• Les #cigarettiers de retour en #F1 par la petite porte - Sciences et Avenir
    https://www.sciencesetavenir.fr/sante/les-cigarettiers-de-retour-en-f1-par-la-petite-porte_131540

    A défaut de publicité pour le #tabac, interdite dans de nombreux pays au milieu des années 2000, les cigarettiers font désormais en F1 la promotion de projets parallèles à leur activité principale et de produits moins controversés.

    « Mission Winnow a pour but d’illustrer notre engagement à nous améliorer constamment. Cette initiative ouvre une fenêtre sur le nouveau Philip Morris et sur nos partenaires, ainsi que sur notre engagement et notre motivation communs à évoluer pour le mieux », plaide Tommaso di Giovanni, directeur de la communication du groupe.

    Rechercher « Mission Winnow » sur Google renvoie toutefois très rapidement à Philip Morris et la « foire aux questions » du site missionwinnow.com répond à des interrogations du type : « La #publicité pour le tabac n’est-elle pas interdite dans le sport ? » ou encore « Si ça n’est pas de publicité, qu’est-ce ? Dans quel but ? »

    #santé #régression


  • Presa Diretta ha smascherato il #ddl Pillon

    Una grande prova di servizio pubblico quello della puntata intitolata Dio, Patria e Famiglia, che ha mostrato chiaramente l’intenzione del governo di ristabilire un nuovo Medioevo per donne e bambini.
    No divorzio, no aborto, no diritti civili alle persone omosessuali. Questo il disegno che si cela dietro il #ddl_Pillon, attualmente in discussione al Senato, presentato astutamente come un provvedimento volto a equilibrare l’affido condiviso in caso di separazioni ma che nasconde invece, riga dopo riga, molto altro.

    In questi mesi abbiamo visto in tivù e in pubbliche occasioni il senatore Pillon esporre il suo disegno millantando interesse per il bene dei minori, parlando di diritto alla bigenitorialità, concetto su cui chiunque è d’accordo e che è già possibile con le leggi che abbiamo per i padri che responsabilmente vivono il loro ruolo con amore e impegno anche dopo la separazione. Ma la giornalista Giulia Bosetti durante la puntata del 28 gennaio di Presa Diretta (Rai Tre) ci ha dato la possibilità di spogliare il disegno del vestito della festa, raccontandoci come è nato, da chi è stato scritto, quali intenti nasconde, contro le donne e la loro libertà. Ci ha svelato la sua grande ipocrisia. Nelle sue interviste ha raccolto i valori e gli intenti di dei vari co-autori e sostenitori del disegno di legge Pillon che di fronte a domande semplici hanno dovuto dare risposte chiare, riassumibili in pochi punti:

    –Il femminicidio non esiste;

    –La violenza domestica ha le chiavi di casa e porta i tacchi a spillo;

    –L’eutanasia va vietata;

    –La famiglia è solo quella con mamma e papà;

    –L’aborto è più grave dello stupro;

    –L’aborto va vietato per la salvaguardia della specie;

    –La famiglia ha finalità procreativi e ci stiamo riempendo di musulmani, rischiamo l’estinzione;

    –Da quando le donne hanno acquisito il diritto di divorziare non sono più realizzate e felici di prima;

    –Le donne stanno meglio a casa ad accudire i figli. Bisogna alzare gli stipendi agli uomini così che le donne possano smettere di andare al lavoro;

    –Le donne valide anche nel mondo della politica sono poche, la maggior parte sono carrieriste;

    –Il matrimonio non è basato sull’amore;

    –Se uno si vuole separare non sono fatti suoi;

    –Il divorzio va vietato perché la famiglia non è una questione privata ma un fatto sociale;

    –Oggi siamo più forti perché al governo abbiamo il ministro Fontana e abbiamo la Lega;

    (Se tutto questo vi sembra impossibile andate su Raiplay a rivedere la puntata: https://www.raiplay.it/video/2019/01/Presa-diretta-Dio-Patria-Famiglia-dac69806-544d-4729-893c-92f3b6faf437.html).

    #it_has_begun #femmes #Italie #régression #droits_des_femmes #droits #lois (futures lois... propositions) #disegno_di_legge #divorce #avortement #IVG #homophobie #LGBT #homosexualité #famille #viol
    ping @isskein @albertocampiphoto

    • Il medioevo prossimo venturo (se non facciamo qualcosa)

      Il disegno di legge “Pillon” sulle “norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità” porta il nome del senatore Simone Pillon, eletto il 4 marzo 2018 e membro in parlamento della Lega. Avvocato e mediatore familiare, è anche membro fondatore del Comitato “Family Day”. Il ddl Pillon è stato presentato il 1° agosto ed è in corso di esame in Commissione giustizia al Senato.

