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    Metropolitiques @metropolitiques via RSS 24/07/2025

    Sentiers d’été 2025
    ▻https://metropolitiques.eu/Sentiers-d-ete-2025.html

    Métropolitiques prend ses quartiers d’été. En attendant la reprise de nos publications le 8 septembre, nous vous proposons un parcours parmi les thèmes et articles publiés cette année. Bonne lecture et bon été ! Au jardin Le bonheur au jardin : villégiature et maisons de campagne autour de Paris au XIXe siècle, de Isabelle Rabault-Mazières. Les femmes aux jardins : cultures vivrières et émancipation. Regards croisés France–Russie, de Camille Robert-Boeuf. Émancipation et résilience : les jardins à #Métropolitiques

    / Sentiers d’été

    #Sentiers_d'été

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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 9/03/2025

    Cammini d’italia

    Riscopri l’essenza del viaggio lento insieme a noi!

    Valorizziamo il territorio percorrendo i sentieri più belli d’Italia.

    ▻https://camminiditalia.org
    #sentiers #tourisme #tourisme_doux #marche #Italie #itinéraires

    voir aussi:
    Noi camminiamo in Sardegna
    ▻https://seenthis.net/messages/1102650

    CDB_77 @cdb_77
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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 9/03/2025

    Noi camminiamo in Sardegna

    https://noicamminiamoinsardegna.it/wp-content/uploads/2023/06/cammini_logo_orizz_colore_trasp@8x.png

    Un modello di turismo lento, esperienziale e sostenibile

    Paesaggi e itinerari che li attraversano, borghi e comunità che li animano, esperienze condivise tra viaggiatori e chi li ospita, benessere di corpo e anima. La Sardegna è natura, cultura, tradizioni e accoglienza, una terra da ‘vivere’ tutto l’anno, in armonia con l’ambiente e a contatto con le persone, che crea legami indissolubili con abitanti e suoi ospiti.

    Lungo le vie percorse nel corso dei secoli dai pellegrini, si arriva al ‘cuore’ dell’identità dell’Isola, nella sua parte più autentica e profonda. Qui si trova il filo conduttore di ‘Noi Camminiamo in Sardegna’, progetto ideato, sviluppato e promosso dall’Assessorato del Turismo della Regione Sardegna.

    Un progetto che incarna un modello di turismo lento, esperienziale e sostenibile, imperniato su un’originale ed efficace fruibilità dei Cammini di Sardegna e delle Destinazioni di pellegrinaggio, iscritti al Registro regionale dei Cammini.

    Ogni cammino è capace di offrire un’esperienza intima e introspettiva, ogni destinazione è un luogo caratterizzato da profonda devozione, entrambi coniugano le dimensioni spirituale e culturale e propongono un’esperienza tesa a scoprire il patrimonio materiale e immateriale del loro territorio e a sentirsi parte delle comunità che li abitano.

    ▻https://noicamminiamoinsardegna.it/destinazioni
    #tourisme #marche #Sardaigne #Italie #sentiers #tourisme_lent #mer #montagne #itinéraires

    CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 9/03/2025

      voir aussi:
      Cammini d’italia
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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 12/01/2025

    Il turismo verde ed i rifugi di montagna da aprire

    https://www.telesudweb.it/wp-content/uploads/2025/01/rifugio-sparagio-696x522.jpg

    Se regolarmente aperti, potrebbero diventare dei punti di accoglienza da destinare alla fruizione, anche in chiave turistica, di escursionisti, ciclisti, camminatori e di quanti, andando per i sentieri ed i vari itinerari si aspetterebbero di trovare nelle aree montane siciliana servizi paragonabili a quelli dei rifugi sparsi tra Alpi ed Appennini. Del resto le montagne siciliane, in termini di bellezza e patrimonio naturalistico, non hanno nulla da invidiare alle Terre alte del resto del territorio nazionale, potendo contare anche su un carico di storia e di biodiversità unico. Ma il turismo verde, che si va diffondendo sempre più nel mondo, va strutturato con un’offerta che passa anche da tutta una serie di servizi, a partire dai punti di accoglienza come bivacchi e rifugi.

    Eppure le strutture da destinare al “turismo lento” ci sono. E parecchie anche. Peccato che sono chiuse e di fatto inutilizzate. In alcuni casi si tratta di edifici ristrutturati con risorse arrivate dai fondi europei destinati allo sviluppo delle aree interne, come ricordato dal Cai Sicilia che ha promosso una campagna di sensibilizzazione dal titolo “Rifugi aperti e gestiti in Sicilia, contro l’abbandono delle Terre alte, per un turismo amico della natura”. Ed in base ad un primo censimento, in corso di ulteriore implementazione, effettuato dalla Commissione regionale di tutela ambiente montano del Club Alpino Sicilia, nei quattro parchi regionali dell’isola, risultano presenti ben 129 edifici di proprietà pubblica, di cui 43 adibiti a bivacchi forestali. Altri 86 sono invece immobili di proprietà pubblica, ovvero di Regione, enti parco ed enti locali, in parte a servizio dell’amministrazione regionale ed in parte già teoricamente destinati a rifugio montano. Ma nessuna delle strutture in questione, ha sottolineato il Cai, risulta attualmente stabilmente gestita per consentirne la fruizione turistica.

