• Sassonia-Anhalt: la vittoria della remigrazione
    https://irpimedia.irpi.eu/germania-sassonia-anhalt-la-vittoria-della-remigrazione

    Dopo la forte affermazione di AfD nella regione della #Germania Est, i timori e le riflessioni della comunità siriana e di chi lavora coi migranti: il Paese era già cambiato prima di queste elezioni, ma la situazione può peggiorare ancora L’articolo Sassonia-Anhalt: la vittoria della remigrazione proviene da IrpiMedia.

    #Geopolitica_e_Migrazioni #Migrazioni #Politica #Ultradestra

  • Trasferire e spostare
    https://onborders.altervista.org/trasferire-e-spostare

    A fine luglio 2026 è avvenuto lo smantellamento della tendopoli di San Ferdinando. Per ora poco più di cento migranti sono stati trasferiti provvisoriamente negli alloggi delle palazzine di contrada Serricella a Rosarno, di cui abbiamo parlato qui, costruite molti anni fa e mai utilizzate. L’impressione che si ha di fronte all’iniziativa è quella che […] L’articolo Trasferire e spostare proviene da ON BORDERS.

    #migrazioni_agricolture_globali_agricolture_locali

  • Prima dei flussi, c’è un padre
    https://www.meltingpot.org/2026/08/prima-dei-flussi-ce-un-padre

    La crisi a Ceuta dimostra che le persone diventano strumenti della geopolitica solo perché l’Europa ha costruito un sistema di frontiere che lo rende possibile. Cosa spinge un padre a nuotare per chilometri, dai due ai cinque a seconda del punto della costa marocchina da cui si parte, insieme ai suoi cinque bambini? Cosa ha pensato mentre infilava loro i giubbotti salvagente? Perché ha ritenuto meno rischioso affrontare il mare che restare dov’era? Perché ha scelto una traversata nella quale sapeva di poter morire, o di essere rimpatriato anche nel caso fosse riuscito a raggiungere #Ceuta? In questi giorni sono almeno

    #Notizie #Antonio_Ciniero #Ceuta_e_Melilla #Marocco #Migrazioni #Spagna

  • Abitare a Saluzzo
    https://onborders.altervista.org/abitare-a-saluzzo

    Marco Buttino da diversi anni segue le vicende dei braccianti africani che lavorano alla raccolta della frutta nel Saluzzese. “Circa 3.500 lavoratori africani vengono nel Saluzzese ogni estate. La gran maggioranza di loro è ospitata direttamente dalle aziende (dove dormono e lavorano), gli altri dormono in container (accoglienze diffuse sul territorio), alcuni condividono alloggi, una […] L’articolo Abitare a Saluzzo proviene da ON BORDERS.

    #migrazioni_agricolture_globali_agricolture_locali

  • Partecipazione giovanile, altro che apatia
    https://lavialibera.it/it-schede-2771-partecipazione_giovanile_altro_che_apatia

    Più di un milione di firme. È il contributo dei cittadini tra i 18 e i 27 anni alle 49 iniziative referendarie e di legge popolare monitorate fino a marzo 2026 sul portale del ministero della Giustizia. Su una fascia d’età che in Italia conta circa 5,5 milioni di residenti, significa che circa uno su cinque ha firmato almeno una volta. Quei dati, però, sono accessibili solo con Spid o Cie e non sono scaricabili in formato aperto: esistono grazie al lavoro di estrazione manuale di Liberiamoli tutti, iniziativa promossa da ActionAid Italia, OnData e Transparency International Italia. Noi giovani siamo la soluzione, non il problema "Sono di interesse pubblico e vanno resi disponibili", dice il fondatore di OnData Andrea Borruso, che da mesi prova, senza risultato, a (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

  • Cpr e visite di idoneità, Giustetto (Fnomceo): «Il medico deve curare, non decidere sul trattenimento dei migranti»
    https://lavialibera.it/it-schede-2794-cpr_migranti_visita_idoneita_medici_intervista_giustetto

    Nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) è la visita medica a decidere, di fatto, chi può entrare e chi no: quando le autorità di pubblica sicurezza dispongono il trattenimento di un cittadino straniero in attesa di espulsione, il medico è chiamato a valutare se la persona è "idonea" dal punto di vista sanitario. Come abbiamo raccontato nell’inchiesta del numero Stanze Segrete, molti operatori subiscono pressioni per concedere il nullaosta, anche a costo di piegare la deontologia alle esigenze di ordine pubblico. Il nodo è esploso con il caso di Ravenna, dove alcuni medici sono stati indagati con l’accusa di falso ideologico per aver rilasciato molti certificati di inidoneità. Ora la questione torna di attualità. Le linee guida del ministero dell’Interno per (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

  • Quante navi ha davvero la #Libia nel Mediterraneo centrale
    https://irpimedia.irpi.eu/quante-navi-ha-davvero-la-libia-nel-mediterraneo-centrale

    Undici milizie libiche “si sono fatte la barca”: 97 in tutto. In parte donazioni di Paesi stranieri, soprattutto Ue, in parte acquistate da privati. La corsa al mare riguarda l’est e l’ovest: fermare i migranti dà prestigio politico L’articolo Quante navi ha davvero la Libia nel Mediterraneo centrale proviene da IrpiMedia.

    #Geopolitica_e_Migrazioni #Migrazioni

  • «Acqua sporca»
    https://www.meltingpot.org/2026/07/acqua-sporca

    Parte dall’improvvisa decisione di Neela di lasciare l’Italia dopo trent’anni di lavoro per tornare definitivamente in #Sri_Lanka, il romanzo di Nadeesha Uyangoda pubblicato da Einaudi e vincitrice del premio Campiello Opera prima e finalista al Premio Strega 2026. Come l’attrazione gravitazionale della Luna, questa scelta genera maree che si ritirano dalle coste della sua famiglia, scoprendo ansie radicate nelle menti e spiriti ancestrali imprigionati nei corpi. Sull’isola, sua sorella Himali cresce una figlia sul modello di un ideale politico, con un marito fantasma, ex militante comunista immigrato senza documenti in Europa. Pavitra, la sorella piú piccola, alle spalle un

    #Notizie #Arti_e_cultura #Italia #Migrazioni #Narrativa_e_Saggistica

  • Newsroom – Satnam Singh: la sentenza. Perché la legge 199 contro il #Caporalato non basta
    https://irpimedia.irpi.eu/newsroom-antonello-lovato-sentenza-condanna-satnam-singh-caporalato

    L’8 luglio Antonello Lovato viene condannato a 16 anni per l’omicidio volontario di Satnam Singh. Ricostruiamo il processo e perché i controlli non sono riusciti a fermare per tempo un’azienda già indagata per caporalato L’articolo Newsroom – Satnam Singh: la sentenza. Perché la legge 199 contro il caporalato non basta proviene da IrpiMedia.

    #Geopolitica_e_Migrazioni #Podcast_Newsroom #Agricoltura #Diritti_del_Lavoro #Migrazioni

  • Non è (solo) il caporalato
    https://onborders.altervista.org/non-e-solo-il-caporalato

    Di William Bonapace, Michael Eve, Maria Perino Abstract Per comprendere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura, l’articolo sostiene che può essere utile ampliare la prospettiva, andare oltre l’attenzione al caporalato. Le testimonianze di imprenditori, sindacalisti e cooperative nelle ricche terre delle Langhe (Piemonte) illustrano problemi strutturali che incoraggiano molte aziende a rivolgersi ad intermediari per […] L’articolo Non è (solo) il caporalato proviene da ON BORDERS.

