• Da oggi il Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital riduce l’attività
    https://informareonline.com/da-oggi-il-pronto-soccorso-del-pineta-grande-hospital-riduce-lattiv

    Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dal Pineta Grande Hospital “Il Pineta Grande Hospital prende atto che, nonostante le iniziative intraprese negli ultimi mesi, le interrogazioni consiliari, le sollecitazioni istituzionali e gli impegni pubblicamente assunti dal Presidente della Regione e dalla Giunta regionale, ad oggi non è stata ancora assunta alcuna decisione concreta sul […] L’articolo Da oggi il Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital riduce l’attività proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #Approfondimenti #Castel_Volturno

  • #Castel_Volturno, continuano gli abbattimenti sulla spiaggia di #Bagnara
    https://informareonline.com/castel-volturno-continuano-gli-abbattimenti-sulla-spiaggia-di-bagna

    Sono iniziate questa mattina, a Bagnara, le operazioni di abbattimento di alcuni ruderi presenti sull’arenile di #castel_volturno. Un intervento realizzato con il supporto operativo della Polizia Municipale di Castel Volturno e finalizzato a rimuovere strutture in stato di degrado e incompatibili con la tutela del litorale. Le demolizioni riguardano alcuni manufatti abbandonati a ridosso […] L’articolo Castel Volturno, continuano gli abbattimenti sulla spiaggia di Bagnara proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

  • La Sacra Incuria: scatti delle #Edicole_votive di #caserta
    https://informareonline.com/la-sacra-incuria-scatti-delle-edicole-votive-di-caserta

    Le fotografie sono state scattate con una macchinetta analogica Yashica AF-mini degli anni ’90 e con un rullino Kodak Gold ISO 400. Quest’ultimo, insieme a tutta la fotocamera, è accidentalmente caduto in un fiume per qualche secondo. L’incidente, che pensavo avesse irreparabilmente danneggiato la fotocamera, ha invece fatto assumere alle restanti foto degli effetti unici […] L’articolo La Sacra Incuria: scatti delle edicole votive di Caserta proviene da Informareonline, scritto da Luca De Matteis

    #Approfondimenti #Cultura #Magazine_Agosto_2026 #Fotoreportage

  • Vicenda Crazy Horse: la versione di Daniele Manzo
    https://informareonline.com/vicenda-crazy-horse-la-versione-di-daniele-manzo

    Nella giornata di ieri, i lettori di Informare hanno conosciuto la vicenda legata al Crazy Horse, uno dei bar più noti di Pinetamare. L’attività è stata richiamata in un’indagine incentrata sul business della fazione Russo-Schiavone. Tra i bar controllati dal clan ci sarebbe proprio il Crazy Horse. Una notizia che ha fatto clamore, soprattutto perché […] L’articolo Vicenda Crazy Horse: la versione di Daniele Manzo proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #Castel_Volturno

  • #villa_giaquinto a #caserta, l’agronomo Messina scrive alla commissaria Scolamiero: “Chi irriga le piante?”
    https://informareonline.com/villa-giaquinto-a-caserta-lagronomo-messina-scrive-alla-commissaria

    “Chi irriga le piante di Villa Giaquinto?“. È la domanda che il dottore agronomo #giuseppe_messina rivolge alla commissaria prefettizia del Comune di Caserta, Maria Grazia Scolamiero, denunciando lo stato di sofferenza della vegetazione presente all’interno dell’area verde. Villa Giaquinto è attualmente chiusa al pubblico e, secondo Messina, non vi sarebbe traccia evidente della prosecuzione […] L’articolo Villa Giaquinto a Caserta, l’agronomo Messina scrive alla commissaria Scolamiero: “Chi irriga le piante?” proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Comunicati_Stampa

  • La Torre4 di #Pinetamare sperimenta un nuovo intervento al tetto. Ce lo spiega l’amm. Russomando
    https://informareonline.com/la-torre4-di-pinetamare-sperimenta-un-nuovo-intervento-al-tetto-ce-

    Antonio Russomando racconta l’intervento di impermeabilizzazione ed efficientamento termico realizzato a Pinetamare con risorse esclusivamente condominiali Un intervento pensato per risolvere in maniera duratura le infiltrazioni e migliorare l’isolamento termico dell’edificio, oltre che non appesantire ulteriormente la copertura. È quanto realizzato sul lastrico solare della Torre 4 di Pinetamare, dove il condominio ha scelto di […] L’articolo La Torre4 di Pinetamare sperimenta un nuovo intervento al tetto. Ce lo spiega l’amm. Russomando proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Castel_Volturno #castel_volturno

  • Il futuro del #Pineta_Grande_Hospital: l’intervista al dott. Schiavone
    https://informareonline.com/il-futuro-del-pineta-grande-hospital-lintervista-al-dott-schiavone

