline in crossings in 2017 was linked to the deal struck between the Italian government and various Libyan militia to keep migrants from attempting sea crossings.

      The study looks at figures from the International Organisation for Migration, the UN refugee agency UNHCR and the Italian coastguard.

      Over the five years the humanitarian ships have rescued a total of 115,000 migrants out of 650,000 with an average of 18%. In 2019 alone, at least 1,078 migrants have died or gone missing, according to the UN, while trying to reach safety in Europe.

      While the EU recognises the Libyan coastguard and is also funding and training its work, there is no overall agreement about how asylum seekers should be dealt with in an equitable and EU-wide manner.

      ▻https://www.theguardian.com/world/2019/nov/18/migrants-from-libya-not-driven-by-hope-of-being-rescued-at-sea-study

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 19/11/2019

      ONG en Méditerranée : les secours en mer ne créent pas d’« appel d’air »

      Deux chercheurs italiens contestent, dans une étude parue lundi, la corrélation parfois suggérée par les politiques entre présence des ONG en mer Méditerranée et nombre de départs de bateaux clandestins des côtes libyennes.

      Marine Le Pen, députée française, le 12 juin 2018 : « Derrière le vernis humanitaire, les ONG ont un rôle objectif de complices des mafias de passeurs. […] Accepter que les bateaux de migrants accostent crée un appel d’air irresponsable ! » Christophe Castaner, ministre de l’Intérieur français, le 5 avril 2019 : « Les ONG ont pu se faire complices [des passeurs]. » Matteo Salvini, alors ministre de l’Intérieur italien, le 7 juillet 2019 : « Je n’autorise aucun débarquement à ceux qui se moquent totalement des lois italiennes et aident les passeurs. » Cette rengaine selon laquelle en menant des opérations de recherches et de sauvetages (SAR) en mer Méditerranée les organisations non gouvernementales provoqueraient des départs massifs d’immigrés clandestins vers l’Europe, a la vie dure.

      De SOS Méditerranée à Proactiva Open Arms en passant par SeaWatch, les ONG contestent ce lien – surtout fait par des politiques de droite et d’extrême droite – mais rien ne permettait jusqu’ici de trancher la question d’une éventuelle relation de cause à effet entre présence des ONG en mer et nombre de départs des côtes libyennes. Deux chercheurs ont rendu publique ce lundi une étude, réalisée pour l’European University Institute de Florence (Italie), qui étudie ce phénomène. La conclusion de Matteo Villa et Eugenio Cusumano, qui précisent que les données sont peu nombreuses, est claire : « Notre analyse suggère que les opérations de SAR non gouvernementales n’ont pas de corrélation avec le nombre de migrants quittant la Libye par la mer. »

      En 2015, le nombre de départs de Libye a même un peu baissé par rapport à 2014, alors que la part des ONG dans le nombre total de sauvetages a augmenté, passant de 0,8% des opérations à 13%. Entre janvier et octobre 2019, le nombre de départs par jour était, lui, légèrement supérieur lorsqu’il n’y avait sur la zone pas d’ONG – lesquelles sont soumises à des pressions gouvernementales et peinent à être autorisées à débarquer les rescapés en Europe. « Par contraste, une grosse corrélation existe entre les départs de migrants et les conditions météorologiques sur la côte libyenne, autant qu’avec la très forte instabilité politique en Libye depuis avril 2019 », indiquent les chercheurs.

      ▻https://www.liberation.fr/amphtml/planete/2019/11/18/ong-en-mediterranee-les-secours-en-mer-ne-creent-pas-d-appel-d-air_176409

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 19/11/2019

      v. aussi le rapport de #Lorenzo_Pezzani et #Charles_Heller, « #Blaming_the_rescuers » de 2017 :

      https://i.imgur.com/MQ2c7WO.png

      ▻https://seenthis.net/messages/605522

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 19/11/2019

      "Non è vero che la presenza delle Ong in mare fa aumentare le partenze dei migranti dalla Libia"

      Due ricercatori italiani firmano per lo European University Institute la prima analisi sui soccorsi in mare dal 2014 al 2019. Il crollo dei viaggi provocato dagli accordi con Tripoli.

      Il «pull factor delle Ong» sui flussi migratori dalla Libia non esiste. L’affermazione che, da tre anni a questa parte è alla base dei provvedimenti che hanno ormai messo all’angolo le navi umanitarie, buona parte delle quali sotto sequestro da mesi, è una favola. A provarlo è il primo studio sistemico, su dati ufficiali dalle agenzie delle Nazioni unite ma anche dalle guardie costiere italiana e libica, firmato da due ricercatori italiani, Eugenio Cusumano e Matteo Villa, per lo European University Institute. La ricerca, che prende in esame, mensilmente, cinque anni di sbarchi in Italia (da ottobre 2014 a ottobre 2019) dimostra che non vi è alcuna relazione tra la presenza nel Mediterraneo delle navi umanitarie e il numero delle partenze dalle coste libiche.

      In questi cinque anni, le navi umanitarie hanno soccorso complessivamente 115.000 migranti su 650.000, con una media del 18 per cento, la più parte nel 2016 e nel 2017 dopo la fine dell’operazione Mare Nostrum. Poi il codice di condotta voluto da Marco Minniti nell’estate 2017 e il decreto sicurezza di Matteo Salvini hanno condizionato pesantemente l’attività delle Ong.

      Il lavoro dei due ricercatori italiani smonta l’assunto secondo il quale più alto è il numero delle persone salvate, più alto è il numero di quelle che partono. Cusumano e Villa rovesciano l’approccio e dimostrano che il numero dei salvati dipende dal numero di coloro che partono. E a sostegno dell’analisi portano due dati: nel 2015, l’anno in cui le Ong dispiegano la flotta in mare aumentando i loro soccorsi dallo 0,8 al 13 per cento, il numero complessivo delle partenze risulta in calo rispetto all’anno precedente. E ancora, nella seconda metà del 2017, nonostante le tante navi umanitarie presenti, il numero degli sbarchi crolla.

      Dunque, è la conclusione della ricerca, ad avere un forte impatto sulle partenze sono stati gli accordi tra Italia e Libia che hanno decisamente portato ad un abbattimento del numero delle imbarcazioni messe in mare. E ancora nel 2019, quando sparite le navi militari, il peso dei soccorsi è rimasto solo sulle navi umanitarie, i due ricercatori hanno rilevato giorno per giorno partenze e salvataggi senza trovare alcune evidenza che negli 85 giorni in cui erano presenti le Ong in zona Sar ci siano state più partenze rispetto ai 225 giorni in cui c’erano solo le motovedette libiche. E con tutta evidenza i giorni con più partenze sono stati quelli di bel tempo o ad aprile in coincidenza con gli attacchi del generale Haftar.

      ▻https://www.repubblica.it/cronaca/2019/11/18/news/migranti_i_dati_di_uno_studio_confermano_non_e_vero_che_la_presenza_delle

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 21/11/2019

      Das Märchen von den Rettern und vom «Pull-Faktor»

      Die Studie zweier italienischer Migrationsforscher widerlegt das beliebteste Argument rechter NGO-Kritiker.

      Kein anderer Vorwurf wird gegenüber privaten Seenotrettern auf der zentralen Mittelmeerroute häufiger erhoben als jener, sie seien ein «Pull-Faktor». Dass NGO-Schiffe wie die Sea-Watch oder die Open Arms vor der libyschen Küste Migranten aus Gummibooten retten und nach Italien bringen, so die Anschuldigung, verleite Flüchtlinge erst recht zum Aufbruch und trage deshalb dazu bei, die Zahl der Überfahrten zu steigern – und dadurch auch die Zahl der Ertrunkenen.

      Das Argument hat eine unbestreitbare intuitive Plausibilität: Je sicherer jemand sein kann, aus einer riskanten Situation befreit zu werden, desto grösser dürfte seine Bereitschaft sein, das Risiko einzugehen. 2017 schrieb die europäische Küstenwache Frontex, Rettungsaktionen von NGOs trügen dazu bei, dass Schlepperbanden «ihr Ziel mit minimalem Aufwand erreichen», was das «Business-Modell» der Kriminellen stärke.

      Zwei englische Studien aus dem Jahr 2017 kamen indessen zum Schluss, dass es keinen Zusammenhang zwischen der Präsenz von Rettungsschiffen vor der libyschen Küste und der Zahl der Überfahrten gebe. Beide Untersuchungen beruhten jedoch auf geringem Datenmaterial.

      Das Wetter spielt eine Rolle, Rettungsschiffe nicht

      Eine neue Studie gelangt nun zum selben Ergebnis: Der Pull-Faktor ist, um einen Modeausdruck zu verwenden, Fake News. Die italienischen Migrationsforscher Eugenio Cusumano und Matteo Villa haben für das in Fiesole beheimatete Europäische Hochschulinstitut sämtliche verfügbaren internationalen und italienischen Daten zwischen Oktober 2014 und Oktober 2019 auf einen Pull-Effekt untersucht, mit negativem Resultat.

      Laut der italienischen Zeitung «Repubblica» gab es bisher keine so umfassende und systematische Auswertung. Besonders genau untersuchten die Forscher den Zeitraum vom 1. Januar bis zum 27. Oktober 2019. Sie überprüften Tag für Tag, ob private Rettungsschiffe vor den libyschen Küsten unterwegs waren und wie viele Flüchtlingsboote jeweils die Überfahrt versuchten. Auch hier wieder: Keine Korrelation zwischen NGO-Schiffen und angestrebten Überfahrten. Kein Pull-Faktor. Stark sei hingegen die Korrelation mit dem Wetter.

      Obwohl die Autoren weitere Untersuchungen anmahnen, fordern sie, die Seenotretter nicht mehr zu behindern.

      Die Denkschablone vom «Gutmenschen»

      Das dürfte sich als Illusion erweisen, passt doch die Pull-Faktor-These in eine der beliebtesten rechten Denkschablonen: jene vom «Gutmenschentum». Gutmenschen sind demnach Moralisten, die in ihrer Naivität das Gute wollen, nämlich, im Falle der Seenotretter, Menschen vor dem Ertrinken zu bewahren. Die aber das Schlechte bewirken, weil ihretwegen die Zahl der Toten steige. Das Argument lässt sich scheinbar auf das Wertesystem der Kritisierten ein, um sie genau dadurch an ihrer empfindlichsten Stelle zu treffen. Es verkehrt das angeblich Gute in sein Gegenteil, und je intensiver die Gutmenschen nach dieser Logik ihre Ziele verfolgen, desto verheerender das Resultat.

      Um die Anschuldigung zu verschärfen, braucht man bloss den Anteil des angeblich «Gutgemeinten» zu verringern und jenen der kriminellen Energie zu erhöhen. Diese verleite Seenotretter im Namen einer höheren Moral dazu, das Gesetz zu brechen, indem sie etwa widerrechtlich in einen Hafen einlaufen. Oder – eine weitere Verschärfung des Vorwurfs – indem sie direkt mit den Schlepperbanden zusammenarbeiten, womöglich sogar aus finanziellen Interessen.