    #migrazioni_agricolture_globali_agricolture_locali

  • A Milano rimpatriate più di 780 persone in 3 anni e mezzo dai «luoghi idonei», spesi più di 2 milioni e mezzo di euro
    https://lavialibera.it/it-schede-2744-milano_in_3_anni_i_rimpatri_da_luoghi_idonei_sono_costati

    Lievitano i costi, resta alta l’opacità: quando si tratta di rimpatri forzati, il ministero dell’Interno restituisce solo numeri: "Coltivo il sogno quest’anno - ha affermato il capo del dicastero Matteo Piantedosi a Rainews il 14 giugno scorso - di giungere, tra forzosi e volontari assistiti, al superamento della soglia simbolo dei 10mila rimpatri, mai avvenuto in Italia". Stanze segrete per trattenere i migranti: la mappa esclusiva Se per il ministro è facile puntare in alto, molto più complesso è ricostruire in che modo avvengano questi trasferimenti: i luoghi dove possono avvenire i trattenimenti dei cittadini stranieri si stanno moltiplicando, anche a causa del nuovo patto su migrazione e asilo entrato in vigore a metà giugno, e le procedure molto spesso sono (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

    • A Milano rimpatriate più di 780 persone in 3 anni e mezzo dai «luoghi idonei», spesi più di 2 milioni e mezzo di euro

      Nel capoluogo lombardo crescono i rimpatri dalle «stanze segrete» all’interno delle questure. Nel 2025, 350 persone sono state riportate forzatamente nel loro paese, con una spesa di più di un milione e 250mila euro. Aumentano i costi medi, ma rimane opaco il processo di trattenimento.

      Lievitano i costi, resta alta l’opacità: quando si tratta di rimpatri forzati, il ministero dell’Interno restituisce solo numeri: “Coltivo il sogno quest’anno - ha affermato il capo del dicastero Matteo Piantedosi a Rainews il 14 giugno scorso - di giungere, tra forzosi e volontari assistiti, al superamento della soglia simbolo dei 10mila rimpatri, mai avvenuto in Italia”.

      Se per il ministro è facile puntare in alto, molto più complesso è ricostruire in che modo avvengano questi trasferimenti: i luoghi dove possono avvenire i trattenimenti dei cittadini stranieri si stanno moltiplicando, anche a causa del nuovo patto su migrazione e asilo entrato in vigore a metà giugno, e le procedure molto spesso sono nascoste.

      Così, abbiamo calcolato il costo dei rimpatri avvenuti direttamente dai luoghi idonei di Milano, le “stanze segrete” delle questure che lavialibera ha mappato in esclusiva lo scorso aprile. Il capoluogo meneghino è la città che, dal 2023, ha utilizzato più di tutte le altre questo strumento, con un costo crescente: dall’inizio del 2023 al 31 maggio 2026 sono state riportate forzatamente nel loro Paese 784 persone, con una spesa di più di 2 milioni e mezzo di euro.
      Nella risposta data dalle questure a lavialibera mancano però alcune informazioni chiave sulla qualità della vita durante il trattenimento: nell’elenco mancano, tra gli altri, i registri degli eventi critici, che restituiscono la fotografia di quante persone si siano sentite male durante la custodia. Un documento che sarebbe obbligatorio, ma che non è stato fornito.

      Quanto sono costati i rimpatri dai luoghi idonei di Milano

      Per riuscire a ricomporre il quadro più completo possibile dal punto di vista quantitativo abbiamo moltiplicato il numero di rimpatri effettuati, fornito in via esclusiva a lavialibera dal questore Bruno Megale, con il costo medio dei rimpatri pubblicati in gazzetta ufficiale ogni anno dal capo della polizia.
      Il prezzo pagato dall’amministrazione pubblica è cresciuto negli anni: nel 2023 si attestava a 2365,23 euro, per poi passare a 2864,77 euro nel 2024 e a 3637,87 nel 2025. Nel triennio, la differenza è stata di circa 1300 euro. Si tratta, in ogni caso, del prezzo medio.
      Passiamo ora ai numeri dei ritorni forzosi: solo dai luoghi idonei di Milano sono state rimpatriate 70 persone nel 2023, 216 nel 2024 e 350 nel 2025. 148 solo nei primi cinque mesi del 2026: il 90 per cento dei trattenimenti avvenuti nelle 17 stanze utilizzate per questo scopo nel capoluogo meneghino.