    Il futuro del Pineta Grande Hospital è divenuto un tema cruciale nel dibattito regionale. In gioco c’è la tenuta di un presidio sanitario strategico per #castel_volturno, per il Litorale Domizio e, più in generale, per una provincia, quella di Caserta, che continua a fare i conti con una disponibilità di posti letto insufficiente rispetto […] L’articolo Il futuro del Pineta Grande Hospital: l’intervista al dott. Schiavone proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #Approfondimenti #Attualità #Magazine_Agosto_2026 #vincenzo_schiavone

  • EDITORIALE – Ai giovani serve il coraggio di restare
    https://informareonline.com/editoriale-ai-giovani-serve-il-coraggio-di-restare

    Ci sono lettere che non chiedono soltanto una risposta. Chiedono una presa di coscienza. La testimonianza di un giovane di Castel Volturno, che dopo sacrifici, studio e difficoltà prova a costruirsi una professione e un futuro, ci obbliga a guardare in faccia una domanda scomoda: che cosa deve fare un ragazzo nato in una terra difficile? Scappare, […] L’articolo EDITORIALE – Ai giovani serve il coraggio di restare proviene da Informareonline, scritto da Tommaso Morlando

    #Approfondimenti #EVIDENZA #Magazine_Agosto_2026

  • #campi_flegrei: un miracolo che deve esistere per i prossimi mille anni
    https://informareonline.com/campi-flegrei-un-miracolo-che-deve-esistere-per-i-prossimi-mille-an

    In queste ore, in questi giorni di preoccupazione, timore e, perché no paura, per Napoletani, Puteolani e Bacolesi siamo vicini a loro e a tutti i funzionari del Provveditorato opere pubbliche, dello Stato, della Regione e dei Comuni e dei volontari che stanno dando un contributo. I Campi Flegrei sono una vasta area ad ovest […] L’articolo Campi Flegrei: un miracolo che deve esistere per i prossimi mille anni proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Approfondimenti #Attualità #bradisismo #castelvolturno #Edoardo_Bennato

  • #Castel_Volturno, in corso piano di caratterizzazione per il futuro porto
    https://informareonline.com/castel-volturno-in-corso-piano-di-caratterizzazione-per-il-futuro-p

    A seguito di numerose segnalazioni ricevute per la presenza di alcuni mezzi nel realizzando porto di #Pinetamare, abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente una nota ricevuta dal Direttore dei Lavori. “Confermo che le due unità navali attualmente presenti all’interno del bacino portuale, costituite da un pontone e da un rimorchiatore, sono impiegate per il completamento delle […] L’articolo #castel_volturno, in corso piano di caratterizzazione per il futuro porto proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #EVIDENZA #Porto_di_Pinetamare

  • #wm_magenta: “Priorità al territorio e al servizio. Il resto notizie infondate”
    https://informareonline.com/wm-magenta-priorita-al-territorio-e-al-servizio-il-resto-notizie-in

    Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato stampa ricevuto dalla WM Magenta. Si tratta di una nota di chiarimento a seguito della diffusione di un articolo online. “Prendiamo atto dell’ennesima notizia infondata pubblicata dalla consueta testata online.Respingiamo con fermezza ogni insinuazione, riservandoci di chiarire nelle sedi opportune i fatti, che sono stati riportati in modo errato […] L’articolo WM Magenta: “Priorità al territorio e al servizio. Il resto notizie infondate” proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Castel_Volturno #castel_volturno

  • Che #caldo fa a #caserta? I dati nel report di #Legambiente
    https://informareonline.com/che-caldo-fa-a-caserta-i-dati-nel-report-di-legambiente

    “Che caldo che fa! Contro la #cooling_poverty” è il report di Legambiente Campania che analizza la situazione climatica delle città campane, tutte accomunate da un problema: il caldo estivo estremo. Uno studio coordinato dal CNR-IBE, in collaborazione con ISPRA, ha analizzato il fenomeno delle isole di calore urbane, ovvero quelle aree in cui le […] L’articolo Che caldo fa a Caserta? I dati nel report di Legambiente proviene da Informareonline, scritto da Carmen Diana

    #Approfondimenti #Attualità

  • Pour la rupture écologique : écorégions, le projet radical de Mélenchon | Claire Lejeune, Julien Théry
    https://www.lemediatv.fr/emissions/2026/pour-la-rupture-ecologique-ecoregions-le-projet-radical-de-melenchon-clair

    Pour rompre avec la logique suicidaire du productivisme, LFI propose un nouveau découpage régional conditionné par l’objectif de la transition écologique. Les éco-régions seront définies en relation avec les équilibres environnementaux

    #Écologie #Politique

    • à 21’

      On n’a pas encore tranché le sujet de la cartographie à ce stade. Et donc la carte qui a été présentée par Jean-Luc Mélenchon, c’est une des hypothèses possibles. Mais il pourrait aussi y avoir une cartographie qui suive les bassins versants de rivières, et donc ça correspondrait davantage à 23-24 écorégions qu’à 13...