      Ieri sera la trasmissione di Riccardo Iacona, #PresaDiretta , ha trasmesso un’eccellente inchiesta di Giulia Bosetti dal titolo “Dio, Patria e Famiglia”. Quello che segue è un breve campionario delle affermazioni deliranti e misogine fatte da esponenti di primo piano dell’arcipelago neo-oscurantista di varie associazioni che premono per l’approvazione del #ddlPillon(inclusi i fascisti di Forza Nuova):

      1. ” Il feticcio più evocato dall’estremismo femminista è la violenza in famiglia. Ma solo quella declinata al maschile. Ma nel contesto separativo quasi sempre la violenza ha le chiavi di casa e porta i tacchi a spillo “ , Vincenzo Spavone, presidente di GESEF (Genitori Separati dai Figli);

      2. “[ …] Non trovate strano che in Italia le donne siano soggette a una violenza che non esiste negli altri paesi?” , Vittorio Vezzetti, pediatra, fondatore dell’associazione “Figli per sempre”;

      3. ” L’interesse dei minori sarebbe che i genitori non si separassero. La famiglia non è un affare privatistico, ma un fatto sociale. Da quando le donne hanno acquisito il diritto di separarsi sono diventate più libere e più felici? No. Bisogna fornire delle questioni oggettive per separarsi. Il matrimonio non è basato sull’amore, anzi, è qualcosa di diverso da una semplice consacrazione dell’amore. ” , Massimiliano Fiorin, avvocato e saggista, già candidato con Il Popolo della Famiglia;

      4. “L’aborto è più grave dello stupro perché è la soppressione del concepito e lo stato non lo tutela semplicemente perché il concepito non può votare.”, Pietro Guerini, Fondatore comitato referendario ” No194″;

      5. “Bisogna convincere la donna a non abortire. Informare la donna e farle capire che la vita è un grande valore. Perché non lo sa. Le donne hanno tutto il diritto di emergere nella società ma una donna non deve far carriera per forza. In politica quelle brave si contano sulle dita di una mano, la maggior parte sono carrieriste “, Alberto Zelgher, Consigliere Comunale di Verona (Lega);

      6. ““Il suo ambito [della donna n.d.r] è quello domestico, familiare e degli affetti privati da cui non è bene che venga strappata. Secondo me sarebbe meglio se si favorisse, attraverso lo stipendio del marito o del padre, la possibilità di un mantenimento più dignitoso della famiglia.” , Maurizio Ruggero Presidente del” Sacrum Romanum Imperium”;

      7- ” Le femministe vogliono sovvertire il diritto naturale. La donna è prima di tutto moglie e madre. “ , Matteo Castagna fondatore del circolo” Cristus Rex “;

      8. “Facciamo entrare i musulmani. Che stiano a casa loro. Vogliono riempirci idi musulmani e uccidere i bambini italiani. Le nostre preghiere hanno fatto arrivare Fontana e Pillon, questa è la grazia le preghiere”, Sostenitore pro-life, membro del comitato referendario No194-

      A pagina 24 del “Contratto per il governo del #cambiamento“ firmato dal M5S e Lega, sotto il titolo “Diritto di famiglia” c’è questa roba qui: “Nell’ambito di una rivisitazione dell’istituto dell’affidamento condiviso dei figli, l’interesse materiale e morale del figlio minorenne non può essere perseguito se non si realizza un autentico equilibrio tra entrambe le figure genitoriali, nel rapporto con la prole. Pertanto sarà necessario assicurare la permanenza del figlio con tempi paritari tra i genitori, rivalutando anche il mantenimento in forma diretta senza alcun automatismo circa la corresponsione di un assegno di sostentamento e valutando l’introduzione di norme volte al contrasto del grave fenomeno dell’alienazione parentale. È necessario riorganizzare e semplificare il sistema delle adozioni nazionali e internazionali. “. Unire i puntini e trovare la relazione, ovvero, il medioevo prossimo venturo, se non facciamo qualcosa prima.

      Solo ad una lettura superficiale può sfuggire il fatto che il punto caduta di tutto il ragionamento contenuto nella parte citata del “contatto di governo” di M5S e Lega dedicata al “diritto di famiglia” è il riferimento che si fa alla fine del paragrafo alla d nozione di “alienazione parentale” che coincide esattamente con quella di “Sindrome da alienazione genitoriale” teorizzata da un certo Richard Gardner. Ma cos’è la “Sindrome da alienazione genitoriale”? Meglio conosciuta meglio con l’acronimo inglese PAS (Parental Alienation Syndrome), la sindrome da alienazione parentale è una presunta malattia psichiatrica di cui soffrirebbero i figli delle coppie separate.

      Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità(OMS) ed il Ministero della Sanità, la PAS non esiste. Invece, secondo i suoi teorici, la PAS è quella sindrome che durante le cause di divorzio e di separazione, viene causata generalmente dalla madre al/la figlio/a per motivi di vendetta, di gelosia o per altro, al fine di estraniarlo dall’altra figura genitoriale. La sindrome si manifesterebbe ogni volta che il/la figlio/a minore manifesti rifiuto, alienazione o estraniazione con riguardo ad uno dei due genitori.

      Una sentenza della Cassazione del 2013 ha stabilito che la “sindrome di alienazione parentale” non esiste dal punto di vista scientifico e quindi non può essere usata dal CTU [1] . Va detto, tuttavia, che il fatto che la PAS non sia considerata scientificamente una malattia non significa che non esistano genitori che spingono i figli ad odiare l’ex partner. Nelle separazioni conflittuali spesso i figli vengono usati come un’ “arma” per ferire l’ex coniuge. Nel 2016 la stessa Cassazione ha poi affermato che non è compito della medesima stabilire o meno la validità scientifica di qualsiasi teoria. Ma a queste giravolte siamo abituati.