      Keine Komplizenschaft mit Schleppern

      Trotz intensiver Ermittlungen ist es der italienischen Staatsanwaltschaft bisher nicht gelungen, Beweise für die angebliche Komplizenschaft zwischen NGOs und libyschen Schlepperbanden zu finden. Und noch nie hat die italienische Justiz Seenotretter verurteilt. Stattdessen ist sie – etwa im Fall der Cap Anamur vor zehn Jahren oder diesen Sommer bei der deutschen Kapitänin Carola Rackete – zu Freisprüchen gelangt, aufgrund des internationalen Seerechts, der Genfer Flüchtlingskonventionen sowie verfassungsrechtlicher Bestimmungen. Oder sie hat die Verfahren eingestellt.

      Zwar gibt es noch laufende Prozesse. Schon jetzt aber lässt sich sagen, dass es verlogen ist, wenn NGO-Kritiker auf Recht und Gesetz pochen, um dann unter krasser Missachtung der Unschuldsvermutung und bisheriger Gerichtsurteile sowie aufgrund herbeifantasierter Pull-Effekte irgendwelche haltlosen Anschuldigungen in die Welt zu setzen.

      ▻https://www.tagesanzeiger.ch/ausland/europa/das-maerchen-von-den-rettern-und-vom-pullfaktor/story/10027861

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 25/11/2019

      New Research Demonstrates that Search and Rescue is Not a Pull Factor

      New research published by the European University Institute suggests that Search and Rescue (SAR) activities in the Mediterranean, especially those carried out by NGOs, are not incentivizing departures of boats from Libyan shores.

      Combining data from UNHCR, IOM and the Italian Coast Guard, the report finds that there is no significant relationship between NGO’s SAR activity and the departures from the Libyan coast between 2014 and 2018. A closer analysis on presence of NGO ships in the first ten months of 2019, where NGOs remained the only actor conducting SAR, similarly concludes that there is no evidence to suggest that departures increased when NGO ships were at sea during the period considered. Instead, the research finds that the agreement between Italy and the Libyan militias from July 2017, weather conditions and violent conflict in Libya in April 2019 had an impact on departures from Libya.

      The research contributes to the critical analysis of the ‘pull factor’ argument used by European governments as a justification to curb SAR efforts. As defined by the authors, the pull factor hypothesis holds that, all else equal, the higher the likelihood that migrants will be rescued at sea and disembarked in Europe, the higher will be the number of attempted crossings.

      The authors call on the need for more data and further research on this issue. They recommend reconsidering government policies disincentivising SAR operations and restoring EU-led missions combining SAR and border enforcement, like Mare Nostrum. They call for effective, lawful and ethically defensible migration governance across the Central Mediterranean.

      ▻https://www.ecre.org/new-research-demonstrates-that-search-and-rescue-is-not-a-pull-factor

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 26/11/2019

      Lunedì scorso abbiamo pubblicato un paper (▻https://cadmus.eui.eu/bitstream/handle/1814/65024/PB_2019_22_MPC.pdf?sequence=5&isAllowed=y) che dimostra che la presenza delle navi Ong non spinge i migranti a partire di più dalla Libia.

      Poi sono arrivate tre Ong, e sono partiti in centinaia.

      «Pull factor»? No.

      Un thread.

      Una cosa vera: negli ultimi giorni dalla Libia sono partiti in tanti, tantissimi.

      Era dal 2 novembre che non si registrava alcuna partenza dalle coste libiche.

      https://i.imgur.com/yXluVik.png

      Poi, tra il 19 e il 23 novembre, sono partite quasi 1.200 persone.

      Come vi ho già raccontato, la ripresa delle partenze era nuovamente collegata a un miglioramento delle condizioni atmosferiche.

      Però la presenza delle Ong permette di mettere alla prova il nostro modello.

      Cosa che ho fatto.

      https://i.imgur.com/C7E4sNN.jpg

      Cosa ho scoperto?

      Primo: le condizioni atmosferiche restano fondamentali.

      Come potete vedere dalle curve qui sotto, conta più il vento della temperatura.

      Messe insieme, le due variabili sono ancora più forti: con tanto vento e temperature in discesa, non parte nessuno.

      https://i.imgur.com/cDjQh4o.png https://i.imgur.com/b8sjVeC.png

      Secondo: le Ong continuano a non essere «pull factor».

      L’effetto della presenza in mare delle Ong resta non significativo.

      Inoltre, il risultato non si discosta per nulla dai risultati ottenuti con i dati del nostro paper, che si fermavano a fine ottobre.

      https://i.imgur.com/WaeZQyX.png

      Terzo: ma quindi con il governo Conte II riprendono le partenze?

      Pare di no.

      A parità di altri fattori, meteo incluso, le partenze dalla Libia dopo il cambio di governo sono (a oggi) statisticamente indistinguibili dal periodo del Conte I.

      https://i.imgur.com/DaDlBVL.png

      CONCLUSIONE.

      Quando qualcuno vi mostra una piccola fetta di realtà (alte partenze di migranti con Ong in mare), sta oscurando tutto ciò che succede quando non guardate.

      Per questo i dati e i modelli sono così importanti: rimettono in riga il nostro sguardo strabico.

      ▻https://twitter.com/emmevilla/status/1198935231857909760

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 26/11/2019

      Policy Brief (EUI) | Les secours en mer des ONG constituent-ils un facteur attractif pour les migrations irrégulières ?

      L’argument selon lequel les ONG qui pratiquent les sauvetages en mer Méditerranée constitueraient un facteur attractif pour les migrations irrégulières fait partie depuis 2015 d’une rhétorique communément admise. Elle a servi à délégitimer les missions de secours en mer au large de la Libye qui soi-disant encourageraient les passeurs à organiser des départs. Pour cet article, les auteurs ont étudié les flux migratoires entre la Libye et l’Italie entre 2014 et octobre 2019. Aucun lien de cause a effet n’a pu être identifié entre les départs de la côte libyenne et la présence de navires de sauvetage des ONG. Bien que d’autres recherches doivent être encore menées, cette étude remet en question le fait que la présence de bateau de sauvetage puisse constituer un facteur attractif.

      La recherche menée par Eugenio Cusumano (Migration Policy Center, EUI) et Matteo Villa (Instituto per gli Studi di Politica Internazionale, ISPI) intitulée ” Sea Rescue NGOs : a Pull Factor of Irregular Migration” a été publiée en anglais en novembre 2019. Elle est entièrement disponible sur le site de l’institut European University Institute (EUI) ou en cliquant sur l’image ci-dessus.

      Le journal Libération du 18 novembre 2019 lui a consacré un article ” ONG en Méditerannée : les secours en mer ne créent pas d’”appel d’air”” rédigé par Kim Hulot-Guiot.

      Nous proposons ci-dessous un bref résumé des principales conclusions des deux chercheurs :

      En 2013, en réponse aux nombreuses disparitions lors des traversées de la mer Méditerranée, l’Union européenne avait mis en place l’opération Mare Nostrum habilitant ainsi des garde-côtes à sauver des personnes migrantes dans la zone internationale au large des côtes libyennes. Une année plus tard cette opération fut suspendue par crainte que cela ait contribué à augmenter le nombre de tentatives de traversée de la Méditerranée centrale. Les missions suivante Triton, Themis ou Eunafovor n’ont presque plus effectué de sauvetage en mer. Ce manque a été comblé par des navires d’ONG qui ont assisté plus de 115’000 migrants entre 2014 et octobre 2019.

      Ce tableau issu de l’article montre l’évolution du nombre enregistré de personnes disparues en Méditerranée (centrale, est et ouest) entre 2014-2019 :

      https://asile.ch/wp/wp-content/uploads/2019/11/Graphique_morts_mediterannee_2019.png

      En 2017, l’Italie a développé une nouvelle approche de cette question. Elle a conclu un accord avec les garde-côtes libyens pour qu’ils réduisent le nombre de départ depuis leurs côtes. De plus, l’Italie a progressivement fermé ses ports aux navires de sauvetage des ONG et entrepris la confiscation progressive de navires qui auraient enfreint ses interdictions. Ce procédé a eu comme conséquence de faire diminuer le nombre de navire de sauvetage d’ONG en mer Méditerranée. Le nouveau gouvernement italien n’a pas infléchi les règles et la rencontre européenne de Valletta en septembre 2019 suggérait encore entre les lignes que la présence des navires de sauvetage des ONG pourrait être responsable des départs continus de personnes migrantes depuis la Libye.

      En réalité, peu de recherches empiriques détaillent ce lien. Cette étude est une volonté d’y pallier. Elle utilise des indices statistiques qui permettent de mettre en corrélation les départs non-contrôlés des côtes libyennes et les activités de sauvetage au large de ces côtes par les ONG. Elle conclue à un manque de lien significatif entre ces deux facteurs :

      En 2015, le nombre total de départ depuis la Libye a légèrement baissé en comparaison à 2014 bien que les nombre de personnes sauvées par des ONG ait augmenté de 0.8 à 13% du nombre total de personnes sauvées dans cette zone ; après juillet 2017, le nombre de migrants quittant la Libye a diminué même si les ONG sont devenues les plus importantes actrices des sauvetages en mer. Cela suggère que l’accord passé entre les milices libyennes et l’Italie conclut en juillet 2017 a un impact beaucoup plus grand pour réduire les départs que les activités menées par les bateaux des ONG.

      Vu le manque de données disponibles, de telles recherches devraient continuer d’être entreprises. Néanmoins les premiers résultats significatifs servent à éclairer le débat politique. En ce sens, les auteurs suggèrent des recommandations :

      Le fait que la présence des ONG constitue un facteur attractif pour le départ des migrants à partir des côtes libyennes pour se rendre en Italie est ici infirmé. Par conséquent, les restrictions législatives portées aux opérations de sauvetage en mer par ces ONG a conduit à une augmentation des morts lors de ces traversées sans réduire significativement les départs. Ces décisions devraient donc être reconsidérées.
      Le retrait de cette zone des forces armées européennes en secours aux migrants a été décidé sur des présupposés hasardeux. S’il est clair que les ONG ne constituent par un attrait aux départs irréguliers des côtes libyennes, les navires militaires européens ne le constitueraient pas non plus, mais pourraient bien au contraire sauver des vies et détecter des arrivées non détectées. Il serait donc important de redéployer ces forces en Méditerranée.
      Les mesures visant à empêcher les migrations dans les pays de transit ou de départ ont un impact beaucoup plus grand sur les processus migratoires que la présence des navires de sauvetages en mer des ONG. Néanmoins, ce processus d’externalisation de la gestion des migrations est très problématique vu les conditions de vie et détention dont souffrent les personnes migrantes en Libye. Il faudrait donc réussir à combattre le trafique d’être humains sur la terre tout en réduisant les facteurs attractifs d’immigration et en améliorant les conditions de vie et les possibilités de protection en Libye.