      Claire Lejeune est en charge du dossier à LFI

    • Pourquoi Jean-Luc Mélenchon et LFI proposent de « restructurer les régions françaises autour des fleuves » – franceinfo
      https://www.franceinfo.fr/environnement/actions-ecologiques/jean-luc-melenchon-et-lfi-veulent-restructurer-les-regions-autour-des-fle

      Dans le projet imaginé par le binôme, les limites des nouvelles collectivités seraient calquées sur celles des 24 sous-bassins qui structurent la métropole. « Les fleuves, les rivières et les affluents déterminent des formes de paysage et des géologies spécifiques. Mais aussi différents types d’organisation de l’activité et de l’installation humaine, justifie Claire Lejeune. Ça donne donc une cohérence en termes de protection des rivières et des fleuves tout le long de leurs tracés. »

    • Hello ! ah non, je n’ai pas suivi ni étudié leur projet, mais il faudrait que je le fasse et que je confronte leurs idées avec mon petit background de géographie régionale. J’ai passé les 5 années de mes études de géo avec des géographes qui discutaient de la taille pertinent et des paramètres qui faisait une région la plus gouvernable. Et on a fait plu d’une analyse multifactorielle :-) sur cette question, en fait complètement fascinante et qui me donne une idée pour un billet visionscarto d’ailleurs.

      Merci pour l’inspiration !

    • J’essaie de mettre ci-dessous quelques idées, un peu en vrac (veuillez en excuser) et rapidement...

      L’origine de cette idée est intéressante. Le concept de #biorégion (pensé comme #bassin_versant) est né aux Etats-Unis à la fin des années 1970 sous la plume de #Peter_Berg et #Raymond_Dasmann. C’est le texte fondateur du #biorégionalisme (aujourd’hui très à la mode en Italie, par ailleurs, voir notamment #Alberto_Magnaghi) :
      https://cascadiaunderground.org/reinhabiting-california

      Le mouvement biorégionaliste se rattache à la #deep_ecology, qui a connu des dérives racistes... en effet, on tombe vite dans « tout ce qui est de la biorégion est bon, tout ce qui vient de l’extérieur est mauvais », pour la faune et la flore, mais aussi pour les êtres humains.

      Personnellement, je ne pense pas que la solution est dans les « bonnes frontières », je ne pense pas que les « bonnes frontières » existent, les découpages sont toujours arbitraires, toujours « artificiels », la question est politique, et ce qui doit guider c’est le projet commun à l’intérieur du découpage choisi et en lien (de manière non coloniale, non violente, non extractiviste, etc.) avec les autres territoires.

      Des chercheureuses ont fait des analyses critiques intéressantes du concept.

      Meredith fait une critique en 6 points du biorégionalisme, dont le danger des dérives fascistes :

      The micro-regional focus of bioregionalism is a small unit of physical space, typically a watershed region. In bioregional discourse, natural systems become metaphors for cultural coherence. However, when we look for laws embedded in the natural world, those that are found do not then reveal themselves as principles which apply to systems of culture. Further, within most individuals, the sense of regional identity spans several scales because our past narratives and present affiliations span several localities. Humans are not immersed in singular niches, nor is the bioregionalist an existential, primordial localist, for his or her choice has been crafted.

      https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/13668790500115755

      Olsen en a également fait une critique dans un autre article scientifique :
      The Perils of Rootedness : On Bioregionalism and Right Wing Ecology in Germany

      https://www.jstor.org/stable/43324334

      Sur les #frontières_artificielles (en Afrique) l’édifiante analyse de #Camille_Lefebvre :
      https://seenthis.net/messages/868129#message868130

      Et aussi cet autre article édifiant de Gonon et Lasserre :
      Une critique de la notion de frontières artificielles à travers le cas de l’Asie centrale

      Depuis la disparition de l’URSS, en 1991, l’Asie centrale est partagée entre cinq États. Complexes, ses frontières sont passées brutalement du statut de frontières intérieures à celui de frontières internationales. Certains auteurs n’hésitent pas à recourir à la catégorie de « frontière artificielle » pour les décrire. Pourtant, ce concept est fort réducteur et contestable, tout autant que celui de « frontière naturelle » : tous les deux renvoient à des représentations très idéologiques des frontières étudiées. Par ailleurs, l’histoire des tracés témoigne des préoccupations qui ont présidé au découpage de l’Asie centrale à l’époque soviétique : elle révèle des critères de gestion qui ne font pas des frontières de l’Asie centrale des tracés ontologiquement différents des autres frontières du monde. Les États nouvellement indépendants d’Asie centrale ont, certes, hérité de frontières complexes, mais la question de leur gestion pacifique relève beaucoup plus des volontés politiques des gouvernements que d’une prétendue nature artificielle des tracés.

      https://www.erudit.org/fr/revues/cgq/2003-v47-n132-cgq720/008090ar

      >> En gros, je pense que c’est une illusion et une idée simpliste celle de croire qu’on peut résoudre les problèmes écologiques (mais également sociaux et politiques) juste en déplaçant les frontières.

