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  • #mafie_e_criminalità
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  • @via_libera
    Via Libera @via_libera via RSS 9/09/2026

    Omicidio Diabolik, arrestati i presunti mandanti. Tra di loro, il boss Michele Senese
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2814-omicidio_diabolik_arrestati_i_presunti_mandanti_tra_di_lo

    Quattro uomini sono stati arrestati quali mandanti dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, avvenuto il 7 agosto 2019 al parco degli Acquedotti, a Roma. A pochi mesi di distanza dalla sentenza con cui la Corte d’assise d’appello di Roma ha assolto Musumeci (conosciuto anche come Raul Esteban Calderon), presunto esecutore materiale dell’omicidio, il giudice per le indagini preliminare ha firmato ieri l’ordinanza di custodia cautelare in carcere di sette uomini, quattro dei quali ritenuti i mandanti dell’omicidio. Tra di loro ci sono Michele Senese, storico capo dell’omonimo clan di camorra nella Capitale, sotto le cui ali è cresciuto criminalmente l’ex leader degli ultras della Lazio, Leandro Bennato, Giuseppe Molisso e Alessandro Capriotti, tutti già detenuti. Altri tre (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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  • @via_libera
    Via Libera @via_libera via RSS 9/09/2026

    Omicidio Diabolik, arrestati i mandanti. Tra di loro, il boss Michele Senese
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2814-omicidio_diabolik_arrestati_i_mandanti_tra_di_loro_il_bos

    Quattro uomini sono stati arrestati quali mandanti dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, avvenuto il 7 agosto 2019 al parco degli Acquedotti, a Roma. A pochi mesi di distanza dalla sentenza con cui la Corte d’assise d’appello di Roma ha assolto Musumeci (conosciuto anche come Raul Esteban Calderon), presunto esecutore materiale dell’omicidio, il giudice per le indagini preliminare ha firmato ieri l’ordinanza di custodia cautelare in carcere di sette uomini, quattro dei quali ritenuti i mandanti dell’omicidio. Tra di loro, ci sono Michele Senese, storico capo dell’omonimo clan di camorra nella Capitale, sotto le cui ali è cresciuto criminalmente l’ex leader degli ultras della Lazio, Leandro Bennato, Giuseppe Molisso e Alessandro Capriotti, tutti già detenuti. Altri tre (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 9/09/2026

      #Leandro_Bennato #Giuseppe_Molisso #Alessandro_Capriotti #mafia #arrestation #camorra #Italie #Fabrizio_Piscitelli #Diabolik #Michele_Senese

      CDB_77 @cdb_77
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  • @via_libera
    Via Libera @via_libera via RSS 7/09/2026

    Isaia Sales: «La legge sugli scioglimenti per mafia ha fatto il suo tempo»
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2813-isaia_sales_su_scioglimento_comuni_per_mafia

    La normativa sullo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose ha fatto il suo tempo e andrebbe completamente ripensata. Ha perso tutta la spinta propulsiva nel contrastare le mafie, spinta che la caratterizzò quando fu varata nel 1991 e che ha mantenuto almeno per un quindicennio. Poi è diventata tutt’altro. Quando si arriva a sciogliere amministrazioni rette da sindaci al di sopra di ogni sospetto di relazioni o di rapporti diretti con mafiosi, camorristi o ’ndranghetisti (come è avvenuto in alcuni degli ultimi casi) la legge allora si espone a una delegittimazione degli scopi che ne mina nel profondo la credibilità. E quando, poi, in alcuni comuni si arriva al terzo, quarto e addirittura quinto scioglimento, che fiducia si può avere in uno strumento che non riesce (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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    IrpiMedia @irpimedia via RSS 3/09/2026

    L’omicidio di #Daphne_Caruana_Galizia non ha ancora un mandante
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/processo-omicidio-daphne-caruana-galizia-non-ha-ancora-un-mandante

    Assolto l’unico imputato, Yorgen Fenech. La sua difesa aveva accusato l’ex capo di gabinetto Keith Schembri di essere «la mano nascosta» dietro la bomba. Così il processo non ha chiarito molti aspetti L’articolo L’omicidio di Daphne Caruana Galizia non ha ancora un mandante proviene da IrpiMedia.