      Il principale sostenitore dell’esistenza della PAS è stato il dottor Richard A. Gardner[2] che la “inventò” nel 1985 e che definiva la PAS come un “disturbo” che nasce quando, durante le separazioni uno dei genitori, inizia un’opera sistematica di denigrazione nei confronti dell’altro genitore e come una forma di indottrinamento e/o lavaggio del cervello del figlio. Ma perché vi sia “PAS” anche il figlio deve contribuire attivamente all’attività di “alienazione”. In ogni caso la PAS, in questi 30 anni, non è stata mai dimostrata. Gardner, che si presentava come professore di psichiatria infantile presso la Columbia University, pur essendo solo un “volontario non retribuito”, nel suo libro L’isteria collettiva dell’abuso sessuale[3] sostiene che le donne provano piacere ad essere picchiate e violentate e che “ la pedofilia può aumentare la sopravvivenza della specie umana avendo finalità procreative” arrivando, addirittura, a giustificarla perché si “fa così in molte culture”.

      In un altro testo scritto da Gardner dal titolo inquietante True and False Accusations of Child Sex Abuse”[4] questi scrive che “bisogna dire ai bambini che in fondo gli abusi sessuali sono una cosa normale perché normalmente praticate in altre società e culture”. Da consulente tecnico di parte nei tribunali; Richard A. Gardner ha lavorato assai di frequente alla difesa di genitori accusati di pedofilia e di abusi sui figli.

      Il trucco è che nel ddl Pillon non si parla di PAS ma di “ Alienazioni “ e di “ estraneazioni”. Poi, però, vai a leggere e ritrovi pari pari le teorie di Richard Gardner. Quelle teorie tradiscono posizioni apertamente misogine ed il Disegno di Legge Pillon è certamente ispirato ed orientato decisamente da una volontà punitiva nei confronti delle donne dal momento che non tiene conto, in alcun modo, né dei dati, quantitativi e qualitativi, che le vedono enormemente svantaggiate sia sul piano sociale che su quello reddituale, né di quelli relativi alle violenze domestiche da parte dei padri e di cui sono vittime sia le donne che i figli, presumibilmente “alienati”, i quali, secondo quanto previsto dal ddl Pillon, per “guarire dall’alienazione”, devono essere presi con la forza e rinchiusi in una casa famiglia per essere sottoposti ad un “recupero comportamentale” che gli faccia “accettare” il genitore “alienato”.

      Nell’ottobre del 2012, davanti alla scuola elementare di Cittadella, nel padovano, un bambino di dieci anni venne prelevato con la forza dagli agenti di polizia, tra le urla dei presenti che chiedevano di lasciare stare il bimbo e di ascoltarlo. Le forze dell’ordine stava dando così esecuzione ad un’Ordinanza della sezione Minori della Corte d’Appello di Venezia che aveva accolto, per l’appunto, la tesi dell’ “alienazione parentale”. La madre riprese il tutto con il proprio smartphone, mentre urlava di lasciare stare il figlio. Tre minuti in cui il piccolo venne strattonato, infilato nell’auto di servizio, piegato e tenuto con la forza. Il tutto mentre urlava disperato : “Non respiro, zia, aiutami!”. Tre minuti in cui il bambino tentò di divincolarsi dalla stretta di un uomo che lo teneva per le spalle e di un altro che gli stringeva le caviglie. Alla fine di questo strazio, la zia del bambino rivolse alcune domande ad una donna che aveva partecipato al prelevamento e che le rispose di essere un ispettore e di non essere tenuta a darle spiegazioni: “Sono un ispettore di polizia. Lei non è nessuno”.

      1] Consulente Tecnico d’Ufficio e si riferisce a quella figura di perito che lavora al fianco del Giudice (art.61 del Codice di Procedura Civile) e presta la sua opera di consulenza sulla base di precise competenze stabilite dal Codice di Procedura Civile..

      [2] Richard Alan Gardner ( New York , 28 aprile 1931 – Tenafly , 25 maggio 2003 ) è stato uno psichiatra forense statunitense , ideatore della controversia Sindrome da alienazione genitoriale

      [3] Richard Alan Gardner, Hysteria sugli abusi sessuali: Revisioni di Streghe di Salem rivisitate , Cresskill (NJ), Terapeutici creativi, 1990

      [4] Richard Alan Gardner, Vere e false accuse di abusi sessuali su minori: valutazione e causa , Cresskill (NJ), terapie creative, 1992.

      http://contropiano.org/interventi/2019/01/30/il-medioevo-prossimo-venturose-non-facciamo-qualcosa-0111896


  • Baisse de l’espérance de vie au Royaume-Uni et aux Etats-unis : quand la redistribution ne fonctionne plus (Pascal Hérard, TV5 Monde, 28.09.2018)
    https://information.tv5monde.com/info/baisse-de-l-esperance-de-vie-au-royaume-uni-et-aux-etats-unis-

    Depuis deux ans l’#espérance_de_vie diminue aux Etats-Unis et pour la première fois cette année également au Royaume-Uni. Les causes multiples de cette #régression ne sont pas exactement les mêmes entre ces deux pays, mais les #inégalités et l’accès au #système_de_santé restent des facteurs communs qui soulignent les limites des politiques pratiquées outre-Manche et outre Atlantique.


  • Pourquoi la nouvelle réforme des retraites pourrait encore aggraver les #Inégalités femmes-hommes
    https://www.bastamag.net/Pourquoi-la-nouvelle-reforme-des-retraites-pourrait-aggraver-les-inegalite

    La réforme des retraites annoncée par le gouvernement pour 2019 pourrait bien exacerber les fortes inégalités qui persistent dans le montant des pensions entre hommes et femmes. En cause : une possible généralisation du système par points au lieu du système par répartition, qui assurait jusqu’ici une solidarité entre carrières complètes et incomplètes, mais aussi entre hauts #Revenus et bas salaires. Les femmes seront les premières touchées, de même que les travailleurs intérimaires ou à temps partiels, (...)