      #écorégions

    • Une réponse plus structurée de #Frédéric_Giraut :

      Le géographe Frédéric Giraut réagit aux « écorégions » promues par Jean-Luc Mélenchon : « Le biorégionalisme ne peut penser la question urbaine et migratoire autrement qu’en termes négatifs »

      La proposition du candidat « insoumis » à l’élection présidentielle de redessiner la carte de France autour de 13 nouvelles zones s’inscrit dans une tradition de pensée qui fait primer les données naturelles et de supposés héritages culturels sur les réalités sociales et économiques, estime le géographe dans une tribune au « Monde ».

      La proposition de revoir le gabarit et la taille moyenne des régions françaises n’apparaît pas comme exaltante pour une campagne électorale présidentielle, sauf à la lier à une philosophie du rapport à l’#environnement. C’est ce que propose Jean-Luc Mélenchon en s’inscrivant dans un courant idéologique états-unien, celui du biorégionalisme.
      En effet, c’est dans le contexte américain, c’est-à-dire d’une société de pionniers, qu’a été formalisé dans les années 1970 ce courant de réforme radicale et utopiste, antimoderne et anti-urbain. Il propose de substituer au découpage en Etats fédérés, largement fondé sur des blocs géométriques constitués au fur et à mesure de la conquête, un découpage naturel censé être également plus proche des cadres de peuplement amérindiens.
      Il s’agit, autrement dit, de retrouver une logique territoriale organique pour effacer le cadre abstrait imposé par la colonisation, et fonder une société régionale solidaire, en harmonie avec les cadres de vie à préserver. La figure la plus fameuse d’une telle écorégion est la #Cascadia, qui réunirait des espaces de la côte Pacifique jusqu’au cœur des Rocheuses à cheval sur la frontière entre le Canada et les Etats-Unis. C’est donc aussi le cadre national qui est remis en cause dans une sorte de panaméricanisme de petites éco-nations.

      Ce courant de pensée utopiste, jamais repris par les grands partis, postule l’#autarcie comme idéal social et environnemental. Il a certainement le mérite de pousser à prendre en compte les #bassins_versants [ensembles naturels drainés par un fleuve ou une rivière avec les crêtes ou les lignes de partage des eaux comme frontières] et les massifs comme des entités incontournables pour une gestion environnementale, au-delà du seul aménagement des fleuves par les grands travaux, et de mettre en débat les logiques productivistes, extractivistes et fonctionnalistes. Mais il ne peut penser la question urbaine et migratoire autrement qu’en termes négatifs. C’est bien là sa limite fondamentale, y compris pour les projets politiques transformateurs, décoloniaux et écologistes.

      En Europe, la #régionalisation, ou division des territoires en régions, a combiné références historiques héritées et aires de polarisation des grandes villes, ceci aussi bien dans les systèmes fédéraux, régionalistes que centralisés. Le biorégionalisme reste cantonné aux questions de gestion des ressources naturelles, avec notamment les agences de l’eau françaises (ex-agences de bassins) qui constituent un modèle et se déclinent au niveau local en périmètres de contrats de rivière ou de milieu.

      Mais vouloir faire du bassin versant l’alpha et l’oméga de l’#organisation_territoriale régionale promeut cette figure « naturelle » hors de sa fonction actuelle. Elle devient alors une alternative radicale à l’organisation territoriale fondée sur des solidarités historiques et culturelles et sur des réalités fonctionnelles (emplois, transports, échanges économiques, fournitures de grands équipements) autour de #métropoles étendues et polarisantes. Ce deuxième point était au centre de la définition initiale des périmètres de régions françaises.
      Les « #métropoles_d’équilibre », dotées de grands équipements aux grandes heures de l’#aménagement_du_territoire, trônaient alors au cœur de régions polarisées, dont les dénominations ne s’interdisaient plus des références aux provinces historiques. L’agrandissement-fusion des régions en 2016 a éloigné le lien systématique à la métropole chef-lieu, mais le cadre de référence reste celui des solidarités historiques qui ont pu construire des bassins économiques couplé aux logiques métropolitaines.

      Dès lors, quel serait l’enjeu de refonder un découpage régional sur le principe biorégional ? Changer d’échelle pour concevoir la #transition_écologique impérative ? Mais cela est plus une question de changement institutionnel que de découpage, et nécessiterait plutôt d’instaurer des sortes de puissantes régions-Länder sur le modèle allemand ou régions-generalidades sur le modèle espagnol. Ceci en supprimant les départements et en instaurant une tutelle sur les municipalités. Ce n’est pas dans le projet mélenchonien.

      La #coopération_métropolitaine dans le viseur

      S’agit-il de mettre les logiques environnementales au cœur des politiques publiques ? Mais la question centrale est la question énergétique et, sauf à croire que l’on reviendra à l’âge des grands travaux hydrauliques et nucléaires de la source à l’embouchure des fleuves comme priorité d’aménagement, les enjeux sont avant tout métropolitains, qu’il s’agisse du logement et des systèmes de mobilités décarbonées.