    #Mafie_e_Criminalità #Malta

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  • @via_libera
    Via Libera @via_libera via RSS 3/09/2026

    La commissione antimafia vuole riformare lo scioglimento dei comuni per infiltrazioni criminali
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2810-la_commissione_antimafia_vuole_riformare_lo_scioglimento_

    Le norme sullo scioglimento dei comuni infiltrati dalle mafie vanno riviste. È la proposta che esce dalla commissione parlamentare antimafia guidata da Chiara Colosimo (Fratelli d’Italia). "La Commissione ritiene sia giunto il momento di procedere ad una revisione dell’istituto", si legge nella relazione firmata dal senatore Salvatore Sallemi (FdI), approvata il 15 luglio scorso e poi trasmessa ai presidenti di Camera e Senato. Il commissariamento per mafia dei comuni, alcuni dati Dei 290 comuni sciolti dal 1991, ben 83 hanno subito più commissariamenti. Il record al Comune di Marano di Napoli: ben 5 volte La legge introdotta nel 1991, poi confluita nel Testo unico degli enti locali e aggiornata nel corso degli anni, introduce lo scioglimento delle amministrazioni (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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    IrpiMedia @irpimedia via RSS 3/09/2026

    L’omicidio di #Daphne_Caruana_Galizia non ha ancora un mandante
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/processo-daphne-caruana-galizia-non-ha-ancora-un-mandante

    Assolto l’unico imputato, Yorgen Fenech. La sua difesa aveva accusato l’ex capo di gabinetto Keith Schembri di essere «la mano nascosta» dietro la bomba. Così il processo non ha chiarito molti aspetti L’articolo L’omicidio di Daphne Caruana Galizia non ha ancora un mandante proviene da IrpiMedia.

    #Mafie_e_Criminalità #Malta

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    Via Libera @via_libera via RSS 7/08/2026

    «Diabolik»: dopo sette anni, l’omicidio di Fabrizio Piscitelli resta un giallo
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2802-omicidio_diabolik_dopo_sette_anni_l_uccisione_di_fabrizio

    Per l’omicidio di Fabrizio "Diabolik" Piscitelli non c’è un mandante, non c’è un movente e adesso anche l’esecutore è incerto. Anche se ci sono "elementi fortemente suggestivi", la responsabilità di Raul Esteban Calderon, all’anagrafe Gustavo Alejandro Musumeci, "deve ritenersi non pienamente dimostrata, al di là di ogni ragionevole dubbio". Così la Corte d’assise d’appello di Roma spiega l’assoluzione dell’unico imputato nel processo per l’omicidio del capo ultras della Lazio, figura chiave della criminalità organizzata romana, avvenuto sette anni fa, il 7 agosto 2019, nel parco degli Acquedotti. Le motivazioni della sentenza – depositate il 16 luglio scorso – mettono in fila le incongruenze della ricostruzione fatta dai giudici nel processo di primo (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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    Via Libera @via_libera via RSS 6/08/2026

    Cosa nostra. Da Dublino a Phuket in Thailandia, quasi 100 ristoranti inneggiano alla mafia siciliana
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2799-cosa_nostra_dublino_100_ristoranti_pizzerie_e_attivita_in

    Ammette la cameriera del ristorante "La Cosa nostra" a Dublino: "Non è una bella pubblicità". È una giovane italiana e lavora nel locale al numero 37 di Thomas Street, non lontano dal centro. Sulla porta all’ingresso c’è un adesivo: Insured by the mafia: you hit me, we hit you. Tradotto: "Assicurato dalla mafia: mi colpisci, ti colpisco". Su una parete all’interno, foto del film Il padrino, ma anche quelle di criminali italo-americani: Al Capone, Lucky Luciano, Frank Costello, Vito Genovese, Tommaso Buscetta e una foto del maxi-processo di Palermo. "Benvenuti a La Cosa Nostra, dove le vivaci strade di Napoli incontrano l’affascinante cuore di Dublino", si legge nel menù, dove spiccano pizze dai nomi come "Cosa nostra", "Le cinque (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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  • @via_libera
    Via Libera @via_libera via RSS 22/07/2026