    #Décrypter

    / #Syndicalisme, Inégalités, Revenus, #Protections_sociales, A la une, Quel avenir pour nos protections sociales (...)

    #Quel_avenir_pour_nos_protections_sociales_ ?


  • Visual regression #testing for #drupal using Gemini
    https://hackernoon.com/visual-regression-testing-for-drupal-using-gemini-b9fafe025f7?source=rss

    Common practice: testing a lot of pages after small changes in CSS files. Gemini gets you rid of this waste of time. Let’s see howBy ADCI SoutionsRegression testing allows to find bugs caused by the previous changes. This is especially noticeable in the front end. It is common practice — when developers have to test a lot of pages after small changes in CSS files.I believe that is just a waste of time. We should automate such processes. Although computer vision and AI may be able to solve this problem, nowadays it is difficult to use such technologies. Therefore we will just compare images. For this, you need screenshots of the original and modified pages. There are a lot of tools which allow you to do this not manually. But I prefer to use Gemini.Gemini is a tool for visual regression (...)

    #visual-regression-testing #drupal-using-gemini #regression-testing



  • Opinion | The Lesson of the Château de Calberte - The New York Times
    https://www.nytimes.com/2018/07/19/opinion/chateau-de-calberte-france-history.html

    When lunch was finished, Mr. Darnas insisted that I had to see something. He took me for a tour along the exterior wall. The Château de Calberte is jammed onto a steep, rocky outcrop and the wall in some places is at least 20 feet high.

    He explained that when he and Ms. Darnas had first seen the place the walls had long since caved in on themselves. The couple pulled the stones out and eventually solved the jigsaw puzzle of how they had originally been assembled. He pointed to the different layers of stone just above our heads. The first layers were flat and had been cut by masons in such a way that they fit together effortlessly with very little mortar. He asked me to look a little higher. The stones were smaller and more haphazardly arranged.

    His theory was the workmen who initially built the chateau had very advanced masonry skills. But over the centuries, as the region suffered war, plague and economic collapse, those skills had been lost. The last workmen who expanded the chateau simply didn’t know the advanced stonecutting techniques. The upper layer of the walls with the tinier stones was weak, more easily breached, and the walls were broken down again and again by brigands until the place was abandoned.

    Do you understand why I’m telling you this story? he asked in a schoolmasterly way.

    Yes, I said. Human progress isn’t a one-way process. We can forget how to build things. We can go backward as well as forward. He nodded.

    And, of course, it isn’t just technological #innovation that can go backward. Societies can forget the social and political innovations that allowed them to flourish.

    #régression #progrés

    Via naked capitalism

    • Je suis subjugué de lire dans le New York Times un discours dont je fais régulièrement la démonstration aux amis et amies qui me rendent visite dans les Cévennes (où se trouve donc ce fameux château de Calberte et d’autres du même tonneau, comme le château de Brésis ou celui d’Aujac), les Cévennes où ce genre de pertes de savoirs, de compétences, et tout simplement de force et d’endurance, sont considérables. Très peu de maçons cévenols savent encore construire un toit en lauzes ou même en réparer un. De telles compétences sont à la fois rares et trop demandées.

      Et de fait dans mes explications sur les raisons de telles disparitions, je manque rarement un petit tour par exemple devant le monument aux morts du village d’Aujac, d’où 45 jeunes gens ont été sacrifiées pendant 14-18, dans un village dans lequel ne doivent pas vivre plus de vingt personens à l’année en 2018.

      Oui, il y avait de la vie et de la compétence dans cette région.

    • En arrondissant les nombres : environ 70 000 habitants en Lozère en 1990 : le double, un siècle auparavant. Le déclin commence un peu avant la guerre de 14 mais s’accélère après. Une partie de la réponse est effectivement sur les monuments aux morts...


  • Quand le chanoine Emmanuel met en cause la laïcité...
    http://reformeraujourdhui.blogspot.com/2018/06/quand-le-chanoine-emmanuel-sattaque-la.html

    Emmanuel Macron, le nouveau « chanoine de #Latran » est revenu à Paris tout auréolé de son onction pontificale à la basilique Saint-Jean de Latran. En allant voir le pape François pour recevoir son titre honorifique de « premier et unique chanoine honoraire », le président de la République a suivi son penchant « naturel », celui de son éducation familiale et de ses études secondaires chez les jésuites de La Providence, à Amiens… Lire la suite...

    #catholique #Emmanuel_Macron #président_république

    • Et aussi sur ce site : L’étonnant silence médiatique autour de l’accord de libre-échange UE-Japon...
      https://reformeraujourdhui.blogspot.com/2018/07/letonnant-silence-mediatique-autour-de.html

      https://seenthis.net/messages/709845

      Un an après que l’Union européenne et le Japon soient parvenus à un accord de principe sur un accord de libre-échange, les dirigeants européens et japonais ont signé à la mi-juillet un accord présenté comme historique.
       
      Mais à l’image des autres accords internationaux, c’est une nouvelle fuite en avant qui ne tire aucune leçon des risques pour les droits des citoyens, la santé, l’alimentation, l’agriculture, l’environnement et qui met à mal la démocratie en Europe…

      Le JEFTA (Japan-EU Free Trade Agreement) est l’accord le plus important jamais négocié par l’UE. Il porte sur une zone de libre-échange couvrant près du tiers du produit intérieur brut (PIB) mondial et plus de 600 millions d’habitants.