      Or, dans le découpage esquissé en écorégions, les cadres départementaux subsistent et des espaces métropolitains sont éclatés entre plusieurs régions, comme la métropole lyonnaise et la partie française de l’aire genevoise notamment, ou restent coupés de leur arrière-pays comme Nantes, ou encore sont dissous dans un gigantesque ensemble comme la région parisienne rattachée aux confins normands bien éloignés de la Seine.

      Outre ces aspects liés au découpage, une telle réforme attaquerait avant tout l’idée de gouvernement métropolitain, qui a déjà tant de mal à exister en France. La proposition mélenchonienne rejoint, par cet aspect, la vision territoriale de la droite et de l’extrême droite, qui ont également la coopération métropolitaine dans le viseur. Ceci pour des raisons très différentes : promotion de clubs de communes nanties, refus des solidarités dans l’allocation des ressources et de la localisation des équipements, et plus fondamentalement croyance dans l’idéologie de la fragmentation concurrentielle des aires urbaines par « communautés d’intérêts » avec recours massif aux services privés à la carte.

      A d’autres échelles, on sait la pensée de Jean-Luc Mélenchon adepte de concepts « réalistes », qui expliquent les logiques géopolitiques par les seuls rapports de force et les supposées légitimités culturelles de grandes puissances. Particulièrement celui de « zone tampon légitime » pour certains impérialismes, à condition qu’ils s’appuient sur l’argument de la proximité culturelle et historique.

      Ainsi, le Donbass et une bonne partie des pays baltes pour la Russie ou Taïwan pour la Chine, et leurs millions de citoyens, pourraient légitimement basculer dans les pires dictatures en exercice à l’issue de « conférences des frontières ». Celles-ci étant forcément dominées par ces mêmes concepts réalistes censés fonder les principes de légitimité indépendamment du droit international et du droit des peuples à disposer d’eux-mêmes. On pense alors aux funestes expériences qui constituent les modèles : Berlin (1885), Yalta (1945) ou récemment Dayton pour la Bosnie-Herzégovine (1995) et ses déplacements de population.

      La campagne sera territoriale à toutes les échelles, et certaines convergences paradoxales sont à noter. A la social-démocratie maintenant de décliner son projet territorial et environnemental loin des facilités simplificatrices qui pourraient dissoudre les rares cadres métropolitains de redistribution et de planification de la transition, et loin du fantasme mortifère des zones tampons impérialistes légitimes.

      https://www.lemonde.fr/idees/article/2026/07/22/le-geographe-frederic-giraut-reagit-aux-ecoregions-promues-par-jean-luc-mele

    • Je ne suis pas sur qu’une fois au pouvoir, ils veuillent le faire.

      Et si j’ai bien compris, c’est pas un découpage uniquement selon les bassins versants (t’as vu la gueule des formes que ca fait), ca prend en compte plus de critères (comme les bonnes vieilles distances aux sous préfectures, mais de nos jours, on s’en fout. Et puis on accepte que les gens fassent 200km pour un hôpital, alors ... (troll) ).
      C’est plus dans le cadre d’une grande décentralisation. Si des régions doivent s’auto gérer, alors autant de pas leurs donner de contraintes trop artificielles.
      Déjà, ils veulent garder les départements (pas vu d’avis contraire). Or les départements de Napoléon ont souvent leurs limites sur les courts d’eau, donc ca contredit la création de zone par bassin versant.

      Je suis surpris que ca prenne une tournure fasciste directement. A croire que tout peut devenir fasciste quand c’est utilisé par des fascistes. Limite vs frontière...

      Mais je pense qu’ils vont dérouler tout le programme de la FI au fil des mois avant les elections, surtout pour montrer qu’ils ont bossé.
      Et ils commencent par les sujets sûrement les moins névralgiques. Y’en a au moins 40... on a le temps.
      https://melenchon2027.fr/livrets-2022

    • Pour moi l’objectif 1 de ce projet, c’est de faire rallier EELV rapidement pour enfoncer le clou de « la gauche c’est nous et c’est nous qu’on a une dynamique de rassemblement », pour le vote utile y compris législatives. Objectif électoral à court terme.

      L’objectif 2, c’est de faire sauter les baronnies LR et PS et que LFI (+ verts) gagnent une poignée de régions. C’est un projet qui va pousser encore plus le PS à s’allier avec LR pour les achever. Une telle refonte entraînerait au passage le rebrassage de gouvernance des agences de l’eau, ARS, CA d’hôpitaux, chambres consulaires, PNR, ONF, etc... Sans compter que la redéfinition des compétences régionales entraîne un redispatching de compétences sur les autres échelons (départements : lycées, formation et développement économique par ex...). Objectif électoral à moyen et long terme.

      Le reste c’est les objectifs tertiaires, mais de façade (résilience et régénération, air, santé...) Objectifs politiques. Mise en œuvre et efficacité pas garantie, c’est un euphémisme.