      ►https://asile.ch/2019/11/25/policy-brief-eui-les-secours-en-mer-des-ong-constituent-ils-un-facteur-attract

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 22/08/2020

      Ammiraglio #Giuseppe_De_Giorgi:

      “Il dato più interessante, sottolinea De Giorgi, è che con la chiusura di Mare Nostrum gli sbarchi non sono affatto diminuiti, anzi sono aumentati. E di molto. Basta un dato a smontare le accuse mosse dai teorici dell’equazione ‘più soccorsi uguale più sbarchi’. Nel novembre del 2013, in piena Mare Nostrum, erano arrivati in Italia 1883 migranti. Nel novembre dell’anno successivo, cioè subito dopo la conclusione dell’operazione, sono stati registrati 9134 arrivi, con un aumento netto del 485 per cento.
      ‘Di questi,’ continua l’ammiraglio, ‘3810 migranti sono stati soccorsi dalla Marina e sottoposti a controllo sanitario prima dello sbarco. I restanti 5324 sono arrivati direttamente sul territorio nazionale senza controllo sanitario. Di questi ultimi, infatti, 1534 sono stati intercettati e soccorsi dalla Capitaneria di porto e 2273 da mercantili commerciali non attrezzati per quel tipo di attività, ma obbligati dal diritto del mare a intervenire.’
      Insomma, gli sbarchi continuano, ma in maniera più caotica e disordinata. La frontiera è di nuovo arretrata: da acquatica è tornata a essere terrestre e a coincidere con le coste italiane.”

      (Alessandro Leogrande, La frontiera, 2017 : pp. 186-187)

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 18/11/2022

      Un rapporto Frontex sostiene che le Ong siano state «pull factor» dal 1° gennaio al 18 maggio 2021.
      Così sono andato a controllare.

      https://i.imgur.com/F7551ON.png

      Partenze di migranti con Ong in area SAR: 125 al giorno.
      Con nessuna Ong: 135 al giorno.

      ►https://seenthis.net/messages/980305

      CDB_77 @cdb_77
    Écrire un commentaire
  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 20/01/2018
    3
    @unagi
    @fil
    @reka
    3
    @reka

    #Signos_Cardinales

    Con la colaboración y los relatos orales o escritos de un grupo representativo de personas desplazadas por la violencia (provenientes de diferentes regiones del país), la artista Libia Posada dibuja minuciosamente una serie de mapas sobre los pies y las piernas de los participantes. Cada dibujo muestra el camino recorrido por una persona en particular y las decisiones que tomó para salvar su vida y la de su familia.

    Estos mapas también tienen convenciones. Por ejemplo, los caminos recorridos a pie son líneas punteadas y las cruces representan los lugares que los desplazados señalaron como zonas peligrosas. También se resaltan detalles como los caminos minados y las iglesias.

    Una vez terminado este ejercicio colectivo sobre las memorias individuales del desplazamiento y sus reconstrucciones, Posada realiza un registro fotográfico de las piernas y de sus recorridos por el territorio nacional. Las fotografías se exhiben en un espacio, acompañadas de un mapa de convenciones, no tradicional, elaborado a partir de la información de las personas participantes.

    http://2.bp.blogspot.com/-4Vn3NstK-FE/VtfiqGh8vkI/AAAAAAAAANY/2_zNEmL2LO8/s1600/AP4843.jpg http://www.eltiempo.com/contenido/colombia/medellin/IMAGEN/IMAGEN-16321777-2.png https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/600x315/ce/5f/76/ce5f76ed68885b7f81753949791b1047.jpg

    ▻http://centrodememoriahistorica.gov.co/museo/oropendola/signos-cardinales/index.php
    #corps #cartographie #Colombie #art #Libia_Posada #jambes #réfugiés #asile #migrations #IDPs #parcours_migratoires #itinéraires_migratoires #mémoire

    cc @reka

    CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 20/01/2018
      @stesummi

      Medellín, une histoire colombienne

      Cartographier pour ne pas oublier. C’est ce que propose Libia Posada à des #femmes victimes de déplacements forcés en Colombie. Également docteur en médecine, cette artiste a troqué la toile contre des corps humains. La #peau que ces femmes habitent porte les stigmates des violences de classe et de genre qu’elles ont subies et qui les ont poussées à quitter leur foyer. Les cartes que l’artiste dessine sur leurs jambes, semblables à de profondes #cicatrices, sont les résultats d’un exercice de #reconstitution_mémorielle effectué par chacune d’elles. De Medellín jusqu’à Quibdó, Santiago du Chili ou encore Caracas, leur exil se voit ainsi révélé dans un vocabulaire cartographique minimal. Reprendre possession de son corps pour devenir maître de son destin. Un magnifique travail de #résilience personnel comme collectif. À l’occasion de l’année France-Colombie 2017, le musée des Abattoirs de Toulouse, en collaboration avec le musée d’Antioquia de Medellín, propose de donner la parole aux artistes colombiens sur l’histoire récente de leur pays. Le conflit armé y est largement abordé avec des œuvres de Clemencia Echeverri, Delcy Morelos, Laura Huertas Millán et bien d’autres.

      ▻http://www.causecommune-larevue.fr/medellin_une_histoire_colombienne
      cc @stesummi

      CDB_77 @cdb_77
    Écrire un commentaire
  • @sinehebdo
    Dror@sinehebdo @sinehebdo 2/10/2015
    12
    @kassem
    @colporteur
    @unagi
    @reka
    @cdb_77
    @mad_meg
    @marcimat
    @vanderling
    @najort
    @les_listes_de
    @val_k
    @mfmb
    12

    Mise à jour de :
    ►http://seenthis.net/messages/410458

    Plusieurs articles abordent la question du vocabulaire. Faut-il les appeler migrants, réfugiés, sans-papiers, demandeurs d’asile, exilés...? Les avis sont partagés

    Réfugiés ? Migrants ? Abrités ? Accueillis ? Apatrides ? Arabes ? Aventuriers ? Binationaux ? Capital humain ? Cerveaux en fuite ? Chercheurs de Paix ? Chercheurs de Refuge ? Circulants ? Clandestins ? Clandestins Non Identifiés ? Coupables ? Coupables de voyage ? Criminels ? Criminels Illégaux ? Crimmigrés ? Cueilleurs de Fraises ? Déboutés ? Demandeurs d’asile ? Demandeurs de refuge ? Déplacés ? Déplacés Internes ? Déplacés Poétiques ? Désespérés ? Diamants Noirs ? Dreamers ? Dublinés ? Égarés ? Éjectés ? Éjectés Volontaires ? Emigrants ? Envahisseurs ? Errants ? Esclaves ? Etrangers ? ESIs ? Exilés ? Exodants ? Exode de cerveau ? Expatriés ? Fugitifs ? Héros ? Illégaux ? Illégaux en Transit ? Illégalisés ? Immigrants ? Immigrés ? Immigrés choisis ? INADs ? Indésirables ? Infiltrés ? Intrus ? Invisibles ? Invités ? Irréguliers ? Marcheurs ? Main d’oeuvre ? Maintenus ? Messagers ? Migrants climatiques ? Migrants éco-climatiques ? Migrants économiques ? Migrants environnementaux ? Migrants Internationaux ? Migrants Rapatriés ? Migrants Revenus ? Migrants Secondaires ? Migrants Volatilisés ? Migrérrants ? Mijeurs ? Musulmans ? Naufragés ? Navetteurs ? Nouveaux Européens ? Persécutés ? Personnes en migration ? Population Migratoire ? Rapatriés ? Rapatriés en Bilan ? Réfugiés présumés ? Réfugiés aigus ? Réfugiés climatiques ? Réfugiés environnementaux ? Réfugiés Illégalisés ? Réfugiés Irréguliers ? Réfugiés Sans Papiers ? Réfugiés Travaillant ? Rejoignants ? Rescapés ? Retenus ? Retournés ? Revenus ? Sans Autorisation ? Sans Papiers ? Sans-Paps ? Sans Permission ? Sans Statut ? Survivants ? Terroristes ? Touristes ? Touristes Clandestins ? Transitants ? Transmigrants ? Travailleurs Itinérants ? Travailleurs Migrants ? Travailleurs Réfugiés ? Turcs ? Vacanciers ? Vent du Désert ? Victimes collatérales ? Vocation à Quitter le Territoire ? Voyageurs ? Êtres Humains ?

    Et faut-il ajouter des guillemets à ces termes ?

    ESI = Etrangers en Situation Irrégulière
    INAD = étrangers non-admis sur le territoire français et interpellés à leur descente de l’avion
    Mijeurs = mineurs déclarés majeurs par les autorités

    Aussi : Mineurs Migrants ? Mineurs Migrants Non Accompagnés ? Mineurs Etrangers Non Accompagnés ? Mijeurs ? Migrants Mineurs Isolés ? Mineurs Isolés ? Mineurs Non Accompagnés ? et même Bébés Passeport ?

    D’autres spécifiquement en anglais comme aspiring migrants, climate-movers, deportees, dreamers, ICE_detainee, illegalized refugees, returnable migrants, returnee migrants, returnees, returning migrants, undocumented refugees...

    En italien : capsunari (cueilleurs de fraises)

    Et d’autres mots encore plus spécifiques, comme Habesha qui désignent au Soudan ceux qui ne parlent pas arabe, donc les Abyssins, les Éthiopiens et les Érythréens, donc en fait les migrants...

    Les Libyens appellent les migrants érythréens Dollars ou Euros selon qu’ils ont de la famille (supposée riche) en Europe ou en Amérique du Nord...

    Et Libia, surnom donné aux nouveaux arrivants d’Erythrée par les Erythréens de la diaspora, installés depuis longtemps en Italie...

    Refuweegee : réfugié bien intégré à Glasgow

    Au Vénézuela, certains peuples autochtones n’ont pas de mot pour désigner un migrant, et ils les appellent donc des caminantes, c’est à dire des marcheurs...