      L’operazione è presto fatta: in media, lo Stato italiano ha speso solo a Milano 165.566,10 euro nel 2023, 618.790,32 euro nel 2024 ed è aumentato fino ad arrivare a 1.273.254,50 euro nel 2025.
      Tenendo stabili i prezzi del 2025, nei primi cinque mesi del 2026 sono già stati spesi 538.404.76 euro. Così, la spesa media totale da gennaio 2023 arriva a più di due milioni e mezzo di euro.

      I luoghi idonei dovevano essere spostati al Cpr di Via Corelli. Per ora tutto fermo

      Questi dati mostrano un utilizzo sempre più massicio di una procedure che, nelle carte, dovrebbe rimanere residuale rispetto all’impiego dei Centri di permanenza per il rimpatrio, e seguirne le stesse regole. Nei fatti, come abbiamo già scritto in questo approfondimento sulle camere di sicurezza utilizzate come luoghi idonei, il garante nazionale dei diritti delle persone private di libertà personale ha fotografato condizioni scarse dal punto di vista igienico-sanitario e mancanze sui registri obbligatori. Due sono gli elenchi più importanti: il primo contiene le informazioni sulle presenze, mentre il secondo segnala gli eventi critici, ossia tutti quegli atti violenti contro gli altri o contro se stessi, ma anche le manifestazioni di protesta e gli invii in ospedale.

      Alla richiesta tramite accesso civico generalizzato inviata da lavialibera, il questore Megale non ha risposto, ribadendo però che i dati devono riguardare “dati, documenti e informazioni che siano già detenuti e formati dalle pubbliche amministrazione”, cioè che non ci sia la necessità di rielaborazione. Questi registri, però, dovrebbero essere disponibili, visto che la loro compilazione è obbligatoria. Così, l’unico dato a cui abbiamo accesso è quello relativo al 2024, periodo in cui ci sono stati 5 eventi critici, ma non sappiamo di che entità.

      Alle gravi segnalazioni del garante, il capo della polizia di Stato, Vittorio Pisani, il 10 marzo 2026 aveva risposto che “la Questura di Milano ha rappresentato che, a breve, saranno disponibili nuovi locali idonei, realizzati in via Corelli, che risponderanno agli standard di sicurezza e di adeguatezza raccomandati dal garante nazionale".

      La notizia, quindi, era di una pronta realizzazione di luoghi idonei direttamente nel Cpr di Via Corelli. Incalzata da lavialibera, la questura ha però fatto sapere che per “i 4 locali idonei presenti in via Corelli, è in corso un’interlocuzione tra la Prefettura di Milano e il Dipartimento per le libertà civili del Ministero dell’Interno in merito alle spese necessarie per l’attivazione delle suddette strutture, al momento, pertanto, non ancora operativi”.
      Intanto, quindi, continuano a essere utilizzate le stanze che il garante aveva criticato: tra il primo gennaio al 31 maggio 2026 sono state trattenute 168 persone.
      La reazione della politica sulla detenzione nei luoghi idonei

      Per anni, la presenza dei luoghi idonei sul territorio italiano è stata avvolta nell’opacità. Dopo la nostra inchiesta, sono state formulate al ministro Piantedosi due interrogazioni sul tema, che hanno come primi firmatari il senatore Andrea Giorgis (Pd) e la senatrice Ilaria Cucchi (Avs). A livello locale, durante la seduta della commissione carcere del Comune di Milano del 24 giugno 2026 sul cpr di via Corelli, l’avvocata Teresa Florio ha ricordato anche la presenza dei luoghi idonei, sottolineando che “ci sarebbe bisogno di una seduta apposita". Anche l’eurodeputata Cecilia Strada ha ribadito che “il filo rosso tra tutte le modalità di detenzione amministrativa è la totale opacità dello Stato, la volontà deliberata di nascondere delle informazioni”.