      M’enfin dans le contexte de verrouillage socio technique et politico économique dans lequel nous baignons et qui nous mène à l’extinction, je trouve ça sympa des gens qui veulent faire (un peu) bouger les lignes du business as usual. Pas de quoi sauter au plafond, mais sympa.

  • Bargeld-Grenze ab 2027 : Ab dieser Summe dürfen Sie nicht mehr bar bezahlen
    https://www.berliner-zeitung.de/article/bargeld-grenze-ab-2027-ab-dieser-summe-duerfen-sie-nicht-mehr-bar-b

    Heuteusement l’UE n’a pas de nouvelles idées pour tes virements hawala .

    31.7.2026 Oliver Weinlein - Bargeld in Deutschland: EU-Obergrenze ab 2027, weniger Geldautomaten, erstmals mehr bargeldlose Zahlungen. Die wichtigsten Zahlen im Überblick.

    Im Juni hat die Bundesbank eine Zahl veröffentlicht, die es so noch nie gab. Erstmals wurden in Deutschland mehr Alltagszahlungen bargeldlos abgewickelt als mit Scheinen und Münzen: 55 Prozent gegen 45 Prozent.

    Das Portemonnaie ist trotzdem gut gefüllt. Männer tragen im Schnitt 106 Euro mit sich herum, Frauen 90 Euro.

    In diese Gemengelage fällt eine neue europäische Regel. Ab dem 10. Juli 2027 gilt für Barzahlungen im Geschäftsverkehr eine Obergrenze von 10.000 Euro.

    Bargeld-Grenze 2027: Für wen die 10.000 Euro gelten

    EU-Geldwäscheverordnung, der Verordnung (EU) 2024/1624. Sie greift nur dann, wenn mindestens eine Seite gewerblich handelt.

    Betroffen sind Autohäuser, Juweliere, Möbelhändler, Handwerksbetriebe und Dienstleister. Wer seinen alten Golf dem Nachbarn gegen einen Umschlag mit Scheinen überlässt, fällt nicht darunter.

    Auch der Besitz größerer Bargeldbeträge wird nicht angetastet. Wer 30.000 Euro im Schrank hat, darf sie behalten.

    Was ab 2027 noch in bar geht – und was nicht

    Der Gebrauchtwagen für 12.000 Euro beim Händler: nicht mehr in bar.

    Derselbe Gebrauchtwagen vom privaten Vorbesitzer: weiterhin ohne Limit in bar möglich.

    Die Handwerkerrechnung über 4.000 Euro: in bar erlaubt, aber der Betrieb muss den Ausweis sehen.

    Der Wocheneinkauf, die Miete, das Restaurant, der Friseur: für den Alltag ändert sich praktisch nichts.

    Ausweispflicht ab 3.000 Euro

    Deutlich früher als die Obergrenze greift eine zweite Schwelle. Ab 3.000 Euro in bar müssen gewerbliche Händler die Identität ihrer Kunden feststellen und dokumentieren, also den Ausweis prüfen und die Daten festhalten.

    Das Aufteilen größerer Summen ist ausdrücklich mitgeregelt. Ein Wagen für 15.000 Euro lässt sich nicht in zwei Barzahlungen zu 7.500 Euro zerlegen, wenn beide Vorgänge erkennbar zusammengehören.

    Neu ist diese Logik nicht. Sorgfaltspflichten dieser Art gibt es in vielen Branchen längst, die Verordnung vereinheitlicht sie europaweit.

    Warum Brüssel die Grenze durchsetzt

    Offiziell geht es um Geldwäsche, Terrorismusfinanzierung und die Umgehung von Sanktionen. Große Bargeldsummen hinterlassen keine Spur, digitale Zahlungen schon.

    Kritiker halten dem seit Jahren dasselbe entgegen: Die Grenze trifft vor allem Geschäfte, bei denen ohnehin ein Unternehmen mit Buchhaltung im Spiel ist. Die großen Verschleierungsmodelle dagegen laufen über Immobilien und verschachtelte Firmenkonstruktionen.

    Was Deutschland zusätzlich plant

    Die Mitgliedstaaten dürfen strenger sein. Frankreich, Belgien und Griechenland arbeiten längst mit niedrigeren nationalen Limits.

    Deutschland plant nach aktuellem Stand keine schärfere Grenze. Bislang gab es hierzulande überhaupt keine allgemeine Bargeldobergrenze, die EU-Regel ist die erste ihrer Art.

    Unverändert bleibt die Praxis der Banken: Wer größere Summen bar einzahlt, wird nach der Herkunft gefragt. Diese Regel ist deutlich älter als die Verordnung aus Brüssel.

    Weniger Geldautomaten: Das eigentliche Bargeld-Problem

    Während die Debatte um 2027 kreist, verschwindet das Bargeld längst auf anderem Weg. Die Zahl der Geldautomaten sank laut Bundesbank 2024 auf rund 49.750 Geräte und damit erstmals seit Jahrzehnten unter die Marke von 50.000. Sechs Jahre zuvor waren es etwa 59.000.