    #migrants #réfugiés #sans-papiers #demandeurs_d_asile #exilés #Syrie #Guerre #Tragédie #terminologie #vocabulaire #mots #asile #migrations #mineurs_non_accompagnés #recension

    « Emigration illégale » : une notion à bannir
    Claire Rodier, Libération, le 13 juin 2006
    ►http://www.migreurop.org/article922.html

    L’archétype rêvé du réfugié
    Karen Akoka, Plein droit, octobre 2011
    ►http://www.gisti.org/spip.php?article2441

    Figures de l’Étranger : quelles représentations pour quelles politiques ?
    GISTI, avril 2013
    ►http://www.gisti.org/publication_pres.php?id_article=3061

    « Le réfugié est une notion fabriquée au gré des priorités politiques »
    Carine Fouteau, Médiapart, le 12 juin 2013
    ►http://www.mediapart.fr/journal/france/120613/le-refugie-est-une-notion-fabriquee-au-gre-des-priorites-politiques

    Le demandeur d’asile n’existe pas
    Michael Pfeiffer, Vivre Ensemble, le 25 juin 2013
    ►http://www.asile.ch/vivre-ensemble/2013/06/25/le-demandeur-dasile-nexiste-pas

    Are they illegal or illegalized ?
    Nicholas Keung, The Star, le 17 août 2013
    ►https://www.thestar.com/news/insight/2013/08/17/are_they_illegal_or_illegalized.html

    La Cimade et les Portugais en France de 1957 à 1974 : une aide sous le signe des guerres coloniales
    Victor Pereira, Presses universitaires de Paris Ouest, 2013
    ►http://books.openedition.org/pupo/2561

    Immigrants illégaux, détections, murs de barbelés : le vocabulaire lamentable de FRONTEX commence à déteindre…
    J.Caye, Forum Asile, le 22 mai 2014
    ►http://forumasile.org/2014/05/22/immigrants-illegaux-detections-murs-de-barbeles-le-vocabulaire-lamentabl

    D’ « opposants » à « clandestins » : le parcours médiatique des personnes migrantes
    Raphaël Rey et Sophie Malka, Vivre Ensemble, le 28 mai 2014
    ►http://www.asile.ch/vivre-ensemble/2014/05/28/d-opposants-a-clandestins-le-parcours-mediatique-des-personnes-migrantes

    « Les messagers », documentaire d’Hélène Crouzillat et Laetitia Tura (2014).
    ►http://video.mediapart.fr/html5/videos/outputs/20151005_les-messagers/20151005_les-messagers/20151005_les-messagers-854x480.mp4

    Sans-papiers, sans clichés ! (ou comment écrire de manière éthique sur les migrants)
    Café Babel, le 27 mars 2015
    ►http://www.cafebabel.fr/article/sans-papiers-sans-cliches-ou-comment-ecrire-de-maniere-ethique-sur-les-mig

    Expatriation. Les Blancs sont des expats, les autres sont des immigrés !
    Silicon Africa, le 29 mai 2015
    ►http://www.courrierinternational.com/article/expatriation-les-blancs-sont-des-expats-les-autres-sont-des-i

    Le danger d’assimiler trafic de migrants et traite humaine
    Natalia Paszkiewicz, Middle East Eye, le 4 juin 2015
    ►http://www.middleeasteye.net/node/44345

    Réfugiés ou migrants : faut-il inventer un nouveau terme ?
    IRIN, le 17 juin 2015
    ►http://www.irinnews.org/fr/report/101645/r%C3%A9fugi%C3%A9s-ou-migrants-faut-il-inventer-un-nouveau-terme

    Is "Expat" the New White ?
    Denis Colombi, Une Heure de Peine, le 30 juin 2015
    ►http://uneheuredepeine.blogspot.fr/2015/06/is-expat-new-white.html

    Réfugiés, intrusion, hotspots : le nouveau lexique des migrations
    Carine Fouteau, Médiapart, le 10 août 2015
    ►http://www.mediapart.fr/journal/international/100815/refugies-intrusion-hotspots-le-nouveau-lexique-des-migrations?onglet=full

    Europe. Ne les appelez plus des “migrants” !
    Al-Jazira, le 25 août 2015
    ►http://www.courrierinternational.com/article/europe-ne-les-appelez-plus-des-migrants

    « Migrant » ou « réfugié » : quelles différences ?
    Alexandre Pouchard, Le Monde, le 25 août 2015
    ►http://www.lemonde.fr/les-decodeurs/article/2015/08/25/migrant-ou-refugie-quelles-differences_4736541_4355770.html

    Le « migrant », nouveau visage de l’imaginaire français
    Sylvia Zappi, Le Monde, le 26 août 2015
    ►http://www.lemonde.fr/immigration-et-diversite/article/2015/08/26/le-migrant-nouveau-visage-de-l-imaginaire-francais_4737104_1654200.html

    « Migrants », « réfugiés » : sur le sujet sensible des migrations, le choix des mots n’est pas neutre
    AFP, le 27 août 2015
    ►https://www.45enord.ca/2015/08/migrants-refugies-sur-le-sujet-sensible-des-migrations-le-choix-des-mots-nes

    Quand doit-on parler de migrants, de réfugiés ou de demandeurs d’asile ?
    IRIN, le 28 août 2015
    ►http://www.irinnews.org/fr/report/101928/quand-doit-on-parler-de-migrants-de-r%C3%A9fugi%C3%A9s-ou-de-demandeurs-d-

    Le débat sur les termes "migrants" et "réfugiés" agite la presse
    RTS, le 28 août 2015
    ►http://www.rts.ch/info/monde/7034671-le-debat-sur-les-termes-migrants-et-refugies-agite-la-presse.html

    « Réfugiés » au lieu de « migrants » : une terminologie à revoir
    J. Caye, Forum Asile, le 31 août 2015
    ►http://forumasile.org/2015/08/31/refugies-au-lieu-de-migrants-une-terminologie-a-revoir

    Point de vue du HCR : « Réfugié » ou « migrant » ? Quel est le mot juste ?
    UNHCR, le 31 août 2015
    ►http://www.unhcr.fr/55e45d87c.html

    Migrants perdus en mer. Ce sont nos enfants
    Aminata D. Traoré, Le Monde Diplomatique, Septembre 2015
    ►http://www.monde-diplomatique.fr/2015/09/TRAORE/53710

    Débat sémantique : une distraction dangereuse ?
    Melissa Phillips, IRIN, le 1er septembre 2015
    ▻http://www.irinnews.org/fr/report/101940/d%C3%A9bat-s%C3%A9mantique-une-distraction-dangereuse

    Ne dites plus « migrant »
    Jean Quatremer, Libération, le 4 septembre 2015
    ►http://www.liberation.fr/monde/2015/09/04/ne-dites-plus-migrant_1375999

    La distinction entre réfugiés et migrants économiques ne va pas de soi
    Céline Mouzon, Alter Eco, le 11 septembre 2015
    ►http://www.alterecoplus.fr/refugies/la-distinction-entre-refugies-et-migrants-economiques-ne-va-pas-de-soi-

    Le discours sur les réfugiés syriens : un analyseur
    Saïd Bouamama, le 11 septembre 2015
    ►https://bouamamas.wordpress.com/2015/09/14/le-discours-sur-les-refugies-syriens-un-analyseur

    "Migrants" ou "réfugiés" ? L’indignation est mauvaise conseillère
    Michaël Neuman, Médiapart, le 11 septembre 2015
    ►http://blogs.mediapart.fr/blog/mikael/200915/migrants-ou-refugies-lindignation-est-mauvaise-conseillere

    "La distinction entre ’bons’ réfugiés et ’mauvais’ migrants n’est pas tenable"
    Laura Thouny, L’Obs, le 12 septembre 2015
    ►http://tempsreel.nouvelobs.com/societe/20150910.OBS5614/la-distinction-entre-bons-refugies-et-mauvais-migrants-n-est-pa

    Demandeurs d’asile ou sans-papiers ?
    Paris-Luttes Info, le 13 septembre 2015
    ►https://paris-luttes.info/demandeurs-d-asile-ou-sans-papiers-3761

    Philippe Leclerc : « Le statut de réfugié a été trop difficile à créer pour qu’on risque la confusion »
    Sonya Faure, Libération, le 13 septembre 2015
    ►http://www.liberation.fr/politiques/2015/09/13/philippe-leclercle-statut-de-refugie-a-ete-trop-difficile-a-creer-pour-qu

    Pourquoi je n’userai pas du terme "réfugié"
    Paris-Luttes Info, le 15 septembre 2015
    ►https://paris-luttes.info/pourquoi-je-n-userai-pas-du-terme-3770

    En Europe, l’accueil des « réfugiés » se fait au détriment des « migrants économiques »
    Carine Fouteau, Médiapart, le 17 septembre 2015
    ►http://www.mediapart.fr/journal/international/170915/en-europe-l-accueil-des-refugies-se-fait-au-detriment-des-migrants-economi

    Contre la logique du tri : pour un droit d’asile et au séjour, pour tous et toutes, maintenant !
    Solidaires, le 17 septembre 2015
    ►http://solidaires.org/article51763.html

    « Le pape appelle à repenser le droit d’asile »
    Michaël Hajdenberg, Médiapart, le 22 septembre 2015
    ►http://www.mediapart.fr/journal/culture-idees/220915/le-pape-appelle-repenser-le-droit-d-asile?onglet=full

    Migrant, réfugié : quelles différences ?
    Laure Cailloce, Le Journal du CNRS, le 22 septembre 2015
    ►https://lejournal.cnrs.fr/articles/migrant-refugie-quelles-differences

    La fin du voyage
    Serge Quadruppani, Les Contrées Magnifiques, le 23 septembre 2015
    ►http://quadruppani.blogspot.fr/2015/09/la-fin-du-voyage.html

    Vivre Ensemble
    Septembre 2015

    http://www.asile.ch/vivre-ensemble/wp-content/uploads/2015/09/VEcouv154.jpg http://m.cafebabel.com/cache/c9/59/c9598ba0ddf9018f2390838e8b81b698.jpg

    NB : et la version réac :

    Migrant ou réfugié ?
    Christian Rioux, Le Devoir (Montréal), le 15 mai 2015
    ►http://www.ledevoir.com/international/europe/440216/migrant-ou-refugie

    De l’utilité des frontières
    Christian Rioux, Le Devoir (Montréal), le 8 septembre 2017
    ►http://www.ledevoir.com/international/actualites-internationales/507477/de-l-utilitedes-frontieres

    #recension

    Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 7/10/2015

      Entre temps :
      ▻http://seenthis.net/messages/415560
      ▻http://seenthis.net/messages/415987

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 9/10/2015

      Voir aussi :
      ▻http://seenthis.net/messages/416466

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 14/10/2015

      Messager, un terme de plus :

      « Les messagers », documentaire d’Hélène Crouzillat et Laetitia Tura (2014).
      ►http://video.mediapart.fr/html5/videos/outputs/20151005_les-messagers/20151005_les-messagers/20151005_les-messagers-854x480.mp4

      Les récits, pleins de pudeur et de colère, de migrants qui on voulu rejoindre l’Europe en traversant la mer depuis le Maroc...
      ►http://seenthis.net/messages/415853

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @colporteur
      colporteur @colporteur CC BY-NC-SA 14/10/2015

      #film (dont j’ai raté les présentations et que je me promet de voir à cet url), #merci

      colporteur @colporteur CC BY-NC-SA
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 16/10/2015

      Point de vue du HCR : « Réfugié » ou « migrant » ? Quel est le mot juste ?
      UNHCR, le 31 août 2015
      ►http://www.unhcr.fr/55e45d87c.html

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 21/10/2015

      Une pancarte lors de la manif pour les migrants du 4 octobre 2015 à Paris :

      https://lh5.googleusercontent.com/-VQPaelXshX4/VhGhI51vQNI/AAAAAAACM6s/DL7YqjIq7E4/w1152-h767-no/IMG_5227.JPG

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @reka
      Phil Reka docs & archives @reka CC BY-NC-SA 21/10/2015

      #mots #terminologie #sémiologie

      Phil Reka docs & archives @reka CC BY-NC-SA
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 21/10/2015

      #vocabulaire

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 3/11/2015

      http://a395.idata.over-blog.com/3/98/30/52/Photo-sup/Candidats-portugais-a-l-emigration.jpg

      ▻http://seenthis.net/messages/424309

      #immigrés_choisis #fuite_des_cerveaux #exode_des_cerveaux #fuite_du_capital_humain #brain_drain #Fuga_de_cérebros

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 16/12/2015

      Migrants, mi-hommes
      #DATAGUEULE 52, le 14 décembre 2015
      ►https://www.youtube.com/watch?v=KiGiupc3VwA

      ▻http://seenthis.net/messages/439959

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 10/02/2016

      Qui dit quoi ?
      CSP 75, janvier 2016
      ►https://csp75.wordpress.com/qui-dit-quoi

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 10/02/2016
      @sinehebdo

      merci @sinehebdo !

      https://csp75.files.wordpress.com/2016/02/quiditquoi_160208-08-wb.png?w=1160

      #infographie #catégorisation

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 29/10/2016

      http://i.imgur.com/2CEsupX.jpg

      #schéma #dessin
      vu sur twitter 29.10.2016
      http://i.imgur.com/LkpJSjC.png

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 2/12/2016

      https://seenthis.net/local/cache-vignettes/L300xH150/792Zcibjpg-bb82c-88de5.jpg

      ▻https://seenthis.net/messages/547712

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 8/12/2016

      Intéressant tweet de #MSF :

      http://i.imgur.com/UEhu8n9.png

      #mort #vivant

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 22/12/2016

      Morts et disparus en mer – La Méditerranée, une mer devenue frontière
      La Cimade, le 4 novembre 2016
      ▻https://seenthis.net/messages/554197

      Depuis 2014, plus de 10 000 personnes en migration ont perdu la vie en Méditerranée.