    Anche nelle montagne del Trapanese ci sono molti immobili, sempre di proprietà pubblica, che non sono utilizzati. In alcuni casi del tutto abbandonati, quando invece potrebbero essere aperti e riconvertiti in veri e propri rifugi da destinare agli escursionisti, così come ai ciclisti ed a tutte quelle attività che rientrano in quel turismo “amico della natura” che si va diffondendo sempre più anche in Sicilia. L’intera isola può contare su un territorio dal potenziale enorme per quel che riguarda l’outdoor. E la provincia di Trapani non è da meno.

    A Monte Erice, per esempio, ci sono diverse belle strutture che potrebbero essere utilizzate e valorizzate, a partire dalla Casa Forestale che si incontra lungo il sentiero di Sant’Anna, così come nel bosco del Giacolamaro, a Monte Sparagio, o a Montagna Grande. Per fare qualche esempio nell’area trapanese. La questione riguarda quindi davvero tutta la Sicilia, dove continuano ad affermarsi gli itinerari sempre più apprezzati da camminatori e ciclisti. E lungo questi percorsi c’è un lungo elenco di immobili pubblici esistenti nei territori demaniali, ed in particolare nelle aree montane. Nella lista delle cose da fare, oltre a cosa destinare questi edifici in futuro, c’è anche l’aspetto, altrettanto importante, che rimanda alla loro manutenzione. Il tutto passa, ovviamente, dall’affidamento di queste gestione, in modo da tenerle aperte stabilmente, e da una gestione mirata che guardi allo sviluppo del turismo verde. Ma non solo. C’è anche da tenere presente tutte le attività a livello locale che aiuterebbero a fare vivere di più e meglio le nostre montagne.

    Il Cai Sicilia ha così lanciato una mobilitazione per chiedere alla Regione rifugi aperti e gestiti in maniera stabile, così come avviene in tutte le montagne italiane. La richiesta del Club Alpino Italiano è di rendere fruibili i numerosi immobili di proprietà pubblica, tra l’altro a suo tempo ristrutturati con costi a carico della collettività, in alcuni casi anche con fondi europei. La Commissione tutela ambiente montano del Cai ha così deciso di puntare i riflettori su questa realtà, tenendo delle escursioni e sit-in in modo da segnalare alcune delle tante porte sbarrate ad escursionisti e ciclisti. E non solo ai camminatori e a chi va in bici. Manifestazioni sono in programma nell’Etna, nelle Madonie, nei Nebrodi e nei monti Sicani proprio davanti ad alcune delle strutture che potrebbero costituire una preziosa risorsa per il turismo verde.

    Anche nel Trapanese ci sono diversi immobili pubblici, a suo tempo realizzati o ricavati da vecchie strutture preesistenti, al momento inutilizzati ma che potrebbero diventare dei rifugi o delle baite a servizio dei frequentatori delle montagne che guardano verso il mare, come nel caso della Casa Forestale che si trova a #Monte_Erice lungo il #sentiero_di_Sant’Anna. Da qui, tra l’altro, passa il Sentiero Italia del Cai ed è un itinerario sempre più battuto da camminatori e ciclisti con panorami davvero mozzafiato sulla città di Trapani, le isole Egadi e la cuspide della Sicilia occidentale. Ed è davvero un luogo di una bellezza spiazzante, incastonato nel verde scampato a decenni di incendi. A volte quasi miracolosamente. Ed una sosta da queste parti è un toccasana per il corpo e per la mente.

    La Casa Forestale sopra le #Rocche_del_Calderaro venne realizzata negli anni novanta dall’allora ispettorato delle Foreste attraverso il recupero e la ristrutturazione di quelle che al tempo erano chiamate “#Case_Bulgarella: per molti anni ospitò l’ufficio lavoro del demanio di Erice-Sant’Anna. Era praticamente il quartiere generale del personale dell’Azienda Foreste che prestava servizio in questo angolo del Monte, facendo lavori di selvicoltura necessari per la cura e la difesa del patrimonio boschivo. Al suo interno, oltre alla cucina con tanto di forno antico, c’è pure un grande salone con un caminetto ed una grande tavola in legno che ricorda una baita alpina. Al suo interno si respira davvero aria di montagna, in un’atmosfera particolare, mentre all’esterno c’è una grande veranda con vista grande bellezza su Trapani e dintorni mentre tutt’attorno gli alberi ed il verde circostante si presterebbero anche ad ospitare un’area attrezzata. Tra l’altro c’è anche un piccolo barbecue. Lo spezio non manca.