    Bei den Filialen ist der Rückgang noch drastischer. Von rund 53.000 Bankstellen im Jahr 2002 blieben bis 2023 etwa 21.000 übrig. 3,6 Millionen Menschen müssen ihre Gemeinde verlassen, um bei einem Kreditinstitut an Bargeld zu kommen.

    Die Deutsche Bank hat für dieses Jahr den Wegfall von rund 100 weiteren Standorten angekündigt. In Spremberg in der Lausitz, gut 20.000 Einwohner, verschwanden Medienberichten zufolge Ende Juni sämtliche Geldautomaten des Instituts, die Filiale arbeitet nur noch als Beratungsstandort.

    Genau dort entscheidet sich die Zukunft des Scheins. Wer 2027 bar zahlen möchte, wird nicht an der EU-Verordnung scheitern, sondern am nächsten Automaten, den es nicht mehr gibt.

    #argent_liquide #cash #UE #wtf

  • Countdown #pnrr: a che punto sta la Provincia di #caserta?
    https://informareonline.com/countdown-pnrr-a-che-punto-sta-la-provincia-di-caserta

    I dati ufficiali degli Uffici studi di Camera e Senato, ricavati dalla piattaforma ReGiS, fotografano lo stato di avanzamento amministrativo degli investimenti PNRR in #provincia_di_caserta. Il dossier è stato pubblicato il 28 luglio 2026, mentre i dati territoriali sono aggiornati al 1° luglio 2026. In provincia di Caserta il Piano nazionale di ripresa e resilienza […] L’articolo Countdown PNRR: a che punto sta la Provincia di Caserta? proviene da Informareonline, scritto da Gianrenzo Orbassano

    #Approfondimenti #Attualità

  • Circa 1.800 i partecipanti all’ “E…StiAMO insieme”, il #Campo_estivo dell’Esercito
    https://informareonline.com/circa-1-800-i-partecipanti-all-estiamo-insieme-il-campo-estivo-dell

    Chiude il Campo Estivo organizzato dalla Garibaldi insieme alla Società pubblica “Sport e Salute” Si è concluso a #caserta, ieri 28 Luglio, presso la Caserma “Ferrari-Orsi” di Caserta, sede della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, il campo estivo “E…StiAMO insieme con lo #Sport“, organizzato dall’ASD Garibaldi in collaborazione con Sport e Salute. L’iniziativa, avviata lo scorso 8 […] L’articolo Circa 1.800 i partecipanti all’ “E…StiAMO insieme”, il campo estivo dell’Esercito proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Comunicati_Stampa #esercito

  • Al di là dei sogni, agricoltura inclusiva nel bene confiscato alla camorra
    https://lavialibera.it/it-schede-2762-al_di_la_dei_sogni_agricoltura_inclusiva_nel_bene_confisc

    Nella frazione Maiano di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta (Campania), un bene confiscato alla camorra è stato affidato in gestione alla cooperativa sociale Al di là dei sogni, che dal 2009 coltiva e trasforma i prodotti della terra impiegando persone svantaggiate e fragili attraverso percorsi di inserimento lavorativo. #DIAMO_LINFA_AL_BENE. Il 2% Fug ai beni confiscati Sotto la guida di assistenti sociali, psicologi e psichiatri oggi nella struttura lavorano circa 25 persone, il 60 per cento delle quali sono vittime di abusi sessuali, ex alcolisti, tossicodipendenti, o persone con trascorsi criminali. I terreni e i fabbricati occupano una superficie di 17 ettari – l’equivalente di 24 campi da calcio regolamentari – e appartenevano al clan Moccia di Afragola, un gruppo (…)

  • #Tony_Pitony arriva alla Reggia di #caserta in modo dirompente
    https://informareonline.com/tony-pitony-arriva-alla-reggia-di-caserta-in-modo-dirompente

    Sabato 25 luglio, il cantante più discusso dell’ultimo anno, TonyPitony, ha portato uno show irriverente davanti alla #reggia_di_caserta e ai suoi oltre 15mila spettatori. Il concerto fa parte del tour “Estatony”, che vede l’artista siciliano girare l’Italia con 39 date. Il successo di Tony Pitony TonyPitony, nel giro di un anno, ha visto […] L’articolo Tony Pitony arriva alla Reggia di Caserta in modo dirompente proviene da Informareonline, scritto da Marco Ciotti

    #Approfondimenti #Spettacolo #eventi

  • Metà delle #coste in #campania è “fuori legge”: i dati del monitoraggio #goletta_verde
    https://informareonline.com/la-meta-delle-coste-in-campania-e-fuori-legge-i-dati-del-monitoragg

    Su un totale di circa 31 prelievi, 15 sono risultati “oltre i limiti di legge”. È questo il conto, quasi diviso a metà, che Goletta Verde ha registrato lungo le coste della Campania, tra le province di #caserta, #Napoli e Salerno. Ma non è tutto: i dati – rilevati tra il 29 giugno e il […] L’articolo Metà delle coste in Campania è “fuori legge”: i dati del monitoraggio Goletta Verde proviene da Informareonline, scritto da Alessandro Giuseppe Terracciano