      Opacité des négociations, commerce de bois illégal, chasse à la baleine, etc., la filière néerlandaise de Greenpeace avait déjà fait fuiter récemment 205 pages de documents confidentiels qui permettaient de se faire une idée du contenu de cet accord. 

      Abolir les droits de douane et les entraves à la libre circulation des marchandises à l’échelle globale sans vraiment se soucier de la crise écologique, le processus peut également être mis en cause d’un point de vue démocratique. Alors que la population se détourne de ses représentants, ces derniers continuent de faire fi des craintes exprimées par les citoyens et balaient de la main les oppositions déjà exprimées dans la rue contre de tels accords.

      « Cette forme de libre-échange forcené et négocié sans débat démocratique fait le lit des populismes en Europe et nous avons besoin plus que jamais d’une Europe démocratique et d’une politique commerciale qui n’écrase pas du pied les droits des citoyens et la protection de la planète » s’insurge notamment Karine Jacquemart, directrice générale de l’ONG Foodwatch France, association qui défend les consommateurs face aux lobbies agroalimentaires. 

      Une régression des normes sociales et environnementales 
      À l’heure où la plupart des experts évoquent la relocalisation de l’économie afin de lutter contre le changement climatique (parmi d’autres problématiques), il est étonnant de constater que les dirigeants européens s’obstinent à vouloir abolir les entraves à la libre circulation des marchandises.

      La mise en concurrence totale de producteurs et industriels de pays différents et éloignés est d’autant plus discutable qu’elle risque d’accroître la pression sur les modèles économiques les plus vertueux qui tentent de tirer vers le haut les normes sociales et environnementales sans forcément faire du profit à court terme. 
      Le JEFTA, en raison de son contenu, fait passer les intérêts économiques devant ceux de la population et met les questions environnementales au second plan. Le contenu de l’accord fait craindre un nivellement par le bas des normes environnementales dans un contexte économique déjà peu propice à la protection de la nature. Si l’idée de pouvoir échanger globalement des biens et des services sans limite semble honorable sur le papier, les réalités physiques du monde sont telles qu’il y a un besoin urgent de relocaliser et assainir certaines productions.
      Il a été notamment estimé que le nouveau traité permettrait au Japon de s’asseoir sur les réglementations en vigueur en matière de trafic de bois. Des médias allemands ont également révélé l’absence presque totale de référence au principe de précaution, craignant ainsi que l’importation d’un produit ne puisse être interdite que si un danger est prouvé scientifiquement.

      Outre-Rhin, la polémique à propos du JEFTA est d’ailleurs repartie de plus belle depuis le succès d’une pétition signée par un demi-million de personnes et qui met en garde contre les privatisations massives qui pourraient être la conséquence du nouveau traité, notamment dans le domaine de l’eau. Le droit en vigueur n’est pas en effet le même dans l’UE et au Japon et à ce jeu là les conditions dans lesquelles les marchandises pourront traverser les frontières auront un impact sur les droits environnementaux et sociaux qui seront les grands perdants. 

      En dépit de ces craintes légitimes, un nouveau pas a donc été franchi avec la signature officielle de ce traité qui aura des conséquences immédiates pour le quotidien de la population en Europe, signature intervenant en pleine période estivale pour que le sujet reste quasi-inaperçu... 

      #UE #union_européenne #japon #bois #foret #démocratie #jefta #ceta #tafta #libre-échange #régression #principe_de_précaution . . . . 


  • US education secretary attacks separation of church and state - World Socialist Web Site

    https://www.wsws.org/en/articles/2018/05/21/devo-m21.html

    US education secretary attacks separation of church and state
    By Nancy Hanover
    21 May 2018
    US Education Secretary billionaire Betsy DeVos. Credit: Gage Skidmore

    On Tuesday and Wednesday last week, US Secretary of Education Betsy DeVos made her first official visit to New York City. She declined to visit the nation’s largest public school district and instead toured two Orthodox Jewish schools, the elite Manhattan School for Girls and the Yeshiva Darchei Torah for boys. She also spoke at the Albert E. Smith Foundation, meeting with Cardinal Timothy Dolan and other Catholic dignitaries.

    #états-unis #éducation #régression #église #état


  • Dimitri Casali, historien : « Nous sommes en pleine #régression intellectuelle »

    http://www.midilibre.fr/2017/12/31/dimitri-casali-historien-nous-sommes-en-pleine-regression-intellectuelle,1

    Ce qui est intéressant, c’est de constater qu’à mesure que le progrès scientifique s’accumule vers un savoir de plus en plus exact, on peut mesurer à travers le monde une lente montée de l’ignorance. En France, par exemple, les chiffres sont là : nous comptons 6 % d’illettrés, c’est-à-dire environ 3 millions de personnes. Si on additionne les personnes analphabètes qui ont des difficultés à lire et à écrire le français, on arrive à près de 10 % de la population.