    Da qui passa anche il sentiero che da #Mischi porta al #Castellazzo. Insomma, si tratta di una struttura sicuramente dall’altissimo potenziale per le attività outdoor che si potrebbero sviluppare nella montagna di Erice, con i suoi itinerari che negli ultimi anni hanno visto aumentare esponenzialmente la presenza di camminatori e gruppi di escursionisti. Anche le attività legate alla mountain-bike si sono andate incrementando. E probabilmente il futuro sarà sempre più all’insegna del turismo verde e delle attività all’aperto in contesti di montagna o di campagna.

    Ma quella delle #Rocche_del_Calderaro, ad #Erice, non è l’unica struttura che potrebbe diventare un rifugio per camminatori, ciclisti e frequentatori, a vario titolo, della montagna. Nel versante opposto del Monte, quello di San Matteo, lungo il sentiero di Visconti c’è un’altra Casa Forestale, anche questa inutilizzata, che venne sistemata tra la fine degli anni novanta e gli inizi del duemila. Qui le prospettive sono invece tutte sul mar Tirreno, il golfo di Bonagia e la #montagna_di_Cofano. Ma la struttura nella zona di Visconti è in condizioni di abbandono. Il suo recupero permetterebbe di valorizzare questo bell’edificio, tra l’altro piuttosto grande, e questo itinerario tutto da scoprire strada facendo.

    A #Monte_Sparagio, nel bosco del #Giacalamaro, a circa 500 metri di quota, c’è poi una struttura che assomiglia, in tutto e per tutto, una vera e propria baita alpina tutta in legno. Il solo fatto di vederla da fuori catapulta gli escursionisti nelle “Terre alte” in chissà quale catena montuosa. Ed invece il mare è ad un tiro di schioppo e la vista è tutta sulla Sicilia occidentale con i panorami che caratterizzano quella che con i suoi oltre 1110 metri di altezza è la cima più alta della provincia di Trapani. Anche questo immobile per anni è stato un ufficio lavori per il personale della Forestale. Adesso è chiuso, inutilizzato, così come l’invaso antincendio che si trova proprio davanti i due livelli con tetto spiovente di quella che sembra fatta a posta per diventare un bivacco di montagna, come se ne trovano in tutta Italia. Anche in Sicilia se ne contano un bel po’.

    Un’altra struttura in mezzo agli alberi si trova a #Montagna_Grande, anche se l’incendio di quattro anni addietro ha compresso quella che, fino al 2020, era un’autentica oasi naturalistica avvolta dal verde. Ma questa “Casa Forestale”, con tanto di legnaia, tavolo coperto da un gazebo ed un capanno, scampò alle fiamme. Sempre a Montagna Grande ci sono anche le Case Patti. Un po’ ovunque, andando per i monti, ci sono immobili come questi, purtroppo non più utilizzati come un tempo.

    Gli edifici di proprietà pubblica inutilizzati, secondo quanto riportato dal Cai, sarebbero centinaia, sia all’interno di aree protette che dei terreni demaniali. Ed il Club Alpino targato Sicilia, con la campagna lanciata in questi giorni, ha chiesto di mettere a disposizione dei frequentatori della montagna queste strutture, dandole in concessione “a cooperative, associazioni e privati per garantirne finalmente la loro effettiva, pubblica fruizione. Crediamo in una rete di rifugi per sviluppare il turismo verde. Per promuovere la conoscenza delle aree interne della Sicilia e per diffondere l’educazione ambientale”, si legge in un documento del Cai, in cui viene ribadita la necessità di puntare sulla presenza di giovani, camminatori, ciclisti e pellegrini lungo i sentieri e le piste forestali in modo da “attivare finalmente un circuito virtuoso che serva a garantire rinnovato impulso alle aree naturali protette regionali e sostegno agli abitanti delle nostre #Terre_Alte”.