      #migrations #renvois #luoghi_idonei #expulsions #sans-papiers #Milan #coût #renvois_volontaires #renvois_forcés #statistiques #chiffres

  • IA a servizio della polizia, tutti i rischi del nuovo decreto Piantedosi
    https://lavialibera.it/it-schede-2743-intelligenza_artificiale_a_servizio_della_polizia_la_legg

    Il 10 giugno scorso, a Palazzo Chigi, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha presentato in conferenza stampa lo schema di decreto che disciplina l’uso dell’intelligenza artificiale da parte delle forze di polizia. Durante la presentazione, Piantedosi ha rassicurato spiegando che "non c’è nessun Grande fratello generalizzato", e aggiungendo poi che "è vietato l’utilizzo di banche dati biometriche create con raccolta massiva e generalizzata, quindi non mirata, di dati dal web". Piantedosi ha detto che l’intelligenza artificiale "è un supporto e non un poliziotto automatizzato", precisando "le decisioni restano umane". Un lessico costruito per tranquillizzare: ex ante, ex post, garanzie, revisione umana. Piantedosi ha rassicurato spiegando (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

  • Torino, in coda per ore sotto il sole per il permesso di soggiorno: «Disumano, non siamo animali»
    https://lavialibera.it/it-schede-2740-torino_caldo_coda_attesa_permesso_di_soggiorno

    Manca più di mezz’ora alle 8.30, orario di apertura dello sportello del Commissariato di polizia "Barriera di Milano" al 116 di via Botticelli, nella periferia nord di Torino, e sul marciapiede si snoda già una lunga coda: 230 persone, tra cui diverse donne con bambini piccoli, che aspettano, anzi sperano tutte di poter ritirare il proprio permesso di soggiorno. Il caldo è ancora clemente, complice il temporale della sera precedente, ma in molti sono attrezzati con bottiglie d’acqua, ombrelli e ventagli: sanno che dovranno aspettare ore sotto il sole e il meteo prevede temperature intorno ai 35 gradi. Stanze segrete: la nostra inchiesta sui "luoghi idonei" dove vengono rinchiusi i migranti prima del rimpatrio Un gazebo della protezione civile, posto (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

  • Relazione garante detenuti, con le leggi sull’immigrazione e i rimpatri ci saranno sempre più luoghi da monitorare
    https://lavialibera.it/it-schede-2738-detenuti_arriva_la_relazione_del_garante_con_i_dati_2024_

    È finalmente arrivata la relazione del garante nazionale per le persone private della libertà personale. Dopo 1092 giorni di attesa è stato pubblicato il documento che contiene i dati sulla detenzione in Italia, ma le informazioni sono già datate, visto che riguardano il secondo semestre del 2023 e l’anno 2024. Formalmente, quindi, è stata inviata al parlamento, ma il presidente del collegio Riccardo Turrini Vita ha già confermato al manifesto che, dato il vistoso ritardo, non ci sarà alcuna presentazione pubblica e che, a fine estate, arriveranno gli aggiornamenti sul 2025, per adempiere in modo completo ai delicati compiti del garante Il dati riguardano il secondo semestre del 2023 e il 2024. A fine estate arriveranno quelli riguardanti il 2025 Sfogliando la relazione di (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

  • Cosa prevede il nuovo regolamento Ue sui rimpatri
    https://lavialibera.it/it-schede-2646-cosa_prevede_il_nuovo_regolamento_ue_sui_rimpatri