    Calabria, un manifesto per «normalizzare San Luca»: esperti e cittadini immaginano insieme un presente diverso
    ►https://lavialibera.it/it-schede-2761-un_manifesto_per_normalizzare_san_luca

    San Luca (Reggio Calabria), cittadina di circa tremila abitanti ai piedi dell’Aspromonte, è nota ai più per le cronache che la associano alla storia di "mamma" ’ndrangheta. Nei giorni scorsi, una delle voci autorevoli del paese, commentando l’ennesimo blitz di alcune emittenti televisive, scriveva: "Per anni San Luca è stata descritta come il luogo delle tenebre. Oggi gli stessi ambienti che hanno contribuito a costruire quell’immagine spiegano che bisogna superarla". Tale atteggiamento, in questa visione critica, viene descritto dalla stessa autorevole voce come sintomo di una "perfetta economia circolare della narrazione". Un’espressione che sintetizza il sentimento di una popolazione spesso illusa e delusa, quando non usata, dalle tante voci (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 22/07/2026

      #San_Luca #Calabre

      CDB_77 @cdb_77
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  • @irpimedia
    IrpiMedia @irpimedia via RSS 20/07/2026
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    @cdb_77
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    In nome del business: la metamorfosi della violenza da parte della criminalità organizzata
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/mafieglocal-metamorfosi-violenza-criminalita-organizzata

    Oggi in Italia la violenza mafiosa è silenziosa: viene utilizzata come strumento per regolare il commercio al dettaglio e le faide interne ai clan. In Europa, invece, cresce e si sposta anche verso i centri più piccoli L’articolo In nome del business: la metamorfosi della violenza da parte della criminalità organizzata proviene da IrpiMedia.

    #Mafie_e_Criminalità #'Ndrangheta #Calabria #Camorra #Campania #Cosa_Nostra #Mafieglocal #Puglia #Sicilia

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    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 20/07/2026

      #mafia #criminalité_organisée #violence #trafic_de_drogue #drogue #homicides #accords #collusions #corruption #in/visibilité #gouvernance_criminelle #contrôle_territorial #camorra #Campanie #Italie #cocaïne #County_Lines

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 20/07/2026

      Governance and trade: Mafias’ multifunctional violence in Italian drug markets

      Systemic violence is a structural feature of drug economies and a key spillover of prohibitionist drug policies. Despite its centrality, the concept is often applied in ways that obscure its distinct purposes, market levels, and organizational contexts. To address this gap, the study examines violence at the intersection of mafia activity and drug markets, focusing on its distribution across market levels (retail, national wholesale, transnational), organizational functions (governance and trade), and rivalry configurations (inter-, intra-, and extra-clan). It draws on a press-based dataset of mafia-related homicides in Italy (2014–2024) to code and analyze these dynamics. Results show that more than half of all mafia homicides are drug-related, mainly tied to governance activities and concentrated at the retail level of the market. This pattern marks a qualitative shift in mafia violence: increasingly selective, embedded in market dynamics, confined to criminal circuits. Statistical analyses reveal significant associations between activity type, market level, and rivalry configuration, indicating that coercion concentrates where regulatory control and market participation intersect. This pattern underscores the multifunctional nature of Italian mafias, which govern markets from within while actively engaging in trade. By grounding this overlap empirically, the study advances theoretical debates on organized crime’s role in shaping illicit economies. It also offers a replicable framework for analyzing drug-related violence in the absence of official statistics.

      ▻https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0955395926000356

      CDB_77 @cdb_77
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  • @irpimedia
    IrpiMedia @irpimedia via RSS 20/07/2026

    In nome del business: la metamorfosi della violenza da parte della criminalità organizzata
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/in-nome-del-business-la-metamorfosi-della-violenza-da-parte-della-cri

    Il conflitto civile in Colombia finisce ufficialmente nel 2016, con la smobilitazione dei guerriglieri comunisti delle FARC. Il vuoto di potere nelle aree rurali viene riempito dai narcos, che espandono le loro operazioni verso l’Ecuador L’articolo In nome del business: la metamorfosi della violenza da parte della criminalità organizzata proviene da IrpiMedia.