    ▻https://www.telesudweb.it/12-01-2025/il-cai-lancia-la-campagna-rifugi-aperti-e-gestiti-anche-in-sicilia

    #refuges #montagne #Italie #Sicile #tourisme #refuges_de_montagne

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    Metropolitiques @metropolitiques via RSS 22/07/2024

    Sentiers d’été 2024
    ▻https://metropolitiques.eu/Sentiers-d-ete-2024.html

    Métropolitiques prend ses quartiers d’été. En attendant la reprise de nos publications le 2 septembre, nous vous proposons un parcours parmi les thèmes et articles publiés cette année. Bonne lecture et bon été ! Jeux olympiques L’écologie populaire face à l’urbanisme olympique. Chroniques d’un jardin ouvrier en lutte, de Flaminia Paddeu. L’héritage olympique vu de la favela : quelles transformations spatiales à l’échelle du quartier ?, de Joana Sisternas Tusell. L’envers du décor olympique : les récits #Métropolitiques

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    Sentiers d’été 2023
    ▻https://metropolitiques.eu/Sentiers-d-ete-2023.html

    Métropolitiques prend ses quartiers d’été. En attendant la reprise de nos publications le 4 septembre, nous vous proposons un parcours parmi les thèmes et articles publiés cette année. Bonne lecture et bon été ! Produire le logement Les Community Land Trusts : vers l’émergence de communs de l’habitat ?, par Daniela Festa. La vente HLM, une opportunité pour les ménages bailleurs ?, par Camille Boulai, Sylvie Fol et Matthieu Gimat. Le marché de la ruine. Stratégies prédatrices dans l’immobilier dévalorisé #Métropolitiques

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    Métropolitiques prend ses quartiers d’été. En attendant la reprise de nos publications le 5 septembre, nous vous proposons un parcours thématique parmi les articles publiés cette année. Bonne lecture et bon été ! Mémoires urbaines L’émergence des « cités gitanes » dans les années 1960 : une politique de peuplement racialisée, par Laure Mouchard. Ce que Napoléon a fait aux villes françaises, par Antoine Reverchon. Une histoire du crime à Buenos Aires, par Thibault Bechini. La mémoire au coin du bidonville, #Métropolitiques

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    Sentiers d’été 2021
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    Métropolitiques prend ses quartiers d’été. En attendant la reprise de nos publications le 6 septembre, nous vous proposons un parcours thématique parmi nos publications de l’année écoulée. Bonne lecture et bon été ! Villes et pandémie Expériences du confinement de jeunes de quartiers populaires franciliens, par Jeanne Demoulin et Collectif Pop-Part. Quinze ans de recherches sur les villes et les pandémies. Entretien avec S. Harris Ali, C. Connolly et R. Keil, par Sophie Didier. Peste et politiques #Métropolitiques

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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 23/01/2021

    Senza stringhe

    https://i.imgur.com/GlChqNv.png

    La libertà di movimento è riconosciuta dalla nostra Costituzione; se questa sia un diritto naturale oppure no, bisogna allora riflettere su cosa effettivamente sia un diritto naturale. Tuttavia, essa è una parte imprescindibile della vita umana e coloro che migrano, ieri come oggi, hanno uno stimolo ben superiore all’appartenenza territoriale. Ogni giorno, ci sono due scenari paralleli e possibili che avvengono tra le montagne italo-francesi: coloro che raggiungono la meta e coloro che vengono respinti; il terzo scenario, fatale e tragico, è solamente intuibile.
    Eppure la frontiera è stata militarizzata ma qui continuano a passare: nonostante tutto, c’è porosità e c’è un passaggio. Prima che arrivasse il turismo privilegiato, l’alta valle compresa tra Bardonecchia, Oulx e Claviere ha da sempre vissuto la propria evoluzione dapprima con il Sentiero dei Mandarini e successivamente con la realizzazione della ferrovia cambiando la geografia del posto. Le frontiere diventano incomprensibili senza aver chiara l’origine dei vari cammini: la rotta balcanica, il Mar Mediterraneo centrale, i mercati del lavoro forzato e le richieste europee. Le frontiere si modellano, si ripetono e si diversificano ma presentano tutte una caratteristica isomorfa: la politica del consenso interno oltre che strutturale. In una valle come questa, caratterizzata dagli inverni rigidi e nevosi, dal 2015 non si arresta il tentativo di attraversare il confine tra i due stati sia per una necessità di viaggio, di orizzonte retorico, di ricongiungimento familiare ma soprattutto, dopo aver attraversando territori difficili o mari impossibili, per mesi o anni, non è di certo la montagna a fermare la mobilità che non segue logiche di tipo locale. Le mete finali, a volte, non sono precise ma vengono costruite in itinere e secondo la propria possibilità economica; per viaggiare hanno speso capitali enormi con la consapevolezza della restituzione alle reti di parentato, di vicinato e tutte quelle possibili.
    La valle si presenta frammentata geograficamente e ciò aumenta le difficoltà per raccogliere dei dati precisi in quanto le modalità di respingimento sono molto eterogenee, ci sono diversi valichi di frontiera: ci sono respingimenti che avvengono al Frejus e ci sono respingimenti che avvengono a Montgenèvre. Di notte, le persone respinte vengono portate al Rifugio Solidale di Oulx, sia dalla Croce Rossa sia dalla Polizia di stato italiana. Durante il giorno, invece, la Polizia di stato italiana riporta le persone in Italia e le lascia tra le strade di Oulx o a Bardonecchia. Dall’altra parte, ad Ovest del Monginevro, a Briançon è presente il Refuge Solidarie: solo con la collaborazione tra le associazioni italo-francesi si può avere una stima di quante sono state le persone accolte e dunque quante persone hanno raggiunto la meta intermedia, la Francia. Avere dei dati più precisi potrebbe essere utile per stimolare un intervento più strutturato da parte delle istituzioni perché in questo momento sul territorio sono presenti soprattutto le associazioni e ONG o individui singoli che stanno gestendo questa situazione, che stanno cercando di tamponare questa emergenza che neanche dovrebbe avere questo titolo.