    È un compromesso tutto a destra quello che ha dato forma al nuovo Regolamento Ue sui rimpatri: giovedì 17 giugno 2026, il parlamento di Strasburgo ha approvato con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni la versione definitiva del testo, con il sostegno del Partito popolare europeo, dei Conservatori e riformisti (il gruppo di cui fa parte Fratelli d’Italia), dei Patrioti per l’Europa (a cui aderisce la Lega) e di Europa delle nazioni sovrane (nato su iniziativa di Alternative für Deutschland). "Un provvedimento storico, frutto soprattutto del lavoro del governo italiano", ha commentato la presidente del consiglio Giorgia Meloni. "Adottato! La remigrazione inizia anche da Bruxelles", ha esultato l’eurodeputato ex leghista e fondatore di Futuro Nazionale (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

  • Nuovo patto asilo immigrazione e cpr: se la salute diventa questione di ordine pubblico
    https://lavialibera.it/it-schede-2726-nuovo_patto_asilo_immigrazione_e_cpr_se_la_salute_diventa

    Vulnerabilità, esigenze di accoglienza particolari, sostegno adeguato: sono queste le parole chiave del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, entrato in vigore lo scorso 12 giugno, in merito all’accertamento delle condizioni di salute delle persone migranti alla frontiera, in fase di richiesta di protezione internazionale e durante il trattenimento. Come abbiamo raccontato nell’inchiesta del numero "Stanze segrete", i medici che certificano l’idoneità al trattenimento nei centri di permanenza per il rimpatrio (cpr) operano in un sistema già sotto pressione. Le nuove norme europee e il loro recepimento italiano lo stanno ridisegnando, non necessariamente in una direzione di maggiore tutela. Cosa cambia con il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo Gli accertamenti (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

  • Trattenimento, paesi terzi, espulsioni: cosa cambia con il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo
    https://lavialibera.it/it-schede-2719-nuovo_patto_ue_migrazione_asilo_cosa_cambia

    Da domani, 12 giugno, per i cittadini stranieri sarà più difficile entrare e ottenere protezione nell’Unione europea e molto più facile per gli Stati membri rinchiuderli in centri di trattenimento, respingere le loro domande d’asilo ed espellerli, anche verso paesi diversi da quello d’origine. È l’effetto del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, approvato nel 2024 e in vigore appunto a partire da venerdì. Si tratta di un pacchetto normativo, composto da dieci atti legislativi, costruito per respingere il più alto numero possibile di richieste d’asilo, sostituendo le precedenti direttive con veri e propri regolamenti, quindi vincolanti per tutti gli Stati membri dell’Unione, lasciando poco spazio di interpretazione e omologando la politica migratoria. Eleonora Celoria, (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

  • Cpr e centri d’accoglienza come basi militari: così il governo blinda le strutture per migranti
    https://lavialibera.it/it-schede-2716-cpr_e_centri_accoglienza_migranti_come_basi_militari_segr

    I centri di permanenza per il rimpatrio (cpr) sono "opere destinate alla difesa e alla sicurezza nazionale", al pari di basi militari, depositi di armi e poligoni di addestramento. Con questa motivazione il ministero dell’Interno, il commissariato del governo (equivalente della prefettura) e la provincia autonoma di Trento hanno negato alle associazioni Cittadinanzattiva e Assemblea antirazzista Trento l’accesso ai documenti relativi alla progettazione e alla realizzazione del nuovo centro previsto nel capoluogo trentino. Le condizioni dei cpr sono pessime. Lo dicono anche le carte del ministero L’equiparazione dei cpr e dei centri d’accoglienza alle strutture militari risale al decreto Cutro del 2023, ma è la prima volta che viene invocata per negare l’accesso agli (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

  • Il libico Al Buti a processo all’Aia, una vittima spiega: «Torture conseguenza delle politiche italiane ed europee»
    https://lavialibera.it/it-schede-2688-torture_migranti_libia_almasri_alhishri_corte_penale_inte