    #Approfondimenti #Attualità #EVIDENZA

  • “Marrandino deve dare risposte”. Il commento dell’ex sindaco Russo
    https://informareonline.com/marrandino-deve-dare-risposte-il-commento-dellex-sindaco-russo

    di #dimitri_russo – ex sindaco di #Castel_Volturno Le dimissioni del Sindaco #pasquale_marrandino segnano una delle pagine più difficili della storia amministrativa recente di #castel_volturno. Una città già provata da anni di emergenze e fragilità istituzionali si ritrova oggi affidata a un Commissario Prefettizio, con un’intera consiliatura che termina anzitempo. In un […] L’articolo “Marrandino deve dare risposte”. Il commento dell’ex sindaco Russo proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Attualità

  • #Marrandino, la fine di un bluff politico
    https://informareonline.com/marrandino-la-fine-di-un-bluff-politico

    di Tommaso Morlando – Presidente Associazione Officina Volturno Non spetta a me stabilire se Pasquale Marrandino sia colpevole o innocente. Saranno i giudici a valutare le accuse e, fino a una sentenza definitiva, vale per lui, come per ogni cittadino, la presunzione di innocenza. Ma il giudizio politico è un’altra cosa. E su quello non […] L’articolo Marrandino, la fine di un bluff politico proviene da Informareonline, scritto da Tommaso Morlando

    #Castel_Volturno #EVIDENZA #castel_volturno

  • #Castel_Volturno, nominato il commissario prefettizio: è il viceprefetto #fernando_mone
    https://informareonline.com/castel-volturno-nominato-il-commissario-prefettizio-e-il-viceprefet

    Sarà il viceprefetto Fernando Mone a svolgere il ruolo di commissario prefettizio a #castel_volturno. La nomina è arrivata qualche ora fa, a seguito delle dimissioni rassegnate nella giornata di ieri dal sindaco Pasquale Marrandino e dalla sua giunta e della proposta di scioglimento del Consiglio Comunale del Prefetto di Caserta Lucia Volpe, formulata al […] L’articolo Castel Volturno, nominato il commissario prefettizio: è il viceprefetto Fernando Mone proviene da Informareonline, scritto da Redazione Informare

    #Approfondimenti #EVIDENZA #pasquale_marradino

  • Santa Maria Capua Vetere, morto un operaio di 60 anni sul lavoro
    https://informareonline.com/santa-maria-capua-vetere-morto-un-operaio-di-60-anni-sul-lavoro

    Il 22 luglio 2026, a Santa Maria Capua Vetere, è morto un operaio di 60 anni mentre svolgeva il suo lavoro. L’ennesimo morto sul lavoro: un operaio di 60 anni Un operaio di 60 anni è morto la mattina del 22 luglio, mentre svolgeva il suo lavoro. A Santa Maria Capua Vetere durante il suo turno di […] L’articolo Santa Maria Capua Vetere, morto un operaio di 60 anni sul lavoro proviene da Informareonline, scritto da Fabrizio Pennino

    #Approfondimenti #Attualità #caserta #cgil #morti_sul_lavoro #santa_maria_capa_vetere

  • #caserta: le #elezioni possono aspettare, prorogato il commissariamento fino al #2027
    https://informareonline.com/caserta-le-elezioni-possono-aspettare-prorogato-il-commissariamento

    Caserta resterà affidata alla Commissione straordinaria per altri sei mesi. Il Consiglio dei Ministri, riunito giovedì 23 luglio, ha deliberato la #proroga della durata dello scioglimento del Consiglio comunale, disposto nel 2025 per infiltrazioni della criminalità organizzata. La decisione è stata adottata su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, per consentire di «completare l’azione di […] L’articolo Caserta: le elezioni possono aspettare, prorogato il commissariamento fino al 2027 proviene da Informareonline, scritto da Gianrenzo Orbassano

    #Approfondimenti #Attualità #commisariamento

  • Cade la giunta #Marrandino. I consiglieri di maggioranza firmano le dimissioni
    https://informareonline.com/cade-la-giunta-marrandino-i-consiglieri-di-maggioranza-firmano-le-d

    I consiglieri comunale di maggioranza hanno firmato le loro dimissioni, sfiduciando il sindaco Pasquale Marrandino. Lo stesso sindaco avrebbe già rassegnato le sue dimissioni. Una decisione che apre una nuova e delicata fase politica e istituzionale per la città, già da mesi al centro di diverse inchieste giudiziarie riguardanti l’amministrazione comunale. La Procura chiede il […] L’articolo Cade la giunta Marrandino. I consiglieri di maggioranza firmano le dimissioni proviene da Informareonline, scritto da Antonio Casaccio

    #Castel_Volturno #EVIDENZA #castel_volturno