    Non sono migranti ma frontiere in cammino.

    ►https://www.leggiscomodo.org/senza-stringhe

    #migrations #frontières #Italie #montagne #Alpes #Hautes-Alpes #reportage #photo-reportage #photographie #Briançon #Oulx #liberté_de_mouvement #liberté_de_circulation #militarisation_des_frontières #porosité #passage #fermeture_des_frontières #Claviere #Bardonecchia #chemin_de_fer #Sentiero_dei_Mandarini #Frejus #refoulements #push-backs #jour #nuit #Refuge_solidaire #casa_cantonniera #froid #hiver #Busson #PAF #maraude #solidarité #maraudes #Médecins_du_monde #no-tav
    #ressources_pédagogiques

    ajouté à la métaliste sur le Briançonnais :
    ►https://seenthis.net/messages/733721#message886920

    CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 30/01/2021

      »Die Hoffnung ist verschwunden«

      Videoaufnahmen der Hilfsorganisation »Ärzte ohne Grenzen« zeigen, wie sich Migranten von Norditalien zu Fuß über die verschneiten Alpen aufmachen. Für sie ist es die letzte Etappe einer langen Reise.

      ▻https://www.spiegel.de/panorama/migranten-wollen-zu-fuss-ueber-die-alpen-die-hoffnung-ist-verschwunden-a-c4e
      #vidéo

      CDB_77 @cdb_77
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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 2/11/2020
    1
    @monolecte
    1

    #Sentiers_de_la_Mémoire

    http://www.sentiersdelamemoire.org/wp-content/uploads/2017/01/cropped-Sans-nom-1-1.jpg

    L’objet de cette association est l’étude, la compréhension et la transmission de la #mémoire des #crimes_de_masse perpétrés au XXème siècle, et plus particulièrement celle de la #Shoah.

    ▻http://www.sentiersdelamemoire.org
    #massacres #génocide

    CDB_77 @cdb_77
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  • @mondes
    Mondes Sociaux @mondes 10/08/2019

    C’est les #vacances ! Et à propos quel #touriste êtes-vous ? Préférez-vous voir les #incontournables ou sortir des #sentiers_battus ? Partez-vous équipé d’appareils photos et téléphones ou cherchez-vous à alléger vos bagages et n’avoir que le strict nécessaire ? Quels liens entre #tourisme, #équipement et #technologie ? Une réponse ici : ▻https://sms.hypotheses.org/2514
    ▻https://external-cdt1-1.xx.fbcdn.net/safe_image.php?d=AQCB1EW8mwxxbYRV&w=540&h=282&url=https%3A

    Mondes Sociaux @mondes
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  • @af_sobocinski
    AF_Sobocinski @af_sobocinski CC BY-NC-ND 26/12/2018
    7
    @simplicissimus
    @odilon
    @kassem
    @colporteur
    @bce_106_6
    @7h36
    @sombre
    7

    En #Bretagne, de riches propriétaires refusent de partager leur accès privé à la #mer
    ▻https://www.lemonde.fr/police-justice/article/2018/12/26/bretagne-de-riches-proprietaires-se-battent-contre-l-etat-pour-garder-leur-a

    https://img.lemde.fr/2018/12/26/328/0/3872/1936/1440/720/60/0/49252ca_5954027-01-06.jpg

    C’est une bataille judiciaire qui fait rage depuis plus de trente-six ans sur les rivages de Bretagne, pour quelques mètres de sentiers côtiers. A Saint-Briac-sur-Mer, de riches propriétaires se battent contre l’Etat, qui souhaite faire appliquer la loi du 31 décembre 1976 relative à l’organisation de l’indivision.

    Une loi qui restreint notamment le droit de propriété immobilière au nom de l’intérêt général, en obligeant les propriétaires d’un terrain situé sur le #littoral à laisser un espace de trois mètres en bord de mer, afin que les randonneurs puissent y passer. Ce qui n’est pas du goût de certains propriétaires de villas construites avant cette loi.