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 23/12/2016

      Et ici une réflexion de fonds sur le #statut_de_réfugié (et donc que faire des #réfugiés_de_guerre et des #réfugiés_des_conflits qui ne sont pas inclus dans la convention de 1951 ?) :

      ►http://asile.ch/2016/12/22/hcr-principes-directeurs-relatifs-aux-situations-de-conflit-arme-de-violence

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 23/12/2016

      What’s the difference between a migrant and an expat?
      The Conversation, December 20, 2016
      ▻https://seenthis.net/messages/554440

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 7/01/2017

      Nouveau terme (pour moi) : le « #transmigrant ». Si j’ai bien compris, c’est le migrant à l’intérieur d’un même pays :

      Migrations, réfugiés, exil (6/9) : Alain Tarrius, Les routes européennes des nouvelles migrations et les mobilités transnationales. Isabelle Thireau, Les migrations à l’ombre de la période maoïste.
      es Cours du Collège de France, France Culture, le 13 décembre 2016
      ►https://seenthis.net/messages/556723

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @vanderling
      Vanderling @vanderling 10/01/2017

      Avec les migrants
      9/01/2017 source : Denis Paillard

      Dans ce texte nous avons choisi d’utiliser le terme de ‘migrants’ comme terme générique, pour deux raisons : d’une part parce qu’il renvoie au droit universel de ‘migrer’, tel qu’il est défini dans les conventions internationales, d’autre part, parce qu’il met l’accent sur le fait qu’aujourd’hui ce droit est refusé à des centaines de milliers de personnes.

      ▻https://entreleslignesentrelesmots.wordpress.com/2017/01/09/avec-les-migrants

      Vanderling @vanderling
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 1/02/2017

      Médias, asile et migrations | Table ronde avec des journalistes autour du traitement de l’information sur l’asile
      ▻https://seenthis.net/messages/565415

      TEDx Champs Elysées Salon | Le pouvoir des mots
      ▻https://seenthis.net/messages/565918

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 6/02/2017

      Why the #language we use to talk about #refugees matters so much
      Adam Taylor, Washington Post, le 30 juillet 2015
      ▻https://seenthis.net/messages/567276

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 26/02/2017

      Canada : des réfugiés plus que des migrants arrivant des Etats-Unis
      ►https://seenthis.net/messages/573166

      #Canada #USA #Etats-Unis

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 2/03/2017

      Mondialisations et migrations : dépasser le cadre de l’État pour penser la mobilité
      Maurice Midena, The Conversation, le 28 février 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/574418

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 5/03/2017

      En italien aussi...

      Tribunale Milano: associare il termine “clandestini” ai richiedenti asilo è discriminatorio
      Carta di Roma, 23 febbraio 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/575235

      #Italie

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 9/03/2017

      «  Crise migratoire  » : ce que cachent les mots
      Emmanuel Blanchard et Claire Rodier, GISTI, décembre 2016
      ►https://seenthis.net/messages/576466

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 1/04/2017

      #Life-seeker:

      Interrogating the Mediterranean ‘Migration Crisis’
      Polly Pallister-Wilkins, Mediterranean Politics, 21:311-315, le 15 février 2016
      ►http://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/13629395.2016.1145826

      « life-seekers »: I use the term ‘life-seeker’ to move beyond the dichotomy and politics of the distinctions between migrant and refugee.

      ►https://seenthis.net/messages/576466

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 5/04/2017

      Migrants : la Cimade de Dijon contre le FN de Béziers
      Marie Morlot, Le Bien Public, le 21 novembre 2016
      ▻https://seenthis.net/messages/585945

      Des photos de femmes, des hommes et même des enfants, tous pris de face et torse nu, leur peau recouverte de slogans chocs : « Délinquant, clandestin, terroriste, violeur, bouffeur d’alloc voleur »… À côté d’eux, leur vraie fiche d’identité, leur vraie histoire. « Je suis de Syrie, d’Alep ; je suis marié et père d’une petite fille de 6 ans, j’ai traversé le Liban, la Turquie, la Grèce et j’ai été arrêté en Hongrie avant d’être traité comme un animal […]. Je ne trouve pas le sommeil, j’ai tellement peur pour ma femme et ma fille… », peut-on lire sur l’une d’entre elles.

      #BeHumanNow #Cimade #Photos #Dijon #Alexis_Doré

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 5/04/2017

      Petit guide – Lutter contre les préjugés sur les migrants
      La Cimade, le 12 octobre 2016
      ►https://seenthis.net/messages/585948

      #Cimade #guide #préjugés

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 15/04/2017

      Émigrés, immigrés, réfugiés
      Le Monde Diplomatique, avril 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/589518

      #statistiques #France

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 15/05/2017

      Déclaration de Mogherini :

      and I would like us to make a clear distinction between the refugees and the migrants, these are two different things

      ►https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/26042/remarks-high-representativevice-president-federica-mogherini-joint-press

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 20/06/2017

      La fabrique des indésirables
      Michel Agier, Le Monde Diplomatique, Mai 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/608509

      #indésirables #déplacé_interne #réfugié #clandestin #maintenu #demandeur_d’asile #débouté #retenu #migrant_clandestin

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 29/06/2017

      Intéressante note vu sur le site de la BBC en commentaire à un article qu’ils ont publié le 29.06.2017 (▻http://www.bbc.com/news/world-europe-40437917)

      http://i.imgur.com/abhOnal.png

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 29/06/2017

      Petite shameless auto-promo :

      Retrouver l’être humain dans les mots qui disent la migration

      Ils sont presque infinis, les mots pour qualifier les personnes en mobilité. Je propose, à travers ce catalogue commenté non exhaustif, d’en passer en revue quelques-uns parmi tous ceux que nos oreilles sont contraintes à entendre, tous les jours, inlassablement, à travers les médias, ou en se promenant dans l’espace public. Les mots qui qualifient les personnes qui se trouvent dans un pays où elles ne sont pas nées, nous envahissent et façonnent notre manière de concevoir le phénomène migratoire. Les mots ont donc aussi un impact, sur nos perceptions, nos représentations et, in fine, sur notre manière de concevoir le phénomène migratoire et sur les politiques qui le régule.

      ►https://archive-ouverte.unige.ch/unige:95175

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 3/07/2017

      Super texte qui mériterait une entrée pour lui tout seul, non ?
      ▻https://seenthis.net/messages/612342

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 4/07/2017

      La situation en #Libye casse la #dichotomie migrant vs. réfugié :

      Mixed Migration Trends in Libya : Changing Dynamics and Protection Challenges
      UNHCR, 2017
      ►https://seenthis.net/messages/612396

      #mixed_migration

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 18/07/2017

      Réfugiés : une convention vaut mieux que deux tu l’auras
      François Gemenne, Revue Projet, le 13 juin 2017
      ►https://seenthis.net/messages/614724

      Migrants économiques contre réfugiés : que vaut la distinction du gouvernement ?
      Laurent Martinet, L’Expansion, le 12 juillet 2017
      ►https://seenthis.net/messages/614724

      Lampedusa porta del non arrivo
      Nigrizia, le 13 juillet 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/614734

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 19/07/2017

      “There are no camps” in Libya, only detention centres. Need to protect refugees, migrants before they get there
      Vincent Cochetel (Haut Commissariat des Nations unies pour les réfugiés, Geneve), Twitter, le 18 juillet 2017
      ►https://seenthis.net/messages/615857

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 22/07/2017

      Are they illegal or illegalized?
      Nicholas Keung, The Star, le 17 août 2013
      ►https://seenthis.net/messages/166084

      #illégalisé #sans_statut #sans_autorisation #sans_permission #criminels #invisibles

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 25/07/2017

      Dans le « jeu » des permutations atroces, on a aussi : Mineurs Migrants ? Mineurs Migrants Non Accompagnés ? Mineurs Etrangers Non Accompagnés ? Migrants Mineurs Isolés ? Mineurs Isolés ? Mineurs Non Accompagnés ? avec par exemple cet article en espagnol :

      El colapso de los menores inmigrantes
      Jesús A. Cañas, El Pais, le 23 juillet 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/617216

      #mineurs_non_accompagnés

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 1/08/2017

      Coupable
      Asile, le 31 juillet 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/618879

      ►https://vimeo.com/227131499

      #Coupables

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 1/08/2017

      Je me demande, @sinhebdo, si tu as aussi un autre mot : « dubliné »...

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 1/08/2017

      effectivement, je l’ai rajouté, #dubliné...

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 7/08/2017

      Colpevoli di viaggio
      Corallina Lopez Curzi, Antigone, mai 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/620675

      #coupables_de_voyage

      Réfugiés et migrants pris au piège d’un commerce meurtrier au Niger
      Michelle Hoffman, UNHCR, le 4 août 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/620219

      Définition. “Expat”, “immigré”, “étranger” : le poids des mots
      Courrier International, le 4 août 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/620228

      Collomb veut « distinguer le droit d’asile des autres motifs de migration »
      Le Monde, le 6 août 2017
      ►https://seenthis.net/messages/620586

      http://resize2-lejdd.ladmedia.fr/rcrop/262,386/img/var/lejdd/imports/print/couvs/current_3682.jpg http://i.imgur.com/gHa0J39.jpg http://i.imgur.com/vooft2w.jpg http://i.imgur.com/sGfZLAJ.jpg

      Qu’est ce qu’un migrant ?
      La Cimade
      ►https://seenthis.net/messages/531563

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 10/08/2017

      Un article de merde qui ne mérite même pas une entrée pour lui tout seul :

      « Migrants », un terme à proscrire
      François Côté, Le Devoir (Montréal), le 10 août 2017
      ▻http://www.ledevoir.com/societe/actualites-en-societe/505329/migrants-un-terme-a-proscrire

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 11/08/2017

      Bosnia Sees Increase in ‘Desperate’ Illegal Migrants
      Haris Rovcanin, Balkan Insight, le 10 août 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/621665

      Je rajoute donc le mot #désespéré...