    #décadence #it_has_begun


  • https://www.monde-diplomatique.fr/2004/02/REHFELDT/11031
    février 2004 @mdiplo

    La défaite programmée des syndicats allemands
    Signe des scandales financiers à répétition et de la crise de la cogestion à l’allemande : l’actuel procès de l’ancien état-major du groupe Mannesmann (dont deux syndicalistes), accusé d’avoir reçu quelque 57 millions d’euros du géant britannique des télécommunications Vodafone, au moment du rachat par ce dernier du fleuron de l’industrie allemande, aujourd’hui démantelé. Autre symbole : l’accord du gouvernement Schröder avec la droite parlementaire sur un plan de régression sociale sans précédent. Avec l’approbation d’une partie des syndicats et le silence des autres.

    source : lettre info Suwedi : https://suwedi.com
    #régression_sociale


  • Comment le #chômage déclasse – Centre d’observation de la société
    http://www.observationsociete.fr/travail/comment-le-chomage-declasse.html
    La véritable finalité du chômage : démolir les conditions de #travail de tous.

    Ces données minimisent de beaucoup l’impact final : dans son étude, l’Insee prend en compte tous les chômeurs de 2016 et observe la situation de ceux qui ont retrouvé un emploi au bout d’un trimestre. Mais seul un cinquième des chômeurs est dans ce cas. Plus le temps passe, plus le prix à payer est grand pour les chômeurs qui doivent faire des concessions de plus en plus grandes et de plus en plus nombreuses : sur le salaire, les conditions de travail, l’éloignement du domicile, etc. Du coup, le taux de chômage pris à un moment donne une image faussée de l’impact du chômage dans la société : la proportion de personnes passées par la case chômage et déclassées ne cesse de s’accroître quand le manque d’emploi dure comme c’est le cas depuis 30 ans. Pour les plus jeunes, l’espoir de retrouver un emploi de meilleure qualité existe. L’impact du déclassement par le chômage est particulièrement fort pour les plus âgés qui ont adopté des modes de vie correspondant à leur ancien emploi (logement, équipements, loisirs, etc.) et, une fois au chômage, qui doivent revenir en arrière en réduisant la toile : déménager, ne plus prendre de congés, dépenser moins, etc. La logique de la loi du marché entre en collision avec celle de la vie en société où les individus ne s’attendent pas à devoir revenir en arrière.

    #régression #déclassement



  • La lutte d’ensemble du monde du travail est une nécessité | #éditorial de #LO
    https://www.lutte-ouvriere.org/editoriaux/la-lutte-densemble-du-monde-du-travail-est-une-necessite-97639.html #lutte_de_classe #ordonnances #regression_sociale #macron

    Extrait :

    Depuis le mois de septembre, il y a eu des journées d’action où le monde du travail a été appelé à faire entendre sa protestation. À chaque fois, il y a eu des grèves et des manifestations. En plus de ces journées, plusieurs catégories de travailleurs se sont mobilisées contre cette politique gouvernementale : ceux de la Fonction publique, les routiers, les dockers et d’autres encore. Le gouvernement a dû concéder aux routiers puis aux dockers que ses ordonnances ne s’appliqueront pas à eux. Leurs conventions collectives resteront la base de leurs contrats de travail.

    Cela n’empêche pas le grand #patronat, le gouvernement et les médias qui relaient leur point de vue de ricaner sur le fait qu’il n’y a pas eu de #mobilisation_ouvrière d’ampleur capable de leur faire vraiment peur. Ils peuvent rire, mais tôt ou tard, une de leurs provocations, une des plus marginales peut-être, allumera la mèche de l’explosion sociale.

    Leur « ouf » de soulagement après chaque journée d’action syndicale montre qu’ils craignent la réaction ouvrière. C’est cette crainte qui est la cause, dans toutes les entreprises, des mesures répressives et vexatoires qui visent à intimider les travailleurs. Le patronat voudrait casser ceux qui relèvent la tête car il sait que l’aggravation de l’#exploitation peut provoquer des révoltes sociales.

    Le grand patronat et le gouvernement voudraient que la classe ouvrière soit à leurs pieds, obéissante, matée. Car ils savent que collectivement elle représente une force immense qui peut mettre en échec tous leurs projets. Pour l’instant, notre force collective ne s’est pas réellement manifestée et nos adversaires le savent. Il ne s’agit pas d’être optimiste ou pessimiste en se demandant quand viendra une réaction générale du camp des travailleurs. Ce genre de mouvement surprend tout le monde quand il surgit, à commencer par ceux qui se révoltent.

    La moindre réaction collective à l’échelle d’une entreprise, les petits débrayages ou les journées d’action, toutes ces mobilisations font partie d’un combat général entre le camp des travailleurs et celui de la bourgeoisie. Quand la nécessité d’unir nos forces s’imposera, nous ferons reculer nos ennemis bien au-delà de ce qui peut apparaître possible aujourd’hui.



  • UK banks to check 70m bank accounts in search for illegal immigrants

    Exclusive: From January banks will be enrolled in Theresa May’s plans to create ‘hostile environment’ for illegal migrants

    Exclusive: From January banks will be enrolled in Theresa May’s plans to create ‘#hostile_environment’ for illegal migrants

    https://amp.theguardian.com/uk-news/2017/sep/21/uk-banks-to-check-70m-bank-accounts-in-search-for-illegal-immigrant
    #it_has_begun #régression #migrations #sans-papiers #UK #surveillance #Angleterre #collaboration #police #frontières #contrôles_frontaliers #politique_migratoire #environnement_hostile #persécution #harcèlement

    #frontières_mobiles? #mobile_borders

    Si d’autres personnes veulent bien m’aider avec des tags...

    cc @reka


  • France : La loi de la jungle au travail * Le Courrier - Laura Drompt - 1 er Septembre 2017
    https://www.lecourrier.ch/152205/la_loi_de_la_jungle_au_travail

    Le gouvernement français a choisi son camp. Le but de sa nouvelle réforme de la loi Travail est annoncé : « résoudre les problèmes qui se posent aux entreprises ». Pour « résoudre les problèmes qu’affrontent les plus précaires », on repassera.