    #Mafie_e_Criminalità #'Ndrangheta #Calabria #Camorra #Campania #Cosa_Nostra #Puglia #Sicilia

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  • @via_libera
    Via Libera @via_libera via RSS 16/07/2026

    Legge «Liberi di scegliere», come funzionerà il programma per i minori in fuga dalle famiglie mafiose
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2756-legge_liberi_di_scegliere_cosi_funzionera_il_programma_pe

    Da un protocollo adottato su base volontaria dai tribunali per i minorenni a Reggio Calabria, Catania, Palermo e Napoli, a una legge nazionale. Ovunque in Italia, dove ci sarà un minore nato e cresciuto in una famiglia criminale o mafiosa, e la cui incolumità psichica e fisica sarà messa a rischio dagli adulti e dalle loro attività illecite, ci sarà una strada per allontanarlo da quel contesto e offrirgli nuove opportunità di crescita. Lo prevede la legge "Liberi di scegliere", approvata in via definitiva dal Senato mercoledì 15 luglio. Approvata la legge "Liberi di scegliere" per donne e minori in fuga dalle famiglie mafiose. Luigi Ciotti: "Enorme gioia, ora strumenti concreti" Chi può accedere al programma Liberi di scegliere? I beneficiari di (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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    IrpiMedia @irpimedia via RSS 16/07/2026
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    @cdb_77
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    L’autostrada della cocaina disegnata dai motoscafi veloci
    ▻https://irpimedia.irpi.eu/narcotraffico-cocaina-barche-veloci

    Come una flotta di go-fast abbia cambiato il volto del mare, e del #Narcotraffico. L’Europa viene inondata di cocaina in un moderno Mad Max tra narcos e forze dell’ordine in pieno Oceano Atlantico L’articolo L’autostrada della cocaina disegnata dai motoscafi veloci proviene da IrpiMedia.

    #Mafie_e_Criminalità

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    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 16/07/2026

      https://irpimedia.irpi.eu/public/uploads/2026/07/narcotraffico-cocaina-barche-veloci-cover.webp

      #drogue #Europe #cocaïne #trafic_de_drogue #Canaries #îles_Canarie #Atlantique #Madeira #Tago #Guadalquivir #Espagne #Portugal #go-fast #Maoc

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 16/07/2026

      « C’est “Mad Max” sur l’Océan » : des go fast chargés de tonnes de cocaïne déferlent sur les côtes européennes

      Dans l’Atlantique, des centaines de #hors-bords ultrapuissants, conçus sur mesure pour transporter des tonnes de cocaïne, viennent récupérer la marchandise auprès de navires qui empruntent les routes commerciales entre l’Amérique du Sud, l’Afrique et l’Europe, révèle une enquête du « Monde », en partenariat avec NDR, WDR, le « Süddeutsche Zeitung », « NRC », « IrpiMedia » et le « Washington Post ».

      ▻https://www.lemonde.fr/videos/article/2026/07/16/c-est-mad-max-sur-l-ocean-les-go-fast-charges-de-cocaine-a-l-assaut-des-cote

      CDB_77 @cdb_77
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  • @via_libera
    Via Libera @via_libera via RSS 15/07/2026

    Approvata la legge «Liberi di scegliere» per donne e minori in fuga dalle famiglie mafiose. Luigi Ciotti: «Enorme gioia, ora strumenti concreti»
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2753-approvata_legge_liberi_di_scegliere_donne_minori_in_fuga_

    Liberi di scegliere è legge. All’unanimità, il Senato ha dato il via libera definitivo alla proposta per tutelare donne e minori che decidono di allontanarsi da contesti mafiosi. "La legge approvata oggi è motivo di enorme gioia, per chi come noi da anni sperimenta i problemi di donne, bambini e ragazzi che cercano la propria libertà e dignità lontano dai contesti mafiosi di origine, a costo di affrontare minacce e rischi concreti – ha commentato Luigi Ciotti, fondatore di Libera e Gruppo Abele –. Oggi si apre una fase nuova, in cui siamo tutti chiamati a tradurre le parole della legge in strumenti concreti". Con Liberi di scegliere, un’altra via è possibile Liberi di scegliere, dal protocollo alla proposta di legge La legge istituzionalizza ed estende a tutto il (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 16/07/2026