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 15/09/2017

      #Candidat_à_l'exil

      Rome est accusé d’avoir traité avec des milices de passeurs pour endiguer le flux de candidats à l’exil au départ des côtes libyennes

      ►https://www.letemps.ch/monde/2017/09/14/entre-libye-litalie-un-accord-eaux-troubles-contre-migrants

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 18/10/2017

      Bond du nombre de « bébés passeports » au Canada
      Alexandra Szacka, Radio Canada, le 16 octobre 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/638008

      #bébé_passeport

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 23/10/2017

      The New Europeans
      Robert Kunzig, National Geographics, octobre 2016
      ▻https://seenthis.net/messages/639050

      #New_Europeans #Nouveaux_Européens

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 26/10/2017

      The reintegration of returning migrants
      Marta Latek, European Parliamentary Research Service Blog, le 19 octobre 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/639445

      Returning migrants to The Gambia: the political, social and economic costs
      Franzisca Zanker, The Conversation, le 23 octobre 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/639457

      Ne dites plus ni « mineurs isolés étrangers » ni « enfants »
      Gisti, Octobre 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/639463

      https://i.imgur.com/FLEjtlr.jpg

      ▻https://seenthis.net/messages/639679

      #returning_migrants #migrants_de_retour
      #retours_volontaires
      #stranded_migrants #migrants_bloqués

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 5/12/2017

      L’Etat privatise une partie des expulsions de sans-papiers
      Tomas Statius, StreetPress, le 28 Novembre 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/649333

      #INAD #Sans-Pap
      INAD = étrangers non-admis sur le territoire français et interpellés à leur descente de l’avion

      ►https://seenthis.net/messages/649379
      #Exodant

      What’s in A Name ? Exploring the Role of Law and Bureaucracy in The Everyday Construction of Holot, an ’Open Detention Facility’ for ’Infiltrators’ in Israel
      Maayan Ravid, Border Criminologies, le 28 Novembre 2017
      ►https://seenthis.net/messages/649886

      #Infiltrators #Infiltrés
      #Palestine #israel #israfrique #racisme #Holot

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 18/12/2017

      Persécutés en Libye - l’Europe est complice
      Amnesty International, le 11 décembre 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/624917

      #persécutés

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 18/12/2017

      Je ne sais pas si tu as celui-ci dans ta liste, mot utilisé samedi 16.12.2017 par Edwy Plenel dans une table ronde organisée à Briançon à l’occasion des Etats généraux de la migration (organisation : Tous Migrants) : #demandeurs_de_refuge

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 19/12/2017

      #rapatriés

      Itinéraires des réfugiés de la Première Guerre mondiale. Rencontre avec Claudie Lefrère-Chantre
      Les Cafés Géo, le 19 décembre 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/653281

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 20/12/2017

      A piedi nudi nel ghiaccio: è sulle Alpi l’ultima rotta dei migranti
      Francesco Battistini, Corriere della Sera, le 18 décembre 2017
      ►https://seenthis.net/messages/642301

      #fuggiaschi" (= #fugitifs)

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 3/01/2018

      Et voilà un autre terme « #acute_refugee » (à traduire en français avec #réfugié_aigu ?) :

      From these diverse stories, a number of complexities associated with the refugee experience begin to appear. The circumstances that lead people to become refugees are extremely diverse. Some refugee movements are the product of what the scholar E.F. Kunz called ’great political changes or movements of armies’. Those who move in such circumstances he called ’acute’ refugees, and the vast majority of refugees in the contemporary world fall into that category, for it is only events on a grand scale that are likely to generate population movements on a grand scale.

      (p.6)

      Tiré du livre « What is a refugee ? » de William Maley, 2016
      –-> à noter « what » et non pas « whom ».
      Maley est un diplomate à la retraite, si ma mémoire est bonne

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 3/01/2018

      « #Circulant » : « Ce terme correspond bien à l’appellation que se donnent beaucoup d’Afghans : #mosâfer, littéralement ’#voyageur'. » (Monsutti 2009 : 85)

      Tiré de cet article de Alessandro Monsutti : ▻http://www.cairn.info/revue-critique-internationale-2009-3-page-83.htm

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 17/01/2018

      Merci. J’ai mis la liste à jour. J’en ai profité, puisqu’elle est de plus en plus longue, pour la mettre en ordre alphabétique (sauf les 2 premières et la dernière expression).

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 15/02/2018

      C’est probablement nouveau, ce mot...
      Je l’ai entendu ce soir (15.02.2018) lors d’une conférence au Patio (Uni Grenoble) prononcé par un migrant originaire d’Afrique de l’Ouest qui parlait de son parcours... arrivé à la traversée du désert, il parle du business des migrations et il dit « c’est pour cela qu’on nous appelle #diamants_noirs »

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 15/02/2018

      Je rajoute...

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 2/03/2018

      #Turcs dans :

      L’Italie, seule dans la tempête migratoire
      Jérôme Gautheret, Le Monde, le 23 février 2018
      ►https://seenthis.net/messages/673523

      A la tête de ce qui, à l’origine, n’était guère plus qu’un dispensaire, Pietro Bartolo s’est trouvé aux premières loges quand tout a changé. " Ça a commencé dans les années 1990. Les migrants, des jeunes hommes venus d’Afrique du Nord, arrivaient directement sur la plage, par leurs propres moyens, avec des barques ou des canots pneumatiques. Sur l’île, on les appelait “les Turcs”, se souvient-il. Les habitants accueillent comme ils peuvent les arrivants, qui gagnent ensuite la Sicile puis, pour l’immense majorité, le continent.

      On revient un siècle en arrière, du temps où tous les Arabes étaient appelés Turcs parce qu’ils provenaient de l’empire ottoman...

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 6/03/2018

      On parlait de #Migrant_Refusal_Pool ici :

      ’Bounty hunters’ hired to track down illegal immigrants
      Martin Beckford, The Telegraph, le 18 septembre 2012
      ▻https://seenthis.net/messages/665058

      Et de #refugee_workers ici (on avait déjà les #Travailleurs_Migrants, on a maintenant aussi des #Travailleurs_Réfugiés) :

      For Refugee Compact to Talk Jobs, It Must Listen to Migration Compact
      Refugees Deeply, le 5 mars 2018
      ►https://seenthis.net/messages/520380

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 15/03/2018

      Quelques articles qui, sans définir de nouveaux mots, abordent indirectement cette question de vocabulaire :

      Monsieur le Président, vous avez instauré à Calais un protocole de la bavure
      Yann Moix, Libération, le 21 janvier 2018
      ▻https://seenthis.net/messages/662074

      Le Canada va tester l’identité numérique pour les voyageurs internationaux
      Deplacements Pros, le 26 janvier 2018
      ▻https://seenthis.net/messages/663333

      Réfugiés, Demandeurs d’asile, Migrants : quelles différences ?
      UNHCR, mars 2018
      ▻https://seenthis.net/messages/676501

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 26/03/2018

      Hypocrites ! (vocabulaire utilisé pour décrire les migrants...)
      Dror, #Psikopat, juin 2015

      https://1.bp.blogspot.com/-pVDaZ_6Jwt4/VfraAZYPoOI/AAAAAAAAM54/WRCGs-uM_0w/s1600/DrorPsikopat0615-1.jpg

      Vocabulaire (encore une chronique sur l’utilisation du vocabulaire pour décrire les migrants...)
      Dror, Psikopat, novembre 2015

      https://2.bp.blogspot.com/-KRtzgG21OX0/Vp-YZ1UbKyI/AAAAAAAANFk/Sf6kbfKAzBA/s1600/Psikopat1115-1.jpg

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 28/03/2018

      #touristes_clandestins
      vincent cochetel, twitter, le 26 mars 2018
      ▻https://seenthis.net/messages/680268

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 21/04/2018

      #fugitifs :

      Mesdames, Messieurs les députés : abolissez le délit de solidarité !
      Benoît Ducos, Le Nouveau Magazine Littéraire, le 18 avril 2018
      ►https://seenthis.net/messages/688734

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 26/04/2018

      #ESI #étranger_en_situation_irrégulière ici :
      ►https://seenthis.net/messages/673523

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 28/04/2018

      In recent years there has been a proliferation of categories through which non-European people on the move are labelled (Giudici 2013:62; Zetter 2007). Think about ‘unreturnable detainees’, ‘failed asylum seekers’, ‘unaccompanied minors’, or ‘trafficking victims’. In all these particular cases, yet also in the broader categories of ‘refugee’ or ‘illegal migrant’, the border gaze is twofold: it is performed by the state and its citizens but it is also unconsciously internalised by those subjected to that gaze (Khosravi 2010:76). The discursive realm of what we call ‘migration’ is much more ambiguous than the tangible, regulatory practices of border control, detention, and deportation. Labels do not only classify; they establish an order in the life of the other, producing the illusion that their essence is immediately accessible, visible and recognisable (Benasayag and Schmit 2005:75). Through language, the epistemic violence of the border is extended into the everyday life of migrants: as Khosravi remarks, they are not ‘seen’ as individuals but ‘read’ as types (2010:76).

      Tiré d’un chapitre de livre de Picozza: “Dubliners: Unthinking Displacement, Illegality and Refugeeness within Europe’s Geographies of Asylum”, in: De Genova (ed), "The Borders of “Europe”: Autonomy of Migration, Tactics of Bordering" (▻https://www.dukeupress.edu/the-borders-of-europe)

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 23/05/2018

      #migrants_revenus :
      ▻https://seenthis.net/messages/696292

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 27/05/2018

      Nouveau terme, entendu aux Etats généraux de la migration, à Paris (26-27.05.2018) :
      #mijeurs = mineurs déclarés majeurs par les autorités

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 30/05/2018

      mis à jour, merci !

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 14/08/2018

      « j’ai fait le vent du désert sans m’y être préparé. »
      –-> #faire_le_vent_du_désert
      ▻https://seenthis.net/messages/712567

      Et un autre article abordant cette question :

      Réfugiés, migrants : derrière les mots, des politiques de tri
      Laura Raim, Regards, le 6 août 2018
      ▻https://seenthis.net/messages/713135

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 9/09/2018

      #crimmigrés, #rapatriés_en_bilan
      ►https://seenthis.net/messages/720549

      Je ne comprends pas très bien le sens du second...

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 30/09/2018

      « Ne m’appelez pas migrant. Ni réfugié. Appelez-moi ’#chercheur_de_la_paix' »

      Entendu hier soir, l 29.09.2018, à La Bobine de Grenoble. Soirée en soutien de Réseau éducation sans frontières et SOS Méditerranée. Témoignage d’un mineur isolé qui habite à Clermont-Ferrand.

      #chercheur_de_paix

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 1/10/2018

      Ajouté... ce sont effectivement des chercheurs de paix, et des #survivants de la guerre...

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 1/10/2018

      Nouveau terme (ou je me trompe ?) : « #rejoignant »

      Entendu à la journée d’études organisées par le laboratoire LARHRA :
      ▻http://larhra.ish-lyon.cnrs.fr/node/5235

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 1/10/2018

      oui, ajouté, merci...