    È un’udienza storica quella che, dal 19 al 21 maggio, ha visto sedere di fronte ai giudici della Corte penale internazionale (Cpi) Khaled Mohamed Ali El Hishri, conosciuto come Al Buti, il generale libico che insieme a Osama Almasri e altri ufficiali gestiva la prigione di Mitiga, nota per le violenze sui migranti: è il primo imputato a comparire all’Aia da quando, nel 2011, il tribunale internazionale ha avviato le indagini per crimini di guerra e contro l’umanità commessi nel Paese nordafricano dopo la caduta di Muammar Gheddafi. Corte penale internazionale: cos’è e come funziona Su El Hishri pesano 17 capi d’accusa, tra cui tortura, omicidio e tentato omicidio, stupro, violenza sessuale, riduzione in schiavitù, trattamenti inumani e degradanti. Per questo le autorità tedesche (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

  • Le condizioni dei cpr sono pessime. Lo dicono anche le carte del ministero
    https://lavialibera.it/it-schede-2676-cpr_centri_rimpatrio_condizioni_pessime_documenti_ministe

    Infiltrazioni e umidità, sistemi antincendio mancanti, impianti di riscaldamento da sostituire, niente spazi ricreativi, trattenuti che dormono sui tavoli della mensa: le condizioni nei centri di permanenza per il rimpatrio (cpr) italiani sono pessime e a dirlo, questa volta, non sono le associazioni o i garanti dei detenuti, ma lo stesso ministero dell’Interno. Cosa sono i cpr e tutti i nostri articoli sul tema A fine aprile, sul sito di Invitalia, l’agenzia pubblica che gestisce gli appalti pubblici, è comparso un bando per la "manutenzione straordinaria delle strutture e degli impianti a servizio dei centri di permanenza per il rimpatrio": spesa totale 14,7 milioni di euro, di cui 13,2 per lavori e 1,4 per servizi tecnici, ripartiti tra tutti i dieci centri attivi (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

  • Luoghi idonei, a Palermo 14 stanze per il trattenimento e il rimpatrio dei migranti
    https://lavialibera.it/it-schede-2669-luoghi_idonei_palermo_trattenimento_rimpatrio_questura

    A Palermo 14 camere di sicurezza della caserma Lungaro vengono usate come luoghi idonei. Operative per questo scopo dal 2018, in queste stanze sono stati trattenuti 56 cittadini stranieri e, di questi, 44 rimpatriati in pochi giorni da gennaio 2022 a dicembre 2025, come ha scoperto lavialibera con una richiesta alla questura cittadina. Sono luoghi che dovrebbero seguire le già fragili regole dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) ma che invece rimangono zone d’ombra su cui si conosce pochissimo. Stanze segrete per trattenere i migranti. La mappa esclusiva Come per altri casi di cui ci siamo occupati, in questi posti non passa luce naturale, non sono presenti tavoli o sedie, e per dormire ci si deve accontentare di una panca in muratura addossata alla parete. Manca un (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI

  • Come riconoscere le storie migranti climatici. In arrivo un manuale per le richieste di asilo
    https://lavialibera.it/it-schede-2625-come_riconoscere_migranti_climatici_per_la_richiesta_di_a

    Il cambiamento climatico influisce in maniera profonda sulle migrazioni, ma quasi sempre è un fattore che non viene preso in considerazione durante la richiesta di protezione internazionale. Così, in dipartimento di Giurisprudenza dell’università di Torino con il progetto Claim ha messo a punto un documento per gli addetti ai lavori che, a vario titolo, si interfacciano con le persone che chiedono di diventare rifugiati e che sono arrivate in Italia a causa di eventi estremi improvvisi o lenti cambi che rendono invivibili i luoghi d’origine. "Abbiamo creato uno strumento pratico – conferma Valeria Ferraris, professoressa associata di Sociologia giuridica, che ha coordinato un team di lavoro composto da Valentina Bonavoglia, Giulia Actis Alesina e Giulia Cristiano – che (…)

    #MIGRAZIONI_●_GENERAZIONI