      #loi #mafia #liberi_di_scegliere #mineurs #enfants #femmes #Italie #réinsertion

      CDB_77 @cdb_77
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  • @via_libera
    Via Libera @via_libera via RSS 19/06/2026

    A Trame, un incontro sul crimine in Germania smonta i pregiudizi e rilancia la lotta antimafia
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2733-mafie_in_germania_incontro_al_festival_trame

    La Germania, locomotiva d’Europa, e il suo "lato oscuro": la presenza di criminalità organizzata, non soltanto italiana, su un territorio ricco e strategico, eppure non ancora pronto, a livello istituzionale, a combatterla a fondo. Sono questi alcuni dei temi trattati mercoledì sera alla 15a edizione di Trame, festival del libri sulle mafie, a Lamezia Terme, nel corso di un incontro Anna Sergi, professoressa all’Università di Bologna e opinionista de lavialibera (qui i suoi articoli), Judith Eisenger, del consiglio direttivo dell’associazione antimafia nata in Germania, mafianeindanke, e Ruggero Scaturro, senior analyst della Global initiative against transnational organized crime (Gitoc), introdotti e moderati da Michael Braun, corrispondente da Roma del quotidiano berlinese (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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  • @via_libera
    Via Libera @via_libera via RSS 12/06/2026

    Ad Asti, l’11% degli esercenti conosce qualcuno che paga il pizzo. Lo rivela un dossier di Libera
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2712-ad_asti_l_11_degli_esercenti_conosce_qualcuno_che_paga_il

    Nella provincia di Asti moltissimi hanno la percezione che non ci sia un problema di pizzo, però nella città diversi esercenti rispondono di conoscere qualcuno che lo ha pagato. È un aspetto paradossale che emerge dal dossier Linea Libera Asti, realizzato dal coordinamento provinciale di Libera. Tra giugno e settembre 2025, i volontari hanno contattato 400 operatori economici della città di Asti e dei tre maggiori centri della provincia – Canelli, Nizza Monferrato e San Damiano – proponendo loro di rispondere, in forma rigorosamente anonima, a un questionario elaborato da Libera in collaborazione con il Dipartimento di culture, politica e società dell’Università di Torino. 245 hanno risposto all’appello fornendo un quadro sulla percezione dei fenomeni mafiosi, del pizzo e dell’usura. (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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  • @via_libera
    Via Libera @via_libera via RSS 11/06/2026

    Con l’omicidio di Peppe Valarioti, la ’ndrangheta colpì il Pci per fermare le lotte sociali nella piana di Gioia Tauro
    ►https://lavialibera.it/it-schede-2717-omicidio_di_peppe_valarioti_la_ndrangheta_colpi_il_pci_pe

    Pubblichiamo, in occasione dell’anniversario dell’omicidio di Peppe Valarioti, un ricordo firmato da Giuseppe Lavorato, ex deputato ed ex sindaco di Rosarno, maestro politico del giovane militante del Pci ucciso l’11 giugno 1980 dalla ’ndrangheta a Nicotera. * È trascorso, quasi mezzo secolo (46 anni, per l’esattezza), dall’agguato mafioso che uccise Peppe Valarioti, segretario della sezione del Partito comunista a Rosarno (Reggio Calabria). Non è storia d’altri tempi, è storia del tempo che inizia con l’ingresso prepotente della ’ndrangheta nei grandi affari pubblici e nella vita politica e istituzionale del nostro Paese. È una ferita aperta, delitto impunito, perché l’inchiesta giudiziaria oscurò i fatti del durissimo scontro sociale e politico che lo causarono e cestinò la (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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  • @via_libera
    Via Libera @via_libera via RSS 3/06/2026