    L’excuse de Brice Lalonde :

    Les propriétaires, eux, ne comptent pas s’arrêter là. Contacté par l’AFP, Brice Lalonde affirme que :

    « Le sentier affectera le bien-être des habitants s’il rase leurs murs et ruine leur intimité. Ceux-là ne pourront s’empêcher d’y voir une confiscation. »

    Concernant sa maison de famille, l’ancien ministre se dit « inquiet du risque terroriste » car « il sera assez facile de viser des membres de ma famille engagés dans l’action politique » . Toute cette affaire est « sans doute » due à « l’acharnement nouveau de quelque association dont les dirigeants se sentent investis d’une mission sacrée », ajoute-t-il.

    #sentier_du_littoral #servitude #utilité_publique

    AF_Sobocinski @af_sobocinski CC BY-NC-ND
    • @touti
      vide @touti 26/12/2018

      Vu un tag à Limoges cette semaine
      Tout ce qui sera privatisé vous en serez privé.

      vide @touti
    • @alexcorp
      alexcorp @alexcorp CC BY-NC 27/12/2018

      Invoquer la menace terroriste... ce serait comique si ce n’était pas le mode de pensée de tous les politiciens bourgeois. Amusant aussi de voir dans le même article un lien vers une tribune du sieur Lalonde qui réclame qu’on protège la mer ! #donneur_de_leçons

      alexcorp @alexcorp CC BY-NC
    • @sombre
      Sombre @sombre CC BY-NC-SA 27/12/2018

      Article référencé ici même : ▻https://fr.wikipedia.org/wiki/Brice_Lalonde#cite_note-16

      Sombre @sombre CC BY-NC-SA
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  • @mat_42
    mat.42 @mat_42 6/06/2018
    2
    @biggrizzly
    @simplicissimus
    2

    Cette #expédition du #CNRS en #Amazonie fait passer #Koh_Lanta pour une promenade de santé
    ▻https://www.huffingtonpost.fr/2015/05/21/expedition-amazonie-geographique-koh-lanta-france-bresil-raid-7-borne

    https://s-i.huffpost.com/gen/2977580/thumbs/o-EXPEDITION-AMAZONIE-570.jpg?6

    #Jean_Baptiste_Duval écrit cet #article sur l’expédition dite « #Raid_des_7_bornes » le #21_mai #2015. Cette #mission du #Centre_National_de_la_Recherche_Scientifique a pour but de retrouver les #7_bornes marquant la #frontière entre la #Guyane et le #Brésil.

    Avec 25 à 30 kg de #matériel sur le dos, progressant difficilement dans la #jungle à la vitesse moyenne de 1 km/h, grimpant et descendant les incontournables #collines successives des #monts #Tumuc_Humac pour un #dénivelé total positif de 15.000 m, la colonne scientifico-militaire avançant sans #layonnage (coupes dans la forêt pour tracer un #sentier) entend atteindre après une quarantaine de jours, à raison d’une douzaine de kilomètres par jour, son objectif vers le 20 juillet, à la source du #fleuve #Oyapock .

    Cette expédition a un but #scientifique puisqu’elle enrichit l’inventaire de la #biodiversité et de la #flore sauvage déjà connues par l’Homme, mais aussi un but #géographique dans le sens qu’elle est à la recherche des traces des #explorateurs du passé qui ont posé ces bornes.

    Les monts Tumuc Humac auxquels va s’attaquer la colonne des « 7 bornes », ont déjà écrit une page funeste dans le grand livre de l’exploration française : en 1950, c’est au coeur de cette pieuvre verte que disparut à jamais le jeune #explorateur #Raymond_Maufrais (24 ans à l’époque), parti en solitaire pour une mortelle #traversée vers le Brésil.

    mat.42 @mat_42
    • @franz42
      Franz42 @franz42 CC BY-NC 13/06/2018

      soit plus précise cite le géographe à l’origine de ce raid. « François-Michel Le Tourneau, directeur de recherche au CNRS et docteur en sciences de l’information géographique, est à l’origine de ce raid, mené conjointement avec les légionnaires du 3e Régiment Etranger d’Infanterie basé à Kourou ».

      Franz42 @franz42 CC BY-NC
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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 22/07/2017

    #Grenz-kultur-weg
    ▻http://www.grenz-kultur-weg.ch

    #frontière #sentier_thématique #marche #art #Suisse #France

    Le site internet n’est vraiment pas bien foutu... mais le projet est intéressant... la création d’un sentier sur la frontière franco-suisse, où trouve de la place aussi l’art...