    Les populations les plus fragiles semblent n’avoir aucun intérêt pour Emmanuel Macron, sauf pour ratiboiser leurs maigres soutiens, comme on l’a vu dans la réduction de l’aide personnalisée au logement (APL). Dans la même veine, celui qui affirme vouloir réduire les inégalités ne s’est pas privé de diminuer l’impôt sur les sociétés de 11 milliards d’euros d’ici à 2022. Son premier ministre Edouard Philippe a annoncé une diminution de la taxe d’habitation (3 milliards d’euros), et le remplacement du fameux ISF (impôt de solidarité sur la fortune) en un impôt sur la fortune immobilière (4 milliards d’euros).

    Mais diminuer les taxes pour les plus riches et les aides pour les plus pauvres ne suffisait pas. Encore fallait-il mettre sa patte dans le démantèlement du droit du travail – œuvre bien avancée par les gouvernements précédents et à laquelle Emmanuel Macron a déjà activement pris part sous François Hollande – et poursuivre la fameuse « flexibilisation du marché ». Licencier plus facilement, plafonner les indemnités aux Prud’hommes, ne plus prendre en compte la santé d’une multinationale dans son ensemble mais seulement sa partie française lors de plans sociaux... Cette nouvelle mouture comporte des régressions que rien ne suffira à pallier.

    Hier soir, après que ces mesures ont enfin été dévoilées, l’appel à la mobilisation le 12 septembre a résonné. Attac France dénonçait la « généralisation des salarié-e-s jetables ». « Grand recul social » pour le Parti communiste, « agression caractérisée sortie de la cuisse de Jupiter » côté France insoumise...

    A droite, on jubile. Le patron du Medef Pierre Gattaz a même prié le président de « ne rien lâcher ». Tout ce petit monde rêve d’une patrie à l’allemande, où la dérégulation du marché du travail tourne à plein régime depuis des années. Un article du Monde Diplomatique nous rappelle toutefois ces jours qu’entre 2003 et 2005, la coalition Parti social-démocrate (SPD) - Verts de Gerhard Schröder a « transformé le filet de sécurité des acquis sociaux en un tremplin vers la responsabilité individuelle ». Avec pour résultat l’explosion du nombre de précaires.

    #emmanuel_macron #françois_hollande #medef #pierre_gattaz #France #emploi #chômage #capitalisme #loi_travail #inégalités #précaires #régressions #allemagne #union_européenne



  • « Assurance viol », le coup de grâce contre le droit à l’avortement au Texas | Sylvie Braibant
    http://information.tv5monde.com/terriennes/assurance-viol-le-coup-de-grace-contre-le-droit-l-avortement-a

    Loi après loi, décret après décret, très habilement, les élus du Texas érigent une barrière infranchissable contre l’interruption volontaire de grossesse, un droit pourtant constitutionnel aux Etats-Unis. En imposant une assurance privée obligatoire aux femmes violées ou abusées qui voudraient avorter, en obligeant les médecins de très jeunes filles victimes d’inceste ou d’abus sexuels à déclarer leurs noms si elles veulent avorter, l’Etat du Sud achève d’interdire, de fait, ce droit fondamental. Source : Terriennes


    • Diversité en grand danger

      « Les Romands sont très attachés à leurs journaux régionaux. On ne peut pas les fermer comme ça, pouf, d’un coup. Ce serait trop violent. Alors on fait ça gentiment, en douceur. » Voila comment le personnage Peter Staub de l’émission humoristique 26 minutes, qualifié de « responsable qualité chez Tamedia », expliquait – sur le ton de la satire – l’annonce de 31 licenciements à la Tribune de Genève et à 24 heures fin septembre 2016. Une boutade qui sonne, presque un an plus tard, toujours plus prophétique.

      https://www.lecourrier.ch/151978/diversite_en_grand_danger


  • Après l’#évolutionnisme, c’est le tour des #mathématiques...

    Turkish parliament’s education commission member says ‘no use in teaching math to students who don’t know jihad’

    A member of the Turkish parliament’s national education commission has said there is no use in teaching mathematics to students who don’t know jihad.

    http://www.hurriyetdailynews.com/turkish-parliaments-education-commission-member-says-no-use-in-te

    #djihad #Turquie #éducation #it_has_begun #régression

    N’est-ce pas, @fil?



  • This Arkansas Bill Would Force Rape Survivors To Notify Their Attacker If They Need An Abortion
    https://www.bustle.com/p/this-arkansas-bill-would-force-rape-survivors-to-notify-their-attacker-if-th

    Arkansas women may soon be forced to notify their sexual partner or family members if they want to have an abortion, thanks to a provision passed in the state’s 2017 legislative session. H.B. 1566, the Tissue Disposal Mandate, would make it illegal for a woman to have an abortion without communicating with the man who impregnated her — whether that be her husband, boyfriend, a casual hook-up, or a perpetrator of sexual assault.

    The new provision is linked to the state’s preexisting Final Disposition Rights Act of 2009. According to that law, family members related to the deceased person have say over what happens to the body.