    La raffineria di cocaina nella Locride non è un episodio, ma un allarme che pochi colgono
    ►https://lavialibera.it/it-schede-2709-la_raffineria_di_cocaina_nella_locride_non_e_un_episodio_

    Rinvenire una raffineria di cocaina nelle campagne italiane è indubbiamente una notizia, di quelle che a volte finiscono in prima pagina di cronaca. Ma siccome succede in Calabria se ne occupano davvero soltanto quei giornalisti attenti dei quotidiani locali che si trovano spesso (quando si tratta di ’ndrangheta ancora di più), per onor di cronaca e interesse pubblico, a coprire ciò che la stampa nazionale non tratta se non con trafiletti di agenzie di stampa. In generale, la mafia fa notizia solo quando si tratta dei tesori o delle donne di Matteo Messina Denaro. In Calabria non fa notizia se non si tratta di grandi numeri e grandi scandali, nemmeno quando si tratta di una certa criminalità organizzata o alcune sue evoluzioni. Questa notizia, cioé che in Calabria si produce – non solo (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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  • @via_libera
    Via Libera @via_libera via RSS 26/05/2026

    Per Delmastro il ristorante col prestanome dei Senese è solo «un’imperdonabile leggerezza»
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2687-delmastro_bisteccheria_col_prestanome_dei_senese_imperdon

    "Un’imperdonabile leggerezza". L’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, non sapeva di essere in affari con un prestanome del clan Senese. Non sapeva chi fosse Mauro Caroccia, ristoratore romano legato al clan. E nessuno l’aveva avvisato di questi rapporti pericolosi, neanche i notai e il commercialista, tenuti a fare controlli antiriciclaggio particolarmente severi quando di mezzo ci sono "persone politicamente esposte". Lo ha ribadito il deputato di Fratelli d’Italia davanti alla commissione parlamentare antimafia martedì 26 maggio: "Ho visto che bastava digitare. È stata un’imperdonabile leggerezza politica che ha portato alle mie dimissioni. Se avessi googlato, non avrei fatto la società, non avrei perso dei soldi e non mi sarei dimesso". (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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    Via Libera @via_libera via RSS 18/05/2026

    A Foggia le famiglie della «Società» coniugano violenza e affari
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2671-foggia_le_famiglie_della_societa_coniugano_violenza_e_aff

    Le richieste di denaro partivano persino dal carcere e viaggiavano attraverso i social network. In un caso, secondo gli investigatori, un estorsore avrebbe preteso 20mila euro indicando anche chi dovesse ritirare i soldi. È uno degli elementi più inquietanti emersi dall’operazione antimafia che l’11 maggio ha portato a 21 arresti tra Foggia e il Gargano, confermando ancora una volta quale sia il vero cuore economico della Società foggiana, la criminalità del capoluogo: le estorsioni. Il racket mafioso agli imprenditori foggiani Molti imprenditori continuano a pagare in silenzio, convinti che opporsi significhi mettere a rischio la propria attività o la propria famiglia Non più soltanto bombe e kalashnikov, non più soltanto agguati e sangue. Oggi la mafia foggiana appare (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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    Via Libera @via_libera via RSS 12/05/2026

    Da Foggia la denuncia del procuratore Melillo: «La questione della mafia interroga le coscienze delle istituzioni»
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2668-da_foggia_la_denuncia_del_procuratore_antimafia_melillo_s

    "La situazione a Foggia è persino più grave di quella che si rivela nella Sicilia occidentale o in Calabria. Qui non è ancora avvenuta in maniera aperta e definitiva la rottura del patto di omertà che regge i rapporti tra mafiosi e vittime". È il grido di allarme lanciato ieri, 11 maggio, da Giovanni Melillo, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, nel corso di una conferenza stampa a Foggia dopo l’esecuzione di 21 misure cautelari. "La mafia è una questione troppo seria per essere considerata semplicemente questione dei magistrati e delle forze di polizia. Uno sbaglio che si commette spesso è ridurre la questione mafiosa, soprattutto quella a Foggia, a una questione di ordine pubblico". Dietro gli assalti ai portavalori c’è un "controllo (…)