    J’ai découvert ce projet en regardant le #film #7000_bornes_une_frontière de #Alex_Mayenfisch

    La Suisse est petite mais sa frontière est longue et l’imbrication avec les États limitrophes omniprésente. Monde de l’entre-deux, marque dans l’espace mais aussi dans l’Histoire et donc dans le temps, la frontière sépare, la frontière unit.

    http://tympanon.ch/site/wp-content/uploads/2016/09/7000-bornes-559x370.jpg

    ▻http://www.swissfilms.ch/fr/film_search/filmdetails/-/id_film/2146535803

    #frontières #documentaire

    CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 22/07/2017

      Von Grenzstein zu Grenzstein

      Rodersdorf. Aufwendiges Leimentaler Kulturprojekt auf ausgetrampelten Pfaden

      http://i.imgur.com/OOHi53K.png

      ▻http://www.avs.bl.ch/uploads/media/20110311_BaZ_BWB.pdf

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 29/07/2017

      La Fondation

      La Fondation #Re-Borne est une Fondation d’intérêt public créée dans le cadre de la célébration du bicentenaire de l’entrée de Genève dans la Confédération suisse. Elle a pour but de permettre la restauration des bornes de la frontière nationale du canton de Genève (projet Re-Borne). Elle est financée entièrement par des dons et l’ensemble du Conseil de Fondation est bénévole. Ainsi les sommes collectées sont investies exclusivement au profit du projet Re-Borne.

      ▻http://www.re-borne.ch
      #bornes

      Avec une carte :

      http://i.imgur.com/a0sw26j.png

      #cartographie #visualisation

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 8/04/2018

      Sur les #bornes_géodésiques en France, voir :
      ▻https://seenthis.net/messages/683948

      CDB_77 @cdb_77
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  • @les_petits
    Les Petits Miquets @les_petits 13/12/2016

    Le reflux des gauches en Amérique du Sud
    ▻http://america-latina.blog.lemonde.fr/2016/12/11/le-reflux-des-gauches-en-amerique-du-sud/#xtor=RSS-32280322

    Depuis la fin 2015, on assiste à un tournant politique en Amérique du Sud : le reflux de la gauche et du #populisme, qui ont marqué la région après l’élection du lieutenant-colonel #Hugo_Chavez à la présidence du #Venezuela (1999-2013). En … Continuer la lecture →

    #Argentine #Bolivie #Brésil #Chili #Colombie #Cuba #Diplomatie #Droits_de_l'homme #Economie #Equateur #Histoire #Nicaragua #Pérou #Salvador #Uruguay #Action_démocratique #André_Singer #Armée_de_libération_nationale #Belem #budget_participatif #Carlos_Minc #castrisme #centre_gauche #chavisme #corruption #Cristina_Kirchner #Dilma_Rousseff #ELN #Evo_Morales #FARC #Fernando_Gabeira #Fernando_Henrique_Cardoso #Fernando_Lugo #Fidel_Castro #Forces_armées_révolutionnaires_de_Colombie #Forum_social_mondial #Frente_Amplio #guerrillas #Internationale_socialiste #Isabel_Peron #José_Mujica #Juan_Domingo_Peron #Lava_Jato #Luiz_Eduardo_Soares #Luiz_Inacio_Lula_da_Silva #Margarita_Lopez_Maya #mensalão #Mercosur #Michel_Temer #Minustah #MRTA #Nestor_Kirchner #Odebrecht #Olivio_Dutra #Parti_communiste_de_Cuba #Parti_communiste_du_Brésil #Parti_de_la_social-démocratie_brésilienne #Parti_du_mouvement_démocratique_brésilien #PCdoB #PDVSA #Pemex #péronisme #Petrobras #PMDB #Porto_Alegre #PRI #PSDB #PT #Rafael_Correa #Raul_Castro #Raul_Pont #Ricardo_Lagos #São_Paulo #scandale_Petrobras-BTP #Sebastian_Piñera #Sentier_lumineux #Tarso_Genro #Teodoro_Petkoff #théologie_de_la_libération #transition_démocratique_au_Chili #Unasur #Veronika_Mendoza

    http://america-latina.blog.lemonde.fr/files/2016/12/CastroFuneral-1024x545.jpg

    Les Petits Miquets @les_petits
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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 5/02/2016

    #Marche et environnements urbains contrastés : perspectives internationales et interdisciplinaires

    Dans le cadre de ce numéro thématique interdisciplinaire sur le #marcheur et son environnement, trois axes sont proposés où, dans un premier temps, nous nous intéressons aux figures du marcheur d’aujourd’hui, dans une seconde partie, aux conditions de possibilités de la marche et, dans une troisième partie, aux manières d’évaluer la marche selon le point de vue du marcheur.