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 3/10/2018

      Il y est déjà, mais le revoilà : #aventuriers :
      François Gemenne : « Historiquement, les migrants étaient des aventuriers »

      Spécialiste de géopolitique, François Gemenne consacre ses recherches à la gouvernance des migrations et du changement climatique. Membre du GIEC (Groupe d’experts intergouvernemental sur l’évolution du climat), il enseigne les politiques d’environnement et les migrations internationales à Sciences Po et à l’Université libre de Bruxelles. Il appelle à se méfier des analyses émotives ou instrumentalisées sur la crise migratoire, replaçant le contexte actuel dans l’histoire des sociétés humaines et défendant l’ouverture des frontières.

      ▻https://www.kaizen-magazine.com/article/francois-gemenne-historiquement-les-migrants-etaient-des-aventurier

      –—

      « Leurs pas ont menés dans notre ville. Certains d’entre eux, parmi les premiers à passer par la montagne, ont décidé de s’arrêter là. Chacun avec son histoire. Tous ces jeunes – burkinabés, guinéens, ivoiriens, maliens et nigérians – ne se connaissent pas et pourtant, nous les regroupons dans une entité : les francophones. Ils refusent cette appellation. Idriss m’explique ‘car la France ne nous aime pas vraiment, nous fait attendre, refuse de nous protéger, alors que nous avons tout quitté ; là-bas, la vie n’était plus possible’. On cherche ensemble un nom pour ce groupe. Je propose à certains ‘les aventuriers’ parce que chez eux, à ceux qui quittent leur pays on dit qu’ils partent en aventure. Mais on m’explique que partir en aventure, c’est quand on le veut, pas lorsqu’on fuit. Pourtant, je ne trouve pas mieux que ce nom. Et leur parcours a tout d’une vraie aventure, avec ses dangers et ses incertitudes, sans l’aspect romanesque toutefois. »

      (Besson 2020 : 104-105)
      ▻https://www.glenat.com/hommes-et-montagnes/trouver-refuge-9782344042274

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 5/10/2018

      #migrants_climatiques ? #migrants_éco-climatiques ? le terme est proposé ici :

      Changement climatique et migrations humaines au Sénégal : une approche en termes de vulnérabilité du système socio-écologique
      Alassane Diallo, CREG, le 4 octobre 2018
      ▻https://seenthis.net/messages/726965

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 9/10/2018

      #Migrants_Secondaires et #Migrérrants ajoutés de là :
      ▻https://seenthis.net/messages/727438

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 3/11/2018

      L’expatriation « à la française » au prisme des médias
      Eve Bantman-Masum, Mondes Sociaux, le 16 novembre 2015 ▻https://seenthis.net/messages/732955

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 15/12/2018

      https://seenthis.net/local/cache-vignettes/L600xH434/qPaAN9Pjpg-aa14a-ea091.jpg

      ►https://seenthis.net/messages/531563

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 15/12/2018

      Podcast : migrants ou réfugiés ? Crise ou phénomène durable ?
      Marie Veniard, Speranta Dumitru et Thomas Lacroix, The Conversation, le 13 novembre 2018
      ▻https://seenthis.net/messages/736742

      Livre | Penser les mots, dire la migration
      Asile.ch, le 21 novembre 2018
      ▻https://seenthis.net/messages/737401

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 20/02/2019

      Refugees, Migrants: What’s the difference?
      UNHCR, the UN Refugee Agency, Twitter, le 19 février 2019
      ►https://seenthis.net/messages/761519

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 21/02/2019

      Migrants et réfugiés : quand dire, c’est faire la politique migratoire
      Cécile Canut, Vacarme, le 12 juin 2016
      ►https://seenthis.net/messages/761519

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 7/03/2019

      Certains termes spécifiquement en anglais comme returnees ou returning migrants:

      Life is a fight that should be fought - Life in transit : Voices from returning migrants
      XChange, 2018
      ►https://seenthis.net/messages/765311

      #returnees et #returning_migrants

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 26/05/2019

      #Errants

      "Cette expression est utilisée par la presse des Alpes-Maritimes. Voir par exemple les articles du journaliste Henri Séméria dans le Petit Niçois : « errants à travers le monde », 24 et 28 juillet 1938."

      Source : ►https://journals.openedition.org/remi/5584#ftn31

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 26/05/2019

      Mis à jour, merci !

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 13/06/2019

      #binationaux dans le cas de la migration nord-sud :

      Les Français, ces migrants dont on parle peu
      Giulia Fabbiano, Alexandra Poli, Liza Terrazzoni, The Conversation, le 28 mai 2019
      ▻https://seenthis.net/messages/783882

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 12/07/2019

      #Transitants

      Il modello di accoglienza dei migranti a Milano è in crisi?
      Annalisa Camilli, Internazionale, le 14 mai 2017
      ▻https://seenthis.net/messages/792354

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 15/07/2019

      Article immonde sur le sujet :

      Hugues MOUTOUH : « Le mot “migrants” traduit un parti pris idéologique que nous devons refuser »
      ICEO, le 3 octobre 2018
      ►https://seenthis.net/messages/792578

      Extraits :

      La seule vraie nouveauté est d’ordre sémantique

      accepter de parler de « migration » revient non seulement à faire le jeu de ceux qui militent depuis toujours pour l’abolition des frontières et la fin des nations

      Éloge des #frontières...

      Et qui, au passage, invente une nouvelle catégorie abjecte, que je ne rajouterai pas à la liste, les #demandeurs_d’asile_sincères

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 10/08/2019

      #Clandestins_non_identifiés, mais aussi l’usage des #guillemets est discuté ici :

      Nouveau sauvetage pour l’Ocean Viking, Richard Gere en soutien aux « réfugiés » de l’Open Arms
      Courrier International, le 10 août 2019
      ▻https://seenthis.net/messages/796650

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 22/08/2019

      Certaines situations spécifiques entraînent l’utilisation de nouveaux mots ou de mots anciens utilisés avec un nouveau sens encore plus spécifiques, comme #Habesha qui désignent au Soudan ceux qui ne parlent pas arabe, donc les Abyssins, les Éthiopiens et les Érythréens... donc les migrants...
      ▻https://seenthis.net/messages/797969

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 27/08/2019

      Sudan updates – Terrorists in the new Sovereign Council
      Walid Ahmed, Doorbraak, le 26 août 2019
      ▻https://seenthis.net/messages/798688

      pour l’expression « undocumented, illegalized refugees », et donc les oxymores :
      #undocumented_refugees
      #illegalized_refugees
      #réfugiés_irréguliers
      #réfugiés_sans_papiers
      #réfugiés_illégalisés

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 17/09/2019

      Après #Refugee_workers, maintenant c’est #Working_refugees ou #Réfugiés_travaillant :

      A Fribourg, un service en ligne fait le lien entre entreprises et réfugiés
      Fabrice Gaudiano, RTS, le 16 septembre 2019
      ►https://seenthis.net/messages/802173
      ►https://www.rts.ch/info/regions/fribourg/10711881-a-fribourg-un-service-en-ligne-fait-le-lien-entre-entreprises-et-refugi

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 13/10/2019

      A propos de #navetteur :
      ▻https://seenthis.net/messages/783743

      Puisqu’on a des Migrants climatiques et des Migrants environnementaux, pourquoi pas de des #Réfugiés_climatiques et des #Réfugiés_environnementaux, ou le contraire, voire en anglais des #climate-movers :

      Why the Migrant Caravan Story Is a Climate Change Story
      Todd Miller, Yes, le 27 novembre 2018
      ►https://seenthis.net/messages/739539

      “You can’t make a living here anymore.”
      Jeff Ernst, The California Sunday Magazine, le 10 mars 2019
      ►https://seenthis.net/messages/805208

      Let’s Talk About Climate Migrants, Not Climate Refugees
      Dina Ionesco, ONU, le 6 juin 2019
      ▻https://seenthis.net/messages/804483

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 13/11/2019

      La Cour suprême américaine prête à mettre fin aux rêves des Dreamers ?
      The New York Times, le 12 novembre 2019
      ▻https://seenthis.net/messages/810815

      #Dreamers

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 14/11/2019

      #chercheurs_de_refuge

      Communiqué
      Damien Carême, le 6 septembre 2018
      ▻https://seenthis.net/messages/811128

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 21/11/2019

      « #returnees » a déjà été signalé, dans la même veine... #deportees (v. sur ce panneau) :

      https://images.theconversation.com/files/301924/original/file-20191115-66932-1yj39n9.jpg?ixlib=rb-1.1.0&q=45&auto=format&w=926&fit=clip#.jpg

      ►https://theconversation.com/why-return-from-europe-is-causing-problems-for-the-gambia-124036

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 21/11/2019

      Merci, je l’ai ajouté à la liste des termes en anglais...

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 28/11/2019

      “No existe traducción para la palabra ‘migrantes’ en la lengua de los pueblos originarios ; todos somos #caminantes (#marcheurs)”
      ▻https://seenthis.net/messages/813183

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 4/12/2019

      Un nouveau mot (même si on connaît le mot, mais avec l’ajout de l’adjectif « bloqué ») ?
      #marooned_migrant —> #migrant_bloqué

      #mots #terminologie #vocabulaire
      ▻https://seenthis.net/messages/778571#message814203

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 2/01/2020

      Médias | Le choix des mots
      Asile.ch, le 2 décembre 2019
      ▻https://seenthis.net/messages/813931

      Migrants en Libye, les oubliés de l’exil
      Jérôme Tubiana, Orient XXI, le 26 décembre 2019
      ▻https://seenthis.net/messages/818436

      Les migrants érythréens sont particulièrement ciblés, car beaucoup de trafiquants libyens croient qu’ils peuvent compter sur l’aide d’une riche diaspora en Europe et en Amérique du Nord. « Nous sommes les plus pauvres, mais les Libyens pensent que nous sommes riches. Ils nous appellent #Dollars et #Euros », me raconte un autre migrant.

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 9/02/2020

      #criminels_illégaux, #illégaux_en_transit ici :

      Un tiers des rapatriements par Frontex provenait de la Belgique en 2019
      Le Vif, le 15 janvier 20
      ▻https://seenthis.net/messages/821752

      #retournés ici :

      Côte d’Ivoire : Kalifa, un des « maudits », ces migrants forcés de rentrer sans avoir atteint l’Europe
      Yassin Ciyow, Le Monde, le 1 février 2020
      ▻https://seenthis.net/messages/823815

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 10/02/2020

      La novlangue du retour forcé / retour volontaire : de plus en plus cyniquement inventifs, avec #migrants_rapatriés, #éjectés_volontaires, #déplacés_poétiques :
      ▻https://seenthis.net/messages/824917

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 24/02/2020

      Près de 600 migrants portés disparus en Libye, alerte l’OIM
      Bahar Makooi, Info Migrants, le 20 février 2020
      ▻https://seenthis.net/messages/827158

      #migrants_volatilisés

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 25/04/2020

      #vocation_à_quitter_le_territoire prononcé par Manuel Valls, ministre de l’intérieur, le 25 septembre 2013, comme raconté ici :
      ▻https://seenthis.net/messages/839465

      #travailleurs_itinérants pour qualifier les saisonniers italiens en Suisse ici :
      ▻https://seenthis.net/messages/842315

      #Exodant refait son apparition ici, mieux sourcé :
      ►https://seenthis.net/messages/844250

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 12/07/2020

      en italien : #capsunari #cueilleurs_de_fraises
      ▻https://seenthis.net/messages/849335

      en anglais : #aspiring_migrants #returnable_migrants #ICE_detainee
      ▻https://seenthis.net/messages/853616
      ►https://seenthis.net/messages/862826
      ▻https://seenthis.net/messages/866675

      #Libia : surnom donné aux nouveaux arrivants d’Erythrée par les Erythréens de la diaspora, installés depuis longtemps en Italie...
      ►https://seenthis.net/messages/866396

      #Refuweegee : réfugié bien intégré à Glasgow
      ►https://seenthis.net/messages/866781

      #Miri_Rubin, Cities of Strangers. Making Lives in Medieval Europe, Cambridge, Cambridge University Press, 2020.
      ▻https://seenthis.net/messages/856657

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 19/07/2020

      #égarés :
      ▻https://seenthis.net/messages/867982

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 19/08/2020

      #returnee_migrant :
      ▻https://seenthis.net/messages/872222

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 1/12/2020

      #Agame , the term Eritreans used for Tigrayan migrant labourers.