    #MAFIE_●_RESISTENZE

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    A Bari la criminalità si è «gomorizzata»: le nuove leve dei clan esibiscono la loro violenza
    ▻https://lavialibera.it/it-schede-2667-a_bari_la_criminalita_si_e_gomorizzata

    Undici secondi. È il tempo che, secondo gli investigatori, separa l’ingresso dei killer nel Divine Club di Bisceglie dall’uscita dopo l’esecuzione di Filippo Scavo, 43 anni, uomo ritenuto vicino al clan Strisciuglio di Bari. Undici secondi immortalati dalle telecamere di sorveglianza all’alba del 19 aprile scorso. Undici secondi che raccontano meglio di qualunque relazione antimafia la trasformazione della criminalità barese: non più soltanto organizzazione silenziosa e territoriale, ma potere spettacolarizzato, esibito, condiviso sui social, consumato davanti a decine di testimoni come una dimostrazione pubblica di forza. Nel locale c’erano centinaia di ragazzi. Musica alta, bottiglie sui tavoli, la movida della costa nord barese nel pieno della notte. Poi l’irruzione. Le immagini (…)

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    Maria Chindamo, dieci anni dopo l’omicidio. Il ricordo del fratello Vincenzo
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    Dieci anni. Dieci anni senza un corpo da seppellire, una tomba su cui raccogliersi e pregare. "Mia mamma è morta aspettando che Maria suonasse per entrare in casa. Mi disse: ’Non sono pazza, sono una mamma’". Vincenzo Chindamo è il fratello di Maria Chindamo, l’imprenditrice calabrese di 44 anni scomparsa il 6 maggio 2016 a Limbadi (VV) e mai più ritrovata. Una donna uccisa da una violenza patriarcale e mafiosa per aver deciso da sola della sua vita. Lo incontriamo a Vibo Valentia, un pomeriggio di fine aprile, dopo uno dei tanti incontri nelle scuole per raccontare la storia di sua sorella. Una storia che racconta anche a lavialibera in occasione del decennale della sparizione. Maria Chindamo, la scomparsa di un’imprenditrice calabrese La storia di Maria Chindamo (…)

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    Nei porti italiani crescono gli episodi criminali. Focus su Livorno, sempre più crocevia di traffici
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    "I porti sono uno dei principali punti di accesso dei traffici illeciti, a partire dal narcotraffico, ma anche della contraffazione, del contrabbando, del riciclaggio. Non solo. Sono luoghi in cui si manifestano forme di corruzione, dove si giocano partite economiche e politiche rilevanti, dove si costruiscono relazioni e poteri. È per questo che, nel solco dell’impegno di Libera, questo lavoro non vuole criminalizzare, ma illuminare. Non vuole alimentare paure, ma costruire consapevolezza". Lo dichiara Francesca Rispoli, co-presidente nazionale di Libera, presentando la terza edizione di Diario di bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani e oltre, curato da lei insieme a Marco Antonelli e Peppe Ruggiero. Lo studio (disponibile a questo (…)

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    Presi i presunti killer di Filippo Ceravolo, 19enne vittima innocente della ’ndrangheta. Il padre: «Ora so i loro nomi»
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    Non aveva neanche venti anni Filippo Ceravolo quando è stato ucciso. Era nato a Soriano Calabro, in provincia di Vibo Valentia, nel 1993 e la sera del 25 ottobre 2012 nella vicina Pizzoni ha trovato la morte per un caso sfortunato: la sua auto era rimasta in panne e aveva chiesto un passaggio a un ragazzo più grande di lui, che però era legato a un boss coinvolto in una faida di ’ndrangheta. Era lui l’obiettivo dell’agguato, non quel ragazzo di 19 anni estraneo ai contesti criminali. Colpito dai proiettili sparati da un fucile, Filippo Ceravolo morirà alcune ore dopo in ospedale. All’alba di oggi, 15 aprile 2026, i carabinieri del comando provinciale di Vibo Valentia hanno arrestato i presunti mandanti e autori dell’omicidio del 19enne. "Mi è arrivata la comunicazione dei (…)

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