    Sébastien Lord, Emmanuel Ravalet, Olivier Klein et Rachel Thomas
    Marche et #environnements_urbains contrastés : perspectives internationales et interdisciplinaires [Texte intégral]
    Introduction
    Ruth Pérez López
    Quand le #piéton défie la ville : traverser la chaussée à Mexico [Texte intégral]
    When Pedestrians defy the city : crossing the street in #Mexico_City
    Cuando el peatón desafía la ciudad : cruzar la calle en la ciudad de México
    Héloïse Pagnac-Baudry
    Environnement urbain et #marchabilité : l’exemple du quartier des Aubiers à #Bordeaux [Texte intégral]
    Urban environment and walkability, the case of « Les Aubiers » in Bordeaux (France)
    Hélène Melin
    La pratique des #sentiers_périurbains de #Balagne (#Corse) par les habitants : marcher pour réinventer sa vi(ll)e [Texte intégral]
    How do the inhabitants relate to the outer-urban paths in Balagne (Corsica): walking to re-invent the city
    H. Imerzoukene Driad, P. Hamman et T. Freytag
    Impact de la politique d’aménagement sur la #mobilité : Cas des #éco-quartiers de #Vauban et #Rieselfeld à #Fribourg [Texte intégral]
    Impact of land use on mobility: Eco-neighborhoods of Vauban and Rieselfeld in Freiburg
    Mathieu Berger et Lionel Francou
    Policer les espaces publics urbains par la marche ? [Texte intégral]
    Policing urban public spaces through walking?
    ¿Reglamentar los espacios públicos urbanos a través de la marcha?

    ►http://eue.revues.org
    #marcher #revue #urban_matter #aménagement_du_territoire

    CDB_77 @cdb_77
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  • @albertocampiphoto
    albertocampiphoto @albertocampiphoto CC BY-NC-SA 21/05/2015

    Sentier didactique des Toblerones
    La ligne des Toblerones, de son nom officiel ligne fortifiée de la #Promenthouse, est une ancienne ligne de fortifications suisse au pied du Jura dans le canton de Vaud datant de la Seconde Guerre mondiale. Le nom de #Toblerones lui fut donné par les habitants du fait de la ressemblance de l’alignement de nombreux blocs de béton avec le fameux chocolat suisse éponyme.

    Aujourd’hui un sentier pédestre, le sentier des Toblerones, suit cette ancienne ligne de fortifications.

    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c9/Toblerone-line-Gland.jpg/1024px-Toblerone-line-Gland.jpg

    ▻http://www.toblerones.ch
    ▻http://fr.wikipedia.org/wiki/Ligne_des_Toblerones
    #suisse #bunker #fortification #armée_suisse #vaud

    • #Jura
    • #Vaud
    albertocampiphoto @albertocampiphoto CC BY-NC-SA
    • @albertocampiphoto
      albertocampiphoto @albertocampiphoto CC BY-NC-SA 21/05/2015

      Sentier de la géomatique

      ▻http://www.sentier-geomatique.ch

      #géomatique #cartography

      albertocampiphoto @albertocampiphoto CC BY-NC-SA
    • @reka
      Phil Reka docs & archives @reka CC BY-NC-SA 21/05/2015

      #cartographie

      Phil Reka docs & archives @reka CC BY-NC-SA
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 23/05/2015

      #toblerones #histoire #sentier_pédestre #géomatique #pédagogie

      CDB_77 @cdb_77
    • @cdb_77
      CDB_77 @cdb_77 23/05/2015

      Parcours 1 :

      http://www.toblerones.ch/images/stories/sentierseraconte/seraconte_Parcours1_2014p01.jpg

      ▻http://www.toblerones.ch/lesentierseracontemenu/parcours-1

      Parcours 2 :

      http://www.toblerones.ch/images/stories/sentierseraconte/seraconte_Parcours2_2014p01.jpg

      ▻http://www.toblerones.ch/lesentierseracontemenu/parcours-2

      CDB_77 @cdb_77
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  • @cdb_77
    CDB_77 @cdb_77 11/09/2014
    1
    @reka
    1
    @albertocampiphoto @reka

    Une #exposition capte des instants de vie à la #Jonction

    Une exposition photographique hors mur investit, par l’#image et ce jusqu’au mois de décembre, le #sentier_des_Saules dans le quartier de la Jonction. Cette promenade visuelle, baptisée « #Type_de_Plage », questionne notamment les #pratiques_urbaines et le #sens_de_l’espace de la Jonction qui mute au gré des saisons.

    L’exposition a été créée par l’association #Across_Photography, née de la rencontre d’un géographe doctorant à l’UNIGE, #Raphaël_Pieroni, et de deux photographes vainqueurs du Swiss Photo Award 2013, #Alberto_Campi et #Matteo_Fieni.

    http://www.unige.ch/communication/archives/2014/type-plage/type-plage-560.jpg http://www.unige.ch/communication/archives/2014/type-plage/type-plage-600.jpg

    ▻http://www.unige.ch/communication/archives/2014/type-plage.html

    #exposition #photographie #Genève #Suisse #Rhône #été #baignade
    Avec des photos de @albertocampiphoto
    cc @reka

    • #Saules
    CDB_77 @cdb_77
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