      ▻https://seenthis.net/messages/887986#message889032

      CDB_77 @cdb_77
    • @sinehebdo
      Dror@sinehebdo @sinehebdo 3/12/2020

      A trier, mais là je n’ai pas le courage :
      ►https://seenthis.net/messages/872651
      ▻https://seenthis.net/messages/875032
      ▻https://seenthis.net/messages/887273
      ▻https://seenthis.net/messages/887722
      ▻https://seenthis.net/messages/887175
      ▻https://seenthis.net/messages/888895

      Dror@sinehebdo @sinehebdo
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 2/01/2021

      Sur la frontière gréco-turque, à l’épicentre des tensions
      – "Le traité (de Lausanne) a déraciné plus de 1,2 million de chrétiens orthodoxes, envoyés en Grèce. Au total, plus de 30 000 sont arrivés dans l’île. Ils ont alors été péjorativement baptisés les « #graines_de_Turcs »."
      – "Les femmes exilées de la grande ville d’İzmir étaient surnommées “ les #prostituées ”."
      ▻https://seenthis.net/messages/894083

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 6/01/2021

      #Conservation_Refugees. The Hundred-Year Conflict between Global Conservation and Native Peoples

      https://seenthis.net/local/cache-vignettes/L321xH475/3Fcollid3Dbo6642-039b9.jpg

      ▻https://seenthis.net/messages/894667#message894668

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 7/01/2021

      #De_facto_refugees
      ▻https://seenthis.net/messages/894879

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 10/01/2021

      #foreign_refugees et #national_refugees
      ▻https://seenthis.net/messages/895427#message895428

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 9/02/2021

      #expatrié_à_court_terme qui fait des #missions_internationales_bidirectionnelles...
      ▻https://seenthis.net/messages/900934

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 16/02/2021

      les... #islamistes_étrangers (dixit #Marine_Le_Pen) :
      ▻https://seenthis.net/messages/901742#message902085

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 8/04/2021

      Les « #Bumidomiens »
      un mot pour désigner des personnes qui ont « bénéficier » des programmes mis en place par le Bureau pour le développement des migrations dans les départements d’Outre-mer (►https://fr.wikipedia.org/wiki/Bureau_pour_le_d%C3%A9veloppement_des_migrations_dans_les_d%C3%A9parte).

      ►https://seenthis.net/messages/879877

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 2/05/2021

      #Kafirs (unbelievers)

      Throughout Yazidi history we have always suffered religious discrimination. Arabs and Turks call us Kafirs (unbelievers)

      ▻https://seenthis.net/messages/913638

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 6/07/2021

      Discussion autour du mot #harraga par #Amade_M'Charek :

      https://seenthis.net/local/cache-vignettes/L600xH326/MEE9MJVpng-44ea8-7d722.png https://seenthis.net/local/cache-vignettes/L600xH357/hJNsllTpng-77893-fe5a9.png

      https://seenthis.net/messages/921358

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 13/08/2021

      #Diamant_noir

      En Libye, un Noir, c’est de l’argent. Ils nous appellent les « #diamants_noirs ».

      ▻https://seenthis.net/messages/925939

      Déjà recensé ici :
      ►https://seenthis.net/messages/414225#message669506

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 16/08/2021

      #cinkali

      «i cinkali , gli italiani litigiosi che gridavano cinq!»

      ▻https://seenthis.net/messages/926225

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 27/08/2021

      les #navigants (i #naviganti)

      «Andare, andare, simme tutt’eguale
      affacciati alle sponde dello stesso mare
      e nisciuno è pirata e nisciuno è emigrante
      simme tutte naviganti
      allez, allez il n’y a pas de barrière
      nous sommes tous enfants de la même mer
      il n’y a pas de pirate il n’y a pas d’émigrant
      nous sommes tous des navigants»

      ▻https://seenthis.net/messages/927434

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 28/08/2021

      "#fuoriusciti" —> les « #fugitifs_politiques à l’époque du fascisme »

      ►https://seenthis.net/messages/926434
      Et plus précisément ici :
      ▻https://seenthis.net/messages/926434#message927586

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 22/01/2022

      #visiteurs_inattendus...

      A Névache, la lumière reste allumée longtemps dans les chalets. Les nuits sans lune, elle guide le voyageur vers la maison des veilleurs qui, pour être sûrs de ne pas rater le bruit des coups sur la porte, ne dorment que d’un oeil. Nichée au pied du col de l’Echelle, dans les Hautes-Alpes, à 1 700 mètres d’altitude, cette bourgade de quelque 360 âmes est comme un phare pour le voyageur qui débarque de Bardonnèche, la petite ville italienne de l’autre côté du massif. Ceux que Bernard Leger, 82 ans, appelle « les visiteurs inattendus » .

      ▻https://seenthis.net/messages/688734#message688738
      #visiteur_inattendu

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 14/03/2022

      Fenicotteri:

      Uno schizzo per orientarsi ed evitare che «i #fenicotteri », così li appellavano con macabra ironia, precipitassero transitando in direzione del dirupo una volta raggiunta la schiena rocciosa che fa da confine naturale tra le due regioni.

      ▻https://seenthis.net/messages/952897
      #flamants

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 17/09/2022

      #Backway_boys

      Ousman baisse la tête, la leçon est rude à écouter. Il ne parle jamais de tout ce qu’il a vécu sur la route, précise son oncle, qui ne pose pas de questions. Mais les premiers mots de Mansour à son neveu revenu à la maison se voulaient des mots de réconfort. « Tu es un héros, Ousman. Seuls les héros peuvent accomplir le voyage que tu as accompli, si long et si difficile. » Le jeune homme, lui, a surtout honte de son échec, il voit les regards des gens dans le quartier, il entend les moqueries. « Ils nous appellent les “backway boys” », murmure-t-il. Alors il rêve de repartir, il fera des économies avec son petit boulot d’apprenti chauffeur trouvé grâce à son oncle et il retentera sa chance, « mais par la voie légale », en avion et avec un visa, espère-t-il.

      Source : Taina Tervonen, Le pays des disparus, 2019, p.251 :

      https://www.fayard.fr/sites/default/files/styles/couv_livre_340/public/images/livres/couv/9782213712390-001-T.jpeg?itok=KQsIsrS6#.jpg

      ►https://www.fayard.fr/documents-temoignages/au-pays-des-disparus-9782213712390

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 10/12/2022

      #Clément_Viktorovitch :

      « La langue française dispose d’un mot pour désigner les femmes et les hommes qui fuient leur pays afin d’échapper à la guerre, l’oppression ou la misère. Ce ne sont pas des migrants. Ce sont des exilés. »

      ▻https://twitter.com/clemovitch/status/1592238970444066816

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 22/08/2023

      #Abirsabir (à partir de la min 2’38) :

      «Parola in arabo che esprime l’idea di una persona che viaggia con l’intenzione di non residere in un luogo fisso ma di attraversare un altro paese transitando in un paese o diversi paesi in cui non ha nessun legame concreto. E per fare questo viaggio praticamente non ha nulla addosso, niente da portare, niente da usare per il suo percorso. Abisabir, il #passante, si caratterizza per essere una persona leggera, con poco carico, veloce, silenzioso, che cammina molto e dorme poco.»

      ▻https://seenthis.net/messages/1014119

      #passant

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 10/03/2024

      #individus_non-admis (ou aussi #inads)
      #personnes_en_instance
      #zapiens (habitants des #ZAPI)

      Dans la BD Les prisonniers du passage :

      https://seenthis.net/local/cache-vignettes/L480xH679/arton1218pngf72e-89c53.png

      ▻https://seenthis.net/messages/917423

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 20/07/2024

      « #réfugiés_potentiels », source : Entre deux mondes , de Olivier Norek :

      https://seenthis.net/local/cache-vignettes/L142xH228/Entre_deux_m80c9-06f50.png

      ▻https://seenthis.net/messages/1062860

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 1/10/2024

      #Transitanti :

      Si lascia passare luglio e intanto la piazza antistante la stazione, quella piazza della Libertà ribattezzata Piazza del mondo dai volontari presenti quotidianamente, si riempie di attivisti e scout venuti da ogni parte d’Italia per incontrare i migranti, richiedenti o transitanti che fossero.

      ▻https://seenthis.net/messages/1074323

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 15/10/2024

      #évacué

      Depuis septembre 2019, le Rwanda accueille dans le centre de Gashora, à l’est du pays, des demandeurs d’asile évacués par l’#ONU des prisons libyennes. Depuis le pays est-africain, ces exilés attendent ensuite que leur dossier d’asile soit traité par un pays occidental. Irshad, jeune Darfouri, fait partie de ces « #évacués », mais son attente à Gashora s’éternise.

      ▻https://seenthis.net/messages/1076870

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 13/02/2025

      #Jungo (titre d’un film)

      “THIS JUNGO LIFE” is a collaboration between filmmaker David Fedele, and a group of young refugees and asylum seekers from Sudan and South Sudan, who are living and sleeping rough on the streets of Morocco.

      They call themselves “Jungo” - A name traditionally given to seasonal agricultural workers from Sudan, which is now also adopted by refugees, asylum seekers and migrants on the road.

      ▻https://thisjungolife.com/about

      CDB_77 @cdb_77
    Écrire un commentaire

Thèmes liés

  • #libia
  • #réfugiés
  • #migrations
  • #libye
  • #migranti
  • #asile
  • #vocabulaire
  • #l'informazione_di_blackout
  • #mondo
  • #mots
  • #terminologie
  • #migrazioni
  • #mediterraneo
  • #diritti
  • #italie
  • #sudan
  • #guerra
  • #mare
  • #mediterraneo_centrale
  • #violazioni_e_abusi
  • #frontières
  • #méditerranée
  • #statistiques
  • #mineurs_non_accompagnés
  • #migrants
  • #retours_volontaires
  • #cimade
  • #returning_migrants
  • #exodant
  • #fugitifs
  • #diamants_noirs
  • #returnees