    Under the new provision, embryonic or fetal tissue from an abortion would be considered a “deceased” family member. As such, the woman and father of the fetus have equal say over its disposal. A teenage girl seeking an abortion would have no say because, legally, she would have to be at least 18 to exercise final disposition rights over the tissue. If the girl and her sexual partner are minors, their parents would make the decision. If he is 18 and she is a minor, he has final say.

    “What’s most detrimental about this is that they just tied it into an existing Arkansas law that talks about disposing of human remains of any person who is deceased. And that law gets very specific on who has the right to consent,” says Lori Williams, Clinic Director of Little Rock Family Planning Services, one of three abortion providers in the state. “Many of the patients do not wish to involve their partner in the decision to terminate a pregnancy.”


    • El Salvador, dove l’aborto (anche spontaneo) manda le donne in prigione

      In El Salvador l’aborto è illegale. Essere donna e avere un’interruzione di gravidanza, anche involontaria, può costare fino a 50 anni di carcere. È successo a Teodora del Carmen Vásquez, liberata a febbraio dopo 11 anni di carcere. E sta accadendo ad altre 25 donne, ancora in prigione


      https://www.osservatoriodiritti.it/2018/04/26/el-salvador-donne-aborto

    • Salvador : la guerre contre les femmes

      Dès son 12e anniversaire, Imelda Cortez, jeune Salvadorienne aujourd’hui âgée de 20 ans, a subi les violences sexuelles et psychologiques de son beau-père – de 50 ans son aîné. En avril 2017, elle a donné naissance à sa fille dans une toilette. Souffrant de saignements abondants, elle a été transportée à l’hôpital. Or, le médecin, soupçonnant une tentative d’avortement, a alerté les autorités, car l’avortement est illégal au Salvador. S’en sont suivies une période de détention, une enquête et une accusation de tentative de meurtre – menant à une condamnation à 20 ans de prison.

      Je voudrais vous dire qu’Imelda est l’exception, mais ce serait vous mentir. Elle fait plutôt partie d’un groupe de femmes (majoritairement pauvres et provenant d’un milieu rural) qui purgent actuellement (ou ont purgé) des peines de prison de plusieurs années après un accouchement problématique. Des saignements comme ceux d’Imelda, un enfant mort-né ou une fausse couche sont autant de situations qui ont été représentées comme des tentatives d’avortement – permettant la condamnation de femmes malgré l’absence de preuves solides. Selon une enquête de Foreign Policy (2017), plus de 150 filles et femmes ont ainsi été poursuivies depuis 1998 pour avortement illégal ou tentative de meurtre en lien avec une grossesse problématique.

      En avril dernier, la législature de ce pays d’Amérique centrale déchiré par les violences des gangs criminels devait se prononcer sur un projet de loi visant à assouplir la loi de 1998. Or, la séance a été ajournée sans discussion sur ce qui aurait pu être une avancée importante, notamment pour les femmes victimes de violence sexuelle. Au même moment, deux femmes ont été libérées à la suite de la pression du Center for Reproductive Rights, une ONG basée à New York. Or, le gouvernement salvadorien n’a pas reconnu leur innocence : leur peine de 30 ans a simplement été commuée, car jugée excessive.

      L’interdiction totale de l’avortement au Salvador s’inscrit dans un continuum de violences envers les femmes, et les conséquences sont terribles : trois décès maternels sur huit découlent du suicide d’une adolescente enceinte, peut-on lire dans Her Body, Our Laws : On the Front Lines of the Abortion War, from El Salvador to Oklahoma, de Michelle Oberman. Cette loi suggère que les femmes ne sont pas maîtresses de leur corps – qu’elles ne peuvent décider de ce qui est le mieux pour leur santé reproductive et sexuelle. Or, cela ouvre la porte à une pluralité de violences – et de violations de leur volonté et de leur corps.

      La violence est d’abord institutionnelle alors que l’État s’approprie le pouvoir de décision sur ce qui est le mieux pour les femmes – tout en fermant les yeux sur les violences sexuelles. Elle est ensuite patriarcale et machiste : le Salvador est le pays présentant le plus haut taux de féminicides (meurtres d’une femme parce qu’elle est femme) du monde, et les agressions sexuelles ainsi que les violences conjugales y demeurent trop souvent impunies. Finalement, la violence est internationale. Alors que les femmes tentent de retrouver un minimum de sécurité – notamment par la migration –, les États peinent encore à reconnaître la violence de genre comme base pour une demande d’asile, fermant les yeux sur une violence grandissante. Alors qu’en moyenne 137 femmes meurent chaque jour dans le monde aux mains d’un conjoint ou d’un membre de la famille selon l’ONU (UNODC, 2018), force est de constater que la sécurité des femmes est menacée de toute part : du public au privé, des parlements à la maison.

      http://journalmetro.com/opinions/trajectoires/1974312/salvador-la-guerre-contre-les-femmes


  • En marche vers l’#éducation inaccessible ! - Le Monolecte
    https://blog.monolecte.fr/2017/06/29/marche-vers-leducation-inaccessible


    Merci à @mad_meg d’avoir attiré mon attention sur ce sale petit article https://seenthis.net/messages/611029

    Ces derniers temps, il suffit de s’informer auprès des médias industriels détenus presque exclusivement à présent par le top 10 des plus grosses fortunes de France pour savoir quelle #régression sociale a été demandée au roitelet.

    Voici donc une #banque (et pas n’importe quelle banque  !) qui explique doctement que les parents français sont des radins, qu’ils refusent, en gros, de dépenser ce qu’il faut pour la réussite de leurs enfants. Les salopiots  !

    #propagande